Poca cura e troppi silenzi per il verde pubblico nella Capitale.


Roma, Prati, giardino pubblico Via Gulli, albero tagliato

Roma, Prati, giardino pubblico Via Gulli, albero tagliato

Una vicenda che può apparire di modesta portata costituisce invece un indice piuttosto preoccupante della scarsa attenzione per il proprio patrimonio di verde pubblico urbano e per le giuste esigenze dei propri cittadini da parte del Comune di Roma Capitale.

Si tratta della vicenda del bel giardino pubblico di Via Gulli, angolo Via Faà di Bruno, nello storico Rione Prati.

Lo scorso 6 dicembre 2016 addetti del Comune di Roma Capitale vi hanno tagliato un Platano forse secolare.

Roma, Prati, giardino pubblico di Via Gulli, taglio di un albero (6 dicembre 2016)

Roma, Prati, giardino pubblico di Via Gulli, taglio di un albero (6 dicembre 2016)

A nulla sono valse le rimostranze e le domande di numerosi residenti, così come la specifica richiesta di informazioni ambientali inoltrata (5 dicembre 2016) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus al Servizio Giardini di Roma Capitale e al Municipio I per appurare la natura dell’intervento e le motivazioni.

Nessuna informazione preventiva e nessuna risposta.

Anche un solo albero è importante, per questo l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, facendosi interprete dei desideri dei residenti, ha chiesto (12 dicembre 2016) al Dipartimento Tutela Ambientale e alla Direzione della Gestione Territoriale Ambientale e del Verde di Roma Capitale, nonché al Municipio I la piantumazione di un nuovo Platano in sostituzione di quello recentemente tagliato.

Roma, Via Gulli, giardino pubblico

Roma, Via Gulli, giardino pubblico

Il 23 dicembre 2016 la Presidenza del Municipio I (Centro Storico) ha comunicato di aver richiesto (nota prot. n. 214897 del 23 dicembre 2016) informazioni in proposito all’ufficio del Sindaco Virginia Raggi, in quanto tuttora titolare delle deleghe al verde pubblico, e al Dipartimento comunale Ambiente.

Ancora una volta nessuna risposta.

Eppure i grandi Platani sono un autentico polmone verde in una zona della Capitale congestionata dal traffico veicolare.

Eppure i tagli degli alberi avvengono quotidianamente senza alcuna informazione per i residenti e senza alcuna prevista sostituzione.

Anzi, spesso e volentieri, dopo l’intervento di taglio rimangono ad saecula saeculorum, visto che siamo nella Città Eterna, ferri e reti da cantiere a perenne testimonianza dell’opera.

Roma, Piazzale Eugenio Morelli (Portuense), perenne recinzione da cantiere intorno a un ceppo di albero tagliato (gennaio 2017)

Roma, Piazzale Eugenio Morelli (Portuense), perenne recinzione da cantiere intorno a un ceppo di albero tagliato (gennaio 2017)

Qualche dato, per comprendere l’ampiezza dei tagli degli alberi del verde pubblico romano.

Secondo le informazioni disponibili, nel corso del 2016 (fino al 27 ottobre 2016) risultano abbattuti ben 738 alberi “in economia” cioè con personale e risorse proprie del Servizio Giardini (altri 18 sono caduti), più altri 40 “in appalto” da parte di Imprese esterne (fino al 7 novembre 2016).  Di questi, nel solo ambito del Municipio I (Centro storico) sono stati abbattuti ben 123 alberiin economia”, più altri 30in appalto”.

I dati parziali disponibili indicano, quindi, in 778 gli alberi abbattuti nel solo 2016 nel territorio capitolino, mentre nel centro storico di Roma sono stati eliminati per varie ragioni ben 153 alberi.

Si ignora se vi sia la previsione della loro sostituzione, nonostante la legge n. 10/2013 disponga il mantenimento e l’incremento del patrimonio arboreo pubblico delle città.

Eppure ancora in questo inverno il livello di polveri sottili PM10 è così elevato a Roma da richiedere sistematici provvedimenti di limitazione del traffico veicolare.

Roma, Piazza della Balduina, pino tagliato per motivi non conosciuti (dicembre 2016)

Roma, Piazza della Balduina, pino tagliato per motivi non conosciuti (dicembre 2016)

Eppure gli alberi danno ogni giorno la vita alle città.     Sì, non solo offrono qualità ambientale, ma permettono la stessa possibilità di avere condizioni ambientali minimali per poter soggiornare e lavorare nelle nostre città.

Come riportato nelle più recenti ricerche scientifiche sull’argomento, gli alberi non solo sottraggono anidride carbonica e forniscono ossigeno all’aria che respiriamo, ma eliminano proprio anche le pericolosissime polveri sottili, specialmente il particolato fine inquinante (inferiore ai 2,5 micron, o PM2,5), generati soprattutto dai sistemi di riscaldamento tradizionali e dal traffico veicolare.

Anche un solo albero è importante, per questo l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, facendosi interprete dei desideri dei residenti, ha nuovamente chiesto (20 gennaio 2017) al Dipartimento Tutela Ambientale e alla Direzione della Gestione Territoriale Ambientale e del Verde di Roma Capitale, nonché al Municipio I la piantumazione di un nuovo Platano in sostituzione di quello recentemente tagliato.

Questa volta – visto il mantenimento delle deleghe in materia di verde pubblico – l’istanza ecologista è stata rivolta anche alla Sindaca Virginia Raggi.

Risponderà?    Farà qualcosa in proposito?

Gli alberi di Via Gulli, come tutto il patrimonio di verde pubblico romano, devono essere curati e salvaguardati, ne va dell’ambiente e della stessa salute dei cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Roma, giardino pubblico (Rione Quirinale)

Roma, giardino pubblico (Rione Quirinale)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. capitonegatto
    gennaio 21, 2017 alle 11:22 am

    Giusto denunciare questa situazione ed avere risposte da chi preposto , e se risposte non arrivano, sarebbe meglio che molti cittadini andassero in comune a pretendere, pacificamente, i motivi di questi tagli e della mancata ripiantumazione.
    In ogni caso , ed e’ giusto sottolineare, che i problemi di Roma e delle sue precedenti amministrazioni, non hanno avuto la giusta attenzione dei media , sulle inadempienze e buchi di bilancio, ora diventati una voragine.

    • gennaio 21, 2017 alle 12:46 pm

      qui non si parla di buchi di bilancio, ma innanzitutto di risposte che latitano.
      Un messaggio di posta elettronica non costa nemmeno un centesimo…

  2. gennaio 22, 2017 alle 5:41 pm

    E’ vergognoso il comportamento di alcuni Amministratori che, soprattutto per l’ambiente, m’appaiono “estranei”. Incredibile è altresì il distacco con cui un grande numero di cittadini affronta le problematiche “d’interesse comune”: il nulla…

  3. gennaio 23, 2017 alle 9:57 pm

    da Roma Today, 20 gennaio 2017
    Poca cura e troppi silenzi per il verde pubblico nella Capitale: http://www.romatoday.it/social/segnalazioni/poca-cura-e-troppi-silenzi-per-il-verde-pubblico-nella-capitale.html

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