Ma dove cavolo vuole andare il Sardistàn con questi rappresentanti istituzionali?


L'Unione Sarda, 7 giugno 2014

L’Unione Sarda, 7 giugno 2014

1.316 elettori alle ultime elezioni comunali cagliaritane han votato tale Gianni Chessa, capogruppo consiliare U.d.C. al Comune di Cagliari e, coerentemente, sostenitore di candidati sardisti alle elezioni regionali 2014.

Non nuovo a simili idee, un’altra volta – così, per scherzo – voleva far appioppare qualche colpo di roncola alle donne, ma il suo meglio lo esprime contro i Fenicotteri.

Li ama alla follìa.

Pranzi a base di Fenicotteri, cascate d’acqua, cemento a vanvera e qualsiasi crisi economica svanirebbe subito.

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Ci si chiede con un genio politico come questo come mai il Sardistàn navighi ancora in cattive acque…..

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

da Sardegna Quotidiano, 4 aprile 2013

da Sardegna Quotidiano, 4 aprile 2013

(foto S.D., archivio GrIG)

 

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  1. giugno 8, 2014 alle 4:51 pm

    “Nel rispetto dell’ambiente, ovviamente”.

  2. Occhio nudo
    giugno 8, 2014 alle 5:37 pm

    Fino a quando le istituzioni non educheranno e non faranno capire che i fenicotteri (e quindi la tutela dell’ambiente naturale) sono una ricchezza e una risorsa, e quindi potrebbero creare occupazione e benessere oltre che arricchire lo spirito, quei voti a gente del genere sono destinati ad aumentare.

  3. Genius Loci
    giugno 8, 2014 alle 6:29 pm

    Da voltastomaco! Veramente “fauna rara” e, speriamo, in via di estinzione.

  4. Tophet
    giugno 8, 2014 alle 10:07 pm

    E lo stesso ragionamento di fondo, molto in fondo, che sottende il ritorno del ceduo nelle foreste demaniali. Meglio un po’ di legna da ardere oggi che un bosco d’alto fusto domani, non si sa mai, potrebbe crescere troppo, in Sardistan…

  5. Genius Loci
    giugno 8, 2014 alle 11:19 pm

    Dietro il ritorno del ceduo nelle foreste demaniali c’è un disegno, ci sono cervelli. Qui, oltre ad aver sposato il lato peggiore della politica, c’e ignoranza e …. demenza.

  6. Riccardo Pusceddu
    giugno 9, 2014 alle 1:52 am

    ma perche’ poi la Sardegna avrà tutto questo bisogno di turisti non si sa. Ma dove il turismo non c’e’ come fanno? I prodotti agricoli li sappiamo fare, il clima non e’ così freddo, il sole e il vento per l’energia ci sono in abbondanza. Il know how tecnologico e’ abbastanza. Non ci manca niente mi sembra. Un po di soldi extra per comprarci le auto, i telefonini, i computer, qualche viaggio all’estero ogni tanto e siamo a posto. Troppe bocche da sfamare? Basterebbe incentivare l’agricoltura di autosostentamento e anche quell’aspetto sarebbe risolto

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