Report, la bonifica dei siti contaminati in Italia.
Report e Luca Chianca han presentato (domenica 11 gennaio 2026) Bonifiche: mille anni di promesse, una rilevante e approfondita finestra sulla realtà delle bonifiche ambientali dei siti contaminati d’interesse nazionale (SIN) in Italia.
Bagnoli, il Sulcis-Iglesiente, Marghera, l’area veneta inquinata dai PFAS sono solo alcuni dei disastri ambientali e sanitari ancora da bonificare.
E la vicenda scandalosa sul piano ambientale, sanitario e giudiziario dell’inquinamento industriale Fluorsid non poteva mancare.
Qui la trasmissione: Bonifiche: mille anni di promesse (RAI 3, 11 gennaio 2026).
Qui i testi dei dialoghi.
Vedetela, è un bel pezzo giornalistico di quel che dev’essere il servizio pubblico televisivo.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
Report, 11 gennaio 2026
Bonifiche: 1000 anni di promesse.
di Luca Chianca
Collaborazione di Alessia Marzi
Immagini di Alfredo Farina, Cristiano Forti e Alessandro Sarno
Montaggio e grafica di Andrea Pollano
Crisi ambientali e salute in Italia: quarant’anni di ritardi tra bonifiche incompiute e vuoti di sorveglianza.
Per risalire al primo riferimento normativo riguardante le aree a elevato rischio di crisi ambientale, bisogna tornare indietro di circa 40 anni. Era il 1986 e con la Legge n. 349 venne istituito per la prima volta anche il Ministero dell’Ambiente. Da allora in Italia sono stati individuati 42 Siti di Interesse Nazionale (Sin) da bonificare, da Bagnoli al Sulcis Iglesiente Guspinese, ma la bonifica definitiva ha raggiunto solo il 6% dei suoli. In Italia, fino al 2007 non era disponibile nessun piano organico per lo studio epidemiologico delle popolazioni residenti nei Sin. Così qualche anno prima, un gruppo di ricercatori dell’Istituto superiore di Sanità e del Cnr, si è messo insieme per colmare questo buco informativo e capire l’impatto sulla salute nelle aree più inquinate d’Italia. Dal 2010 l’osservatorio Sentieri ha pubblicato ben 6 rapporti approfondendo le analisi di mortalità e ricoveri per ogni Sin, dando un enorme contributo alla conoscenza dell’impatto dell’inquinamento sui territori, sviluppando una forte consapevolezza nella popolazione residente in queste aree. Dal 2023 Sentieri però ha chiuso, sollevando le critiche dei numerosi ricercatori che collaboravano con l’osservatorio. E c’è anche la questione che riguarda la contaminazione da Pfas in Veneto. In un’area vasta 500 kmq, dove vivono 140mila abitanti nessuno ha mai pensato di farne un Sin e quindi, da oltre 10 anni, nessuno ha realizzato un vero e proprio progetto di bonifica.
I riscontri ricevuti da
– Eurallumina
– Fluorsid
– Solvay
– SiderAlloys
– Portovesme srl
– Ministero della Salute
– Ministero dell’Ambiente e della Transizione Ecologica
(foto per conto GrIG, CFVA, S.D., archivio GrIG)







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Saluti
Belinda