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Cala Finanza, il TAR Sardegna non concede la sospensiva dell’atto di revoca dell’autorizzazione unica ZES.


Cagliari, sede del T.A.R. Sardegna (Piazza del Carmine-Via Sassari)

Il T.A.R. Sardegna, Seconda Sezione, nell’udienza del 29 luglio 2026 (Presidente Tito Aru, relatore Andrea Gana), non ha accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento della Struttura di Missione ZES dell’1 luglio 2026 di revoca dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 per la realizzazione, a due passi dal mare della ristrutturazione di Villa Joy in struttura ricettiva, prima parte di un grande intervento di trasformazione immobiliare sulla costa gallurese fra Cala Finanza e Punta La Greca (Comune di Loiri Porto San Paolo) davanti all’Isola di Tavolara,

Nel corso dell’udienza è stato concordato che non vi fosse alcuna attività di cantiere da parte della Società immobiliare.

 L’associazione di protezione ambientale nazionale Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), rappresentata e difesa dall’Avv. Carlo Augusto Melis Costa, del Foro di Cagliari, è intervenuta ad opponendum e ha ribadito l’illegittimità di qualsiasi autorizzazione non conforme a normativa di tutela costiera e sul procedimento amministrativo.  

PPR, ambito paesaggistico n. 18 Golfo di Olbia, costa di Loiri Porto S. Paolo

L’udienza per la discussione sul merito è prevista per il 15 dicembre 2026.

Il GrIG era già intervenuto davanti al T.A.R. Sardegna a sostegno del ricorso della Regione autonoma della Sardegna per l’annullamento dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 2026, tuttora sotto giudizio ai fini della valutazione della legittimità o meno della natura eversiva di normative di tutela costiera, della pianificazione paesaggistica e della disciplina del procedimento amministrativo dell’atto autorizzativo oggi revocato.  

L’udienza per la discussione sul merito in questo caso è prevista per il 17 febbraio 2027.

L’area (una cinquantina di ettari sul mare, altre decine di ettari nel retroterra) ricca di macchia mediterranea, risulta interessata da un progetto immobiliare ben più ampio rispetto a quello attualmente oggetto di procedura ZES, promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci.

Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza (foto La Nuova Sardegna, 6 luglio 2026)

Per la prima parte del progetto è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023).

In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf.

Può una disciplina normativa nata per favorire l’insediamento di nuove iniziative imprenditoriali (la disciplina della zona economica speciale unica per il Mezzogiorno – ZES) diventare uno strumento di eversione del quadro giuridico di rilievo costituzionale per la tutela del paesaggio/ambiente (il Codice dei beni culturali e del paesaggio, decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e della normativa sulla conferenza di servizi (artt. 14 e ss. della legge n. 241/1990 e s.m.i.)

Può la disciplina sulla ZES fare carta straccia delle competenze assegnate alla Regione autonoma della Sardegna dallo statuto speciale (legge costituzionale n. 3/1948)?

La risposta passa dalla vicenda di Cala Finanza – Punta La Greca, sul litorale di Loiri Porto S. Paolo, in Gallura.

E il T.A.R. Sardegna ha iniziato a far capir qualcosa.

Attendiamo le valutazioni, poi, della magistratura ordinaria.

Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG)

Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza, taglio macchia mediterranea (fine marzo 2026)

da RAI News, 29 luglio 2026

Cala Finanza, Il Tar rinvia la discussione della sospensiva al 15 dicembre.

Udienza cautelare sul ricorso della società Tavolara Bay contro la revoca dell’autorizzazione unica per la trasformazione di Villa Joy in struttura turistica, proprio davanti all’isola tutelata. Si oppone il Gruppo di intervento giuridico.
E’stata rinviata a metà dicembre la discussione della sospensiva chiesta dalla società Tavolara Bay alla revoca di autorizzazione per il progetto di resort a Cala Finanza, Loiri Porto San Paolo, contestata dagli ambientalisti perché in zona tutelata di grande pregio ambientale, proprio davanti all’isola di Tavolara. La sospensiva sarà discussa assieme all’udienza di merito.
La società immobiliare ha chiesto l’annullamento del provvedimento con cui la Struttura di missione Zes, il primo luglio scorso, ha revocato l’autorizzazione unica per la trasformazione di Villa Joy, a Cala Finanza, in struttura ricettiva.
Partecipa anche l’associazione ambientalista Gruppo di Intervento Giuridico, rappresentato dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa, che si era già schierata, sempre davanti al Tar, a sostegno del ricorso presentato dalla Regione Sardegna per l’annullamento dell’autorizzazione unica, tuttora sotto giudizio. Il Tribunale dovrebbe pronunciarsi nel merito il prossimo 18 febbraio.
“L’area (una cinquantina di ettari sul mare, altre decine di ettari nel retroterra) ricca di macchia mediterranea”, osservava Stefano Deliperi, a nome del GriG, “risulta interessata da un progetto immobiliare ben più ampio rispetto a quello attualmente oggetto di procedura Zes, promosso dalla Tavolara Bay srl, costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci: un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf.” 
Per la prima parte del progetto era stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate previste dalla Zes unica per il Mezzogiorno, operativa dal 1 gennaio 2024. 

Occhiata (Oblada melanura)

da L’Unione Sarda, 29 luglio 2026

Cala Finanza, restano le revoche dei permessi ma anche i container di Tavolara Bay: udienza chiave a dicembre.

Lo stop resta, ha stabilito il Tar in attesa della decisione di merito, ma gli uffici della società sardo brasiliana restano a ridosso di Villa Joy. (Andrea Busia)

Nessuna sospensione delle revoche dei permessi rilasciati alla immobiliare sardo brasiliana Tavolara Bay e rinvio a dicembre per le decisioni nel merito dei ricorsi. Sono le decisioni del Tar della Sardegna nel complicato contenzioso amministrativo legato al caso di Cala di Finanza. Oggi davanti ai giudici c’erano gli avvocati della immobiliare controllata dalla JHSF Participações (Marcello Clarich e Gian Comita Ragnedda), come controparte i legali dello Stato, della Regione sarda, del Comune di Loiri Porto San Paolo (Carlo Careddu) e del Grig (Carlo Melis Costa). 

Il presidente del Tar, Tito Aru, ha assunto una decisione complessiva, su tutti i ricorsi, con il consenso delle parti. La trattazione delle cause è stata rinviata a dicembre, a fine anno i giudici entreranno nel merito delle istanze di Tavolara Bay. La società considera illegittime le revoche dei permessi, a partire dalla decisione del governo (Dipartimento per il Sud) che ha cancellato i presupposti per il posizionamento di sette bungalow di lusso a Cala Finanza.

Nel frattempo restano confermate revoche e interdizioni.  Regione, Grig e Comune di Loiri per ora vedono riconosciute le loro ragioni (ma solo sui provvedimenti cautelari). Tavolara Bay giocherà la partita vera a dicembre e poi a febbraio 2027, quando sarà trattato il ricorso della Regione contro la Zes. In questo complicato intreccio di ricorsi e contro ricorsi, Tavolara Bay ha incassato un provvedimento che gli consente di mantenere i container a Cala Finanza, si parla dei moduli (uffici, spogliatoi, servizi e magazzini) su una superficie di circa 500 metri quadri a ridosso di villa Joy. I prefabbricati possono restare, ma non è possibile usarli a supporto delle attività (sospese) ricettivo turistiche della villa acquistata da Tavolara Bay. 

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

(foto La Nuova Sardegna, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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