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Aumentano sensibilmente i Grifoni nei cieli della Sardegna.


Grifone (Gyps fulvus)

Bene, qualche buona notizia per la Natura.

Con l’ultimo censimento terminato nel mese di novembre 2022 (45 rilevatori in 15 diverse postazioni) si stimano 316 – 338 esemplari di Grifone (Gyps fulvus) in volo nei cieli della Sardegna.

I Grifoni, infatti, in sei anni sono più che sono raddoppiati nell’areale sardo, fra la costa di Bosa e la Nurra, nella Sardegna nord occidentale.

percorso del Grifone Cristina (dal progetto “Life – Safe for Vultures”, 2022)

Ormai volteggiano anche nei cieli dove non si vedevano da tempo: nel Sàrrabus e sul massiccio dei Sette Fratelli, per esempio.

Cristina è una femmina di Grifone, nata in Sardegna, e ha veleggiato dalla natìa colonia sulle falesie fra Bosa e Alghero fino a Quirra e ai Sette Fratelli: “a volte alcuni Grifoni vanno in avanscoperta oltre l’areale tradizionale per cercare nuovi territori: sfruttando il Maestrale Cristina è arrivata sino alla costa tra Muravera e Quirra, sostando nella zona dove nel 2023 sarà liberato un nuovo nucleo di Grifoni”.

Così ne parlano gli esperti del progetto “Life – Safe for Vultures (LIFE19 NAT/IT/000732), promosso e attivato (2021) dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari in partenariato con l’Agenzia ForestasE-Distribuzione, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna e la Vulture Conservation Foundation.

Un progetto LIFE che funziona (a differenza di altri…), un gran bel segnale per il futuro.

A dar fiducia sono i dati raccolti e presentati nel dicembre 2021 nell’ambito del progetto “Life – Safe for Vultures (LIFE19 NAT/IT/000732), promosso e attivato (2021) dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari in partenariato con l’Agenzia ForestasE-Distribuzione, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna e la Vulture Conservation Foundation.

L’attuale progetto Life segue virtuosamente il precedente progetto “Life – Sotto le ali del Grifone”, promosso e avviato (2015) dall’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, Regione autonoma della Sardegna,Regione Andalusia,Comune di Bosa, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Agenzia Forestas (già Ente Foreste della Sardegna), Parco naturale regionale di Porto Conte, Istituto zooprofilattico e Agenzia Agris.

Hanno quali obiettivi il sostegno e il consolidamento dell’unica colonia autoctona del grande avvoltoio in Italia, che nidifica sulla costa alta fra Alghero, Bosa, Villanova Monteleone, assicurando la sopravvivenza a lungo termine della popolazione di Grifone in Sardegna, espandendo il suo l’areale di distribuzione in tutta l’Isola, aumentandone la capacità portante e prevenendo le principali minaccecome l’avvelenamento e l’interazione con le infrastrutture energetiche.grazie ai fondi comunitari del programma per l’ambiente e l’azione per il clima LIFE 2014-2020.

Grifone (Gyps fulvus)

Ed ecco qualche dato rilevante (qui il report integrale): da 27 coppie nidificanti e 20 giovani involati del 2015 si è passati a 51 coppie nidificanti e 37 giovani involati del 2020.

Nel 2019 sono nati altri 34 piccoli Grifoni.

Una cosa simile non accadeva da una quarantina d’anni e da ciò si capisce l’importanza dell’avvenimento.

L’efficacia delle azioni di conservazione del grifone è stata valutata in base all’incremento demografico della popolazione.

Si è partiti nel dicembre 2020 dal controllo dei siti notoriamente occupati da coppie territoriali di Grifone, mentre tra gennaio e settembre 2021 si sono rilevati i parametri riproduttivi di ogni coppia attiva, arrivando a censire 66 coppie territoriali: 61 nel Bosano (+92,4%) e 5 nell’Algherese (+7,6%). Sono state occupate 10 colonie (9 nel Bosano, 1 nell’Algherese), composte da minimo 2 coppie e massimo 16, e 4 siti isolati, tutti nel Bosano. Aumentano dunque le coppie territoriali (+6), le deposizioni (+4) e gli juveniles (+8), con 45 nuovi involi.

Bosa, Capo Marrargiu

Il successo riproduttivo e la produttività sono aumentati del 12,3% e del 9,7%.

Almeno 4 coppie miste, ossia formate da individui provenienti dal programma di restocking del progetto Life Under Griffon Wings e da individui della popolazione locale, hanno portato a termine il loro ciclo riproduttivo. Sono calate le perdite di covate (8 nel 2021, 12 nel 2020) e il tasso di mortalità prenatale è passato da 23,5% a 14,5%. Si è riscontrata la perdita di due giovani prima dell’involo, ma il tasso di mortalità postnatale è passato dal 5,1% al 4,3%.

Complessivamente si stima che oggi i Grifoni in Sardegna siano circa 300.

Sembra proprio un pieno successo, confermato rispetto agli anni scorsi.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) è dalla parte del Grifone, sempre. 

Tuttavia, riteniamo che sia necessaria una vera e propria area naturale protetta, una riserva naturale, sul litorale bosano-algherese per salvaguardare le colonie nidificanti del Grifone.   Sarebbe la fine del pericolo della speculazione immobiliare (fortemente contrastata dal GrIG) e anche un vero beneficio per l’equilibrata crescita economico-sociale della Planargia.

E ora l’esplorazione naturale fin nel sud est dell’Isola.

Ottimi segnali, buone notizie per la Natura. Finalmente.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Grifone (Gyps fulvus)

qui il primo report Monitoraggio del successo riproduttivo, 2021

qui il sito web del progetto “Life – Safe for Vultures”

qui il sito web del progetto “Life – Sotto le ali del Grifone”.

IL LAYMAN’S REPORT E L’AFTER LIFE CONSERVATION PLAN

Il Layman’s Report è uno strumento che racconta presupposti, obiettivi, risultati e impatti dei progetti finanziati dal Programma Life. Puoi leggere il nostro QUI.

L’After Life Conservation Plan invece racconta come proseguiranno le azioni del progetto quando questo sarà finito, nel nostro caso dal prossimo 1° settembre. Puoi leggerlo QUI.

Grifone (Gyps fulvus)

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Amico
    dicembre 27, 2022 alle 7:40 am

    Ottima notizia.

  2. Fabrizio Quaranta
    dicembre 27, 2022 alle 8:46 am

    Meravigliosa esperienza sulle alture sopra Bosa la scorsa primavera. Incanto da preservare. Basta cemento di seconde case, inutili strade, rinnovabilismo talebano e prezzolato. Una passeggiata fra quei sentieri con i grifoni vicini nel cielo è l’essenza della bellezza senza tempo di un viaggio in Sardegna

  3. sardo
    dicembre 27, 2022 alle 9:28 am

    Ottima notizia ma l’espansione anche in altre sub regioni sarde originariamente areali del grifone (Sarrabus Gerrei Ogliastra in primis ma anche Sulcis e Montiferru) che che ne dicano enel (partner del progetto life…) terna e company non può non passare da una moratoria della infrastrutturazione energetica (soprattutto eolica) nelle terre alte. In concreto o si sospende la colonizzazione da parte delle lobby energetiche delle centrali eoliche delle terre alte della Sardegna o la ricolonizzazione del grifone in queste terre non potrà dirsi compiuta.

  4. Patrizia
    dicembre 28, 2022 alle 11:01 am

    Grazie bellissima notizia!

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