Cresce la colonia di Grifone in Sardegna!


Grifone (Gyps fulvus)

Ben 34 piccoli Grifoni sono nati nel 2019 in Sardegna!

Una cosa simile non accadeva da una quarantina d’anni e da ciò si capisce l’importanza dell’avvenimento.

Attualmente nella colonia sarda, fra la costa di Bosa e la Nurra algherese, vi sono fra i 230 e i 250 esemplari di Grifone (Gyps fulvus).

Alla forte ripresa del Grifone in Sardegna, dov’è presente l’unica colonia storica italiana, contribuisce il progetto “Life – Sotto le ali del Grifone, promosso e avviato (2015) dall’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, Regione autonoma della Sardegna,Regione Andalusia,Comune di Bosa, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Agenzia Forestas (già Ente Foreste della Sardegna), Parco naturale regionale di Porto Conte, Istituto zooprofilattico e Agenzia Agris.Il progetto punta a sostenere l’unica colonia vitale del grande avvoltoio in Italia, che nidifica sulla costa alta fra Alghero, Bosa, Villanova Monteleone, grazie ai fondi comunitari del programma per l’ambiente e l’azione per il clima LIFE 2014-2020.

Speriamo nel pieno successo, siamo dalla parte del Grifone, sempre.  Tuttavia, riteniamo che sia necessaria una vera e propria area naturale protetta, una riserva naturale, sul litorale bosano-algherese per salvaguardare le colonie nidificanti del Grifone.   Sarebbe la fine del pericolo della speculazione immobiliare (fortemente contrastata dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus) e anche un vero beneficio per l’equilibrata crescita economico-sociale della Planargia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

P.S.  non dimentichiamo che nel 2019, per la prima volta a memoria d’uomo, ha nidificato in Sardegna anche l’avvoltoio Capovaccaio (Neophron percnopterus).

qui il sito web del progettoLife – Sotto le ali del Grifone.

da La Repubblica, 1 marzo 2020

Il ritorno dei grifoni in Sardegna. “Nati 34 piccoli e il giovane Entulzu ha ritrovato la via di casa”.

I risultati entusiasmanti del progetto Life14 “Under Griffon Wings”. La veterinaria Fiammetta Berlinguer: “Da 40 anni non si vedevano tanti nidi. Merito della collaborazione con gli allevatori e la creazione dei carnai aziendali”. (Cristina Nadotti)

Il simbolo del gran lavoro fatto in collaborazione con gli allevatori è il giovane grifone Entulzu. Il rapace è uno dei nati dell’anno in Sardegna, nella zona di nidificazione dei grifoni vicino a Bosa, ed era stato recuperato nei mesi scorsi nelle campagne di Bonorva dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Entulzu, che in sardo vuol dire grifone, era smagrito e perso, si era involato dal nido ma non era stato capace di alimentarsi.


Dopo alcuni mesi nel Centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai, sabato scorso il giovane grifone è stato rilasciato vicino a Pozzomaggiore, in provincia di Sassari, uno dei centri dei carnai aziendali. La sua liberazione è stato un momento per ribadire i punti fermi del progetto Life Under Griffon Wings, finanziato dal Programma Life dell’Unione europea per la conservazione del grifone in Sardegna e condotto dall’Università degli Studi di Sassari insieme all’Agenzia regionale Forestas, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e il Comune di Bosa.

La partecipazione, quest’anno, del comune di Pozzomaggiore è un segnale importante: il progetto per la salvaguardia del grifone ha infatti avuto un momento cruciale nel coinvolgimento degli allevatori locali nella rete dei carnai aziendali. I grifoni sono rapaci necrofagi e la loro progressiva diminuzione in Sardegna, diminuzione che ne ha fatto temere l’estinzione, era dovuta anche alla mancanza di cibo. Il progetto Life Under Griffon Wings si è incentrato sulla creazione di carnai nei quali gli allevatori possono portare gli animali morti, dopo il controllo veterinario, e lasciarli come cibo per i grifoni.

“La collaborazione degli allevatori è essenziale – spiega Fiammetta Berlinguer, veterinaria dell’Università di Sassari responsabile del progetto – perché sono sempre più attivi non soltanto nello smaltire le carcasse nei carnai, ma anche nel progetto grifoni in generale”. La segnalazione che Entulzu si era perso (“come spesso accade ai giovani involati da poco”, osserva Berlinguer) è un passo avanti importante, visto che prima i grifoni erano visti soltanto come predatori e perciò uccisi.

“Al momento nelle colonie di Bosa e di Alghero ci sono tra i 230 e i 250 grifoni – dice Berlinguer – i carnai si trovano a Pozzomaggiore, Villanova Monteleone e all’interno del Parco di Porto Conte. Quest’anno sono nati 34 piccoli, 46 coppie sono riuscite a nidificare: sono numeri che non si vedevano da 40 anni. Salvare anche uno solo di questi nuovi nati, come nel caso di Entulzu, è cruciale”.

La presenza dei grifoni in Sardegna è essenziale per la salvaguardia della biodiversità. “Si tratta di una specie ‘ombrello’ – spiega la veterinaria – dove si alimentano i grifoni arrivano poi altri rapaci come il nibbio reale, l’aquila reale, la poiana. Ad Alghero abbiamo avuto anche due rarissimi capovaccai. Ci sono poi tutti gli insetti, che a loro volta sono cibo per gli insettivori. Insomma, c’è una complessa ‘ecologia della carcassa’, fondamentale per la biodiversità”.

Ma c’è anche una ‘economia della carcassa’. “In qualche modo sì – sorride Berlinguer – perché per far conoscere l’importanza dei carnai aziendali abbiamo lanciato un concorso fotografico e speriamo presto di poter organizzare visite guidate al pasto dei grifoni. Includere i carnai nel circuito turistico creerebbe un’ulteriore spinta a rifornirli, perché i visitatori potrebbero alloggiare in agriturismi e strutture della zona”.

Grifone (Gyps fulvus)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    marzo 3, 2020 alle 8:14 am

    (…)”Forte ripresa del Grifone in Sardegna, dov’è presente l’unica colonia storica italiana”.
    Che onore averne goduto la vista e ammirato l’aspetto. Era il 1998-’99, credo, eh sì… e avevano appena riaperto la strada che da Bosa porta ad Alghero, dopo anni di chiusura. Per poi richiuderla.

    Beh…che spettacolo! E che ammirazione!

    Un GRAZIE grande e riconoscente all’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, Regione autonoma della Sardegna, Regione Andalusia, Comune di Bosa, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Agenzia Forestas (già Ente Foreste della Sardegna), Parco naturale regionale di Porto Conte, Istituto zooprofilattico e Agenzia Agris.

    Vai Grifone…vai!

  2. Occhio nudo
    marzo 3, 2020 alle 3:05 pm

    Che meraviglia! W Entulzu e tutti gli entulzini!!

  3. marzo 6, 2020 alle 4:24 pm

    E’ una notizia bellissima! Mi ha telefonato un’amica da Torino per dirmi che ne hanno parlato al noto programma radio mattutino “Il ruggito del coniglio”. Buon volo, amici grifoni!

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