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Procedure “disinvolte” sul taglio degli alberi a Cagliari. Manca un vero piano del verde pubblico.


Cagliari, taglio alberi Viale Buoncammino (7 sett. 2020)

In questi giorni il Comune di Cagliari – Servizio verde pubblico ha comunicato che “verrà abbattuto nei prossimi giorni un ‘Pino d’Aleppo’ che poggia sul muro di cinta del complesso della Caserma ‘Carlo Alberto’ di viale Buoncammino. La decisione del Servizio Verde Pubblico è stata presa perché il pino ha perso la sua stabilità e poggiando sul muro, crea problemi di sicurezza nella zona”.

E questo perché “le recenti analisi VTA (‘Visual Tree Assessment’ e cioè la valutazione delle condizioni strutturali di un albero) avevano già classificato il Pino in categoria C, con gravità moderata ma le piogge e il forte vento delle ultime settimane, hanno reso la situazione ulteriormente grave e senza alternative”.

Ciò fa comprendere quale attendibilità ha la mera analisi V.T.A., senza alcun ulteriore accertamento, come, per esempio,  la tomografia ultrasonica  tri-dimensionale: infatti la metodologia del Visual Tree Assessment (valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche; in acronimo VTA) comunque prevede, in caso di individuazione “dei sintomi di difetto, questi devono essere confermati da metodi di analisi approfonditi e devono poi essere dimensionati”.

Cagliari, Viale Buoncammino con la caratteristica alberata (da Sardegna Digital Library, 1901)

Dall’esame dell’albo pretorio comunale non è stato possibile reperire, finora, alcuna ordinanza sindacale contingibile e urgente (art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.), per cui non si è in grado di stabilire in base a quale atto sia stato deciso l’abbattimento.

Si spera che il recente precedente del ben noto taglio dei Pini a Buoncammino avvenuto agli inizi di settembre 2020 abbia insegnato qualcosa.

In questi giorni, infatti, è pervenuta la formale risposta da parte del Comune di Cagliari – Servizio parchi, verde e gestione faunistica (nota prot. n. 243332 dell’1 ottobre 2020), con la quale è stato possibile accertare che l’abbattimento di vari esemplari di Pino d’Aleppo (Pinus halepensis) è avvenuto sulla base di un mero ordine di servizio (il n. 75/2 del 22 agosto 2020) del Direttore dell’esecuzione del contratto (DEC) di gestione del verde pubblico cittadino, figura che non pare avere alcuna capacità decisionale autonoma su eventuali tagli di alberi.

Cagliari, Viale Buoncammino con il carcere e la caratteristica alberata (da Sardegna Digital Library, 1901)

Ricordiamo a tutti che – piaccia o no – il Viale Buoncammino, con le sue alberate, esiste da un bel pezzo, almeno dagli inizi del ‘900.

Quindi, il Viale è tutelato con vincolo culturale, perché “le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico” sono tutelate con vincolo culturale, a meno che non sia intervenuta una verifica negativa dell’interesse culturale da parte dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo  (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Quindi, in tali luoghi qualsiasi intervento dev’essere preventivamente autorizzato dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Ancora.

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

Quantomeno l’intero centro storico cittadino (compreso il Viale) è tutelato con specifico vincolo paesaggistico (artt. 136 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., individuazione principalmente con D.M. 8 giugno 1977) e il D.P.R. n. 31/2017 (art. 2, comma 1°, e Allegato A) esenta dalla necessità di autorizzazione paesaggistica solo la “sostituzione o messa a dimora di alberi e arbusti, singoli o in gruppi, in aree pubbliche o private, eseguita con esemplari adulti della stessa specie o di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi, purché tali interventi non interessino i beni di cui all’art. 136, comma 1°, lettere a, b, del Codice, ferma l’autorizzazione degli uffici competenti, ove prevista” (punto A.14).  

Quindi, nel centro storico e in buona parte di Cagliari – vincolati ai sensi dell’art. 136, comma 1°, lettere a e b, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. – qualsiasi intervento del genere dev’essere necessariamente munito di autorizzazione paesaggistica con specifico parere vincolante dei competenti organi del Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Cagliari, Terrapieno, albero capitozzato e vandalizzato (ott. 2013)

Le autorizzazioni non sono necessarie soltanto in caso di comprovata esigenza di pubblica incolumità, concretizzata in specifica motivata preventiva ordinanza sindacale contingibile e urgente (art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.).

Per capirci meglio, un taglio di alberi giustificato a parole in area tutelata con vincoli ambientali e/o culturali privo delle relative autorizzazioni e in assenza di specifica ordinanza contingibile e urgente per ragioni di incolumità pubblica è abusivo e fonte di responsabilità per chi lo dispone e chi lo esegue.

Non si tratta di una curiosa interpretazione ambientalista, ma di norme di legge: gli artt. 734 cod. pen. e 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo paesaggistico, gli artt. 733 cod. pen. e 169 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. per la violazione del vincolo culturale.

Seguono anche gli obblighi di reintegrazione e di ripristino ambientale ai sensi degli artt. 160 e 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.

Cagliari, Viale Buoncammino con il carcere e la caratteristica alberata (da Sardegna Digital Library, prima del 1905)

I tagli degli alberi non sono stati fermati per qualche strana coincidenza astrale, ma in quanto sono stati oggetto (8 settembre 2020) di argomentata segnalazione del GrIG al Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, al Comune di Cagliari, alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

Inoltre, alcune considerazioni svolte proprio nelle schede-perizie posta a base del taglio, dovrebbero far riflettere a fondo sui metodi bestiali di gestione degli alberi: ognuno dei poveri Pini d’Aleppo tagliati “in filare monospecifico (coetaneo)” risulta “radicato su tornello con cordolo adiacente a sede stradale e marciapiede”.   I Pini sono, pertanto, “soffocati” da cemento e asfalto e, addirittura, “si segnalano lavori di scavo che interessano la sede stradale prossima al soggetto arboreo oggetto di valutazione. Gli scavi, al momento della valutazione, hanno interessato le radici superficiali della pianta causandone il danneggiamento”.

Insomma, gli alberi rischiano di cadere perché la loro stabilità è compromessa dal danneggiamento e dal taglio delle radici.

Altro da aggiungere?    Quando si cambia registro?  A quando un vero e proprio piano di gestione del verde pubblico?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Largo Carlo Felice, Jacarandae in fiore.

(foto da Sardegna Digital Library, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Giulio
    ottobre 7, 2020 alle 9:08 am

    Intanto, ma lo avrete gia visto, si taglia anche qui: 554 vicino al quadrifoglio, uno degli alberi è effettivamente troppo inclinato

    https://goo.gl/maps/29rhkQLm1EUwWPDMA

    • giulio
      ottobre 16, 2020 alle 9:04 pm

      Tagliati tutti, per la cronaca … (qualcuno avverta google streetview che può aggiornare le foto… :-\ )

  2. ottobre 7, 2020 alle 10:38 am

    sembra quasi che ci sia una strategia di non proprio “alto profilo” al comune di Cagliari:
    si trascura costantemente la manutenzione del verde, si fanno indagini superficialissime sullo stato degli alberi cittadini e poi….alla prima pioggia o vento quando il primo ramo viene giù sia sindaco che il suo staff sono tutti subito pronti a dire: “avete visto che sono pericolosi! vanno tagliati!”
    Ma se i ficus, i pini e le jacarande non vengono frequentemente (e correttamente…!!) potati basta anche lo starnuto di un dipendente comunale che sta al primo piano del municipio con finestra che guarda verso il largo per far cadere interi rami di jacarande eh?!?!
    e la fantastica lettera di Polastri l’altro giorno l’avete letta? sembra la lettera di un bimbo incerto con l’italiano che si spreme tanto per far uscire un concettino semplice semplice e pure totalmente sbagliato!

    • ottobre 7, 2020 alle 11:12 am

      ..non l’abbiamo letta.

      • ottobre 7, 2020 alle 11:34 am

        godetevi queste perle di saggezza…, busta di popcorn, e buon divertimento!: ”
        “Marcello Polastri preoccupato a Cagliari.
        26 settembre alle ore 04:18 ·
        🆘 ORA IN DIRETTA. 600 kg schiantati su auto e strisce pedonali! Per l’ennesima volta.

        🌱Cosa dobbiamo aspettare che ancora succeda per togliere il pericolo? Da presidente della Commissione sicurezza penso sia giusta l’ora di agire, già ma come?

        Mi attenderei una presa di posizione, da parte di tutti, mondo ambientalista, agronomi, istituzioni che solleciterò presto. 🤏

        🌳Gli alberi si ribellano e ci mandano un segnale, sulle nostre abitudini?

        PREMETTO: vorrei veder sane e salve dal loro stesso cadere, tutte le verdi piante di Cagliari e del ns pianeta. Però nella nostra CAGLIARI c’è da interrogarsi, profondamente, sul perché le piante cadano. Come poco fa, come una settimana fa, con quintali di perso su un’auto che verrà aggiustata ma chiediamocelo: se ci fosse stata una persona, là sotto?
        LA SICUREZZA dei cittadini non è una OPINIONE (almeno a mio avviso, non è questione POLITICA, è un segnale di allarme. LE AUTO 🚗 dovrebbero non più sostare sotto alberi che potrebbero cadere. O salviamo le piante 🌱 (necessità secondaria alla sicurezza) o mettiamo in sicurezza le zone più pericolose della città, rinunciando a tanti parcheggi. Cosa ne pensate, all’insegna della democrazia partecipata?”….
        ….that’s all folks!

      • Marco
        ottobre 8, 2020 alle 11:39 pm

        Ma questo non sa nemmeno scrivere in italiano.

    • giulio
      ottobre 16, 2020 alle 9:21 pm

      non sa scrivere e parla di democrazia partecipata come un 5s…!
      ma non puo essere di quel partito, giusto?… allora è un incrocio, un ibrido

  3. ottobre 7, 2020 alle 9:45 pm

    Ha detto parcheggi? Hmmm, vuoi vedere che -sotto sotto- questo è il problema? Vuoi mettere: un vecchio pino malato, una Jacaranda un po’ malsicura, contro un piccolo spazio remunerativo che per sei giorni su sette rimpingua le sempre vuote casse comunali? Tutto a parcheggi, questa è la soluzione (anche nei condomini)! E nessun’auto subirà più alcun danno a causa della caduta degli alberi!

    • G.Maiuscolo
      ottobre 9, 2020 alle 10:07 am

      Meglio non suggerire… Con questi, si sa mai…
      Meglio “pensare”…silenziosamente.

      Che gli 🌳🌳🌳 possano essere protetti ( meno male che il Grig c’è…).
      Mi scuso per il “riferimento” canoro, davvero inopportuno.

      Cordialità e serena giornata.

  4. ottobre 7, 2020 alle 10:02 pm

    da Cagliari online, 6 ottobre 2020
    “Procedure disinvolte sul taglio degli alberi. A Cagliari manca un vero piano del verde pubblico”.
    Il commento dell’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giurdico sul taglio degli alberi a Cagliari: https://www.castedduonline.it/procedure-disinvolte-sul-taglio-degli-alberi-a-cagliari-manca-un-vero-piano-del-verde-pubblico/

    _______________

    da Il Corriere Sardo, 6 ottobre 2020
    AMBIENTE. Cagliari: il Grig lamenta un taglio sconsiderato di alberi: https://www.corrieresardo.it/contenuto/0/30/167258/cagliari-il-grig-lamenta-un-taglio-sconsiderato-di-alberi

    • ottobre 8, 2020 alle 7:00 pm

      da L’Unione Sarda, 7 ottobre 2020
      Viale Buoncammino. “Strada vincolata, no al taglio dell’albero”.

      No all’abbattimento del pino d’Aleppo in viale Buoncammino. Il Gruppo d’intervento giuridico si oppone alla decisione del Servizio verde pubblico del Comune che ha annunciato il taglio dell’albero che poggia sul muro di cinta della Caserma Carlo Alberto. La decisione è motivata dal fatto che il pino avrebbe perso la sua stabilità e poggiando sul muro, crea problemi di sicurezza nella zona, come accertato con la metodologia del Visual tree assessment.
      Per il Grig, per avere la prova dell’instabilità la mera analisi Vta non basta ma servono esami più approfonditi come la tomografia ultrasonica tri-dimensionale. Inoltre, osservano, il viale è tutelato con vincolo culturale.

  5. Marco
    ottobre 8, 2020 alle 11:41 pm

    Grazie

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