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Ennesimo “incidente” alla raffineria Saras di Sarroch.


La perdita in mare di centinaia di litri di paraffina avvenuta fra il 27 e il 28 dicembre 2019 durante le operazioni di carico presso gli impianti di raffinazione Saras s.p.a. di Sarroch (CA) costituisce l’ennesimo incidente che ha causato danni ambientali e alla salute nel corso dei decenni in cui opera l’Azienda nel Golfo di Cagliari.

A Sarroch, nel 2012 (ultimi dati disponibili), gli impianti Saras s.p.a. hanno emesso  5.930.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) nell’aria, insieme a 8,19 tonnellate di benzene, 3.790 tonnellate di anidride solforosa (SO2), 2.430 tonnellate di diossido di azoto (NO2) e tante altre amene sostanze, han sversato in mare 184 kg di nichel, 16,1 kg di arsenico e 196 kg di zinco (dati Registro europeo delle emissioniEuropean Pollutant Release and Transfer Register, E-PRTR).

Tralasciando gli incidenti ai lavoratori e gli olezzi persistenti, a Sarroch vi sono alterazioni danni al d.n.a. infantile e abnormi casi di leucemia (+ 30% rispetto alla media della Sardegna).

E un diffuso, religioso, silenzio in proposito. 

Nel nome del lavoro e del dio petrolio che tutto garantisce.

Per quanto ancora?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Sarroch, raffineria gruppo Saras

“Un’altissima lingua di fuoco, notte e giorno, secondo la legge del ciclo continuo del petrolio, illumina le antiche tanche: è la Fiaccola, la lunghissima torcia che brucia tutti i gas di scarico della Raffineria e li scaglia, simile ad un drago vampante fiamme, contro l’azzurra indifferenza del mare e del cielo.

Il petrolio grezzo esce dal ventre delle navi petroliere, nero e giallo come l’occhio della vipera, scorre freddo dentro i tubi, va a scaldarsi le vene nei forni di distillazione, entra in orgasmo nei talami a serpentina, si accoppia come una bestia immonda dai mille sessi dentro le torri di frazionamento e, infine, partorisce migliaia di figli: benzina, vaselina, glicerina, paraffina, metano, butano, esano, ottano, etilene, acetilene, propilene, polisti-rene, alchilati, nitrati, clorati, solfonati, eccetera, eccetera, eccetera …

Gli operai di Sarrok non hanno più bisogno di Dio. Se c’è buio, Lui, il Petrolio, fa luce. Se c’è freddo, Lui, il Petrolio, aziona i termosifoni. Se c’è caldo, Lui avvia i condizionatori d’aria. Se l’acqua non viene dal cielo, Lui la cava fuori dal mare col dissalatore … il Petrolio, col suo ciclo continuo, non permette nemmeno di santificare le feste, non permette che s’interrompa il lavoro neppure la Domenica, giorno del Signore, neppure a Natale, neppure a Pasqua.

Il vero, unico, Dio, a Sarrok, è Lui, il Petrolio. Non c’è altro Dio all’infuori di Lui.” (Francesco Masala, Il parroco di Arasolè [Il dio Petrolio], Ed. Il Maestrale, 2001).

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    dicembre 29, 2019 alle 9:08 am

    Cicitu, riusciva a trovare qualcosa di lirico anche nel putridume della m…a. Chi avrebbe potuto parlare del “Dio petrolio” in questi termini, come Egli ha fatto.
    Che nostalgia…

    Bella notizia quest’ultima: ne avevamo davvero bisogno.
    😦

  2. Belinda
    dicembre 29, 2019 alle 12:03 pm

    e come si potrebbe fermare il mostro, se anche noi saliamo ogni giorno in auto 😦

    • G.Maiuscolo
      dicembre 29, 2019 alle 2:01 pm

      Gentile Belinda, io per andare a comprare il pane ( come qualsiasi altra cosa…) purtroppo sono costretta ad utilizzare l’auto che, per me, rappresenta autonomia e utilità, con la U maiuscola; altrimenti, dovrei fare un chilometro a …pei…
      Va bene quando il tempo lo consente e quando, nella bella stagione, le giornate sorridono.
      Ma candu proidi?…Ma poi…deu appu camminau paricciu ( io ho camminato assai). Adesso basta.
      Vedi, ci sono i pro e i contro…
      Bisogna contemperare gli uni con gli altri. Ma in città, le cose vanno diversamente: avete il trasporto pubblico e molti disagi sono azzerati. O no?
      🙂

    • Srdn
      dicembre 29, 2019 alle 8:00 pm

      Belinda innamorata parla da sola con l’insalata, forse é meglio…. Auguri per il futuro

  3. dicembre 29, 2019 alle 12:07 pm

    ADN-Kronos, 28 dicembre 2019
    Sardegna, incidente alla Saras: paraffina in mare: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/12/28/sardegna-incidente-alla-saras-paraffina-mare_Wqp98QPzfVIMovePkcdStK.html

    ___________________

    da L’Unione Sarda, 28 dicembre 2019
    ALLARME ALLA SARAS. Paraffina in mare, completata la bonifica. Protestano gli ambientalisti.
    La chiazza prodotta da una fuoriuscita dai serbatoi di una nave è stata circoscritta: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2019/12/28/paraffina-in-mare-a-sarroch-via-alla-bonifica-protestano-gli-ambi-136-969452.html

    __________________

    da Notizie Tiscali, 28 dicembre 2019
    Centinaia di litri di paraffina finiscono in mare. L’incidente negli impianti della Saras.
    La sostanza si è solidificata nella battigia di Porto Foxi, a Sarroch: https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/paraffina-finisce-mare-saras/

    _________________

    da Cagliaripost, 28 dicembre 2019
    Sardegna, problemi alla Saras: paraffina in mare: https://www.cagliaripost.com/sardegna-problemi-alla-saras-paraffina-in-mare/

    ____________________

    da Buongiorno Alghero, 28 dicembre 2019
    PARAFFINA IN MARE A SARROCH: DENUNCIA DI GRUPPO INTERVENTO GIURIDICO: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/11/120833/paraffina-in-mare-a-sarroch-denuncia-di-gruppo-intervento-giuridico

    _____________________

    da Cagliari online, 28 dicembre 2019
    Paraffina in mare a Sarroch, gli ecologisti: “Ennesimo incidente nel nome del dio petrolio”: https://www.castedduonline.it/paraffina-sarroch-ecologisti/

  4. dicembre 29, 2019 alle 12:10 pm

    e dove mai avremmo scritto queste testuali parole ““i dati sui danni ambientali legati alla presenza della Saras, per colpa della quale siamo diventati una terra di leucemia, con un numero di casi che a Sarroch è superiore del 30 per cento alla media regionale”.”?!

    E “troppi casi di leucemia per colpa loro”?!

    Beata disinvoltura giornalistica…

    da Sardinia Post, 28 dicembre 2019
    Paraffina in mare, il Grig sulla Saras: “Troppi casi di leucemia per colpa loro”: https://www.sardiniapost.it/cronaca/paraffina-in-mare-il-grig-sulla-saras-troppi-casi-di-leucemia-per-colpa-loro/

  5. dicembre 29, 2019 alle 12:31 pm

    dati aggiornati al 2017 Registro europeo delle emissioni, European Pollutant Release and Transfer Register, E-PRTR: https://prtr.eea.europa.eu/?fbclid=IwAR1g7q-m2oTEQFfxXN5pFtLmiCwgQ252G-xWzUw9_q8-GVZwbUOTNZydpec#/facilitydetails?FacilityID=7506&ReportingYear=2017

    • Mara machtub
      dicembre 29, 2019 alle 4:10 pm

      Per quanto ancora?
      Per almeno altri 30 anni. Poi il genere umano sarà così avvelenato che, FORSE, si ravvederà ripulendo a fondo Madre Terra. Se no ci penserà Lei, con grandi catastrofi che le scrolleranno di dosso il bipede distruttore, dimezzandolo e obbligandolo a PENSARE.
      E tutti gli organismi viventi torneranno a riprodursi come ai tempi biblici, mentre la Terra riprenderà a respirare ed evolversi, incurante dell’insignificante variante chiamata Uomo.

  6. dicembre 30, 2019 alle 10:16 pm

    da L’Unione Sarda, 30 dicembre 2019
    ALLARME INQUINAMENTO. Sarroch, paraffina in mare: il ministro Costa invia gli ispettori.
    Sopralluogo sul litorale interessato dalla perdita: “Sversamento di modesta entità”. La situazione verrà monitorata anche nei prossimi giorni: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/12/30/sarroch-parrafina-in-mare-alla-saras-il-ministro-costa-invia-gli-136-969945.html

  7. ottobre 8, 2020 alle 11:47 am

    pecunia non olet…

    da Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 2020
    “Il petrolio dell’Isis è finito nelle raffinerie sarde”: indagati due manager della Saras della famiglia Moratti, perquisite le sedi dell’azienda.
    Inchiesta della procura antiterrorismo sull’acquisto di petrolio dell’Isis da parte delle raffinerie della Saras di Sarroch. Una partita di dodici milioni di greggio, scrive Repubblica, forse ‘controllato’ dai terroristi islamici potrebbe essere stata acquistata dalla società tra il 2015 e il 2016. Indagati il Cfo Balsamo e il capo dell’ufficio commerciale Schiavetti. La replica di Saras: “Respingiamo ogni associazione. Ipotesi prive di fondamento”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/08/il-petrolio-dellisis-e-finito-nelle-raffinerie-sarde-indagati-due-manager-della-saras-della-famiglia-moratti-perquisite-le-sedi-dellazienda/5958677/

  8. Srdn
    ottobre 8, 2020 alle 5:44 pm

    Era ora che si indagasse sui terroristi dell’ambiente……. Non c’é differenza, anzi penso che ne siano morti piú di SARAS che di isis…….. O nò?

  9. Srdn
    ottobre 8, 2020 alle 6:00 pm

    Comunque sarebbe ora che lo stato si facesse vivo e che i terroristi dell’ambiente, camuffati da quelli che ben pensano la finiscano di inquinare il futuro(quale) alle nuove generazioni, troppo prese dai telefonini per rendersi conto di quello che succede

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