Fermiamo tutte le “cannoniere” calibro 12 sul Lago d’Iseo!


Lago d'Iseo, capanno di caccia galleggiante

Lago d’Iseo, capanno di caccia galleggiante

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (5 giugno 2014) una nuova specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il posizionamento, per il periodo della stagione venatoria, dei capanni di caccia posti presso la Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino” (istituita con deliberazione Consiglio regionale n. 1846 del 19 dicembre 1984 ai sensi della legge regionale Lombardia n. 86/1983), sul Lago d’Iseo.  

Sono stati interessati la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Regione Lombardia, il Consorzio per la gestione associata dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro, l’Ente per la gestione della Riserva naturale regionale “Torbiere del Sebino”.

L’area è una zona umida d’importanza internazionale (convenzione internazionale di Ramsar (2 febbraio 1971), esecutiva con D.P.R. n. 448/1976, individuata nel 1984) ed è classificata con denominazione “Torbiere del Sebino” (codice IT2070020) sito di importanza comunitaria (S.I.C.) e zona di protezione speciale (Z.P.S.) ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 2009/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica.

Lago d'Iseo, capanni di caccia davanti alla Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino”

Lago d’Iseo, capanni di caccia davanti alla Riserva naturale orientata regionale “Torbiere del Sebino”

L’attività di caccia a immediato ridosso del S.I.C./Z.P.S. avrebbe dovuto esser preceduta da positivo esito della procedura di valutazione di incidenza ambientaleV.INC.A. (artt. 6 della direttiva n. 92/43/CEE, 5, comma 2°, del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.), come anche autorevolmente confermato dall’I.S.P.R.A. (nota n. 44673 del 23 novembre 2012).

In precedenza, con analoga istanza del 12 dicembre 2012, le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avevano preso di mira ben 14 fra capanni e zattere galleggianti a uso caccia ancorate al fondale nel Lago d’Iseo, a breve distanza dalla riva prospiciente i Comuni di Iseo (BS), Paratico (BS), Costa Volpino (BG), incredibilmente autorizzate con concessione demaniale 80/22 del 4 settembre 2012 dal Consorzio per la gestione associata dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro.

Erano stati coinvolti anche i Carabinieri del N.O.E. di Brescia e, per gli aspetti di competenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia.

I risultati dell’azione legale non sono mancati:

* il 12 dicembre 2012 il ricorso ecologista veniva immediatamente preso in carico dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea con il protocollo CHAP(2013)0058 per i capanni di caccia a immediato ridosso del S.I.C./Z.P.S. in assenza di positivo esito della procedura di valutazione di incidenza ambientale;

* la Direzione Generale Ambiente della Regione Lombardia (nota prot. n. T1.2014.0000319 del 7 gennaio 2014) invitava l’Ente gestore della Riserva a sottoporre gli appostamenti fissi di caccia prospicienti la Riserva Torbiere d’Iseo al procedimento di V.INC.A.;

* l’Ente gestore della Riserva naturale (nota prot. n. 43 del 22 gennaio 2014) chiedeva all’Ufficio Caccia della Provincia di Brescia la revoca delle autorizzazioni decennali degli appostamenti fissi di caccia prospicienti la Riserva per mancata V.INC.A.;

* il 2 maggio 2014, finalmente, l’Ufficio Caccia della Provincia di Brescia adottava un atto di revoca delle autorizzazioni di solo sei capanni di caccia sul lago d’Iseo (aut. n.19606, n.19612, n.22970, n.18300, n.19611 e n.21717).

Rimangono pertanto ancora esclusi da revoca e da valutazione d’incidenza ambientale, i restanti appostamenti fissi, il cui numero esatto attualmente non è conosciuto, in quanto la Provincia di Brescia non ha provveduto a georeferenziazione per una localizzazione univoca (anche se prescritta dalla legge regionale Lombardia n. 26/1993).  Uno dei quali a pochi metri dal percorso pedonale e ciclabile all’interno della Riserva, SIC/ZPS, palese pericolo anche per l’incolumità dei passanti.

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno, quindi, chiesto la revoca delle autorizzazioni dei restanti appostamenti fissi di caccia.

Una situazione al limite del surreale, distruttiva dell’ambiente e dell’avifauna selvatica, riguardo la quale le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspicano rapidi interventi da parte delle amministrazioni pubbliche e della magistratura competenti.

Lega per l’Abolizione della Caccia – Brescia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Lago d'Iseo, posizionamento dei capanni di caccia autorizzati (2012)

Lago d’Iseo, posizionamento dei capanni di caccia autorizzati (2012)

(foto L.A.C.)

 

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