Home > biodiversità, coste, difesa del territorio, Italia, mare, paesaggio, pianificazione, società, sostenibilità ambientale, zone umide > Loiri Porto S. Paolo: modello Phi Beach o rispetto di normativa costiera?

Loiri Porto S. Paolo: modello Phi Beach o rispetto di normativa costiera?


fra Terra, Mare e Cielo, coste libere dal cemento!

La vicenda della scandalosa speculazione immobiliare di Cala Finanza – Punta La Greca, sul litorale di Loiri Porto San Paolo è davvero emblematica sotto vari aspetti.

Uno di questi è dato dall’ambiguo atteggiamento dell’Amministrazione comunale del centro costiero gallurese.

Infatti, il Sindaco Francesco Lai dovrebbe mettersi prima di tutto d’accordo con sé stesso.

La Nuova Sardegna, 6 giugno 2026

Sabato 6 giugno 2026 dichiara alla Nuova Sardegna che «Cala Finanza diventa una questione che riguarda il rispetto delle regole e delle competenze».

Domenica 7, invece, sullo stesso Quotidiano, dice l’opposto, rivendicando, come se niente fosse, una delibera “politica” favorevole al progetto di Tavolara Bay, assunta dal Consiglio comunale il 25 novembre scorso,per smentire il parere contrario espresso dalla sua dirigente dell’Area Urbanistica, nel corso della Conferenza di servizi.

La Nuova Sardegna, 7 giugno 2026

La legge dice che questo non si può fare, perché gli unici soggetti titolati ad esprimere il parere delle amministrazioni in Conferenza sono i loro rappresentanti (legge n. 241/1990, art. 14-ter).

Pertanto, quella delibera non avrebbe dovuto avere alcun valore. Invece, la Struttura di Missione della ZES del Mezzogiorno l’ha citata come prova del parere favorevole del Comune.

Questo è uno dei motivi che hanno portato la Regione autonoma della Sardegna, nel suo atto di opposizione, a giudicare «non lineare» tutta la procedura.

Inoltre, la delibera consiliare è stata determinante per la concessione dell’Autorizzazione unica, essendo l’unico atto considerato “parere favorevole”.

Se il Comune avesse espresso il parere formulato dalla propria dirigente dell’Area urbanistica, sarebbe stato in linea con il parere contrario della Regione, della Soprintendenza e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

La Struttura di Missione ZES avrebbe dovuto prenderne atto e la procedura si sarebbe conclusa negativamente.  

Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza, taglio macchia mediterranea (fine marzo 2026)

Il Sindaco Lai ci rivela, su La Nuova edizione del 7 giugno, ,che il modello per Cala Finanza è il «Phi Beach di Baja Sardinia, ma di più alto ed esclusivo profilo». Dove la parola chiave è «esclusivo», cioè destinato agli ospiti del resort di lusso, escludendo chi oggi frequenta liberamente quelle spiagge, le quali diventerebbero irraggiungibili perché circondate dai bungalow e da tutto il resto.

La delibera che il Sindaco ha proposto al Consiglio comunale, coerente con il suo modello, prevede una variante per una zona, Cala Finanza, definita dal suo PUC di «pregio paesaggistico», e sulla quale ci sono molti altri vincoli, urbanistici, idrogeologici e boschivi. La differenza con il Phi Beach di Baja Sardinia è che lì quei vincoli non ci sono.

Tutto questo è in violazione, aperta e spudorata, del piano paesaggistico e delle leggi di utilizzo del territorio regionale, le famose «regole» che Lai, ieri, aveva detto di voler difendere.

PPR, ambito paesaggistico n. 18 Golfo di Olbia, costa di Loiri Porto S. Paolo

Come le tre scimmiette, il Sindaco fa finta di non sapere quello che sanno tutti, e che la società Tavolara Bay, per prima, pubblicizza senza problemi.

Cala Finanzacome già detto e ora riconosciuto da tutti, sindaco Lai compreso – è solo una piccola parte del progetto immobiliare complessivo, già con un nome specifico, si chiama JHSF Fasano Sardegna.

La struttura ricettiva prevista si estende per 100 ettari complessivi di territorio, molti dei quali sono sottoposti agli stessi vincoli di Cala Finanza, con in più la fascia di rispetto per due corsi d’acqua che lo percorrono –il riu Scalamaia e il riu Cutineddu – e la zona umida contigua.

Di questi 100 ettari, l’area attualmente edificabile, vicina al territorio urbanizzato, è di appena 10 ettari.

Occhiata (Oblada melanura)

Quello che Baja Sardinia non ha, e che potrebbe essere davvero un volano di sviluppo per Porto San Paolo, è l’Area marina protetta di Tavolara e Capo Coda Cavallo, di cui Lai è attualmente il Presidente.

Come mai l’AMP non ha partecipato alla Conferenza di servizi, alla quale era invitata?

Forse perché avrebbe dovuto esprimere parere contrario al progetto, in quanto il suo Piano di gestione (2006) preclude gli «gli interventi di trasformazione del territorio» in tutta la zona costiera?

Questa una delle domande che ci sentiamo di rivolgere al Sindaco Lai, rimanendo in attesa di una sua cortese risposta.

L’altra, più generale, riguarda la coerenza: che cosa davvero vuole l’Amministrazione comunale del sindaco Lai: il rispetto di leggi e piano paesaggistico regionale o la loro eversione?

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Al momento, non c'è nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.