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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si occupi delle concessioni demaniali “eterne”.


Teulada, spiaggia di Tuerredda (8 gennaio 2021)

La spiaggia di Tuerredda, sul litorale di Teulada (SU), è un gioiello ambientale del Mediterraneo fin troppo abusato e massacrato da anni di overdose estive di bagnanti-chioschi-ombrelloni-stabilimenti-parcheggi-gas di scarico.

La legge regionale sarda 21 febbraio 2020, n. 3, grazie allo scandaloso favore dell’Amministrazione regionale Solinas, consente la privatizzazione strisciante delle spiagge mediante permanenza di chioschi e altre strutture balneari in cambio di quattro soldi.

Nonostante le buone intenzioni rappresentate dall’introduzione del  “numero chiuso” dei bagnanti nell’estate 2020, ormai è permanentemente occupata durante tutto l’anno da chioschi e stabilimenti fino al 2033, grazie sempre all’Amministrazione regionale Solinas (nota Comune Teulada n. 636 del 18 gennaio 2021, determinazione dirigenziale Comune Teulada n. 1164 del 23 dicembre 2020).

Teulada, Tuerredda, allestimento per spettacoli (9 sett. 2019)

Analoga vergognosa situazione di privatizzazione strisciante vivono numerose altre spiagge della Sardegna.

La legge regionale sarda n. 3/2020 è finita davanti alla Corte costituzionale su ricorso del Governo nazionale grazie anche a un’istanza del Gruppo d’Intervento Giuridico odv (GrIG).

Ora il GrIG ha chiesto (27 febbraio 2021) l’intervento anche dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) perché valuti politiche e atti della Regione autonoma della Sardegna relativi alla proroga automatica delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2033.

Teulada, spiaggia di Tuerredda “satura” (agosto 2018)

La Regione ha adottato provvedimenti di indirizzo nei confronti dei Comuni costieri perché dispongano le proroghe delle concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2033, diffidando e ora disponendo la nomina di commissari ad acta nei confronti dei Comuni riottosi (Olbia, Arzachena, Posada, Quartu S. Elena, Cagliari, Orosei e Loiri Porto San Paolo).

E’ appena il caso di ricordare che la giurisprudenza è costante nel ritenere illegittima la proroga automatica delle concessioni demaniali  in quanto palesemente in contrasto con la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. direttiva Bolkestein), vds. Corte Giust. UE, sentenza 14 luglio 2016, pronunciata nelle cause riunite C-458/14 e C-67/15,  Corte cass., Sez. III, 21 ottobre 2020, n. 29105,  Cons. Stato, Sez. V, 15 marzo 2019, n. 1707: le concessioni demaniali marittime non possono essere oggetto di automatico rinnovo, in palese contrasto con il principio comunitario della libertà di stabilimento, di non discriminazione e di tutela della concorrenza (artt. 49, 56 e 106 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea – TFUE), mentre il rilascio delle concessioni demaniali marittime e lacuali a fini ricreativi (c.d. concessioni balneari) deve necessariamente avvenire mediante gara pubblica (art. 12 della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

In data 3 dicembre 2020 è stato reso noto  che la Commissione europea “ha deciso in data odierna di inviare una lettera di costituzione in mora all’Italia in merito al rilascio di autorizzazioni relative all’uso del demanio marittimo per il turismo balneare e i servizi ricreativi (concessioni balneari)”.  E’ stata, quindi, avviata una procedura di infrazione per violazione del diritto comunitario, che potrà avere pesanti conseguenze per l’Italia e per tutte le amministrazioni pubbliche (compresa ovviamente la Regione autonoma della Sardegna) che abbiano concorso alla violazione.

E’ bene che l’AGCM faccia gli accertamenti di sua competenza in un ambito di così grande rilevanza.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Stintino, l’Approdo, chiosco sul Ginepro

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    febbraio 28, 2021 alle 8:56 am

    E’ necessaria una Legge che obblighi gli amministratori incompetenti o fraudolenti a pagare DI TASCA le infrazioni al diritto comunitario… Perché devono pagare tutti i cittadini onesti?

    • febbraio 28, 2021 alle 10:34 am

      ..c’è già, ne dovrebbero rispondere per danno erariale.

      Stefano Deliperi

      • Mara machtub
        febbraio 28, 2021 alle 5:53 PM

        Allora in quale punto si arresta la Giustizia? Perché non segue la Legge? Io non capisco, scusami 🙂

      • febbraio 28, 2021 alle 6:09 PM

        perchè deve intervenire una condanna definitiva entro 5 anni dall’indebito esborso di denaro pubblico dovuto a dolo o colpa grave del funzionario/amministratore pubblico.
        Ed è tutt’altro che facile, sia per il ristretto lasso di tempo (poi scatta la prescrizione) sia per il fatto che la presenza di norme regionali (che prevedono tali proroghe) porta all’esclusione della colpa grave.
        La procedura d’infrazione porterà molto probabilmente a una nuova norma nazionale che abrogherà la possibilità di prorogare le concessioni fino al 31 dicembre 2033. Poi gli effetti a caduta sulle normative regionali..e si vedrà.

        Stefano Deliperi

  2. Antonio Leone
    febbraio 28, 2021 alle 11:23 am

    Si chiama clientelismo. La Regione Sardegna ne è sempre stata un interprete sopraffino! E si ha l’impressione che neanche la cultura d’opposizione avverta la cosa come un problema. Ad esempio, ho sentito il sindaco di Quartu dichiararsi contrario alla protervia con la quale la regione gli ingiunge di provvedere al rinnovo delle concessioni; ma la contrarietà era riferita solo al piano formale, ossia la modalità autoritaria utilizzata dalla regione (invio di una lettera ingiuntiva) e non sostanziale (la non automaticità del rinnovo delle concessioni). O sbaglio?

  3. Enrico
    febbraio 28, 2021 alle 1:14 PM

    Bravi, una vera vergogna, un’ingerenza assurda e prepotente da parte della regione per l’interesse di pochi e nei confronti dei comuni che stanno cercando di applicare correttamente la legge. Forza, siamo con voi, non mollate!!!

  4. febbraio 28, 2021 alle 5:50 PM

    da Buongiorno Alghero, 28 febbraio 2021
    CONCESSIONI A VITA: PROCEDURA DI INFRAZIONE CONTRO L’ITALIA DALLA UE – SARDEGNA COMPRESA: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/30/171884/concessioni-a-vita-procedura-di-infrazione-contro-l-italia-dalla-ue-sardegna-compresa

    _______________________

    da Alghero Live, 28 febbraio 2021
    Chiesto l’intervento dell’AGCM sulle concessioni demaniali “eterne”, è una privatizzazione strisciante: http://algherolive.it/2021/02/28/chiesto-lintervento-dellagcm-sulle-concessioni-demaniali-eterne-e-una-privatizzazione-strisciante/

    • marzo 1, 2021 alle 10:42 PM

      in realtà la segnalazione non riguarda solo Tuerredda, ma tutte le coste della Sardegna.

      da L’Unione Sarda, 1 marzo 2021
      Teulada. Ambientalisti, ricorso per Tuerredda.

      “La spiaggia di Tuerredda è un gioiello ambientale massacrato dall’eccessiva presenza estiva di bagnanti, chioschi, parcheggi, e stabilimenti balneari: la legge regionale approvata il 21 febbraio 2020 consente la privatizzazione degli arenili in cambio di quattro soldi”.
      Per protestare contro la presenza anche nei mesi invernali delle strutture balneari a Tuerredda e nelle altre spiagge dell’Isola, l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico ha chiesto l’intervento dell’Autorità per la concorrenza e il mercato, affinchè valuti politiche e atti della Regione relativi alla proroga automatica delle concessioni demaniali marittime fino al 31 dicembre 2033. “Nonostante l’introduzione della spiaggia a numero chiuso la scorsa estate, l’arenile di Tuerredda è ormai perennememte occupato da chioschi e stabilimenti – spiega Stefano Deliperi, presidente del Grig – la legge regionale che ha autorizzato tale provvedimento è finita davanti alla Corte costituzionale, in seguito a un ricorso del Governo nazionale, sollecitato anche da una nostra istanza. Ci auguriamo che l’Autorità per la concorrenza e il mercato si esprima presto: le spiagge non possono essere occupate per tutto l’anno” (I.M.)

  5. Emilio Masala
    febbraio 28, 2021 alle 7:19 PM

    GRAZIE GRIG , LIBERIAMO LE SPIAGGE DAI BALNEARI SENZA REGOLE. SOLINAS

    E SOCI FANNO I GENEROSI CON GLI “AMICHETTI” E NOI PAGHIAMO….AL ROGOOO

  6. Juri
    febbraio 28, 2021 alle 11:36 PM

    La questione del demanio marittimo regalato, pure senza gara, è uno dei grandi scandali italiani che, tra le altre cose, ha portato alla privatizzazione di fatto di gran parte dei tratti più pregiati delle spiagge sarde.
    In alcuni casi si tratta di veri scempi ambientali e paesaggistici, vedi Tuerredda o il settore sud di Porto Giunco.
    Ora si è pure aggiunta la permanenza dei bruttissimi manufatti anche nei mesi invernali, a completare un quadro che va contro tutti i principi di buona amministrazione di un bene pubblico di primaria importanza.

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