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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla pubblicazione della Carta dei siti potenziali per il deposito unico delle scorie radioattive.


Italia, siti potenzialmente idonei per il deposito unico delle scorie radioattive

E’ stata pubblicata la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) per l’ubicazione del deposito unico nazionale delle scorie radioattive ed è stata avviata (5 gennaio 2021) la fase di consultazione pubblica.

Com’era prevedibile, oltre alle giuste e sacrosante preoccupazioni, sono partite polemiche, notizie false, strumentalizzazioni politiche di ogni genere, magari proprio da chi ha tutto l’interesse a spostare l’attenzione dalla propria manifesta incapacità di amministrare Regioni e Comuni.

Argomenti usati come arma di distrazione di massa.

Ecco che cosa risponde il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il GrIG parteciperà senz’altro alla consultazione pubblica con un proprio atto di “osservazioni”.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

deposito unico scorie radioattive, progetto preliminare

tutte le informazioni sul programma relativo al deposito unico nazionale per le scorie radioattive sono in https://www.depositonazionale.it/   

Gran Bretagna, deposito scorie radioattive

dalla pagina Facebook di Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, 8 gennaio 2021 (ore 13.34)

Il tema del deposito nazionale di rifiuti radioattivi ha suscitato una forte discussione.

Come è giusto che sia, visto che è una questione importantissima e tocca ciascuno di noi. Chiariamo subito che non è iniziata nessuna costruzione, proprio perché prima verranno ascoltati i territori: il 5 gennaio infatti è stato tolto il segreto alla Cnapi, la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi ed è iniziata la più grande consultazione pubblica degli ultimi anni: un processo che durerà almeno 44 mesi, circa tre anni e mezzo e che con estrema trasparenza coinvolgerà amministratori, università, associazioni di categoria e tutti i cittadini.

L’abbiamo pubblicata scegliendo di mettere la faccia su una scelta impopolare per un unico motivo: andava fatto.

Da troppi anni i rifiuti radioattivi sono stoccati in luoghi provvisori e pertanto poco sicuri. È un’opera necessaria e bisogna realizzarla con la massima partecipazione e trasparenza.

Nel resto d’Europa esistono altri dieci depositi simili, in esercizio.

Anche l’Italia deve averne uno per stoccare i propri rifiuti radioattivi a bassa e media attività.

Cosa sono? Si tratta soprattutto di rifiuti provenienti da attività mediche (terapie antitumorali, radioterapie, ricerca scientifica e medica) o da quelle industriali (come, per esempio, quelle legate alla verifica dello spessore della struttura dei manufatti, come gli aerei).

Pubblicare questa carta tecnica è stato un gesto di responsabilità nei confronti del Paese.

Chi ci ha preceduto se n’è guardato bene perché elettoralmente non paga. Ma governare significa anche questo: assumersi la responsabilità delle scelte.

La Carta è frutto di anni di lavoro da parte di enti di ricerca, Ispra, Isin, l’ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare, e la Sogin, che hanno utilizzato mappe sismiche e geologiche, mappe idriche, criteri di esclusione e di approfondimento e hanno individuato la lista di 67 possibili aree.

Tra i criteri di esclusione vi erano siti Unesco e zone particolarmente protette come i Parchi Nazionali: nessun sito si trova in queste aree.

Si tratta di criteri tecnici: nessuna scelta politica. Io stesso, come ministro, ho conosciuto la mappa insieme a tutti voi, nel momento in cui è stata pubblicata e quindi non era più segreta. Ora è il momento del dibattito: invito tutti voi, amministratori, comitati, associazioni di categoria, ad andare sul sito depositonazionale.it e a partecipare. Presentate le osservazioni, rilievi e tutto quanto possa contribuire.

Lasciatemi però sfatare alcune fake news: il dibattito, per quanto possa essere acceso, deve sempre poter essere basato sulle verità.

1) Ho letto che il governo vorrebbe costruire 67 depositi in giro per l’Italia:

FALSO. Il deposito è nazionale e unico.

2) “Conterrà le scorie delle centrali nucleari estere o addirittura armi nucleari”:

FALSO. Siamo noi italiani che abbiamo mandato le nostre scorie delle ex centrali all’estero per riprocessarle.

3) “Gli enti locali non sono stati consultati”:

FALSO. L’ho già detto e voglio ribadirlo: la consultazione è appena iniziata.

4) Decisione presa “nel cuore della notte”:

FALSO. Nessuna decisione, come ho spiegato. Abbiamo solo pubblicato la carta il primo giorno utile dopo il nulla osta che la “liberava”. Appena il giorno è iniziato, cioè a mezzanotte, l’abbiamo resa accessibile.

5) Leggo che alcuni sindaci di città non presenti nella lista si stanno candidando: se non si è nella lista, il proprio territorio non possiede le caratteristiche tecniche per ospitare il deposito.

Capisco le proteste e le preoccupazioni, ma non accetto la diffusione delle fake news, soprattutto da chi riveste ruoli istituzionali. Bisogna lavorare sempre in trasparenza, per il bene e l’interesse dei cittadini: questa è la politica, anche se alle volte ciò comporta metterci la faccia nell’affrontare le questioni più impopolari e complesse.

Sergio Costa

scorie radioattive

(cartografia e rendering progettuali da https://www.depositonazionale.it/, foto da mailing list ambientaliste)

  1. capitonegatto
    gennaio 11, 2021 alle 10:22 am

    Alcune considerazioni:
    – Se il sito e’ unico , chi ha prodotto la piantina con ben 67 siti ?
    – Le scorie sono solo quelle mediche e industriali? E quelle delle ex centrali nucleari?
    – Le scorie delle centrali sono tutte riprocessate ? E qual’e’ il grado di radioattivita’ ?
    – Le scorie nucleari saranno mischiate con quelle mediche e industriali , o saranno
    stoccate da sole ?
    -La consultazione sui territori andava fatta per tempo , e prima di rispolverare piantine e
    riproporre il quesito.
    Auguro all ministro dell’ambiente di essere convincente con fatti puramente scientifici e incontrovertibili.

    • Mura
      gennaio 11, 2021 alle 10:49 am

      mi sa che devi leggere meglio la storia di questa vicenda

    • Pietro Paolo
      gennaio 11, 2021 alle 11:07 am

      Tutte le domande le può fare direttamente perché ci sono i tempi e i modi per farlo, nessuno ci sta portando niente da nessuna parte e che in qualche posto in Italia andranno messi questi rifiuti radioattivi lo vogliamo intendere o no. È iniziata la discussione e tutto passa dall’individuazione di luoghi idonei mi sembra chiaro.

  2. gennaio 11, 2021 alle 11:17 PM

    l’ipocrisia e l’ambiguità della Lega e del suo leader Matteo Salvini è un caso unico.

    da L’Unione Sarda, 11 gennaio 2021
    IL DOCUMENTO. Nucleare, mozione di Lega-Psd’Az al Senato e alla Camera.
    Deputati e senatori contro l’arrivo delle scorie nell’Isola: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2021/01/11/nucleare-mozione-di-lega-psd-az-al-senato-e-alla-camera-136-1102896.html

    ___________

    da Blog Sicilia, 5 gennaio 2021
    Scorie radioattive in Sicilia, la Lega non ci sta, “Governo Conte incapace”.
    MATTEO SALVINI, NINO MINARDO E ANNIBALE CHIRIACO CONTRO LA DECISIONE: https://www.blogsicilia.it/palermo/scorie-radioattive-sicilia-lega-governo-conte/570557/

    ___________

    da Basilicata News, 6 gennaio 2021
    ROMA: NUCLEARE, SALVINI: “IL GOVERNO È INCAPACE E FA MALE ALLA BASILICATA”: https://basilicatanews.it/uncategorized/roma-nucleare-salvini-il-governo-e-incapace-e-fa-male-alla-basilicata/

    __________________

    da Radio Siena TV, 5 gennaio 2021
    Scorie nucleari nel senese, Salvini: “Il Governo è incapace e fa male alla Toscana”: https://www.radiosienatv.it/scorie-nucleari-nel-senese-salvini-il-governo-e-incapace-e-fa-male-alla-toscana/

    _______________

    da Il Corriere del Mezzogiorno, 5 gennaio 2021
    Il governatore e vari sindaci di Puglia «Mai scorie radioattive da noi».
    Il presidente della Regione, Emiliano, reagisce alla diffusione dell’elenco con le aree potenzialmente idonee al deposito nazionale. Protesta anche Salvini: “Il governo — dice Matteo Salvini — si conferma incapace, pericoloso e arrogante anche sul tema del deposito nazionale di rifiuti radioattivi in Puglia”: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/21_gennaio_05/i-sindaci-gravina-altamura-mai-scorie-radioattive-noi-4622bee8-4f40-11eb-a28d-0ea3b9060be6.shtml

    _______________

    pagina Facebook Lega -Salvini Premier- Roma Municipio 1, 5 gennaio 2021
    Nucleare: Salvini, governo fa male a Lazio, Zingaretti dov’e’?: https://www.facebook.com/LegaRoma1municipio/posts/846704019456012/

    __________________________

    da Alessandria 24, 5 gennaio 2021
    Rifiuti radioattivi, Salvini: “Dal Governo spiegazioni ridicole. Danneggiato il Piemonte”: https://www.alessandria24.com/2021/01/05/rifiuti-radioattivi-salvini-dal-governo-spiegazioni-ridicole-danneggiato-il-piemonte/

    _______________________

    da Il Fatto Quotidiano, 5 gennaio 2021
    Salvini e la fissione nucleare del comunicato stampa: prendi un pensiero e declinalo tal quale per tutte le regioni. È il modello felpa: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/05/salvini-e-la-fissione-nucleare-del-comunicato-stampa-prendi-un-pensiero-e-declinalo-tal-quale-per-tutte-le-regioni-e-il-modello-felpa/6056340/

    • Pietro Paolo
      gennaio 11, 2021 alle 11:39 PM

      🤥🤡🤣 un pagliaccio

  3. donatella
    gennaio 12, 2021 alle 10:58 am

    Domanda da Siena, Toscana

    Area Potenzialmente Idonea
    Codice Area SI-5
    Regione TOSCANA
    Provincia Siena
    Comune Pienza, Trequanda
    Superficie (ha) 178
    Approfondimenti Altre informazioni
    Classe d’Idoneità A2

    https://it.wikipedia.org/wiki/Val_d%27Orcia

    “Tra i criteri di esclusione vi erano siti Unesco e zone particolarmente protette come i Parchi Nazionali: nessun sito si trova in queste aree.”

    Buongiorno GrIG ( e buongiorno Miinistro Sergio Costa): ho capito male? Forse questa aerea individuata come area potenzialmente idonea , non rientrerebbe nella Val d’Orcia , Patrimonio Unesco?

    • gennaio 13, 2021 alle 3:53 PM

      sicuramente inserire Montepulciano, Pienza, la Provincia di Siena è andare ben oltre i confini della realtà
      Sappiamo che l’Italia ha sicuramente una marea di beni culturali e zone tutelate, che vanno ancor più difese, visto che sono quotidianamente mira e preda di barbari, politici ed economici
      Ma con tutte le aree industriali e militari dismesse in aree molto meno importanti del nostro quasi ex Belpaese, dal punto di vista storico, archeologico, naturalistico, culturale, trovo assurdo inserire quest’area della Toscana in una cartina per potenziali depositi di scorie radioattive….

  4. gennaio 24, 2021 alle 11:35 am

    da Il Fatto Quotidiano, 24 gennaio 2021
    Rifiuti nucleari, perché serve un deposito definitivo: quelli temporanei sono vecchi e saturi. Ecco i costi e come funziona all’estero.
    Secondo la Sogin ritardare la costruzione costerebbe “tra 1 e 4 milioni di euro annui per ciascun sito (in Italia ce ne sono a decine, ndr)”. Ogni anno lo Stato spende 60 milioni per stoccare all’estero parte dei rifiuti. L’iter per decidere il luogo sarà comunque lungo: 44 mesi di consultazione pubblica, “la più grande degli ultimi anni”, ha detto il ministro Costa. (Luisiana Gaita): https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/24/rifiuti-nucleari-perche-serve-un-deposito-definitivo-quelli-temporanei-sono-vecchi-e-saturi-ecco-i-costi-e-come-funziona-allestero/6067116/

    ———————————

    Nucleare, tra polemiche e pandemia ecco la prima conseguenza: si allungano i tempi della consultazione pubblica su deposito nazionale.
    Si va verso la previsione di tempi più lunghi a disposizione dei Comuni per il dibattito pubblico e la consultazione dei documenti: in Parlamento si lavora a un emendamento da approvare in sede di conversione del decreto Milleproroghe pubblicato lo scorso 30 dicembre: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/24/nucleare-tra-polemiche-e-pandemia-ecco-la-prima-conseguenza-si-allungano-i-tempi-della-consultazione-pubblica-per-il-deposito-nazionale/6076092/

  5. marzo 2, 2021 alle 2:52 PM

    il c.d. decreto Milleproroghe ha prorogato al 5 luglio 2021 il termine ultimo per l’invio di atti di osservazioni.

    da La Nuova Sardegna, 2 marzo 2021
    Scorie nucleari, i controdossier a luglio: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/03/01/news/scorie-nucleari-i-controdossier-a-luglio-1.39971956

  6. marzo 26, 2021 alle 11:18 am

    A.N.S.A., 26 marzo 2021
    Nucleare: Regione Sardegna conferma contrarietà a deposito.
    Inviate osservazioni, Solinas “Isola non idonea a ospitare sito”: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/03/26/nucleare-regione-sardegna-conferma-contrarieta-a-deposito_bec73e8f-bb89-48f0-95a8-d41ee8cd569e.html

  7. marzo 30, 2021 alle 6:51 PM

    da Sardinia Post, 30 marzo 2021
    Nucleare, la commissione bicamerale: ‘Subito deposito nazionale delle scorie’: https://www.sardiniapost.it/cronaca/nucleare-la-commissione-bicamerale-subito-deposito-nazionale-delle-scorie/

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