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Nessun confronto pubblico sul futuro del territorio della Sardegna, solo un sondaggino per pochi intimi…


Alghero, costa di Punta Cristallo

Dopo mesi di polemiche, anche aspre, sulla proposta di legge regionale relativa alla gestione del territorio sardo[1] presentata dall’Amministrazione regionale, finalmente il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru aveva dichiarato pubblicamente (ottobre 2017) che si sarebbe aperta una fase di “dibattito collettivo”.

Bene, però finora non è accaduto.

Un fatto è certo, la deliberazione Giunta regionale n. 14/4 del 16 marzo 2017 di approvazione del disegno di legge “Disciplina generale per il governo del territorio” afferma testualmente: “il disegno di legge sarà … pubblicato in una apposita sezione del sito istituzionale e aperto alle osservazioni di tutti gli attori coinvolti sui temi della pianificazione territoriale e paesaggistica: parti  istituzionali, parti economiche e sociali, università, ordini professionali, organismi in rappresentanza della società civile, associazioni ambientali, soggetti portatori degli interessi e delle volontà dei territori”.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Secondo gli intendimenti espressi dalla Giunta Pigliaru, si sarebbe dovuto svolgere un “processo di partecipazione attiva degli attori coinvolti sui temi della pianificazione territoriale e paesaggistica”.

In realtà, finora non c’è stato nulla di tutto questo.

Anzi, spesso e volentieri ci sono stati pesanti attacchi da parte di esponenti della Giunta contro chi osava dissentire e denunciare i gravissimi rischi per l’ambiente e, in particolare, le coste.

Finora il “dibattito civile, serio, sereno, tecnico e anche giustamente appassionato” auspicato dal Presidente Pigliaru non s’è visto.

Invece, si è aperto in questi giorni un curioso sondaggio online sul sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna “Sardegna Partecipa” dal titolo “Testo Unico per il governo del Territorio: la parola ai Sindaci della Sardegna.

Costa Paradiso, cantiere edilizio in fortissima pendenza

Un sondaggio minimalista per pochi intimi, i soli 377 sindaci sardi.

Coinvolgeranno i rispettivi Consigli comunali, almeno, prima di rispondere?     Difficile…

Rimangono, così, tutte le critiche espresse, in particolare in riferimento agli aumenti volumetrici “a pioggia” anche nella fascia costiera e nella fascia di massima tutela dei metri 300 dalla battigia marina, alla possibilità di reiterare aumenti volumetrici per le strutture ricettive che ne avevano già beneficiato in precedenza (art. 31, commi 6° e 7° del disegno di legge regionale) nonchè all’Allegato A – art. A4 che ammette, in fascia costiera, il “riciclaggio” con aumenti volumetrici di “seconde case” (anche ancora non realizzate!) in esercizi alberghieri e alla possibilità di deroga continua a leggi e pianificazione paesaggistica in presenza di proposte di ritenuta eccezionale importanza sul piano economico-sociale (art. 43 del disegno di legge regionale).

Ce ne sarebbe abbastanza per stravolgere definitivamente qualsiasi normativa di tutela costiera e il piano paesaggistico regionale (P.P.R.), tuttora da estendere all’intero territorio regionale.

Sardegna, ginepro sul mare

La Giunta Pigliaru vorrà finalmente voltare pagina e iniziare concretamente un reale processo che coinvolga seriamente i cittadini sardi oltre che i soliti portatori di interessi immobiliari?

A questo punto tutti i dubbi sono leciti.   Sembra proprio che se la suonino e se la cantino fra pochi intimi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

__________________________

[1] qui i testi del disegno di legge regionale:

 

 

Sardegna, costa meridionale

 

La Nuova Sardegna, 17 gennaio 2018

 

capiamo tutte le difficoltà, comprendiamo tutte le differenze di opinione nel mondo della politica, ma ora è il tempo di lasciar perdere polemiche e di aprire, finalmente, un serio processo di consultazione pubblica su una proposta di provvedimento così rilevante per la Sardegna.

La Nuova Sardegna, 18 gennaio 2018

 

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. b1e2t3t4a1
    gennaio 16, 2018 alle 2:27 am

    L’ha ribloggato su Webwerf titel.

  2. gennaio 16, 2018 alle 11:08 am

    da Cagliaripad, 15 gennaio 2018
    Regione, Gruppo d’Intervento Giuridico: “Nessun confronto pubblico sul futuro della Sardegna”.
    “Dopo mesi di polemiche sulla proposta di legge regionale relativa alla gestione del territorio sardo, il Presidente Pigliaru aveva dichiarato che si sarebbe aperta una fase di dibattito collettivo”: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2018/01/16/nessun-confronto-pubblico-sul-futuro-del-territorio-della-sardegna-solo-un-sondaggino-per-pochi-intimi/#comments

  3. Porico
    gennaio 16, 2018 alle 1:11 pm

    Sondaggio riservato ai Sindaci? E’ evidente che si vuole vincere facile.
    Data l’attuale legislazione non vi è Comune Italiano che non sia coinvolto nello sfruttamento senza regole del territorio .
    Le “regole” vengono fabbricate nei Comuni ,spesso in contrasto con quelle scritte ,con tolleranze estese all’intero apparato Statale.
    Per quanto riguarda la Sardegna questo pericolo è esteso non solo alle aree di espansione urbana o alla parcellizzazione delle coste, ma all’intero territorio.
    A chi sa leggere la ” politica” odierna non sarà certamente sfuggita la vendita sottocosto delle aziende agricole Regionali e il tentativo ,per ora sventato- di accaparramento delle terre pubbliche. Le terre Sarde sono uno dei bocconi più ghiotti per la finanza di rapina.

  4. gennaio 16, 2018 alle 10:12 pm

    da Sardinia Post, 16 gennaio 2018
    Urbanistica, Grig e Consulta: “Anziché confronto, sondaggio per pochi intimi”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/urbanistica-grig-consulta-anziche-confronto-sondaggio-intimi/

    __________________

    dal blog del Forum Salviamo il Paesaggio, 24 gennaio 2018
    Nessun confronto pubblico sul futuro del territorio della Sardegna, solo un sondaggino per pochi intimi… (Maurizio Bongioanni): http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/01/nessun-confronto-pubblico-sul-futuro-del-territorio-della-sardegna-solo-un-sondaggino-per-pochi-intimi/

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