Gli incendi sono causati dall’uomo.


Volpe morta in seguito a incendio

Vendetta, invidia, incapacità, interessi speculativi, cialtronaggine, superficialità, terrorismo, stupidità, odio.

Queste sono le cause degli incendi nella stragrande dei casi nell’area del Mediterraneo.

Le cause naturali, come i fulmini, sono estremamente rare.

I risultati sono boschi e pascoli inceneriti, migliaia e migliaia di altri animali uccisi, vittime umane, case e coltivazioni distrutte, pesantissimi danni economici, forti disagi sociali.

Quanto afferma Gianluca Cocco, comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, può in linea generale esser riferibile all’intero territorio nazionale e all’ambito vasto del Mediterraneo.

Gli incendiari spesso sono seriali e non vengono certo dall’altro capo del mondo, l’unico rimedio che davvero valido sul piano della protezione ambientale e sociale è – oltre a un lungo ed effettivo periodo di reclusione – l’allontanamento rapido dal contesto territoriale dove hanno svolto la loro sciagurata opera, il Daspo ambientale.

Troppo spesso, invece, ci si limita all’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria.

Purtroppo, ancora si stenta a prender coscienza del fenomeno e i risultati si vedono.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Oniferi, innesco incendio (da pagina FB Stefania Piras, 27 luglio 2021)

da La Nuova Sardegna, 26 luglio 2026

Il bilancio. Sardegna in fiamme, 9mila ettari in fumo. Il comandante della Forestale: «Il 60 per cento degli incendi sono dolosi».

Il bilancio si aggrava rispetto al 2025, Gianluca Cocco: «Le alte temperature, vento e siccità rendono più rapida la propagazione del fuoco, ma non lo innescano». (Ileana Mura)

Cagliari. Quasi 9mila ettari in fumo per oltre 1300 incendi fino al 23 luglio scorsole aziende agricole e zootecniche in ginocchio, gli animali falcidiati dalle fiamme: a Noragugume c’è stato l’inferno e questi ultimi tre giorni i roghi, circa 30 in tutta l’isola, hanno messo a dura prova le popolazioni del sud Sardegna, fra Medio Campidano e Sulcis Iglesiente, dove gli incendi – in particolare a Portoscuso – hanno attraversato campi e luoghi abitati, distruggendo la vita di alcune famiglieIl fuoco ha bruciato case, auto, aziende e anche fra gli ultimi roghi, quello di San Gregorio, territorio di Sinnai, è stato necessario far evacuare le persone dalle loro case. Il bilancio dei danni destinato a crescere, secondo la Coldiretti, sfiora i 10 milioni di euro. 

La media degli incendi in Sardegna al 23 luglio 2026, se confrontata a quella del 23 luglio 2025, dice che il numero dei roghi è sostanzialmente invariato: «Fino a tre giorni fa contavamo 1358 incendi, ma in 13 anni, dal 2014 al 2026, la media è di 1302, dunque registriamo un 4 per cento in più». A fare i conti con i dati alla mano è il comandante regionale del Corpo forestale e di vigilanza ambientaleGianluca Cocco, che mette l’accento su un altro dato, questa volta positivo: «C’è da evidenziare che gli incendi boschivi sono diminuiti del 57 per cento». 

Quartu S. Elena, parco naturale “Molentargius – Saline”, incendio (20 agosto 2019)

I numeri. 

Riepilogando, la media al 23 luglio 2025 degli incendi boschivi arriva a quota 1380 contro i 592 registrati nel 2026. E mentre quelli delle zone boschive diminuiscono quelli che si sviluppano nelle zone agricole e di interfaccia aumentano: 8400 ettari percorsi dal fuoco quest’anno contro una media di 5196Tremila ettari in più, con roghi diffusi maggiormente al centro-sud che al nord: «Le zone più fragili e più colpite – avverte Cocco –  sono le aree del Medio Campidano e sostanzialmente quelle del sud Sardegna».

Dal Medio Campidano al Sulcis Iglesiente: «Il bilancio del 2025 è pari a 2900 incendi1700 solo nel Cagliaritano». La maggior parte nei comuni – circa 10 – afferenti alla stazione di Sanluri: «480 roghi nel 2025». 

Negli ultimi cinque anni il Corpo forestale ha ricondotto centinaia di incendi a comportamenti colposi e dolosi. Tra le principali cause colpose figurano l’utilizzo imprudente di apparecchi meccanici, elettrici o a fiamma, gli abbruciamenti abusivi di stoppie, la mancata bonifica dei fuochi accesi nelle campagne, la carente manutenzione degli elettrodotti e altre gravi forme di negligenza. Ogni anno le 82 stazioni Forestali, con 700 uomini in campo, comprese le sale operative, monitorano ed entrano in azione con i colleghi di ForestasBarracelli e Protezione civile, oltre che con i Vigili del fuoco, i professionisti in materia di messa in sicurezza, chiamati a intervenire con le squadre speciali nelle “aree di interfaccia”, ossia le aree abitate, dove ci sono persone e animali in pericolo da salvare. 

Ogliastra, incendio notturno (5 agosto 2023)

Emergenza aree agricole. 

«Gli incendi di tipo agricolo preoccupano, la situazione climatica, le temperature elevate stanno aggravando la situazione se si considera che le campagne dove avvengono i roghi sono spesso spopolate, abbandonate e non curate», spiega Cocco. 

Le cause. 

«Il 99 per cento degli incendi sono colposi e dolosi», avverte Cocco. Quelli causati da fenomeni naturali si contano sulle dita di una mano: «Nella zona di Tempio abbiamo avuto 6 incendi causati dai fulmini».

Le alte temperature, il vento e la siccità possono rendere più rapida e devastante la propagazione del fuoco, ma non lo innescano.  I roghi dolosi, dichiara Cocco, sono il 60 per cento, e anche se in molti casi si trovano gli inneschi, spiega, «la macchina investigativa capisce le cause dal fatto che, per esempio, le fiamme partono in tre punti vicini. L’identikit di chi appicca le fiamme è sostanzialmente quello dei piromani: «Godono nel provocare le fiamme e rimangono in zona per assistere alle operazioni di spegnimento». C’è poi chi incendia spinto da gelosia o vendetta, ma in ballo ci possono essere anche interessi speculativi. 

Da sottolineare la morte di migliaia di poveri animali: «Quello a cui abbiamo assistito di recente a Noragugume è stato devastate, soprattutto per le aziende rimaste in ginocchio. Il fuoco ha incenerito una vita di sacrifici».  

Selargius, località Sa Muxiurida, incendio di rifiuti (giugno 2016)

Le indagini. 

«Le indagini documentano incendi appiccati per conflitti tra privati, controversie legate al pascolo, piromania, intimidazioni, ritorsioni e altri interessi illeciti», precisa il comandante della Forestale. «Ogni incendio viene affrontato come una scena del crimine. L’attività investigativa del Corpo forestale non è finalizzata soltanto all’individuazione dei responsabili, ma costituisce uno strumento fondamentale per comprendere il fenomeno, analizzarne le cause e orientare con sempre maggiore efficacia le strategie di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio. È grazie a questo patrimonio di conoscenze, costruito in decenni di indagini, che oggi possiamo affermare con certezza che gli incendi boschivi in Sardegna non sono un evento naturale, ma, nella quasi totalità dei casi, la conseguenza di un comportamento umano».

Gli ultimi arresti nei giorni scorsi: «Dopo pedinamenti di notti e giorni abbiamo individuato un uomo che agiva spinto dall’odio perché gli avevano chiesto soldi per far pascolare le sue bestie». 

Il modello Sardegna. 

Il “Modello Sardegna” nella gestione degli incendi tramite tecniche controllate viene condiviso come buona pratica nelle aree a elevato rischio roghi anche dal Portogallo: «Ci considerano una eccellenza mondiale nel campo investigativo, ma siamo molto apprezzati per il lavoro sul fronte incendi. In Sardegna arrivano squadre di pompieri da tutta Europa, ci affiancano per imparare e frequentano anche la scuola della Forestale». Molto apprezzata la tecnica del controfuoco: «Viene applicata per contrastare le fiamme». 

Sardegna, spegnimento di un incendio (foto C.F.V.A.)

Campagna AIB 2026

Sardegna in fiamme, la vera emergenza resta la mano dell’uomo. Corpo Forestale: «Incendi quasi sempre dolosi o colposi».

Sardegna, incendiario all’opera (foto C.F.V.A.)

Ha appiccato 5 incendi in monopattino, arrestato un piromane seriale: «La macchina investigativa funziona» – VIDEO

Sardegna, incendio

(foto C.F.V.A., da pagina FB Stefania Piras, da mailing list ambientalista, per conto GrIG, J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Guido Ceccolini
    Guido Ceccolini
    agosto 9, 2026 alle 5:35 am

    Dovreste scrivere a tutte le redazioni dei TG nazionali che parlano sempre ed unicamente di incendi causati dal gran caldo, siccità e vento, non indicando assolutamente mai l’origine umana dolosa o colposa nel 99% dei casi. Anche quando si prendono i piromani si tende a non parlarne. Ignoranza abissale.

  2. Avatar di sardo
    sardo
    agosto 9, 2026 alle 7:50 am

    Se nel 2026 con le tecnologie per l’avvistamento e riIievo precoce nonchè con tutti i mezzi aerei e gli uomini schierati i risultati sono quelli di cui prendiamo atto vuol dire che c’è qualcosa che non torna. La questione non è solo antropica è propriamente antropologica visto che in Sardegna non è cambiato nulla da oltre 2000 anni.

  3. Avatar di capitonegatto
    capitonegatto
    agosto 9, 2026 alle 10:05 am

    Gli interventi precedenti hanno toccato punti importanti a cui si dovrebbe dare una risposta. Chi meglio se non il corpo dei forestali, in merito alle attrezzature in dotazione , se idonee , tipo droni, punti di osservazione in aree sensibili, quante risorse umane sono impiegate in questo, se lo spostamento di compiti ad altro corpo dello stato , puo’ inficiare la quantita’ e qualita’ del controllo di prevenzione.

  4. Avatar di giorgiopelosio24
    giorgiopelosio24
    agosto 9, 2026 alle 12:07 PM

    Si parla di tutto mentre nulla sulla prevenzione mentre in diverse regioni di Italia con la prevenzione hanno drasticamente ridotto le superfici percorse da incendio con pochissimi interventi aerei utilizzando tecnologie di ultima generazione ma mi pare proprio che con l utilizzo di elicotteri (superpuma che come apprendo dalla stampa ) fuori Sardegna costano 10000 euro ora in Sardegna la tariffa “speciale” è 40.000 euro -ora .Ogni incendio pubblicato sulla stampa sarda evidenzia l intervento di questo elicottero, ma non è che dietro c’è un business?”diceva un grande statista … A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca…. intanto molti sindaci sono infuriati di quanto sta accadendo al contrario della sintesi edulcorata ed ottimistica del Comandante del CFVA.

  5. agosto 13, 2026 alle 7:10 PM

    da L’Unione Sarda, 13 agosto 2026

    il fuoco. Incendio a Bortigiadas, il vento alimenta le fiamme: in azione due Canadair e il Super Puma VIDEO

    Il rogo in località C.se La Fronti alimentato da folate che cambiano continuamente direzione,

    Incendi in Gallura, maxi inchiesta con tre filoni: sotto accusa le linee elettriche.

  6. agosto 13, 2026 alle 9:25 PM

    da L’Unione Sarda, 13 agosto 2026

    La Gallura è in fiamme: in campo elicotteri, due Canadair e un Super Puma –VIDEO

    Roghi a Bortigiadas, Trinità d’Agultu e Vignola e Loiri Porto San Paolo. Una situazione resa più complessa dai cambi di direzione del vento

    Incendi in Gallura, maxi inchiesta con tre filoni: sotto accusa le linee elettriche

  7. agosto 14, 2026 alle 7:00 PM

    da L’Unione Sarda, 14 agosto 2026

    Grosso incendio a Samugheo, canadair e tre elicotteri in azione per domare le fiamme

    Sul posto anche il nucleo specializzato del Gauf del Corpo forestale in campo sui roghi più impegnativi

    Pericolo incendi, nuovo allarme a Bortigiadas: le fiamme riprendono forza

  8. agosto 18, 2026 alle 2:32 PM

    dal sito web del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 17 agosto 2026

    Il controllo del territorio tramite droni permette di bloccare un pericoloso abbruciamento illecito.

    drone

    L’intensificazione dei controlli operata dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale durante il periodo di Ferragosto ha portato a un importante risultato nella prevenzione degli incendi nel medio Campidano. Il Nucleo Investigativo Regionale, in collaborazione con la Stazione Forestale di Sanluri, ha colto in flagranza un agricoltore intento ad appiccare il fuoco a cumuli di vegetazione, in palese violazione del divieto stabilito dalle prescrizioni regionali antincendio.

    L’operazione è stata resa possibile grazie all’impiego di droni di ultima generazione. Questi strumenti hanno permesso al personale forestale di monitorare l’area ad alta quota e documentare il trasgressore mentre alimentava le fiamme per poi allontanarsi repentinamente in auto, lasciando il fuoco incustodito. Gli agenti hanno immediatamente intercettato l’uomo, mentre una pattuglia antincendio provvedeva a estinguere il focolaio prima che potesse propagarsi. A causa delle alte temperature e del vento, il gesto avrebbe potuto generare un incendio di vaste dimensioni, mettendo a rischio aziende agricole e l’incolumità pubblica. Al responsabile è stata applicata una sanzione amministrativa di 10.000 euro.

    Questo intervento sottolinea ancora una volta l’eccellenza del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, la cui costante dedizione non si manifesta solo nello spegnimento delle fiamme ma anche nell’attività di prevenzione e investigazione.

    Il Corpo Forestale invita i cittadini alla massima responsabilità e ricorda di segnalare le emergenze ambientali al numero 1515.

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    da L’Unione Sarda, 18 agosto 2026

    Appicca il fuoco e fugge in auto, multa da 10 mila euro grazie ai droni della Forestale.

    Le riprese aeree avanzate intercettano i cumuli di vegetazione in fiamme. Il rogo è stato subito bloccato e il responsabile fermato. L’episodio nelle campagne della Marmilla.

  9. agosto 20, 2026 alle 5:28 PM

    arrestato un criminale incendiario.

    A.N.S.A., 20 agosto 2026

    Sorpreso ad appiccare il fuoco, allevatore arrestato nell’Oristanese.

    Inseguito e fermato dalla Forestale, ora si trova in carcere.

    Un allevatore è stato sorpreso mentre appiccava un incendio in località “Mascaminis”, a Santa Giusta, non lontano dalla statale 131, ed è stato arrestato in flagranza di reato dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Oristano, con il concorso del personale della Stazione Forestale di Marrubiu e della Stazione Forestale di Ales.
        L’attività investigativa è iniziata nelle settimane precedenti a seguito del ripetersi di incendi nella stessa area, prevalentemente nelle ore notturne.

    E proprio nella notte tra il 17 e il 18 agosto sono state dislocate nell’area diverse pattuglie del Corpo Forestale.

    Attorno alle 3.40 i forestali hanno assistito direttamente all’innesco di un incendio ai margini della viabilità rurale da parte dell’uomo che, dopo l’accensione delle fiamme, si è allontanato a bordo del proprio veicolo. Le pattuglie hanno inseguito il veicolo che è stato raggiunto. All’interno dell’autovettura è stato rinvenuto materiale idoneo all’accensione di fuochi.
        Contestualmente è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a circoscrivere e spegnere l’incendio, impedendo che le fiamme potessero ulteriormente propagarsi alla vegetazione circostante. Il rogo ha interessato una superficie di circa 400 metri quadrati, costituita prevalentemente da cisto, rovi e canneto, in un’area caratterizzata dalla presenza di terreni incolti e vegetazione arborea. In precedenti episodi nella stessa zona, la propagazione degli incendi aveva determinato ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e stradale e aveva minacciato anche un distributore di carburanti situato non lontano dalle aree interessate.

    L’uomo si trova ora in carcere a Massama in attesa dell’interrogatorio davanti al gip che si pronuncerà sulla misura cautelare. Intanto le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Oristano anche al fine di verificare collegamenti con ulteriori incendi nella stessa area.

    _______________________________

    dal sito web istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 20 agosto 2026

    Operazione antincendio nell’Oristanese, il Corpo Forestale arresta un uomo in flagranza.

    arresto

    A conclusione di una prolungata e meticolosa attività investigativa, nelle prime ore del 18 agosto il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha arrestato in flagranza di reato un uomo sorpreso ad appiccare un incendio in località “Mascaminis”, nell’agro di Santa Giusta. L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Oristano, con la collaborazione del personale delle Stazioni Forestali di Marrubiu e Ales. L’arresto è scattato dopo settimane di indagini mirate, avviate in seguito al ripetuto verificarsi di roghi notturni nella medesima area.

    Durante un servizio di appostamento notturno, i Forestali hanno osservato direttamente l’indagato, un allevatore della zona, mentre appiccava il fuoco ai margini di una strada rurale per poi tentare la fuga a bordo del proprio veicolo. Immediatamente inseguito e bloccato dalle pattuglie, l’uomo è stato trovato in possesso di materiale idoneo all’accensione di fuochi. L’intervento dei Vigili del Fuoco, allertati dal CFVA, ha permesso di circoscrivere le fiamme a un’area di circa 400 metri quadrati. Il tempestivo contenimento ha evitato che il rogo, appiccato in una giornata di allerta arancione e in prossimità della Strada Statale 131, si propagasse verso il vicino e prezioso complesso forestale del Monte Arci, minacciando l’incolumità pubblica e la circolazione.

    Su disposizione della Procura della Repubblica di Oristano, l’arrestato è stato condotto in carcere. Le accuse contestate dal Pubblico Ministero riguardano anche la serialità delle condotte per incendi boschivi precedenti. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

    Questo brillante risultato evidenzia l’altissima specializzazione e la professionalità del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Grazie alla profonda conoscenza del territorio, a sofisticate tecniche investigative e alla costante presenza sul campo, il CFVA dimostra di essere un presidio indispensabile non solo nella gestione dell’emergenza e nello spegnimento delle fiamme, ma soprattutto nella prevenzione attiva e nel contrasto ai crimini ambientali.
    Il Corpo Forestale rinnova l’invito alla massima collaborazione dei cittadini e ricorda che per segnalare tempestivamente qualsiasi emergenza ambientale o comportamento sospetto è sempre operativo il numero gratuito 1515.

  10. agosto 21, 2026 alle 6:42 PM

    da L’Unione Sarda, 21 agosto 2026

    Muravera, domato il vasto incendio ma gravissimi i danni ambientali. La sindaca: «Giornata dolorosa per la nostra comunità».

    Le fiamme circoscritte grazie anche all’intervento dei mezzi aerei, una ventina le abitazioni evacuate.

  11. agosto 25, 2026 alle 7:07 PM
  12. agosto 27, 2026 alle 5:23 PM

    da L’Unione Sarda, 27 giugno 2026

    Incendio a Giave, le fiamme devastano le campagne e minacciano un parco fotovoltaico: cinque elicotteri e due canadair in azioneVIDEO

    Il fuoco partito stamattina in località Campo Giavesu si è allargato e la situazione è progressivamente peggiorata.

  13. agosto 28, 2026 alle 7:26 PM

    da L’Unione Sarda, 28 agosto 2026

    Inferno di fuoco ad Arzana: case minacciate, un centinaio di persone evacuate. Il sindaco: «Situazione drammatica»VIDEO

    Maxi intervento delle squadre anti-incendio, con il supporto di diversi elicotteri e Canadair, per domare un vasto rogo nei boschi vicino alla Statale 389 e che ha raggiunto anche Elini.

    Arzana, le spaventose immagini del rogo nei boschi: VIDEO

    Incendi, confermata l’allerta arancione su Cagliari

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    Le testimonianze. I residenti: «Boschi in fiamme, cielo oscurato dal fumo. Mai visto niente del genere» VIDEO

    Grande paura tra Arzana ed Elini per il vasto rogo divampato nel pomeriggio

    Arzana, i carabinieri chiedono di evacuare alcune abitazioni – VIDEO

  14. settembre 1, 2026 alle 7:30 PM

    da L’Unione Sarda, 1 settembre 2026

    Paura a Macomer, fiamme vicino alle case: quattro persone evacuate

    Vigili del Fuoco e polizia in azione a Funtana Giaga. Mezzi aerei da Bosa e Fenosu per fermare il rogo

    Arzana, all’alba un nuovo incendio nell’area già devastata dalle fiamme

  15. settembre 4, 2026 alle 9:21 am

    dal sito web istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 4 settembre 2026

    INCENDIO BOSCHIVO DOLOSO A SARROCH: PATTEGGIAMENTO A 4 ANNI E 8 MESI DI RECLUSIONE.

    Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, a seguito della richiesta di applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p., ha applicato la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione nei confronti dell’autore dell’incendio boschivo doloso sviluppatosi nel maggio 2025 in agro di Pula, nelle immediate vicinanze dell’abitato di Sarroch e della raffineria SARAS.

    Il procedimento trae origine dall’attività investigativa svolta dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, che ha consentito di ricostruire la dinamica dell’incendio e di raccogliere elementi di prova nei confronti dell’indagato.

    I FATTINel pomeriggio del 29 maggio 2025, si è sviluppato un incendio in località Su Leunaxi, nell’agro del Comune di Pula, a breve distanza dalle abitazioni situate nella periferia di Sarroch e dalla raffineria SARAS.

    La tempestiva segnalazione dell’incendio ha consentito alle squadre antincendio del Corpo Forestale di raggiungere rapidamente l’area interessata e di avviare le operazioni di contenimento e spegnimento.

    L’intervento ha visto impegnati complessivamente 16 operatori, appartenenti al Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco e alla Compagnia Barracellare di Sarroch, con l’impiego di 5 automezzi antincendio.

    Considerata la vicinanza dell’incendio ad aree abitate e a strutture sensibili, si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero del sistema regionale antincendi, decollato dalla base di Pula.

    LE INDAGINI DI POLIZIA GIUDIZIARIAIl successivo sopralluogo e le attività di repertazione eseguite nell’area interessata dall’incendio hanno consentito di individuare, in corrispondenza del punto di innesco, un dispositivo incendiario artigianale parzialmente combusto, riconducibile alla tipologia dei dispositivi a tempo già oggetto di studio e catalogazione nell’ambito delle attività investigative del Corpo Forestale sugli incendi dolosi.

    Le immediate attività di polizia giudiziaria hanno consentito di acquisire e analizzare immagini e registrazioni video, che hanno costituito un elemento rilevante per la ricostruzione della dinamica dei fatti e per l’individuazione del presunto autore. Le immagini di videosorveglianza avevano ripreso uomo che dal proprio veicolo lanciava a bordo strada l’ordigno

    Ulteriori elementi di riscontro sono stati successivamente acquisiti nel corso di una perquisizione, contribuendo a consolidare il quadro indiziario posto a fondamento dei successivi provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.

    L’ARRESTOSulla base degli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini svolte dal Corpo Forestale, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Cagliari ha richiesto nei confronti dell’indagato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in relazione al reato di incendio boschivo doloso previsto dall’art. 423-bis del codice penale.

    La misura è stata successivamente disposta dall’Autorità giudiziaria competente.

    LA CONDANNANei giorni scorsi, davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari, l’imputato ha richiesto l’applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p., beneficiando della riduzione prevista per la scelta del rito alternativo.

    Il GIP ha quindi applicato la pena concordata di 4 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di incendio boschivo doloso.

    L’ATTIVITÀ DEL CORPO FORESTALEIl Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna svolge tutte le attività connesse alla prevenzione e alla gestione degli incendi boschivi e rurali, assicurando, nell’ambito del sistema regionale antincendi, il coordinamento della lotta attiva, le attività di sopralluogo e rilievo delle superfici percorse dal fuoco, l’analisi degli eventi e la gestione dei dati relativi agli incendi.

    Particolare rilievo assume l’attività di polizia giudiziaria e investigativa finalizzata all’accertamento delle cause degli incendi e all’individuazione dei responsabili, attraverso l’analisi dei luoghi di innesco, la ricerca e repertazione di eventuali dispositivi utilizzati per appiccare il fuoco, l’acquisizione di immagini e testimonianze e gli ulteriori accertamenti tecnici e investigativi disposti dall’Autorità giudiziaria.

    LE MISURE CAUTELARI NEL 2026Nel corso del 2026, l’attività investigativa del Corpo Forestale in materia di incendi ha portato all’esecuzione di 4 misure cautelari, di cui 2 eseguite in flagranza di reato e 2 in esecuzione di provvedimenti cautelari emessi dall’Autorità giudiziaria.

    Il risultato conferma il rilievo dell’attività investigativa svolta dal Corpo Forestale nella prevenzione e nel contrasto degli incendi dolosi, attraverso un’azione integrata che affianca alla lotta attiva contro il fuoco l’attività di individuazione delle cause e dei responsabili degli eventi incendiari.

  16. settembre 15, 2026 alle 9:55 PM
  17. settembre 17, 2026 alle 10:26 PM

    da L’Unione Sarda, 17 settembre 2026

    Accusato di aver appiccato dieci incendi nell’Oristanese: l’allevatore resta in cella

    Dal 23 luglio al 18 agosto il quarantanovenne di Santa Giusta ha colpito nelle campagne di Marrubiu

    Arborea, a processo l’incendiario in monopattino

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