Un Ecomuseo per la Valle del Mignone.



Nelle scorse settimane è stato presentato il progetto per la realizzazione dell’Ecomuseo della Valle del Mignone e della Farnesiana, per salvaguardare e far vivere ambiente, cultura e valori di una delle più importanti aree della Tuscia romana.

L’istituzione dell’Ecomuseo, prevista dalla legge regionale Lazio n. 3/2017, costituirebbe un grande passo avanti per la difesa del territorio dal nefasto tracciato dell’ultimo lotto della superstrada Orte – Civitavecchia, avverso il quale varie associazioni e comitati ambientalisti (fra cui il GrIG) hanno presentato un ricorso per salvare la Valle del Mignone davanti al T.A.R. Lazio, attualmente in attesa di discussione.

Auspichiamo tempi brevi per l’approvazione regionale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Valle del Fiume Mignone, paesaggio

Valle del Fiume Mignone, paesaggio

da AgoraVox, 26 marzo 2018

Da Tarquinia un nuovo progetto per la Tuscia: l’Ecomuseo della Valle del Mignone e della Farnesiana. (Giorgio Zintu)

TARQUINIA – “L’Ecomuseo può essere definito un museo a specchio dove la popolazione ha modo di guardarsi, ma l’ecomuseo è lo specchio di come la popolazione vuole vedersi” e, tra le tante definizioni, questa fornita nel 2008 su Agoravox da Laura Tussi, giornalista e docente, è forse quella che riassume meglio le finalità di questi relativamente nuovi enti di gestione del territorio, che dalla lontana Svezia rurale, sul finire degli anni sessanta del secolo scorso, si sono poi diffusi con successo, sotto varie forme, in Francia e successivamente nel nostro Piemonte e, tra qualche difficoltà, nel nostro Paese.

Ora proprio da una città simbolo dell’Etruria meridionale è partito il progetto di istituzione dell’Ecomuseo della Valle del Mignone e della Farnesiana che potrà lavorare a tutela e sviluppo di una parte consistente della Tuscia, che conserva ancora integro un notevole patrimonio storico e ambientale oltre che attività lavorative più legate a una radicata tradizione agricola e zootecnica da custodire gelosamente.

I promotori del progetto sono Italia Nostra Sezione Etruria rappresentata da Marzia Marzoli, 100% Farnesiana e il Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia con il sostegno di WWFGRIG Gruppo d’Intervento GiuridicoLIPU e Forum Ambientalista.

L’area interessata dall’Ecomuseo abbraccia parte dei comuni di MonteromanoAllumiereTolfa e Civitavecchia rappresentati nella sala del Consiglio comunale di Tarquinia dai sindaci o delegati e, come ha ribadito il curatore del progetto, l’architetto Fabio Castelli, si tratta di un territorio collocato tra Vulci e Cerveteri con una via di comunicazione che collega due dei poli più conosciuti della civiltà etrusca.

A Adrian Moss, animatore di Explore Tuscia, è spettato il compito di illustrare con il filmato da drone la bellezza del paesaggio e l’unicità dei luoghi, visualizzabili anche su Youtube.

Tutti i sindaci hanno dimostrato interesse per il progetto Ecomuseo che verrà presentato nelle prossime settimane anche nei comuni interessati per informare la cittadinanza perché è bene ricordare che l’Ecomuseo è un’istituzione che parte dal basso e non è frutto di iniziative statali e regionali.

Valle del Fiume Mignone

Valle del Fiume Mignone

Il sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, ha anche firmato la domanda, già sottoscritta dai cittadini promotori del progetto da presentare a l presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, appena operativa la nuova giunta regionale, e finalizzata al riconoscimento della qualifica di Ecomuseo di interesse regionale Valle del Mignone e Farnesiana.

Da oggi quindi un nuovo strumento di gestione del territorio qual l’Ecomuseo si fa strada per integrare, con l’indispensabile approvazione di Regione e Comuni, risorse artistiche, ambientali, sociali e lavorative valorizzando anche un patrimonio di archeologia ferroviaria come il tratto Civitavecchia Capranica dismesso nel lontano 1962 e oggi prevalentemente utilizzato come dagli appassionati di mountain bike come ciclovia.

Da sottolineare infine l’intervento del presidente del consiglio comunale di Tarquinia, avvocato Arrigo Bergonzini, che soffermandosi sul tema del percorso Monteromano Civitavecchia della Trasversale da Orte ha sottolineato come “il tracciato verde sia morto”, di fatto sostenendo la correttezza del ricorso al TAR (in decisione nel prossimo dicembre) portato avanti dai movimenti che si oppongono proprio alla violazione di quel delicato ecosistema della Valle del Mignone che il progetto dell’Ecomuseo intende invece valorizzare, tutelandolo. Ora si attende da parte del Comune di Tarquinia anche un’esplicita presa d’atto e decisioni conseguenti le sulle alternative disponibili.

 

ecomuseo_mappa

Ecomuseo della Valle del Mignone e della Farnesiana, zonizzazione

 

Tuscia, acquedotto romano

Tuscia, acquedotto romano

(foto Comitato per la difesa della Valle del Mignone, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. maggio 2, 2018 alle 12:25 am

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