Basta con il tanfo a Piombino!


Piombino, stabilimenti industriali

Piombino, zona industriale

Tanti residenti a Piombino (LI) non ne possono più.

Oltre ai notevoli problemi ambientali e occupazionali già esistenti nella cittadina costiera toscana, troppo spesso si aggiunge un tanfo pestilenziale tutt’altro che gradito proveniente dalla discarica per rifiuti non pericolosi sita in località Ischia di Crociano e gestito da Rimateria s.p.a. (fino al settembre 2016 era gestita dalla A.S.I.U. s.p.a., ora in liquidazione).

Dagli accertamenti svolti dalle autorità competenti, dei 34 pozzi di captazione del biogas (nel progetto iniziale ne erano previsti 73) ne sono risultati collegati solo 16, gli altri diffondono nell’aria i relativi miasmi.

La situazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti è piuttosto complessa.

discarica-rimateria-2

Piombino, Ischia di Crociano, discarica Rimateria s.p.a., cartello di sequestro (marzo 2018)

Lo scorso 21 marzo 2018 era stata posta sotto sequestro preventivo (art. 321 cod. proc. pen.) da parte della Magistratura inquirente e dei Carabinieri del N.O.E. di Grosseto in seguito a indagini avviate nel febbraio 2017, nell’ambito di una campagna nazionale di controllo delle discariche promossa dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale.

Grazie anche alla collaborazione della Regione Toscana – Settore Bonifiche, Autorizzazione Rifiuti ed Energetiche, i Carabinieri hanno appurato che la discarica era gestita violando le norme tecniche di riferimento e le prescrizioni imposte nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A., determinazioni dirigenziali Provincia di Livorno n. 189 del 9 dicembre 2011 e Regione Toscana n. DGRT 761 dell’1 agosto 2016).

Non aveva, inoltre, avuto alcun effetto positivo la diffida effettuata dalla Regione Toscana il 29 novembre 2017, con cui era stata imposte al gestore della discarica l’attuazione di tutte le prescrizioni A.I.A.: un’ispezione dei Carabinieri del N.O.E. svolta nel febbraio 2018 ne aveva riscontrato la mancata effettuazione.

La discarica è anche coinvolta nell’indagine tuttora in corso sul traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi da parte della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, che ha certamente causato devastanti effetti ambientali e sanitari in varie località della Toscana.

Piombino, impianti industriali

Piombino, impianti industriali

Tuttavia, il provvedimento cautelare è stato temporaneamente revocato il 17 aprile 2018 per consentire le operazioni di adeguamento e miglioramento degli impianti, mentre la Regione Toscana, con determinazione dirigenziale D.G. Ambiente ed Energia n. 5859 del 20 aprile 2018, modificata con successiva determinazione dirigenziale D.G. Ambiente ed Energia n. 6018 del 23 aprile 2018, consente “il proseguo dei conferimenti dei rifiuti autorizzati, alle condizioni stabilite nell’Atto di dissequestro temporaneo, assunto dal GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno, in data 17/04/2018”.

La discarica e i relativi lavoratori continuano così a operare e ad avere i fondi per gli interventi di adeguamento e miglioramento degli impianti.

Resta il fatto, però, che i miasmi continuano a riproporsi ai residenti della zona, segno che qualcosa non funziona a dovere.

Toscana, paesaggio agrario

Toscana, paesaggio agrario

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo le segnalazioni dei residenti, ha, quindi, inoltrato (15 maggio 2018) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione provvedimenti al Ministero dell’ambiente, alla Regione Toscana, al Comune di Piombino, all’A.R.P.A.T., informando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno e i Carabinieri del N.O.E., perché siano risolte definitivamente le problematiche che danno corso agli insopportabili sgradevoli olezzi.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus sostiene l’azione di Magistratura e Carabinieri volta a ripristinare la legalità ambientale e sottolinea come, ancora una volta, tale azione abbia dovuto sopperire alla carenza di controlli e, soprattutto, di provvedimenti da parte delle amministrazioni pubbliche competenti.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è al fianco dei cittadini che giustamente pretendono il rispetto delle normative ambientali, la tutela della salute pubblica e della loro qualità della vita.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Toscana, litorale

Toscana, litorale

(foto da Il Corriere Etrusco, A.N.S.A., E.R., archivio GrIG)

 

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  1. maggio 16, 2018 alle 3:00 pm

    vicenda strana e inquietante.

    da Il Tirreno, 14 maggio 2018
    La commissione parlamentare: «A Piombino smaltiti 100 fusti di mercurio».
    La relazione riaccende le polemiche. Netta smentita di azienda e lavoratori: «Altra bufala».(Alessandro De Gregorio): http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2018/05/14/news/la-commissione-parlamentare-a-piombino-smaltiti-100-fusti-di-mercurio-1.16834630?ref=hftipeer-2

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    da Il Corriere Etrusco, 15 maggio 2018
    RIMATERIA: MA CHI HA PARLATO DEI «100 FUSTI CONTENENTI MERCURIO»? http://www.corriereetrusco.it/2018/05/15/rimateria-ma-chi-ha-parlato-dei-100-fusti-contenenti-mercurio/

  2. maggio 16, 2018 alle 3:05 pm

    da Il Corriere Etrusco, 16 maggio 2018
    GRIG: «BASTA CON IL TANFO A PIOMBINO»: http://www.corriereetrusco.it/2018/05/16/grig-basta-con-il-tanfo-a-piombino/

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    da Qui News Val di Cornia, 15 maggio 2018
    Una nuova istanza per la questione discarica: http://www.quinewsvaldicornia.it/piombino-rimateria-istanza-gruppo-dintervento-giuridico-onlus.htm

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    da Controradio, 15 maggio 2018
    GrIG: Basta con il tanfo a Piombino! http://www.controradio.it/podcast/grig-basta-con-il-tanfo-a-piombino/

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    dal blog del Comitato per Campiglia, 16 maggio 2018
    Basta con il tanfo a Piombino! http://www.comitatopercampiglia.it/blog/2018/05/16/basta-con-il-tanfo-a-piombino/

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    da Stile Libero, 17 maggio 2018
    Gruppo d’Intervento Giuridico su RImateria: https://www.stileliberonews.org/gruppo-dintervento-giuridico-rimateria/

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    da Tenews, 17 maggio 2018
    Ancora odori insopportabili dalla discarica di Rimateria.
    I cittadini si sono rivolti a “Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus”: http://www.tenews.it/giornale/2018/05/17/ancora-odori-insopportabili-dalla-discarica-di-rimateria-74917/

  3. agosto 11, 2018 alle 11:24 am

    ..e la discarica punta al raddoppio.

    da Il Corriere Etrusco, 2 giugno 2018
    RIFIUTI: RIMATERIA “RILANCIA” E AMPLIA ANCORA LA DISCARICA: http://www.corriereetrusco.it/2018/06/02/rifiuti-rimateria-rilancia-e-amplia-ancora-la-discarica/

  4. gennaio 10, 2019 alle 2:42 pm

    da Il Tirreno, 9 gennaio 2019
    RIMATERIA. Il Comitato salute scrive al Ministero «Dovete stoppare quella discarica».
    Accuse alla Regione per avere concesso autorizzazioni facili L’appello a Costa: «Il comprensorio corre un grave pericolo». (Paolo Carletti): http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2019/01/08/news/il-comitato-salute-scrive-al-ministero-dovete-stoppare-quella-discarica-1.17633995

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    da Il Corriere Etrusco, 15 novembre 2018
    RIMATERIA: UNA DISCARICA IN COLTIVAZIONE PUZZA, NON C’E’ NULLA DA FARE: http://www.corriereetrusco.it/2018/11/15/rimateria-una-discarica-in-coltivazione-puzza-non-ce-nulla-da-fare/

  5. febbraio 6, 2019 alle 2:46 pm

    dal sito web istituzionale dell’A.R.P.A.T., 6 febbraio 2019
    Risultati monitoraggio idrogeno solforato a Montegemoli (Piombino). (http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2019/risultati-monitoraggio-idrogeno-solforato-a-montegemoli-piombino)

    In relazione alla discarica RIMateria

    Risultati monitoraggio idrogeno solforato a Montegemoli (Piombino)

    In relazione alla problematica relativa alle emissioni odorigene provenienti dalla discarica per rifiuti speciali Rimateria, ubicata a Piombino, in loc. Ischia di Crociano, ARPAT ha effettuato, da agosto 2018, il monitoraggio dell’idrogeno solforato in aria mediante un sistema di determinazione in continuo su mezzo mobile. L’idrogeno solforato, gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, è infatti una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche.

    L’idrogeno solforato è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa e quindi in grado di provocare disagi olfattivi: la soglia di riferimento indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il disturbo olfattivo è 7 μg/m3

    Dal 26 agosto è stato posizionato un mezzo mobile nel piazzale esterno al Dipartimento ARPAT, in via Adige, 12. Il mezzo è dotato di strumentazione automatica idonea a determinare la concentrazione in aria di idrogeno solforato espressa come media oraria.

    Il mezzo, tenuto conto della sua posizione geografica rispetto all’insediamento Rimateria, viene investito dalle eventuali emissioni odorigene con venti provenienti dal secondo quadrante.

    Nell’immagine sotto riportata è possibile avere una panoramica della dislocazione del mezzo mobile rispetto alla discarica. I dati elaborati corrispondono a 45 giorni di monitoraggio, nel periodo 12/11/2018 – 31/12/2018. Nello stesso periodo sono stati registrati i valori di direzione e velocità del vento rilevati dalla stazione meteo della società Rimateria posta all’interno dell’installazione.

    centralina mobile Piombino

    In una nuova relazione, trasmessa alle varie autorità, ci sono i risultati ottenuti con il monitoraggio eseguito nel periodo 12 novembre – 31 dicembre 2018 (così come la precedente relazione, relativa al monitoraggio nel periodo da Agosto 2018 a Ottobre 2018).

    Elaborando i dati registrati con frequenza oraria e confrontandoli con la direzione e velocità del vento rilevate dalla stazione meteo, emerge che il mezzo mobile, con venti che provengono dal secondo quadrante della rosa dei venti (intervallo compreso tra i 90° ed i 180°), è investito dalla massa d’aria che proviene dalla discarica e che può trasportare le emissioni odorigene. È stato considerato tutto il secondo quadrante vista la vicinanza della stazione di rilevamento con la sorgente odorigena e la notevole area occupata da quest’ultima.

    Nel periodo di monitoraggio di 45 giorni il numero dei dati orari validi registrati corrisponde a 896, le medie orarie in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) sono state 111, ovvero il 12,4% del totale.

    Le medie orarie con superamento della soglia di disturbo con venti provenienti dalla discarica sono state 59 ovvero il 6,6% del totale dei dati orari validi e il 53,1% delle medie orarie con superamento della soglia di disturbo.

    Il valore massimo registrato è stato di 34,5 μg/m3 alle ore 11 del 23/12/2018, con direzione del vento da 175°. Il numero di giorni interessati dal superamento della soglia di disturbo odorigeno è 26 su 45 (57,7% dell’intero periodo monitorato).

    Osservando i risultati del monitoraggio è opportuno tenere presente che, al momento, nell’area presa in esame, l’unica sorgente nota di emissioni odorigene con H2S è la discarica.

    L’andamento delle concentrazioni di H2S con venti provenienti dalla discarica non si presenta stabile e uniforme ma è caratterizzato da rilevanti oscillazioni, non risulta inoltre correlato agli orari di esercizio della discarica.

    Quest’ultima è dotata di una rete di captazione del biogas in esercizio con termodistruzione dello stesso biogas in torcia (in attesa che siano avviati i motori per il recupero energetico).

    La sorgente emissiva potrebbe dunque essere rappresentata dalla somma di due elementi principali: le aree residuali di discarica non ancora dotate di copertura provvisoria e aspirazione del biogas e le attività di movimentazione dei rifiuti messe in atto dal gestore.

    Conclusioni
    La media mobile della concentrazione di idrogeno solforato calcolata su 90 giorni è risultata inferiore al valore guida indicato dalla OMS.

    Nell’area di stazionamento del mezzo mobile i superamenti della soglia di disturbo odorigeno hanno interessato 26 giorni su 45 di monitoraggio, per un tempo medio di circa 5 ore.

    Il 53,1% delle medie orarie in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno coincide con venti provenienti dalla discarica.

    Al fine di ridurre il disturbo odorigeno proveniente dalla discarica è necessario che il gestore, oltre a garantire il rispetto delle modalità di conduzione indicate nell’atto autorizzativo e nei successivi atti emanati dell’Autorità Competente, eviti di movimentare strati di rifiuti già messi a dimora e in fase anaerobica, salvo le attività strettamente necessarie alla messa in opera dei presidi necessari per la chiusura della discarica (ad esempio l’ancoraggio dei teli di copertura).

    L’idrogeno solforato (noto anche come acido solfidrico) – H2S – è un gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, per questo definito gas putrido. Ha origine naturale (ad esempio è presente nelle emissioni delle zone vulcaniche e geotermiche, è prodotto dalla degradazione batterica di proteine animali e vegetali) o antropica (ad esempio può derivare da alcuni processi industriali e dalle attività di gestione e trattamento dei reflui fognari).

    La normativa europea e quella nazionale non stabiliscono per l’ H2S valori limite, soglie di allarme e/o valori obiettivo di qualità dell’aria. In mancanza di riferimenti normativi è tuttavia prassi consolidata, a livello nazionale ed internazionale, riferirsi ai valori guida indicati da OMS-WHO: 150 μg/m3 come concentrazione media sulle 24 ore; 100 μg/m3 come media mobile calcolata su 14 giorni; 20 μg/m3 come media mobile calcolata su 90 giorni. Inoltre, visto che l’H2S è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa, e quindi in grado di provocare disagi olfattivi, è consuetudine fare riferimento anche alla soglia di riferimento OMS per il disturbo olfattivo: 7 μg/m3

    L’idrogeno solforato è una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche. Rappresenta la principale, ma non l’unica, sostanza solforosa con potere odorigeno presente nel biogas seppur con concentrazione molto inferiore rispetto ai costituenti principali (metano, anidride carbonica, azoto).

  6. marzo 6, 2019 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale dell’A.R.P.A.T., 6 marzo 2019
    I dati di gennaio 2019 del monitoraggio a Montegemoli (Piombino) (http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2019/i-dati-di-gennaio-2019-del-monitoraggio-a-montegemoli-piombino, dove sono reperibili anche immagini e tabella)

    Dall’agosto 2018 ARPAT sta effettuando il monitoraggio dell’idrogeno solforato mediante un mezzo mobile (posizionato nel piazzale esterno al Dipartimento ARPAT, in località Montegemoli), in relazione alle emissioni odorigene provenienti dalla discarica per rifiuti speciali Rimateria, ubicata a Piombino, in loc. Ischia di Crociano. L’idrogeno solforato, gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, è infatti una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche (i risultati del monitoraggio relativi all’anno 2018 sono stati pubblicati in precedenza).

    L’idrogeno solforato è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa e quindi in grado di provocare disagi olfattivi: la soglia di riferimento indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per il disturbo olfattivo è 7 μg/m3.

    Il monitoraggio nel mese di Gennaio 2019 ha avuto una durata di 27 giorni in cui le medie orarie valide registrate sono state 622: il numero di quelle in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) è 21 ovvero il 3,4% del totale. Il numero di giorni interessati dal superamento della soglia di disturbo odorigeno è 11 su 27 ovvero il 40,7% del totale. Il valore massimo registrato è stato di 22,3 μg/m3 alle ore 13 del 23/01/2019.

    In Tabella 1 sono riportate le ore dei giorni i cui è stato misurato il superamento della soglia di disturbo odorigeno e in grassetto sono indicati quelli con venti provenienti dalla discarica.

    L’idrogeno solforato (noto anche come acido solfidrico) – H2S – è un gas incolore, dall’odore caratteristico di uova marce, per questo definito gas putrido. Ha origine naturale (ad esempio è presente nelle emissioni delle zone vulcaniche e geotermiche, è prodotto dalla degradazione batterica di proteine animali e vegetali) o antropica (ad esempio può derivare da alcuni processi industriali e dalle attività di gestione e trattamento dei reflui fognari). La normativa europea e quella nazionale non stabiliscono per l’ H2S valori limite, soglie di allarme e/o valori obiettivo di qualità dell’aria. In mancanza di riferimenti normativi è tuttavia prassi consolidata, a livello nazionale ed internazionale, riferirsi ai valori guida indicati da OMS-WHO: 150 μg/m3 come concentrazione media sulle 24 ore; 100 μg/m3 come media mobile calcolata su 14 giorni; 20 μg/m3 come media mobile calcolata su 90 giorni. Inoltre, visto che l’H2S è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa, e quindi in grado di provocare disagi olfattivi, è consuetudine fare riferimento anche alla soglia di riferimento OMS per il disturbo olfattivo: 7 μg/m3L’idrogeno solforato è una delle più diffuse sostanze odorigene emesse dai rifiuti in condizioni anaerobiche. Rappresenta la principale, ma non l’unica, sostanza solforosa con potere odorigeno presente nel biogas seppur con concentrazione molto inferiore rispetto ai costituenti principali (metano, anidride carbonica, azoto).

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