La nuova strada statale 195 è in corso di completamento e i Fenicotteri salutano gli ignoranti.


I recenti eventi meteomarini del Ciclone Harry hanno provocato danni ingenti, ma nessuna vittima, grazie anche all’efficienza dell’apparato della Protezione Civile.

Indirettamente, però, han provocato veri e propri gravi sofferenze dei neuroni di parecchie persone disinformate o ingenue che continuano a credere ad autentiche fesserie diffuse per non conoscenza dei fatti o per pura demagogia d’accatto.

E’ il caso, per esempio, dei disagi provocati dalla chiusura temporanea del tratto litoraneo della strada statale n. 195 “Sulcitana”, che costringe chiunque debba viaggiare sul lato ovest del Golfo di Cagliari a lunghi e trafficati percorsi di emergenza.

Disagi che affronta chiunque, pendolare o viaggiatore, idraulico o impiegato, studente o artista, ambientalista o speculatore edilizio.

L’ordinanza ANAS n. 22/2026/CA del 22 gennaio 2026 ha inibito la percorrenza del tratto fino al 30 gennaio 2026 per poter fare le necessarie verifiche e riparazioni: “i punti maggiormente danneggiati sono il cedimento di una piazzola all’inizio del tratto chiuso. Più avanti, intorno al chilometro 7, è stata divelta la barriera stradale“, ha dichiarato il Capo Compartimento ANAS Salvatore Campione. Nessun “crollo” della strada, come qualcuno aveva adombrato.

E di chi sarebbe la colpa dei disagi, causati dall’assenza della nuova strada statale 195 bis che avrebbe risolto qualsiasi problema?

Per qualche farneticante commentatore – compresi amministratori locali – la colpa sarebbe “di un integralismo ambientalista, dei divieti, delle tutele” quando non dei Fenicotteri.

Fenicotteri in volo (Phoenicopterus roseus)

Il livello è quel che è e si commenta da solo.  Sarebbe meglio informarsi e, magari studiare, ma è più facile dar aria ai denti, sperando che non entri aria con elevati tenori di benzene, tipica del luogo (ma su cui si tace con costanza degna di miglior causa).

Rimanendo ai fatti, la nuova strada statale n. 195 bis è in via di completamento, dopo parecchi anni di lavoro.

La procedura di valutazione d’impatto ambientale – necessaria per legge e non perché l’han preteso i Fenicotteri – è conclusa dal 2004, le procedure di verifica di ottemperanza sono concluse dal 2022.

Il progetto di ammodernamento della S.S. n. 195 “Sulcitana” – tratto Cagliari Pulasi sviluppa su una lunghezza complessiva di 19,816 km, tra le città di Cagliari e Pula, attraversa il territorio dei comuni di Cagliari, Assemini, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula. È suddiviso in 3 lotti e due opere di connessione, di questi il 3° lotto è già completato ed aperto al traffico dall’ottobre 2020 così come il 1° lotto, parzialmente aperto da settembre 2024 per circa 5,5 km tra lo svincolo di Capoterra-SP91 e quello di Su Loi-Villa d’Orri; restano da completare altri 3 km circa del lotto 1 e l’opera Connessa sud, in avanzato stato di esecuzione”.

Nel luglio 2025 l’ANAS ha indetto l’appalto per il “completamento itinerario Cagliari-Pula; Collegamento con la Strada Statale 130 e l’Aeroporto di Cagliari Elmas. Lotto 2 – Stralcio C” (“importo complessivo di 40 milioni” di euro).

E che c’entrano l’integralismo ambientalista, i Fenicotteri o i Polli sultani?

Il progetto della strada è approvato da più di vent’anni!

Informarsi prima di parlare a vanvera è troppo?

E’ non conoscenza delle cose oppure è banale malafede?

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Gavino Meloni
    Gavino Meloni
    gennaio 23, 2026 alle 7:29 am

    Buongiorno a tutti.

    Vivo in Baronia e quest’anno, solo grazie all’insistenza di alcuni Comuni, si è riusciti ad arrivare appena in tempo alla pulizia del letto del fiume Cedrino. Un intervento che non veniva effettuato da anni, nonostante la rapida crescita delle canne che in breve tempo invadono l’alveo. Una manutenzione ordinaria che dovrebbe essere la norma, non l’eccezione, se si vuole davvero parlare di prevenzione.

    Le precipitazioni, per fortuna, non sono state tali da causare situazioni critiche: l’acqua ha defluito regolarmente e non ha superato in modo significativo gli argini. A parte qualche albero caduto lungo la SS 129, prontamente rimosso, non si sono registrati danni rilevanti.

    Eppure, anche in questa occasione, non sono mancate polemiche e ricostruzioni semplicistiche. Sul tratto del Cedrino che attraversa il territorio di Orosei continua a circolare la voce secondo cui non sarebbe possibile intervenire per la presenza del Pollo Sultano, specie tutelata e oggetto di nidificazione. Una spiegazione comoda, ma parziale, che ignora deliberatamente problemi ben più concreti.

    Il rallentamento delle acque non dipende solo dalla vegetazione, ma soprattutto dall’imbrigliamento forzato del fiume e dal restringimento dell’alveo nel tratto compreso tra Onifai e Orosei. Elementi strutturali, noti da tempo, che incidono pesantemente sulla capacità di deflusso.

    È però più facile puntare il dito contro una specie protetta o contro gli ambientalisti di turno, piuttosto che affrontare con serietà e competenza le reali responsabilità e la mancanza di una gestione continuativa del territorio.

  2. Avatar di Claudio
    Claudio
    gennaio 23, 2026 alle 11:39 am

    La valutazione di impatto ambientale dovrebbe essere effettuata sempre e bene, invece tale forma di cautela viene osteggiata sempre di più.

    Poi ti arriva il ministro delle infrastrutture di turno che, dopo avere detto che certi fenomeni sono sempre esistiti e che d’estate ha sempre fatto caldo, dice che in taluni regimi orientali non hanno sindacati, TAR, Corte dei Conti e che se vogliono fare un ponte, la fanno e basta! Per poi esprimere invidia per i ministri di quei luoghi che quando vogliono, agiscono!

    I danni che ci sono stati nella recente ondata di maltempo potevano essere evitati con un semplicissimo accorgimento: non costruire indicriminatamente sulla sabbia e a pochi metri dall’acqua. O nei pressi di un fiume o di un torrente.

    E quindi valutare il rischio idrogeologico.

    Una valutazione di impatto ambientale, un funzionario lungimirante o anche solo il buon senso del singolo avrebbero messo in moto i neuroni umani e tali neuroni avrebbero detto: “ma ti pare sensato costruire sulla sabbia, in riva al mare o a pelo d’acqua?”

    Questo vale per tutto, dall’abitazione privata, alla strada o al lido. Si sono fatti lo stabilimento in modo tale da scaricare lo spritz dal tavolino al bagnasciuga e hanno l’ardire di lamentarsi.

    Ho letto cose francamente sconcertanti, per esempio: “intere spiagge cancellate”.

    Eh no, le spiagge le avete cancellate voi con il cemento, con gli stabilimenti e le distese di sdraio anche sull’acqua. Le recenti mareggiate le hanno solamente bagnate, per ora. Da qui a cancellarle ci vorrà qualche altro decennio, ma la strada sembra essere quella.

    Colpa dei fenicotteri? I poveri Fenicotteri stanno dove c’é l’acqua, quella poca che trovano. Ma quando capita che sia troppa vanno altrove, e il cemento sulle zone non idonee non lo hanno sparso loro.

  3. gennaio 23, 2026 alle 3:07 PM

    da Alghero Live, 23 gennaio 2026

    La nuova strada statale 195 è in corso di completamento e i Fenicotteri salutano gli ignoranti.

    _______________________________

    da Cagliari Today, 22 gennaio 2026

    Nuova 195 Sulcitana, il progetto va avanti (da vent’anni): a che punto sono i lavori.

    Dopo il passaggio del Ciclone Harry l’attenzione si concentra sullo stato di avanzamento della nuova strada per Pula. Il progetto, approvato con procedura di Valutazione di impatto ambientale conclusa nel 2004, procede per lotti e si avvicina al completamento.

  4. gennaio 23, 2026 alle 7:11 PM

    la strada “crollata” riaprirà a breve. I Fenicotteri salutano cordialmente.

    A.N.S.A., 23 gennaio 2026

    Maltempo, riapre un altro tratto di tre km della statale 195.

    Da Capoterra a Cagliari. Anas: ‘entro sabato o domenica’.

    Riapre un altro tratto della statale 195 “Sulcitana” interessato dalle recenti mareggiate.

        “A seguito dell’esito delle ispezioni effettuate dai tecnici incaricati e del completamento delle lavorazioni di messa in sicurezza del tratto della strada statale 195 – spiega una nota – l’Anas comunica che il tratto compreso tra il km 5,200 e il km 8,600 sarà riaperto al traffico a partire dalla giornata di sabato 24 o, al più tardi, entro domenica 25 gennaio”.

    La riapertura avverrà con l’istituzione del limite di velocità di 50 km/h e con divieto di sorpasso.    Sono inoltre in programmazione ulteriori interventi di consolidamento, che verranno eseguiti successivamente all’apertura dello svincolo della strada di ‘Contivecchi’.

    • gennaio 24, 2026 alle 6:01 PM

      A.N.S.A., 24 gennaio 2026

      Maltempo in Sardegna, riapre la statale 195 tra Cagliari e Capoterra.

      Riapre anche la statale chiusa oggi nel Sulcis per massi sulla strada.

      Anas riapre al traffico il tratto costiero della strada statale 195 “Sulcitana” interessato dalle forti mareggiate dei giorni scorsi in conseguenza del passaggio del ciclone Harry sulla Sardegna, che secondo una prima stima da parte della protezione civile ha causato almeno 200 milioni di danni.

      I lavori sono stati eseguiti in tempi record dall’Anas che ha completato questa mattina la messa in sicurezza tra il km 5,200 e il km 8,600, tra Cagliari e Capoterra.

      La riapertura riguarda entrambi i sensi di marcia con l’istituzione del limite di velocità di 50 km/h, il restringimento di un breve tratto e il divieto di sorpasso.    “Ulteriori interventi di consolidamento verranno eseguiti successivamente, all’apertura dello svincolo della strada di ‘Contivecchi'”, fa sapere l’Anas.    Nel frattempo riapre anche la statale 126 “Sud Occidentale Sarda” chiusa oggi nel tratto al km 40,000 al km 41,000, in entrambe le direzioni, a Iglesias, nel Sulcis, a causa di massi sulla carreggiata.

  5. gennaio 26, 2026 alle 10:29 PM

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 26 gennaio 2026

    SS 195 “Sulcitana”. Precisazioni dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente sulle dichiarazioni di ANAS.

    Cagliari, 26 gennaio 2026 – L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente esprime stupore e forte preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dal Responsabile della Struttura Territoriale Sardegna di ANAS, ing. Salvatore Campione, in merito al procedimento ambientale relativo agli interventi sulla S.S. 195 “Sulcitana”.

    Le affermazioni secondo cui gli uffici regionali dell’Assessorato dell’Ambiente avrebbero “fatto resistenze” o addirittura “non voluto” la realizzazione dell’opera di difesa costiera risultano gravi, infondate e non rispondenti al vero, oltre a fornire all’opinione pubblica una rappresentazione distorta dei fatti.

    Come dichiarato dall’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, “le affermazioni di ANAS e del suo responsabile territoriale in Sardegna non corrispondono ai fatti e rischiano di diffondere un’informazione inesatta su un procedimento pubblico che richiede, da parte di tutti i soggetti coinvolti, correttezza, responsabilità e rispetto della verità documentale e dei cittadini. L’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, come ANAS ben sa, ha operato nel rispetto delle norme che disciplinano tali procedimenti e con piena lealtà istituzionale, assicurando ogni contributo collaborativo utile e necessario, a tutela della sicurezza dei cittadini e di un territorio di elevato valore ambientale”.

    È pertanto necessario richiamare, con chiarezza e in modo documentato, la reale sequenza temporale e procedurale dei fatti.

    Già con nota ufficiale del 14 luglio 2020, quindi oltre cinque anni fa, il Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Sardegna aveva formalmente comunicato ad ANAS che l’intervento proposto sulla S.S. 195, per dimensioni, localizzazione e tipologia delle opere previste, dovesse essere assoggettato alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), in quanto ricadente in un’area sottoposta, per espressa previsione normativa e non per valutazioni discrezionali degli uffici, a specifici regimi di tutela ambientale e paesaggistica.

    Nonostante tale chiaro inquadramento, ANAS ha attivato l’istanza di verifica di assoggettabilità a VIA solo nel 2024, a distanza di quasi quattro anni dalla comunicazione regionale, depositando una documentazione progettuale che riproponeva sostanzialmente le stesse soluzioni già note, in particolare la realizzazione di una scogliera frangiflutti rigida lungo il litorale, senza superare le criticità già evidenziate in sede di inquadramento preliminare.

    Nel corso dell’istruttoria, il Servizio VIA regionale ha operato con massima collaborazione istituzionale, garantendo incontri tecnici, richieste di integrazione motivate e proroghe procedimentali, nell’esclusivo interesse di una corretta e completa valutazione degli effetti ambientali dell’opera. Le integrazioni richieste non rappresentavano un ostacolo burocratico, ma erano indispensabili per valutare correttamente gli impatti su erosione costiera, dinamica dei sedimenti, habitat tutelati e paesaggio, come previsto dalla normativa nazionale ed europea.

    Contrariamente a quanto dichiarato dall’ing. Campione, non risulta che la Regione abbia mai negato dati o impedito lo svolgimento degli studi: al contrario, la documentazione prodotta da ANAS è stata ritenuta incompleta e non adeguata rispetto alla complessità dell’intervento proposto. È bene ricordare che la produzione degli studi ambientali è responsabilità del proponente, non dell’autorità competente alla valutazione.

    La procedura non è stata “bloccata” dalla Regione: è stata archiviata nel dicembre 2024 su esplicita richiesta di ANAS, che ha dichiarato di voler procedere a una revisione complessiva del progetto per poi presentare una nuova istanza. A oggi, nessun nuovo progetto risulta depositato presso gli uffici regionali competenti.

    Appare pertanto inaccettabile attribuire alla Regione o all’Assessorato della Difesa dell’Ambiente responsabilità che attengono esclusivamente alle scelte, ai tempi e alle decisioni di ANAS. L’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente ribadisce con fermezza di aver sempre operato nel rigoroso rispetto della legge, a tutela dell’interesse pubblico, della sicurezza dei cittadini e della salvaguardia del proprio patrimonio ambientale, e respinge ogni tentativo di scaricare su altri enti responsabilità che non gli competono.

    La Regione resta disponibile al confronto istituzionale, ma non accetterà ricostruzioni parziali o strumentali dei fatti, che rischiano di disorientare l’opinione pubblica e di compromettere un dibattito che deve invece poggiare su dati, atti e responsabilità chiaramente individuabili.

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