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Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas candidato al Premio Nobel per la Medicina.


Merlo femmina (Turdus merula)

Un nuovo importante elemento potrebbe aggiungersi al già brillante curriculum vitae et studiorum del Presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas, sardista, il Premio Nobel per la Medicina.

Infatti, per contrastare la pandemia di coronavirus Covid-19 ha trovato una ricetta forse singolare, ma di sicuro fascino clientelare, consentire ai soli cacciatori di vagare in lungo e in largo nell’Isola.

In realtà, la richiesta, con decisa forza persuasiva, l’ha fatta l’on. Eugenio Zoffili (sì, quello contro lo sbarco dei bambini dell’Alan Kurdi e del via libera a Briatore & Co. che tanto ha aiutato la lotta alla pandemia), e il condottiero sardista indipendentista d’obbedienza leghista ha prontamente eseguito (perché il P.S.d’Az. è indipendentista, ricordiamolo).

Sardegna, il segretario PSdAz Efisio Trincas dona la bandiera dei “quattro mori” a Silvio Berlusconi (2009). La genuflessione davanti al potente di turno appare, purtroppo, una costanza sardista degli anni recenti.

Con l’ordinanza Presidente Regione autonoma Sardegna n. 2 del 9 gennaio 2021, adottata per  “contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da COVID-19 nel territorio regionale della Sardegna”sono stati “consentiti gli spostamenti – con mezzi propri e con la prescrizione dell’utilizzo degli stessi da non più di due persone conviventi comunque munite durante l’intera fase di permanenza a bordo di idonei dispositivi di protezione delle vie aeree – al di fuori del Comune di residenza, domicilio o abitazione per lo svolgimento dell’attività venatoria e dell’attività di controllo della fauna selvatica nei giorni in cui si applicano le misure di cui all’art. 2, del DPCM 3 dicembre 2020” (art. 1) fino al 15 gennaio 2021, salvo ulteriori provvedimenti di proroga.

Infatti è ben nota..su Scherzi a partela fondamentale funzione dell’attività venatoria per la prevenzione e per il controllo sanitario della diffusione della Peste suina africana, nonché della diffusione del virus della sindrome emorragica virale, oltre che per scongiurare gravi danni all’agricoltura e prevenire gli incidenti stradali”.

Fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) che prende la rincorsa per colpire un’auto e causare un incidente stradale

A parte il fatto che la peste suina, secondo proprio l’Amministrazione regionale Solinas, sarebbe già stata debellata, proprio standosene a casa i cacciatori potrebbero contribuire a diminuire gli incidenti stradali.   Gli altri animali, quelli non bipedi, in Sardegna causano incidenti solo in aree ben definite (Alghero per il 50%), mentre la sindrome emorragica virale (MEV) è propria del Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) nei confronti del quale la caccia è chiusa proprio per la sua rarità.  

D’altra parte, proprio perchè “necessario ridurre al minimo le possibilità di assembramento, limitando le occasioni di spostamento delle persone fisiche per attività attualmente consentite”, solo un giorno prima con ordinanza n. 1 dell’8 gennaio 2021, “allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus SARS-CoV-2, dall’11 gennaio 2021 e fino al giorno 31 gennaio 2021 su tutto il territorio regionale” il previdente Presidente Solinas ha inibito le lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori.

Leone (Panthera leo). Secondo talune tesi, potrebbe veicolare il Covid-19. O almeno nessuno lo ha escluso. Però non vive in Sardegna e i cacciatori sardi non possono spararlo.

Una congrua motivazione venatoria ad mentula canis, avrebbe forse detto il grande poeta romano Gaio Valerio Catullo.

In ogni caso, l’ordinanza viola palesemente le disposizioni del decreto-legge n. 1/2021 e del D.P.C.M. 3 dicembre 2020 richiamato.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, dubbiosa dell’efficacia dell’ordinanza contro la pandemia, ha quindi chiesto (10 gennaio 2021) al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro degli affari regionali Boccia, al Ministro della salute Speranza e al Ministro dell’ambiente Costa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che ripristino la legalità e il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19.

A loro dimostrare che siamo in uno Stato di diritto e non in una repubblica delle banane.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

P.S.  qualche giorno fa si discuteva su Radio Casteddu con l’on. leghista Andrea Piras della proposta e sembrava la classica voce dal sen fuggita, tant’era assurda. Però, la realtà supera sempre la fantasia, soprattutto quando si deve obbedire al padrone…

Cagliari, Liceo classico “Dettori”. E’ una scuola superiore, può rimanere chiusa. L’on. Zoffili non ha chiesto di aprirla.

(foto A.N.S.A., P.F., S.D., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    gennaio 10, 2021 alle 5:00 PM

    Questo è un colpo basso! Di domenica pomeriggio, mentre tranquilla sorseggio un caffé… mi arriva il post “Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas candidato al Premio Nobel per la Medicina” .
    Mi son mezza strozzata a forza di ridere, il caffé è finito sulla tastiera e dopo aver riletto l’articolo due volte… rido ancora.
    Grazie G.r.I.G, intendo: Grazie di Esistere 🙂

  2. giulio
    gennaio 10, 2021 alle 5:52 PM

    E’ vergognoso… assolutamente vergognosa la gestione di questa gentaglia
    Ma facciamo un analisi seria, come poterne uscire? alle prossime elezioni regionali saremo daccapo con qualche altro intrallazzatore o politicante del momento, non se ne uscirà mai per il semplice fatto che ormai la situazione politica sociale è troppo degenerata e NESSUNA persona in gamba ed onesta ormai vuole entrare nell’arena della politica per cercare di risollevare le sorti dell’Italia (o della Sardegna)
    Questo credo sia il punto, il “salvatore della patria”, una persona con vere doti di statista anche se ci fosse (tutti tirano per la gicchetta Mario Draghi ad esempio) si guarda bene dall’entrare in campo e bruciarsi per combattere contro i mulini a vento di questa politica corrotta e vergognosamente attaccata alla poltrona, schiava dei social network e con orizzonte di veduta sul brevissimo periodo, giusto fino alle seguenti elezioni
    Senza contare che una figura di onorata capacita e onestà qualunque sia ha in ogni caso bisogno di una solida maggioranza in parlamento per poter dare le vere e sempre rimandate riforme di cui ha bisogno il paese, e questa maggioranza non è lontanamente visibile all’orizzonte, solo la destra (e PERFAVORE ricordatevi tutti di non chiamarli piu “centro-destra” ma solo “destra”) ha questa maggioranza ma è ovvio che questa destra al potere farebbe solo razzia di risorse portando ancora piu verso il baratro il paese (si diciamolo: sono dei ladri e dei bugiardi e sfido chiunque a dimostrare il contrario)

    Quindi mi spiace dirlo, ma la prospettiva è una e una sola: le cose devono andare ancora peggio prima di poter andare meglio….

    • gennaio 10, 2021 alle 6:46 PM

      Mi auguro che componenti e simpatizzanti del grig e/o associazioni ambientaliste alle prossime regionali possano esprimere un movimento o partito politico che rappresenti un moderno partito dei verdi, unica vera speranza alla solita (e spesso complice..) alternanza destra / sinistra che fa sembrare ferma in un melmoso perenne limbo questa nostra isoletta dalle immense risorse e potenzialità, ormai quotidiamente decimate e messe in un angolo dai paradossali e borderline provvedimenti politici regionali

  3. gennaio 10, 2021 alle 5:57 PM

    ..se espongono un paio di fucili da caccia, forse li fanno aprire…

    A.N.S.A., 9 gennaio 2021
    Covid: Cagliari, flash mob #ioapro contro chiusura ristoranti.
    Singolare protesta di un locale, clienti seduti in attesa asporto: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/09/covid-cagliariflash-mob-ioapro-contro-chiusura-ristoranti_73c7e11a-aaa6-4fbb-95c5-453d92acda98.html

  4. gennaio 10, 2021 alle 6:08 PM

    da Sardinia Post, 10 gennaio 2021
    Grig contro Solinas per l’ok alla caccia: “Meriterebbe il Nobel per la Medicina”: https://www.sardiniapost.it/politica/grig-contro-solinas-per-lok-alla-caccia-meriterebbe-il-nobel-per-la-medicina/

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    da Olbia Notizie, 10 gennaio 2021
    Salvacondotto per i cacciatori sardi, il GrlG non ci sta: “Nobel per la medicina a Solinas”: https://www.olbianotizie.it/articolo/50104-salvacondotto_per_i_cacciatori_sardi_il_grlg_non_ci_sta__nobel_per_la_medicina_a_solinas_

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    da Cagliari online, 10 gennaio 2021
    Caccia in Sardegna, ricorso ambientalista: “Solinas premio Nobel per la medicina, è da Scherzi a parte”: https://www.castedduonline.it/caccia-in-sardegna-ricorso-ambientalista-solinas-premio-nobel-per-la-medicina-e-da-scherzi-a-parte/

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    da Alguer.it, 10 gennaio 2021
    «Caccia libera, Solinas da nobel».
    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, dubbiosa dell’efficacia dell’ordinanza contro la pandemia, ha chiesto al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro degli affari regionali Boccia, al Ministro della salute Speranza e al Ministro dell’ambiente Costa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che ripristino la legalità e il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19: https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=156541

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    da Cagliari Oggi, 10 gennaio 2021
    «Caccia libera, Solinas da nobel».
    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, dubbiosa dell’efficacia dell’ordinanza contro la pandemia, ha chiesto al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro degli affari regionali Boccia, al Ministro della salute Speranza e al Ministro dell’ambiente Costa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che ripristino la legalità e il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19: https://www.cagliarioggi.it/notizie/n.php?id=156541

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    da Sassari News, 10 gennaio 2021
    «Caccia libera, Solinas da nobel».
    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, dubbiosa dell’efficacia dell’ordinanza contro la pandemia, ha chiesto al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro degli affari regionali Boccia, al Ministro della salute Speranza e al Ministro dell’ambiente Costa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che ripristino la legalità e il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19: https://www.sassarinews.it/notizie/n.php?id=156541

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    da Olbia 24, 10 gennaio 2021
    «Caccia libera, Solinas da nobel».
    L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, dubbiosa dell’efficacia dell’ordinanza contro la pandemia, ha chiesto al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro degli affari regionali Boccia, al Ministro della salute Speranza e al Ministro dell’ambiente Costa l’adozione dei provvedimenti amministrativi e giudiziari che ripristino la legalità e il contrasto alla pandemia di coronavirus Covid-19: https://www.olbia24.it/notizie/n.php?id=156541

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    da La Repubblica, 10 gennaio 2021
    “Via libera alla caccia”. La deroga agli spostamenti tra Comuni che fa infuriare gli animalisti: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/01/10/news/via_libera_alla_caccia_la_deroga_agli_spostamenti_tra_comuni_che_fa_infuriare_gli_animalisti-281932558/

  5. Porico
    gennaio 10, 2021 alle 7:02 PM

    Oggi, sulla stampa locale, si legge che l’attività venatoria e classificata da questa giunta, ” pubblica utilità”. Non è chiaro se questa qualifica sia a beneficio di tutti i cittadini o solo dei cacciatori “votanti”.

  6. Cristiana Verazza
    gennaio 10, 2021 alle 7:17 PM

    In Umbria è partita la diffida, possiamo anche noi?

    • gennaio 10, 2021 alle 7:24 PM

      per quanto concerne la Sardegna, come GrIG abbiamo fatto quello che cittadini e associazioni possono fare, cioè chiedere al Governo nazionale di intervenire in base alle competenze attribuite dalla legge.
      L’ordinanza ha il proprio termine di efficacia nella data del 15 gennaio 2021, per cui non sussistono i tempi tecnici per un ricorso al T.A.R. Sardegna.
      Riguardo l’Umbria bisogna vedere i relativi atti.

      Stefano Deliperi

      • Roberto
        gennaio 10, 2021 alle 9:19 PM

        15 gennaio, perché per ora è la data di scadenza del DPCM di dicembre ma è già in programma di prorogare tale data per tutto febbraio. Sicuramente anche Solinas si adeguerà al prossimo DPCM. 😕 Anzi, Zoffili farà adeguare Solinas al prossimo DPCM, ci mancano solo le lobby delle cartucce, non vogliamo le scorie e l’immondezza ma continuano a spargere piombo nei nostri terreni 😕

  7. Patrizia
    gennaio 10, 2021 alle 8:12 PM

    Grazie Grig, tutto questo è solo vergognoso, non se ne può più di questa destra !

    • gennaio 10, 2021 alle 8:36 PM

      😃

    • Pietro Paolo
      gennaio 10, 2021 alle 9:26 PM

      Una cosa è certa i cacciatori si sono organizzati bene dopo le continue batoste ricevute negli ultimi anni anche grazie al GrIG, hanno pensato bene di aggirare “l’ostacolo” del rispetto della legalità entrando nelle istituzioni regionali e facendosi fare le ordinanze pro caccia da burattini filoguidati che non sanno neanche di cosa parlano visto che definiscono la caccia un’attività socialmente utile quando in questo periodo socialmente utili sono il distanziamento e la riduzione della circolazione delle persone…

  8. Giogio Pelosio
    gennaio 11, 2021 alle 9:07 am

    Sarebbe molto interessante conoscere i nominativi e qualifica dei cacciatori,si potrebbero scoprire quali sono le vere motivazioni della deroga ai dcpm .

  9. gennaio 11, 2021 alle 2:48 PM

    da La Nuova Sardegna, 11 gennaio 2021
    In Sardegna il Covid non ferma i cacciatori: è polemica. (Silvia Sanna): https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/11/news/in-sardegna-il-covid-non-ferma-i-cacciatori-e-polemica-1.39759069

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    9 gennaio 2021
    Zoffili (Lega): “Solinas consenta gli spostamenti dei cacciatori nonostante il lockdown”: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/09/news/zoofili-lega-solinas-consenta-gli-spostamenti-dei-cacciatori-nonostante-il-lockdown-1.39752182

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    Covid, via libera ai cacciatori: ecco l’ordinanza di Solinas per uscire dal comune: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/09/news/covid-via-libera-ai-cacciatori-ecco-l-ordinanza-di-solinas-per-uscire-dal-comune-1.39753472

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    da L’Unione Sarda, 10 gennaio 2021
    L’ORDINANZA. Trasferte fuori dal Comune: deroga per i cacciatori sardi.
    Il documento adottato ieri sera: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/01/10/trasferte-fuori-dal-comune-deroga-per-i-cacciatori-sardi-136-1102624.html

    • Pietro Paolo
      gennaio 11, 2021 alle 4:22 PM

      a proposito di chi fa le cose nottetempo🤥

      • Cristiana Verazza
        gennaio 12, 2021 alle 2:00 PM

        Ordinanza arrivata alle 3 del mattino. Peggio dei ladri.

  10. gennaio 11, 2021 alle 10:31 PM

    A.N.S.A., 11 gennaio 2021
    Covid: deroga spostamenti cacciatori, polemiche in Sardegna.
    Provvedimento valido sino al 15, ma zona gialla supera divieti. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/11/covid-deroga-spostamenti-cacciatori-polemiche-in-sardegna_f680c8bf-2355-4435-a363-51f7e063b6e5.html)

    Continuano a viaggiare sui social le polemiche scoppiate in Sardegna per la deroga concessa ai cacciatori per gli spostamenti fuori dal proprio Comune di residenza nei giorni di fascia rossa. Il governatore Christian Solinas ha firmato l’ordinanza sabato notte, dando il via libera all’attività venatoria nella giornata di domenica 10.

    Lo stesso hanno fatto l’Umbria e il Molise. Il provvedimento di deroga vale in Sardegna fino al 15 gennaio, ma nel frattempo l’Isola è tornata in fascia gialla fino alla stessa data, senza quindi limitazioni negli spostamenti all’interno dell’Isola. L’ordinanza però potrebbe essere prorogata se nel Dpcm atteso per il 16 gennaio l’Isola passerà nelle fasce più restrittive.

    Tra i primi a contestare la decisione di Solinas, scaturata da un pressing della Lega, gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico (Grig), secondo i quali “l’ordinanza viola palesemente le disposizioni del decreto-legge 1/2021 e del Dpcm 3 dicembre 2020 richiamato”, annunciando di aver chiesto al Governo provvedimenti “che ripristino la legalità”. Parla di ” contrapposizione alle norme anti Covid” Angelo Bonelli dei Verdi, mentre per il deputato nuorese del M5s Alberto Manca il provvedimento è illegittimo perchè “si consente ad una specifica categoria di poter infrangere le leggi dello Stato volte alla tutela della salute pubblica e di andare incontro a pericoli di contagio”.

    Diversa la posizione del Centro Studi Agricoli che ritiene “giusta” l’ordinanza, premettendo “che l’esercizio della caccia in tale periodo non ha ricevuto nessuna limitazione: l’unica limitazione ingiusta riguardava i cacciatori residenti nei comuni sopra i 5.000 abitanti, che non potendo spostarsi non potevano esercitare un loro diritto”.

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    A.G.I., 11 gennaio 2021
    Domenica ‘arancione’ in Sardegna, ma non per i cacciatori.
    Un’ordinanza del presidente della Regione ha consentito la libera circolazione delle ‘doppiette’. Il provvedimento è stato assunto dopo una richiesta in tal senso da parte della Lega. Tra le motivazioni, la lotta alla peste suina e la prevenzione degli incidenti stradali causati dagli animali selvatici. Il via libera all’attività venatoria ha scatenato le proteste e l’ironia degli ambientalisti. (Roberta Secci): https://www.agi.it/cronaca/news/2021-01-11/covid-sardegna-arancione-caccia-10982394/

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    da Corriere Sardo, 10 gennaio 2021
    Ambientalisti contro Solinas per il via libera agli spostamenti dei cacciatori: https://www.corrieresardo.it/ambiente/ambientalisti-contro-solinas-per-il-via-libera-agli-spostamenti-dei-cacciatori/

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    da Sardinia Post, 11 gennaio 2021
    Spara al cinghiale ma viene aggredita: riesce a salvarsi colpendolo col fucile: https://www.sardiniapost.it/cronaca/spara-al-cinghiale-ma-viene-aggredita-riesce-a-salvarsi-colpendolo-col-fucile/

  11. Giovanni Farina
    gennaio 12, 2021 alle 12:20 am

    Ne scrivete di cazzate giornalai da quattro soldi

    • gennaio 12, 2021 alle 6:21 am

      ..il suo, invece, è un pensiero d’una profondità abissale 🌈

      Stefano Deliperi

      P. S. non siamo giornalisti, comunque.

    • Pietro Paolo
      gennaio 12, 2021 alle 7:52 am

      Giov. come i tuoi amici hai le coordinate spaziotemporali da registrare… capisco deve essere difficile quando non sai dove sai dove ti trovi sempre al buio e poi improvvisamente la luce… puoi sempre tornare da dove sei venuto😉

  12. Cristiana Verazza
    gennaio 13, 2021 alle 11:15 am

    “Secondo il Centro Studi Agricoli «il decreto del presidente Solinas ha evitato una grande ingiustizia fra gli amanti della caccia in Sardegna che regolarmente hanno fin da agosto pagato le tasse di concessione». Provo schifo e vergogna.

  13. gennaio 13, 2021 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 13 luglio 2021
    Covid in Sardegna, il “caso caccia” approda in Parlamento. Leu e M5s chiedono al ministro Costa di abrogare il decreto firmato da Solinas: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/12/news/il-caso-caccia-approda-in-parlamento-1.39766905

  14. gennaio 13, 2021 alle 10:23 PM

    ordinanza Sindaco Bono n. 2 del 13 gennaio 2021 (sospensione della caccia): https://www.comune.bono.ss.it/download/eyJpdiI6Ikd6cm9tczNZdm45bVlOd1k2T29tMVE9PSIsInZhbHVlIjoiK1NGSmQ4XC9VeCtNUk5DWTlkd25sMCtMb28rcnpPYjVvTXFcL0RnVlIzbG9BPSIsIm1hYyI6ImQzNTQyMjMzOTYxYWYxMWI1ZjZhOGYwNWY3OWFmODhlY2JhOTdjY2JiOTYwZjI4ZGQ1ZGJjMDA4YzNhM2Q3OWQifQ==/02_integrazione_ordinanza_n_1_2021_caccia_e_cmitero.pdf

    A.N.S.A., 13 gennaio 2021
    Non solo la messa, a Bono domenica salta anche la caccia.
    La nuova mossa anti-Covid del sindaco sardo, questa è zona rossa. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/13/ansa-boxnon-solo-la-messa-a-bono-domenica-e-senza-caccia_7b51d271-535d-45a1-9708-45ff92886866.html)

    A prescindere dalle decisioni del Governo nazionale e regionale, domenica 17 gennaio a Bono non si caccia. A vietare l’accesso delle doppiette nel territorio del Comune in provincia di Sassari è l’ordinanza firmata dal sindaco Elio Mulas.

    Già assurto agli onori della cronaca nazionale insieme al suo vice Nicola Spanu per aver sfidato tra Natale e Capodanno – e poi ancora all’Epifania – le gerarchie ecclesiastiche, vietando le messe in presenza nelle chiese del paese, il sindaco torna a far parlare di sé con un provvedimento che, prevenendo ogni eventuale contenzioso tra fonti normative gerarchicamente sovraordinate, sospende l’attività venatoria nel territorio di Bono.

    Per ora cacciare è consentito, ma le decisioni attese da Roma venerdì con le nuove ordinanze che assegneranno le fasce alle varie Regioni, con relative restrizioni, potrebbero impedirlo, inducendo il presidente della Regione Christian Solinas a una deroga analoga a quella firmata il 9 gennaio per permettere anche domenica prossima l’attività dei cacciatori sardi. Elio Mulas si porta avanti col lavoro e interdice il territorio di Bono per un motivo semplice: l’emergenza sanitaria in paese è ben più grave di quanto non dicano i numeri ufficiali. “Non si può andare a messa, figuriamoci se si può andare a caccia”, dichiara il sindaco con una chiarezza che disarma, è il caso di dire, i cacciatori.

    “Ho adottato il provvedimento a scanso di equivoci, sollecitato da chiarimenti chiesti dalle compagnie di caccia. Avendo vietato di entrare e uscire da Bono se non per lavoro, salute o giustificati motivi, insomma siamo in zona rossa – chiarisce il primo cittadino – ho sciolto ogni dubbio interpretativo e ho sospeso espressamente la caccia”. L’ordinanza parla chiaro: l’attività venatoria non è tra i giustificati motivi per cui si può entrare e uscire dal territorio comunale sinché vigono le misure restrittive stabilite dall’ordinanza della discordia, quella del 5 gennaio.

  15. gennaio 17, 2021 alle 9:24 PM

    è davvero affascinante vedere come la caccia svolga la sua “fondamentale funzione” per complicare la vita all’assistenza sanitaria ospedaliera così duramente messa a prova in questo periodo di pandemia di coronavirus Covid-19.

    Bene, continuate così, non c’è limite al peggio.

    da L’Unione Sarda, 17 gennaio 2021
    TRAGEDIA SFIORATA. Spara al cinghiale, colpisce il compagno: incidente di caccia a Paulilatino. Un giovane, ferito al braccio, ricoverato al San Martino di Oristano: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/oristano-provincia/2021/01/17/spara-al-cinghiale-colpisce-il-compagno-incidente-di-caccia-a-pau-136-1105243.html

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    15 gennaio 2021
    L’INCIDENTE. Iglesias, fucilata accidentale all’amico durante la battuta di caccia.
    Il 56enne, ferito a una gamba, è finito in ospedale: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/sulcis-iglesiente/2021/01/15/iglesias-colpisce-per-sbaglio-l-amico-durante-la-battuta-di-cacci-136-1104383.html

  16. gennaio 24, 2021 alle 12:55 PM

    il livello è patetico, ma altro non sono in grado di fare.

    da Cagliari online, 23 gennaio 2021
    Sardegna zona arancione, la Lega ci riprova: “Subito un’ordinanza per fare spostare i cacciatori”.
    Così Andrea Piras, consigliere regionale e coordinatore Lega Giovani e Eugenio Zoffili: Sardegna zona arancione, Lega all’attacco: “Il Governo Conte abbassa le serrande, ci batteremo contro questa decisione. Ma ora via libera ai cacciatori”: https://www.castedduonline.it/sardegna-zona-arancione-la-lega-ci-riprova-subito-unordinanza-per-fare-spostare-i-cacciatori/

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    da You TG, 23 gennaio 2021
    “Subito deroga per i cacciatori”: Sardegna arancione, la Lega chiama Solinas: https://www.youtg.net/primo-piano/32978-subito-deroga-per-i-cacciatori-sardegna-arancione-la-lega-chiama-solinas

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    da Vistanet, 23 gennaio 2021
    Sardegna arancione: i cacciatori chiedono la deroga per uscire dal proprio comune. Gli esponenti della Lega Eugenio Zoffili e Andrea Piras chiedono al Presidente Solinas la deroga al divieto di spostarsi da un comune all’altro: «La caccia è un servizio di pubblica utilità che garantisce l’equilibrio della fauna selvatica e non può esser limitata»: https://www.vistanet.it/cagliari/2021/01/23/sardegna-arancione-i-cacciatori-chiedono-la-deroga-per-uscire-dal-proprio-comune/

    • Cristiana Verazza
      gennaio 24, 2021 alle 1:37 PM

      Lo schifo è sotto gli occhi di tutti: gli unici che non lo riconoscono sono le categorie “protette” dai legaioli. Disgusto e rabbia.

  17. gennaio 28, 2021 alle 6:16 PM

    e questo sarebbe un altro, ennesimo, esempio di “fondamentale funzione dell’attività venatoria”?

    da L’Unione Sarda, 28 gennaio 2021
    L’INCIDENTE. Cacciatore ferito a Padru: è in gravi condizioni.
    Il 57enne, raggiunto da un colpo a pallettoni esploso da un compagno di battuta, è stato portato in ospedale dall’elicottero del 118: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/gallura/2021/01/28/cacciatore-ferito-a-padru-e-in-gravi-condizioni-136-1109244.html

    • giulio
      gennaio 28, 2021 alle 7:55 PM

      …. Collateral damage

  18. febbraio 2, 2021 alle 12:40 PM

    la gestione della pandemia di coronavirus Covid-19 in Sardegna si conferma di livello infimo, per non dire altro.

    decreto presidenziale T.A.R. Sardegna, 2 febbraio 2021, n. 25/2021

    N. 00025/2021 REG.PROV.CAU.

    N. 00083/2021 REG.RIC.

    REPUBBLICA ITALIANA

    Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

    (Sezione Prima)

    Il Presidente

    ha pronunciato il presente

    DECRETO

    sul ricorso numero di registro generale 83 del 2021, proposto dalla
    Regione Sardegna – in persona del Presidente pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Sonia Sau, Mattia Pani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
    contro

    il Ministero della Salute, in persona del Ministro pro tempore, il Ministero della
    Salute, Cabina di regia di cui al D.M. 29.5.2020, in persona del legale rappresentante pro
    tempore, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri,- Dipartimento della
    Protezione Civile- Comitato Tecnico scientifico- in persona del legale rappresentante pro
    tempore, rappresentati e difesi ex lege dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Cagliari,
    presso i cui uffici in Cagliari, via Dante n. 23, sono domiciliati per legge
    (ads.ca@mailcert.avvocaturastato.it);
    per l’annullamento

    previa sospensione dell’efficacia,

    – dell’ordinanza del Ministro della Salute del 22 gennaio 2021, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 per la Regione Sardegna”;

    – del verbale del 22 gennaio 2021 della Cabina di regia di cui al decreto del Ministro della Salute 29 maggio 2020 in essa richiamato e relativi allegati;

    – della nota del 22 gennaio 2021 del Comitato tecnico-scientifico di cui all’ordinanza del Capo dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630 in essa richiamato, ove pertinente;

    – di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso e, in particolare, dell’eventuale provvedimento di proroga o mantenimento della Sardegna in zona arancione anche per la seconda settimana.

    Visti il ricorso e i relativi allegati;

    Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dalla Regione ricorrente, ai sensi dell’art. 56 del c.p.a.;

    Visto il decreto monocratico n. 24 del 31 gennaio 2021 con il quale sono stati chiesti al Ministero della Salute chiarimenti:

    – sulle ragioni che hanno determinato la permanenza della Regione Sardegna per un’altra settimana in zona arancione, anche nel confronto con i dati riguardanti le altre Regioni;

    – sui criteri automatici, o con margini di discrezionalità, seguiti per l’assegnazione alle Regioni di una colorazione, anche in sede di aggiornamento (come quello che è stato fatto il 29 gennaio), nonché sulla valutazione (automatica o discrezionale) sul numero dei giorni minimi di valutazione favorevole necessari per il passaggio in una colorazione meno restrittiva;

    – sulle valutazioni eventualmente fatte sui dati trasmessi dalla Regione Sardegna ai fini di ottenere il reinserimento in zona gialla, anche con riferimento all’attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva;

    Vista la memoria depositata in giudizio dall’Avvocatura dello Stato;

    Vista la successiva memoria depositata in giudizio dalla Regione Sardegna;

    Considerato che il ricorso, alla luce della documentazione e degli atti depositati, non appare assistito, ad un primo sommario esame tipico della fase cautelare, da sufficienti elementi di fondatezza per i seguenti motivi:

    – la Regione Sardegna è stata assegnata in zona arancione, con ordinanza del Ministro della Salute in data 22 gennaio 2021, in base alle risultanze delle valutazioni fatte, nella stessa data, dalla Cabina di Regia dedicata al monitoraggio del rischio sanitario e dal Comitato Tecnico Scientifico;

    – nella fattispecie sono state applicate le nuove disposizioni volte a contrastare il diffondersi dell’epidemia da Covid-19 dettate con il decreto legge 5 gennaio 2021 n. 1, con cui sono stati introdotti nuovi parametri di classificazione delle regioni a maggiore rischio epidemiologico, e con l’art. 1, comma 5, del decreto legge 14 gennaio 2021, n. 2, nonché con il DPCM 14 gennaio 2021 con il quale, sulla base dei parametri introdotti dai citati decreti legge, sono state individuate 4 zone con diverse colorazioni (giallo, arancione, rosso e bianco) con le relative misure per il contenimento dell’epidemia;

    – in particolare, per quel che qui interessa, è stata prevista l’assegnazione della c.d. “zona arancione”, alle regioni nel cui territorio si manifesta un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, che si collocano in uno scenario almeno di “tipo 2” (con riferimento al valore del RT), con un livello di rischio almeno “moderato”, ovvero che si collocano in uno scenario di “tipo 1” e con un livello di rischio “alto”;

    – la classificazione del rischio del diffondersi dell’epidemia (molto bassa, bassa, moderata, alta, molto alta), è individuata sulla base degli indicatori di cui al D.M. 30 aprile 2020, monitorati dalla citata Cabina di Regia di cui al D.M. 29 maggio 2020, che consentono una classificazione settimanale della situazione regionale;

    – l’applicazione dei nuovi parametri è effettuata mediante uno schema che prevede l’assegnazione del colore in modo automatico sulla base della probabilità e dell’impatto accertati in base ai dati oggetto del rapporto settimanale dell’ISS che, sulla base delle segnalazioni trasmesse, indica il rischio epidemiologico delle regioni in base a diversi indicatori;

    – la Regione Sardegna è stata assegnata in zona arancione, come si evince dallo schema riportato alla pagina 2 del verbale della riunione della Cabina di Regia del 22 gennaio 2021, perché, sulla base dei suddetti parametri predeterminati, è risultata “alta” la classificazione complessiva del livello di rischio, accertato con i dati dell’incidenza dei casi su 100.000 abitanti (rispettivamente 203,81 e 78,57 nei 14 giorni e nei 7 giorni di rilevazione); con il dato di RT (di 0,95) e con l’indicatore 1 della compatibilità RT sintomi puntuale con gli scenari di trasmissione;

    – la Regione Sardegna è stata quindi assegnata in zona arancione facendo applicazione dell’art. 2 del citato DPCM secondo cui le misure previste per la “zona arancione” sono applicate alle regioni nel cui territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di “tipo 1” e con un livello di rischio “alto”;

    – tali dati e tali parametri, accertati nel previsto periodo di rilevazione, non sono risultati successivamente erronei;

    – non può condividersi la tesi sostenuta dalla Regione secondo cui la classificazione in zona arancione della Sardegna è stata determinata da una valutazione discrezionale ed immotivata degli organi tecnici dell’Amministrazione posto che tale valutazione è frutto dell’applicazione della suindicata tabella e, per quanto riguarda la classificazione del rischio (che indubbiamente è stata decisiva per l’assegnazione della Sardegna in zona arancione), è frutto dell’applicazione di numerosi criteri — per lo più automatici o che comunque sono espressione di discrezionalità tecnica (che non può essere sindacata se non quando manifestamente illogica)– elaborati con un algoritmo, che sono stati scelti per monitorare l’andamento dell’epidemia e riguardano diversi ambiti: la capacità di raccolta dati delle singole regioni, di testare i casi sospetti, la possibilità di garantire adeguate risorse per contact tracing, isolamento e quarantena nonché la tenuta dei servizi sanitari;

    – in particolare per la Regione Sardegna, nel periodo di rilevazione, erano risultati peggiorati quattro indicatori importanti: la percentuale di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, l’incidenza dei casi attivi ogni 100.000 abitanti, l’andamento dei focolai e la completezza e la velocità di trasmissione dei dati;

    – la percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, sempre nel periodo di riferimento, era salita al 31%, un punto percentuale sopra la soglia di allerta del 30%, e tale dato solo successivamente è stato migliorato con la discesa sotto la soglia del 30%;

    – con una probabilità di diffusione moderata e un impatto alto, la classificazione del rischio è stata quindi definita “alta” e la Regione Sardegna è stata pertanto classificata in zona arancione;

    – nella successiva riunione del 29 gennaio la Cabina di Regia, dopo aver esaminato i nuovi dati del report riguardante il periodo di rilevazione 18/24 gennaio 2021, ha espressamente esaminato la richiesta della Regione Sardegna di ottenere una “nuova classificazione… al fine di alleviare le misure di contenimento attualmente previste” ed ha confermato il “miglioramento della situazione con attuale classificazione a rischio basso con una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1, coerente con un riposizionamento del livello di mitigazione secondo le modalità e i tempi previsti dalla normativa vigente”;

    – la normativa vigente (articolo 1, comma 16-ter, del decreto-legge n. 33 del 2020, convertito in legge 14 luglio 2020, n. 74, che disciplina la c.d. “declassificazione”) prevede una possibile riclassificazione migliorativa quando i parametri risultino positivi in due report consecutivi (e quindi dopo due settimane), con la conseguenza che la Sardegna potrà beneficiare dell’accertato miglioramento dei suoi dati (se confermati nel report successivo), con il passaggio alla inferiore zona gialla, già nella prossima determinazione del Ministero;

    – tali criteri risulta siano stati applicati anche nei confronti delle altre Regioni che hanno ottenuto una riclassificazione migliorativa (pur avendo nell’ultimo report dati peggiori rispetto alla Sardegna ma con una classificazione migliore considerate le due settimane di rilevazione);

    – solo nei confronti della Regione Lombardia risulta sia stata effettuata una variazione anticipata perché è stata dimostrata l’erroneità dei dati che erano stati precedentemente trasmessi dalla stessa Regione Lombardia e che avevano determinato la precedente classificazione in zona rossa;

    Ritenuto che, quanto al danno prospettato, non sussistono i presupposti per la concessione di una misura cautelare monocratica tenuto conto che, nella comparazione degli interessi coinvolti, deve ritenersi prevalente, come ha sostenuto l’Avvocatura dello Stato, la tutela del diritto alla salute;

    Considerato peraltro che il consolidarsi di dati positivi sulla diffusione epidemiologica, già rilevati dalla Cabina di Regia nella riunione del 29 gennaio 2021, potrebbe portare alla decisione di riportare la Regione Sardegna in zona gialla già nella prossima riunione della Cabina di Regia che dovrebbe tenersi il prossimo venerdì 5 febbraio;

    Ritenuto, per tutti gli esposti motivi, che la domanda di misure cautelari monocratiche non possa essere accolta.

    P.Q.M.

    Respinge la domanda di misure cautelari monocratiche proposta dalla ricorrente Regione, ai sensi dell’art. 56 del c.p.a.

    Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 17 febbraio 2021.

    Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

    Così deciso il giorno 2 febbraio 2021.

    Il Presidente
    Dante D’Alessio

    IL SEGRETARIO

    • Pietro Paolo
      febbraio 2, 2021 alle 3:18 PM

      A però, forse era meglio se il Presidente Solinas si fosse occupato della pandemia veramente , anziché ad esempio di occuparsi di fare ordinanze per la libera circolazione dei cacciatori nei periodi di divieto o creare falsi allarmi contro l’Italia coloniale sulle scorie radioattive per distrarre l’attenzione dai fallimenti sul controllo della pandemia stessa,
      il TAR mi sembra sia stato chiaro la legislazione nazionale sulla pandemia è una cosa seria non è un gioco per politici improvvisati e superficiali.

  19. Cristiana Verazza
    febbraio 2, 2021 alle 3:56 PM

    Un ricorso che era solo fumo negli occhi. E Solinas si dice orgoglioso di averci provato. Deve avere proprio grande stima dell’intelligenza dei sardi e soprattutto di chi lo ha votato. Vergognoso.

  20. febbraio 15, 2021 alle 1:09 PM

    ..ed ecco ancora un esempio della “fondamentale funzione” svolta dai cacciatori per combattere la pandemia di coronavirus Covid-19.

    da L’Unione Sarda, 15 febbraio 2021
    “SA SERRA”. Cacciatori riuniti per uno spuntino a San Nicolò Gerrei: sanzioni per tutti.
    Sorpresi dai militari all’interno di un ovile di notte: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2021/02/15/cacciatori-riuniti-per-uno-spuntino-a-san-nicolo-gerrei-sanzioni-136-1115918.html

    ________________________________

    da You TG, 15 febbraio 2021
    Spuntino proibito nell’ovile, multata un’intera compagnia di caccia: https://www.youtg.net/primo-piano/33673-spuntino-proibito-nell-ovile-multata-un-intera-compagnia-di-caccia

    ______________________

    da Sardegna Live, 15 febbraio 2021
    SAN NICOLÒ GERREI.
    SPUNTINO DI CACCIA INTERROTTO DAI CARABINIERI, PIOGGIA DI SANZIONI.
    Blitz dei carabinieri nella notte in un ovile: https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/138170/spuntino-di-caccia-interrotto-dai-carabinieri-pioggia-di-sanzioni

  21. Mara machtub
    febbraio 15, 2021 alle 9:25 PM

    6.000 euro in più per l’Erario, quindi virtualmente in tasca a tutti noi. Benissimo!

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