Home > acqua, biodiversità, demani civici e diritti di uso civico, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, giustizia, grandi opere, inquinamento, paesaggio, parchi naturali, pianificazione, rifiuti, salute pubblica, società, sostenibilità ambientale > Mentre una cava di marmo finisce sotto sequestro, la Regione Toscana attacca il Comune di Vagli Sotto sugli usi civici.

Mentre una cava di marmo finisce sotto sequestro, la Regione Toscana attacca il Comune di Vagli Sotto sugli usi civici.


Nei giorni scorsi la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca e la polizia giudiziaria hanno posto sotto sequestro preventivo la Cava Prispola, in Comune di Vagli Sotto (LU) nell’ambito delle indagini riguardanti un presunto vero e proprio sistema di gestione del territorio comunale che ha coinvolto il più volte sindaco Mario Puglia, nonché vari altri amministratori locali. 

Non solo.

La Regione Toscana – D.G. Agricoltura e Sviluppo rurale – Settore Forestazione. Usi civici. Agroambiente ha pesantemente redarguito (nota del 31 marzo 2021) il Comune di Vagli Sotto riguardo il tentativo di accreditare quale gestore del demanio civico di Vagli Sotto e Stazzema il Comitato di Amministrazione della relativa ASBUC già dichiarato “non validamente costituito, in quanto i membri del Comitato eletto erano ineleggibili/incompatibili poiché coincidenti con le persone del Sindaco, Vice Sindaco e Consiglieri del Comune di Vagli Sotto” (nota Regione Toscana – D.G. Agricoltura e Sviluppo rurale – Settore Forestazione. Usi civici. Agroambiente prot. n. 18788/A del 18 febbraio 2021).

La Regione Toscana ha testualmente affermato: “Per quanto riguarda ‘il procedimento amministrativo finalizzato alla reintegra dei fondi indicati nella sentenza n. 32/2019, in favore dell’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico di Vagli di Sotto e Stazzema’ è opportuno rilevare che la sentenza Commissariale n. 32/2019, emessa nel proc. To n. 12-16/2013, è attualmente esecutiva e, pur essendo stata impugnata di fronte alla Corte di Appello di Roma nel proc.to rg. 4904/2019, l’esecutività non è stata sospesa dalla Corte di Appello di Roma, alla prima udienza di trattazione, così come prevede l’art. 351 del Codice di Procedura Civile. Con riferimento poi agli appelli nrg. 5208/2020 e n. 3748/2019, si tratta di impugnazioni relative a procedimenti che sono duplicazioni della causa rng. 12-16/201, come correttamente rilevato dal Commissario per gli Usi Civici nella sentenza n. 1/2020.

Roma, Commissariato per gli Usi Civici per Lazio, Umbria, Toscana

Quanto infine alla composizione del Comitato di Amministrazione della A.S.B.U.C. di Vagli Sotto e Stazzema, si rileva che, la sentenza n. 850/2020 della Corte di Appello di Firenze che ha confermato l’ineleggibilità/incompatibilità della maggioranza dei componenti del Comitato A.S.B.U.C. è attualmente esecutiva, nonostante il ricorso per Cassazione, peraltro in fase di decisione. E’ opportuno altresì rilevare a tal riguardo che la recente surroga dei membri del Comitato A.S.B.U.C. dichiarati ineleggibili/incompatibili, risulta del tutto illegittima, sia perché disposta dal[1]lo stesso Comitato ASBUC non validamente costituito, sia anche perché avvenuta in violazione, sotto vari profili, della normativa Regionale e statale in materia di usi civici. Si fa presente infine che anche il procedimento nrg. 850/2020 con il quale la Regione Toscana ha impugnato l’accordo transattivo tra il Comune di Vagli Sotto e la A.S.B.U.C. di Vagli Sotto e Stazzema sui beni gravati da usi civici nel comune di Vagli Sotto, lungi dal provare l’incertezza sulla qualitas soli dei beni di cui alla sentenza n. 32/2019, conferma invece la sussistenza di illegittimi provvedimenti volti ad eludere appunto la corretta attribuzione della titolarità e della gestione dei diritti di uso civico nel Comune di Vagli Sotto.

Per tutto quanto sopra esposto pertanto, l’esecuzione della sentenza n. 32/2019, non solo è ispirata a canoni di prudenza, ma è atto dovuto in esecuzione di quanto ordinato dal Commissario per gli Usi Civici, e non sospeso da nessun Giudice di appello”.

Pertanto, “la Regione Toscana sta intraprendendo il procedimento per il Commissariamento della A.S.B.U.C., ai sensi della L.R.T. 53/2001, che consentirà una valida attribuzione e reintegra dei beni all’Ente Gestore”, come già comunicato con la nota Regione Toscana – D.G. Agricoltura e Sviluppo rurale – Settore Forestazione. Usi civici. Agroambiente prot. n. 18788/A del 18 febbraio 2021.

Lo scontro fra Regione Toscana e Amministrazione comunale di Vagli Sotto è particolarmente duro e riguarda la gestione del demanio civico, interessato da attività estrattiva.

Qualche settimana fa era pervenuta la risposta (nota prot. n. 18788/A del 18 febbraio 2021) della Regione Toscana – D.G. Agricoltura e Sviluppo rurale – Settore Forestazione. Usi civici. Agroambiente alla nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti effettuata (17 gennaio 2021) dall’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) odv perché vengano rese effettive le statuizioni della sentenza Commissario Usi Civici Lazio, Toscana, Umbria n. 32 dell’11 giugno 2019 che ha restituito alle Collettività locali di Vagli Sotto e Stazzema decine e decine di ettari di terreni  a uso civico occupati illegittimamente e in parte destinati ad attività estrattiva.

Alpi Apuane

In proposito, “Il procedimento amministrativo finalizzato alla reintegra dei fondi indicati nella sentenza n. 32/2019, in favore dell’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico di Vagli di Sotto e Stazzema è in corso e non risulta al momento attuale ancora concluso a causa delle difficoltà che si sono determinate per la Regione Toscana nella corretta reintegra dei beni di cui sopra.

Il Comitato di Amministrazione della ASBUC di Vagli Sotto e Stazzema, è risultato infatti, a seguito dello svolgimento delle ultime elezioni, non validamente costituito, in quanto i membri del Comitato eletto erano ineleggibili/incompatibili poiché coincidenti con le persone del Sindaco, Vice Sindaco e Consiglieri del Comune di Vagli Sotto.

L’ineleggibilità/incompatibilità di tali membri è stata oggetto di lungo e complesso contenzioso intrapreso da alcuni cittadini e da Regione Toscana, che si sta concludendo al momento attuale di fronte alla Corte di Cassazione (la decisione è attesa nei prossimi giorni). In considerazione della conclusione di tale contenzioso la Regione Toscana sta intraprendendo il procedimento per il Commissariamento della A.S.B.U.C., ai sensi della L.R.T. 53/2001, che consentirà una valida attribuzione e reintegra dei beni all’Ente Gestore

La Regione Toscana sta, quindi, procedendo al commissariamento dell’Amministrazione separata dei beni a uso civico (A.S.B.U.C.) di Vagli Sotto e Stazzema, organo che per conto della collettività locale gestisce il relativo demanio civico, in quanto il Comitato di Amministrazione vede fra i suoi componenti persone giudicate incompatibili da pronuncia del Tribunale di Lucca (ordinanza n. 16/2019 del 18 gennaio 2019, R.G. n. 951/2017) ora in attesa dell’imminente definitiva decisione della Corte di cassazione.

Fra questi Mario Puglia, amministratore locale al centro di una complessa inchiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca riguardante un presunto vero e proprio sistema di gestione del territorio di Vagli di Sotto. 

La Regione Toscana, pertanto, effettuerà la reintegra dei terreni appartenenti al demanio civico in favore dell’A.S.B.U.C. una volta commissariata.

Z.P.S. Alpi Apuane

La sentenza Commissario Usi Civici Lazio, Toscana, Umbria n. 32 dell’11 giugno 2019 ha ricordato che “i terreni gravati da uso civico sono inalienabili, indivisibili ed inusucapibili e con perpetua destinazione agro-silvo-pastorale (art. 3 della legge 168 del 2017) talchè deve dichiararsi la nullità di qualsiasi atto di disposizione che abbia avuto per oggetto i predetti fondi”.

Come noto, i terreni a uso civico e i demani civici (legge n. 1766/1927 e s.m.i.legge n. 168/2017regio decreto n. 332/1928 e s.m.i.) costituiscono un patrimonio di grandissimo rilievo per le Collettività locali, sia sotto il profilo economico-sociale che per gli aspetti di salvaguardia ambientale, come  riconosciuto sistematicamente in giurisprudenza.

I diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili (artt. 3, comma 3°, della legge n. 168/2017 e 2, 9, 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.). I demani civici sono tutelati ex lege con il vincolo paesaggistico (art. 142, comma 1°, lettera h, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).  Ogni atto di disposizione che comporti ablazione o che comunque incida su diritti di uso civico può essere adottato dalla pubblica amministrazione competente soltanto a particolari condizioni, previa autorizzazione regionale e verso corrispettivo di un indennizzo da corrispondere alla collettività titolare del diritto medesimo e destinato a opere permanenti di interesse pubblico generale (artt. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.).

Ora, da un lato, dopo due specifiche istanze del GrIG (11 agosto 2020, 17 gennaio 2021), si conoscono finalmente obiettivi e tempistica con cui sarà effettuata la restituzione dei terreni al demanio civico e alla collettività locale titolare dall’altro emerge con chiarezza il pesante livello dello scontro in atto sulla gestione di un rilevante patrimonio ambientale collettivo.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Alpi Apuane, marmettola in un corso d’acqua

da Lucca in diretta, 30 marzo 2021

Corruzione a Vagli, sequestrata una cava di marmo.

Blitz delle forze dell’ordine nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge anche Mario Puglia.

“Sistema Vagli”, scatta un nuovo sequestro. Muove ancora passi avanti l’inchiesta della procura di Lucca che ha ipotizzato una gestione “facile” e “pilotata” di alcuni appalti e lavori pubblici del Comune di Vagli Sotto. Una indagine che tra i politici sotto accusa vede Mario Puglia e che è proseguita in queste settimane, culminando nella giornata di oggi (30 marzo) nel sequestro della cava Prispola, operato da parte di ufficiali e agenti di pg dei carabinieri forestali di Camporgiano, della squadra mobile di Lucca della sezione pg della polizia al tribunale e dai carabinieri di Castelnuovo.

Il provvedimento di sequestro è stato disposto dal gip Antonia Aracri, nell’ambito dell’indagine condotta dal pm Salvatore Giannino nota alle cronache come “Sistema Vagli” che vede indagate decine di persone tra imprenditori, amministratori e dipendenti pubblici del piccolo centro della Garfagnana.

https://731bf2e81a57f8c73fcae51200fb74ea.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-38/html/container.html Le attività di indagine, tutt’ora in corso a cura delle forze dell’ordine che hanno operato il sequestro, hanno ricevuto un impulso decisivo dall’esame della documentazione sequestrata nel maggio 2020 che ha portato all’accertamento di ulteriori gravi condotte reato che vanno ad “aggravare il quadro indiziario già delineato”, come riportato dal gip nel proprio provvedimento.

terreni su cui insiste la cava oggetto di sequestro sono stati inquadrati d proprio sulla base di quanto emerso dai sopra citati approfondimenti, come il profitto del reato di corruzione, per il quale è prevista la confisca obbligatoria.

La Nazione, 7 aprile 2021
Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d’acqua

(foto A.G., S.D., archivio GrIG)

  1. Donatella
    aprile 3, 2021 alle 4:43 PM

    Accade come quando si va a stuzzicare un formicolaio

  2. aprile 7, 2021 alle 3:05 PM

    da La Nazione, 7 aprile 2021
    “Comitato illegittimo” Asbuc-Regione: è duello.
    Attesa a giorni la sentenza della Cassazione per porre fine alla vicenda. Tra gli scenari possibili c’è anche il rischio commissariamento dell’ente: https://www.lanazione.it/lucca/cronaca/comitato-illegittimo-asbuc-regione-%C3%A8-duello-1.6218083

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