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Alghero, ancora scandalosi interventi abusivi a Capo Caccia!


Alghero, Capo Caccia, taglio Ginepreto (7 dicembre 2020)

Non si arrestano gli spudorati interventi abusivi sul promontorio di Capo Caccia, ad Alghero (SS).

Su comunicazione (13 aprile 2022) del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (inviata anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari), il Comune di Alghero – Settore Pianificazione e valorizzazione territoriale e ambientale ha emanato l’ordinanza di sospensione dai lavori e di ripristino ambientale n. 369 del 21 aprile 2022 nei confronti della S.G.B. s.r.l. e di Francesco Biasion (socio della S.G.B. s.r.l. e direttore dei lavori) per l’avvenuta realizzazione di lavori in assenza di alcuna autorizzazione sul litorale di Capo Caccia – Pischina Salida.

Gli accertamenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale hanno riscontrato le seguenti opere abusive:

1. Realizzazione abusiva di un muro di recinzione costituito da 4 file di blocchi cementati disposte su 9 arcate di un portico-passeggiata di altrui proprietà (Consorzio Pischina Salida), della lunghezza complessiva di circa 45 mt ed altezza media pari a circa 0,80 mt. La chiusura delle suddette arcate, in origine serrate da grate metalliche, è stata realizzata con blocchetti in cls e malta cementizia che misurano alla base inferiore mtl. 3,80, alla base superiore mtl. 3,15 per un’altezza di mtl 0,80.

2. Modifica permanente della morfologia di un tratto di terreno/stradello rispetto all’originario piano di campagna, a seguito di interventi nel sottosuolo per adeguamento di tratti di canalizzazioni, tubazioni e cavi interrati per le reti di distribuzione locale e di fognatura, che non prevedevano alcuna modifica morfologica, mediante riempimento e stesura di terre e rocce da scavo frammiste a rifiuti derivanti da demolizioni, su una superficie totale di circa 400 mq. circa”.

Alghero, Pischina Salida, Hotel Capo Caccia. Così era prima dei lavori abusivi.

Nello specifico, “ le opere risultano effettuate in assenza di titolo edilizio ed in assenza della propedeutica autorizzazione paesaggistica ex art. 146 del D.Lgs 22/01/2004, n. 42 e ss.mm.ii. e, con riferimento alle modifiche morfologiche del terreno, anche in totale difformità della comunicazione autocertificativa a 0 giorni di edilizia libera con riferimento alla pratica SUAPE: n. 04172600241-27012022-0953.426457)”.

Oltre alle conseguenze penali, entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza le opere dovranno esser demolite e l’ambiente ripristinato, diversamente provvederà il Comune, addebitandone le spese ai trasgressori.

A quanto pare, si tratta di un nuovo tentativo di stravolgimento del sito di grandissima importanza naturalistica e paesaggistica.

Infatti, agli inizi di dicembre 2020 sfacciatamente era stato realizzato “il disboscamento totale effettuato su un bosco misto di Ginepri e Conifere eseguito per una porzione di circa un 6000 mq, in assenza di qualsiasi autorizzazione paesaggistica ed anche della valutazione di incidenza ambientale (Vinca)” (vds. Parco di Porto Conte, sequestro di un’area disboscata, in sito web istituzionale C.F.V.A., 7 dicembre 2020) nell’area dell’Hotel Capo Caccia, acquisito nel 2019 da una cordata di imprenditori capeggiata da Francesco Biasion, titolare della società siderurgica Bifrangi e del vicino “Condominio Eurotel Capocaccia”, altra struttura ricettiva che ha visto lustri di analoghi contenziosi giudiziari.

ginepro, mare, cielo

Il taglio boschivo “in danno di un soprassuolo caratterizzato dalla presenza di Ginepri secolari e numerosissime piante di Pino”, costituisce un vero e proprio delitto ambientale, in area particolarmente protetta.

L’area era stata posta sotto sequestro preventivo da parte del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, per evitare che il danno ambientale fosse ancora maggiore.

Per stravolgere l’ambiente di Capo Caccia, come è accaduto, se fosse stato possibile, sarebbe stato necessario acquisire quantomeno:

* autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.);

* provvedimento favorevole conclusivo del procedimento di valutazione di incidenza ambientale (art. 5 del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.);

* nullaosta dell’Ente di gestione del Parco naturale regionale di Porto Conte (art. 21 della legge regionale n. 4/1999).

Alghero, Capo Caccia

L’area costiera di Porto Conte rientra nell’omonimo parco naturale, è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), l’area è, inoltre, immediatamente contigua alla zona di protezione speciale –ZPS ITB013044 e nel sito di importanza comunitaria – SIC “Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio” (codice ITB010042), ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla tutela degli habitat e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica.  Nell’area interessata è presente, fra l’altro, un “mosaico di habitat composto da Matorral arborescenti a Juniperus spp. (5210) e arbusteti termo mediterranei e pre desertici (5330)” (nota Azienda speciale Parco di Porto Conte prot. n. 2673 del 6 agosto 2019).

La Società immobiliare era perfettamente a conoscenza del quadro vincolistico, in quanto debitamente e preventivamente informata dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (nota prot. n. 3969 del 17 gennaio 2020).

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) fin da subito ha sostenuto l’azione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha inoltrato (10 dicembre 2020, 3 marzo 2021) specifiche istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei provvedimenti di ripristino ambientale alle Amministrazioni pubbliche competenti, alla polizia giudiziaria e, per competenza, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari.

Vi sono state fin da subito indignate reazioni da parte di amministratori locali (sindaco e maggioranza, opposizione consiliare) associazioni ambientaliste e, soprattutto, da parte di tanti cittadini, vi sono state prese di posizione estremamente critiche da parte del Comune di Alghero e da parte dell’Azienda speciale di gestione del Parco naturale regionale di Porto Conte, mentre ha tentato di minimizzare il rappresentante legale del  Condominio Eurotel Capo Caccia, parlando di “regole antincendio”.[1]

macchia mediterranea, sole, mare

Eppure la situazione era ed è chiara:

* il Comune di Alghero – SUAPE ha comunicato (nota prot. n. 92909 del 24 dicembre 2020) che “sulla piattaforma regionale ‘Sardegna Suape’ non esiste alcuna pratica avente ad oggetto la richiesta di autorizzazioni per taglio boschivo su area di pertinenza dell’Hotel Capo Caccia”;

* il Servizio Valutazioni Ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 26863 del 29 dicembre 2020) che “in relazione all’intervento …, non risultano in istruttoria, presso il Servizio V.I.A., procedimenti in materia di valutazione ambientale (Verifica/V.I.A./V.Inc.A.), né risultano essere stati resi pareri di esclusione dalle procedure medesime”;

* la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari ha comunicato (nota prot. n. 12867 del 18 dicembre 2020) che “non risulta agli atti di questo Ufficio alcuna pratica o istanza inerente tale intervento. Inoltre dalle verifiche effettuate nel portale regionale S.U.A.P.E, nel quale sono inserite tutte le istanze per interventi riguardanti attività produttive e pratiche edilizie per l’acquisizione di tutte le necessarie autorizzazioni, tra le quali l’autorizzazione paesaggistica, risulta a questo Ufficio unicamente una pratica intestata al Condominio Eurotel Capo Caccia per manutenzione di piazzole prendisole, scalo di alaggio e molo, nella quale non era prevista tuttavia nessuna opera nell’area interessata dal disboscamento. Inoltre tale pratica per la manutenzione delle piazzole, inserita nel portale SUAPE nel mese di luglio, risulta attualmente ancora sospesa dal Comune di Alghero”.

Daino (Dama dama)

Il taglio della vegetazione a Capo Caccia (Ginepri, Pini) non era autorizzato, è abusivo.

A questo punto – oltre al procedimento penale già avviato su impulso del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale – è stato necessario ordinare (art. 167 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) il ripristino ambientale (Comune di Alghero – Servizio 4 – Edilizia Privata ordinanza dirigenziale n. 91 del 12 marzo 2021 di rimessione in pristino dell’area disboscata di Capo Caccia).

E’ un obbligo di legge.

Ora nuovi interventi abusivi, nuove ipotesi di reato, nuove ordinanze di ripristino ambientale.

Il GrIG conferma che, in caso di dibattimento penale, presenterà istanza di costituzione di parte civile con la richiesta di esemplare condanna dei responsabili.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv


[1] In realtà, le applicabili prescrizioni regionali antincendio 2020-2022 (deliberazione Giunta regionale 23 aprile 2020, n. 22/3, Allegato, artt. 12, lettera a, 21-24) non esimono dal richiedere le varie autorizzazioni ambientali in relazione allo stato giuridico dei terreni interessati.

qui Comune di Alghero – Settore Pianificazione e valorizzazione territoriale e ambientale – ordinanza di sospensione dai lavori e di ripristino ambientale n. 369 del 21 aprile 2022.

Grifone (Gyps fulvus)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. aprile 25, 2022 alle 9:02 am

    Gli spudorati vanno avanti !? Grazie GrIG ! :”Il GrIG conferma che, in caso di dibattimento penale, presenterà istanza di costituzione di parte civile con la richiesta di esemplare condanna dei responsabili.”

  2. aprile 25, 2022 alle 7:31 PM

    da L’Unione Sarda, 25 aprile 2021
    “Nuovi abusi a Capo Caccia”, la denuncia degli ecologisti del Grig.
    “Spudorati interventi abusivi sul promontorio”, gli ambientalisti pronti a costituirsi in un eventuale procedimento penale: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/nuovi-abusi-a-capo-caccia-la-denuncia-degli-ecologisti-del-grig-ncl40p3n

    ____________________________

    da Sardinia Post, 25 aprile 2022
    “Ancora abusi a Capo Caccia”. Denuncia del Grig: stop lavori: https://www.sardiniapost.it/cronaca/ancora-abusi-a-capo-caccia-denuncia-del-grig-stop-lavori/

    __________________

    da Sardegna Live, 25 aprile 2022
    ALGHERO. “NUOVI ABUSI A CAPO CACCIA”, LA DENUNCIA DEGLI ECOLOGISTI.GRIG “Atti della Forestale inviati alla Procura e stop ai lavori del Comune”: https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/356721/alghero-nuovi-abusi-a-capo-caccia-la-denuncia-degli-ecologisti-grig

    ________________

    da You TG, 25 aprile 2022
    Alghero: “Ancora scandalosi interventi abusivi a Capo Caccia”: https://www.youtg.net/canali/in-sardegna/45561-alghero-ancora-scandalosi-interventi-abusivi-a-capo-caccia

    _________________________

    da Alghero Live, 25 aprile 2022
    Abusi edilizi a Capo Caccia -Pischina Salida, emessa una Ordinanza di sospensione lavori e remissione in pristino dei luoghi: https://algherolive.it/2022/04/24/abusi-edilizi-a-capo-caccia-pischina-salida-emessa-una-ordinanza-di-sospensione-lavori-e-remissione-in-pristino-dei-luoghi/

  3. Amico
    aprile 27, 2022 alle 9:45 am

    Purtoppo pene troppo blande e spesso inattuate fanno si che il fenomeno sia quasi endemico penso in tutto il territorio nazionale. Non conosco i numeri ma sarebbe interessante sapere quanti ordini di demolizione siano stati poi attuati. Tra ricorsi contro ricorsi e qualsivoglia sotterfugio alla fine io penso molto molto pochi.
    Il mattone è denaro e voti. Fa vivere serenamente molti amministratori locali, in verità delle volte poco attrezzati e strutturati per stare dietro a tutto, ma altre volte non dico conniventi ma un po dormienti. Quello che manca è una cultura civica dei cittadini al rispetto delle regole. Sino a quando non si avrà la consapevolezza che stiamo distruggendo il nostro futuro non si riuscirà a fermare il fenomeno. Ma almeno quelli che beccano che siano severamente puniti in concreto.
    Dovrebbe esserci un po di GRIG dentro ognuno di noi. Anzi se mi passate il paradosso non dovrebbe esserci la necessità di GRIG. Ma questa è utopia.

  4. Maggio 6, 2022 alle 9:44 PM

    un po’ di giustizia.

    da L’Unione Sarda, 6 maggio 2022
    ALGHERO. Capo Caccia, sigilli della Forestale alle opere abusive.
    Decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del tribunale di Sassari: https://www.unionesarda.it/news-sardegna/sassari-provincia/capo-caccia-sigilli-della-forestale-alle-opere-abusive-nqwltf83

    ____________________

    da Alghero Live, 6 maggio 2022
    VIDEO – Capo Caccia ex Eurotel, Agenti del Corpo Forestale della Stazione di Alghero e della Base Navale hanno apposto i sigilli sugli abusi edilizi: https://algherolive.it/2022/05/06/capo-caccia-ex-eurotel-agenti-del-corpo-forestale-della-stazione-di-alghero-e-della-base-navale-hanno-apposto-i-sigilli-sugli-abusi-edilizi/

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