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L’Amministrazione comunale di Cagliari, al di là delle intemperanze del sindaco, cambia (un po’) atteggiamento verso il verde pubblico.


Cagliari, taglio alberi Viale Buoncammino (7 sett. 2020)

Non abbiamo ancora un efficace regolamento del verde cittadino, non abbiamo ancora un vero e proprio piano del verde, ma l’Amministrazione comunale cagliaritana inizia a cambiare atteggiamento nei confronti degli alberi.

Piccoli segnali, nulla di eccezionale, ma positivi.

Nell’area di Viale Buoncammino sono finalmente arrivati dieci piccoli Pino d’Aleppo (Pinus halepensis) in sostituzione di quelli tagliati nel settembre 2020 senza le necessarie autorizzazioni ambientali e culturali della locale Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio né alcun provvedimento comunale con tingibile e urgente.

Il sindaco Paolo Truzzu non riesce a smentire la sua natura e ha parlato di “sterili polemiche che ci hanno costretto a piantare i nuovi alberi con cinque mesi di ritardo”.

Le “sterili polemiche” di cui parla il sindaco Truzzu sono, in realtà, gli interventi dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e della Soprintendenza causati dall’assenza delle prescritte autorizzazioni per il taglio degli alberi. Non è nemmeno emerso un provvedimento contingibile e urgente per il caso vi fosse stato un effettivo pericolo di caduta.

Cagliari, piccolo Pino d’Aleppo piantato a fine febbraio 2021

Le normative di salvaguardia ambientale e storico-culturale – in particolare per un rappresentante delle Istituzioni – non dovrebbero mai esser considerate “sterili polemiche”, ma, nonostante la propria natura, anche il sindaco Truzzu ha oggettivamente tratto dalla vicenda un utile insegnamento per il futuro.

Al ritardo causato dalle presunte “sterili polemiche” del sindaco Truzzu, non crede evidentemente nemmeno le struttura del Comune di Cagliari che ha affermato: “l’intervento di messa a dimora è stato rimandato da settembre a febbraio in attesa della stagione più adatta alla piantumazione”.

Tuttavia, pare che qualcosa sia cambiato.

Dall’1 marzo iniziano i lavori relativi all’alberatura delle caratteristiche Jacarandae del Largo Carlo Felice: “lavori di messa in sicurezza e sostituzione degli esemplari di Jacaranda che si trovano nel Largo Carlo Felice, classificati in fascia D, secondo l’analisi metodologica Visual Tree Assesment, in stato di gravità estrema per la stabilità e conseguenti rischi per l’incolumità della cittadinanza.

La prima fase dell’intervento riguarderà un totale di 23 piante e sarà diversificato a seconda dello stato di ogni singolo esemplare. Sono infatti previsti lavori di: potatura; cavatura con eradicazione e successive cure presso il vivaio comunale di Corongiu; taglio con eradicazione della ceppaia.

La seconda fase dell’intervento, dal mese di marzo, vedrà la messa a dimora dei nuovi esemplari sostitutivi di Jacaranda di dimensioni adulte di 200-250 cm di altezza”.

Cagliari, lavori Largo Carlo Felice (2016)

Con apprezzabile sincerità si ammette che questo “intervento che si è reso necessario e urgente anche per via dei lavori di ripristino dei marciapiedi e dei sotto-servizi, avvenuto nel 2016, in occasione dei quali gran parte delle piante hanno subito mutilazione degli apparati radicali e importanti lesioni al colletto, con i risultati che purtroppo sono sotto gli occhi di noi tutti che amiamo il patrimonio verde della città e, in modo particolare, questo viale colorato, caratteristico e identitario della città. I lavori di cura, messa in sicurezza e sostituzione riguardano circa il 20% delle Jacarande presenti nel Largo Carlo Felice e si sono resi necessari a causa dello stato ormai non diversamente recuperabile delle piante. Prossimamente, avverrà la sostituzione delle Jacarande rimosse con esemplari adulti che, negli anni a venire, raggiungeranno il proprio completo splendore” (dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari).

Quello che proprio non si riesce ad ammettere è che stavolta il Comune di Cagliari, per dichiarate motivazioni di urgente salvaguardia della pubblica incolumità, ha coinvolto preventivamente la locale Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, competente in materia di tutela paesaggistica e storico-culturale.

Era ora.

Cagliari, Viale Buoncammino con la caratteristica alberata (da Sardegna Digital Library, 1901)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico odv, come si ricorderà, aveva immediatamente provveduto a effettuare (8 settembre 2020) argomentata segnalazione al Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, al Comune di Cagliari, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale per il taglio dei Pini d’Aleppo sul Viale Buoncammino.

Dalla formale risposta pervenuta da parte del Comune di Cagliari – Servizio parchi, verde e gestione faunistica (nota prot. n. 243332 dell’1 ottobre 2020) è stato possibile accertare che l’abbattimento degli alberi è avvenuto sulla base di un mero ordine di servizio (il n. 75/2 del 22 agosto 2020) del Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC) di gestione del verde pubblico cittadino, figura che non pare avere alcuna capacità decisionale autonoma su eventuali tagli di alberi.

Ricordiamo a tutti che – piaccia o no – il Viale Buoncammino, con le sue alberate, esiste da un bel pezzo, almeno dagli inizi del ‘900.

Cagliari, Viale Buoncammino con il carcere e la caratteristica alberata (da Sardegna Digital Library, prima del 1905)

Quindi, il Viale è tutelato con vincolo culturale, perché “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico” sono tutelate con vincolo culturale, a meno che non sia intervenuta una verifica negativa dell’interesse culturale da parte dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo  (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Quindi, in tali luoghi qualsiasi intervento dev’essere preventivamente autorizzato dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Ancora.

Quantomeno l’intero centro storico cittadino (compreso il Viale) è tutelato con specifico vincolo paesaggistico (artt. 136 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., individuazione principalmente con D.M. 8 giugno 1977) e il D.P.R. n. 31/2017 (art. 2, comma 1°, e Allegato A) esenta dalla necessità di autorizzazione paesaggistica solo la “sostituzione o messa a dimora di alberi e arbusti, singoli o in gruppi, in aree pubbliche o private, eseguita con esemplari adulti della stessa specie o di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi, purché tali interventi non interessino i beni di cui all’art. 136, comma 1°, lettere a, b, del Codice, ferma l’autorizzazione degli uffici competenti, ove prevista” (punto A.14).  

Quindi, nel centro storico e in buona parte di Cagliari – vincolati ai sensi dell’art. 136, comma 1°, lettere a e b, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. – qualsiasi intervento del genere dev’essere necessariamente munito di autorizzazione paesaggistica con specifico parere vincolante dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Cagliari, Su Siccu, lavori pubblici con taglio dell’apparato radicale (ott. 2020). Sarebbe ora di cambiare registro, no?

Le autorizzazioni non sono necessarie soltanto in caso di comprovata esigenza di pubblica incolumità, concretizzata in specifica motivata preventiva ordinanza sindacale contingibile e urgente (art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.).

Per capirci meglio, un taglio di alberi giustificato a parole in area tutelata con vincoli ambientali e/o culturali privo delle relative autorizzazioni e in assenza di specifica ordinanza contingibile e urgente per ragioni di incolumità pubblica è abusivo e fonte di responsabilità per chi lo dispone e chi lo esegue.

Non si tratta di una curiosa interpretazione ambientalista, ma di norme di legge: gli artt. 734 cod. pen. e 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo paesaggistico, gli artt. 733 cod. pen. e 169 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo culturale.

Seguono anche gli obblighi di reintegrazione e di ripristino ambientale ai sensi degli artt. 160 e 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.

Una buona occasione per cambiare registro in positivo, nella gestione del verde pubblico cittadino. E già che ci siamo, piantiamola una buona volta di massacrare radici e base degli alberi con i lavori dei sottoservizi.

Sarebbe ora.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Cagliari, Largo Carlo Felice, Jacarandae in fiore.

(foto da Sardegna Digital Library, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. giulio
    marzo 1, 2021 alle 1:12 PM

    Io, sono la legge in questa città…. sono Paolo “Coda di Paglia” Truzzu

  2. marzo 1, 2021 alle 3:03 PM

    da Buongiorno Alghero, 1 marzo 2021
    VERDE PUBBLICO A CAGLIARI: LA “VIA DI DAMASCO” DEL SINDACO – MINI CONVERSIONE GREEN: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/11/171904/verde-pubblico-a-cagliari-la-via-di-damasco-del-sindaco-mini-conversione-green

    ____________________

    da Alghero Live, 1 marzo 2021
    L’Amministrazione comunale di Cagliari, al di là delle intemperanze del Sindaco, cambia (un po’) atteggiamento verso il verde pubblico: http://algherolive.it/2021/03/01/lamministrazione-comunale-di-cagliari-al-di-la-delle-intemperanze-del-sindaco-cambia-un-po-atteggiamento-verso-il-verde-pubblico/

  3. marzo 2, 2021 alle 3:05 PM

    da L’Unione Sarda, 2 marzo 2021
    Largo Carlo Felice. Primo giorno di cantiere. Jacarande, via ai tagli: “Quelle irrecuperabili saranno sostituite”. Il Comune: alcuni alberi saranno curati. L’opposizione: servono altre verifiche. (Stefania Lapenna)

    Il rumore della motosega si sente da lontano. I rami cadono uno ad uno e i pezzi di tronchi giacciono in terra in attesa di essere portati via. E’ il segnale dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza e sostituzione del 20 per cento delle storiche Jacarande del largo Carlo Felice, dopo il via libera dato dal servizio Verde del Comune. Ieri il primo intervento: potatura dei rami di alcuni alberi, “cavatura” per le successive cure al vivaio di Corongiu e taglio. L’intervento proseguirà oggi e domani.

    I curiosi.
    Gli operai del verde pubblico lavorano mentre diversi curiosi si fermano a guardare e scattare foto. Qualche passante gira lo sguardo verso ciò che rimane del simbolo del largo Carlo Felice. Non mancano gli scettici: “Ce n’era davvero bisogno?” Altri chiedono informazioni agli operai, impegnati a evitare che qualche automobilista per sbaglio provi a parcheggiare dove vengono eseguiti i lavori. Giacomo Medda scatta una foto ai rami che vengono potati. E’ sbalordito: “A mio avviso, il Comune sta facendo uno scempio. Non ricordo che sia mai caduto un albero qui nel Largo a parte qualche ramo. Secondo me stanno facendo un grosso errore”. Gli fa eco Alessandro Ricciardelli: “Vivo a Cagliari da cinque anni e mi sono innamorato delle jacarande con i suoi fiori. E’ uno spettacolo, una cartolina. Dispiace che si sia scelto di intervenire in questo modo. Va bene preservare l’incolumità delle persone, sicuramente se lo fanno è perchè era necessario. Ma davvero saranno sostituiti o dobbiamo dire addio a questi bellissimi alberi?”.

    Nessun piano del verde.
    Cauto il Gruppo d’Intervento Giuridico: “Non abbiamo ancora un efficace regolamento del verde cittadino, nè un vero e proprio piano del verde. Ma il Comune, nonostante le intemperanze del sindaco, cambia – un po’ – atteggiamento verso il verde. Stavolta ha coinvolto preventivamente la Soprintendenza competente in materia di tutela paesaggistica e storico-culturale”. Il centrosinistra critica l’intervento dicendo che ci sarebbero dovute nuove verifiche: “Chiediamo che il taglio degli alberi venga sospeso e che si facciano ulteriori analisi per scongiurare gli abbattimenti”. L’assessora al Verde pubblico, Paola Piroddi, difende la scelta sostenendo fosse necessaria per lo stato precario in cui versavano e assicura: “Ogni albero tagliato sarà sostituito da un esemplare sano”.

  4. marzo 2, 2021 alle 7:41 PM

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 2 marzo 2021
    Messi in sicurezza ventitré esemplari di Jacaranda del Largo Carlo Felice. (https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/messi_in_sicurezza_ventitre_esemplari_di_jacaranda_del_largo_carlo_felice?contentId=NVT54275)

    È iniziata lunedì 1 marzo 2021 la prima fase dell’intervento per la messa in sicurezza dei ventitré esemplari di Jacaranda classificati in fascia D (secondo la classificazione VTA che indica lo stato di gravità estrema per la stabilità) presenti nel Largo Carlo Felice.

    Le operazioni andranno avanti anche nei giorni successivi.

    L’intervento si è reso necessario per i gravi rischi per l’incolumità della cittadinanza previe comunicazioni alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari (inviate in data 11 e 22 febbraio 2021), come previsto dalla normativa vigente in materia.

    I tecnici, oltre all’analisi VTA, prima di procedere con l’intervento di messa in sicurezza e sostituzione, hanno sottoposto gli esemplari di Jacaranda a due ulteriori analisi: una strumentale con l’utilizzo dello resistografo e una speditiva, svolta da un pool di agronomi.

    A seguito di questi ulteriori accertamenti, i tecnici hanno deciso che dei ventitré esemplari, quattordici siano soggetti a taglio con eradicazione (oltre l’esemplare caduto lo scorso 1 febbraio 2021), cinque siano soggetti a potatura, mentre per tre di questi è stata disposta la cavatura e il trasporto presso il vivaio comunale di Corongiu dove le piante riceveranno le cure adeguate e, successivamente, verranno rimesse a dimora in adeguate aree verdi.

    Nelle prossime settimane avrà inizio la seconda fase dell’intervento che prevede la sostituzione e la messa a dimore dei nuovi esemplari di Jacaranda di dimensioni adulte con altezza tra i 250 e i 350 centimetri e una circonferenza di trenta centimetri.

    Comune Cagliari – Ufficio Stampa del Comune di Cagliari
    http://www.comune.cagliari.it
    ufficio.stampa@comune.cagliari.it

    • giulio
      marzo 2, 2021 alle 8:25 PM

      l’ambiguità di “messa in sicurezza”… perchè dipende dal punto di vista
      se dal punto di vista di chi vuole tagliare allora è “una messa in sicurezza” nel senso di farle sparire
      dal punto di vista di chi vorrebbe che le piante fossero lasciate in pace (a partire dal non spezzargli le radici) la locuzione “messa in sicurezza” vorrebbe dire un altra cosa

  5. marzo 3, 2021 alle 9:15 am

    anche questa vicenda è segno di una politica locale tutt’altro che a favore della cittadinanza, fatta solo di urla da far sentire sui social o sui giornali per avere un minimo di visibilità: in questi ultimi mesi nessun albero nel largo ha causato problemi o danni seri, solo qualche rametto caduto causa potatura non eseguita dal Comune
    Di contro sono caduti 2 pini di notevoli dimensioni in viale Diaz: secondo il modus operandi di truzzu & co allora andrebbero abbattuti “tutti i pini” di viale Diaz, per metterci magari alcune piantine di basilico….
    Sapete com’è, il comune di Cagliari “sostituisce sempre” le piante tagliate: poi che siano tagliate senza senso o che siano sostituite dal rametto di timo appena nato, quello poi è un dettaglio secondario…

  6. aprile 27, 2021 alle 3:05 PM

    finalmente una buona notizia, apprezzabile anche il mea culpa del sindaco Paolo Truzzu, quando afferma che “le polemiche fini a sé stesse, non fanno bene né a chi le fa, né alla città”. Bravo, l’ha capito 😉 😀

    A.N.S.A., 27 aprile 2021
    Cagliari, 18 jacarande a dimora in Largo Carlo Felice.
    Al via la sostituzione degli alberi, i nuovi alti più di 4 metri: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/04/26/cagliari-18-jacarande-a-dimora-in-largo-carlo-felice_5ef139be-9a4f-47e8-a653-01835a3ea0d5.html

    _________________________

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 26 aprile 2021
    Diciotto esemplari di jacaranda saranno messi a dimora nel Largo Carlo Felice.
    Iniziati oggi, lunedì 26 aprile 2021, i lavori del Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica. (https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/diciotto_esemplari_di_jacaranda_saranno_messi_a_dimora_nel_largo_carlo_felice?contentId=NVT60181)

    Sono iniziati oggi, lunedì 26 aprile 2021, i lavori di sosituzione e messa a dimora di diciotto esemplari di jacaranda nel Largo Carlo Felice.

    L’intervento, realizzato del Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica del Comune di Cagliari, proseguirà anche nei prossimi giorni. La prima attività prevista sarà la cavatura delle ceppaie presenti mentre successivamente si passerà alla messa a dimora degli esemplari adulti di jacaranda. I nuovi alberi avranno un altezza superiore ai quattro metri e una circonferenza al petto di circa trenta centimetri.

    “L’attenzione dell’Amministrazione comunale – il commento del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu – per la cura del verde è semrpe forte e continuiamo con il potenziamento dell’allestimento cittadino. Come promesso nelle scorse settimane, ripiantiamo le jacarande tagliate o cavate per essere portate nel vivaio comunale di Corongiu. Ascoltiamo con attenzione i suggerimenti, le critiche e tutto ciò che arriva dai cittadini: le polemiche fini a sé stesse, non fanno bene né a chi le fa, né alla città”.

  7. donatella
    aprile 27, 2021 alle 3:52 PM

    Piantare Alberi così grandi da vivaio è una strategia di effetto che spero avrà successo ma non credo, le piante vanno trapiantate da piccoline e tirate su con sapienza , ci vuole tempo come ogni creatura non si può forzare, non è una critica, infatti spero di sbagliarmi. I Grandi Alberi non si devono tagliare e basta.

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