Il centro commerciale dei rifiuti di Selargius è sempre aperto!
Avete bisogno di un bel divano, comodo e magari a buon prezzo?
Vi manca un mobiletto per la cucina, dove mettere tutte le provviste, ma a prezzi stracciati?
Avete deciso di cambiare i pneumatici della vostra auto, ma non volete spendere troppo?
Non c’è problema, nelle campagne di Selargius (CA), troverete tutto quello che vi serve, basta cercare tra le innumerevoli discariche abusive a cielo aperto che, ormai da anni, sono dislocate nella località Sa Muxiurida – Su Pezzu Mannu, diventata un vero e proprio centro commerciale dei rifiuti che, in diverse ore del giorno e della notte, vengono anche inceneriti.
Una situazione molto grave, altamente pericolosa per l’ambiente e per la salute umana.
Numerose sono state le istanze inoltrate nel corso del tempo (27 gennaio 2016, 29 giugno 2016, 10 agosto 2017, 3 novembre 2018, 1 novembre 2019) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GriG), numerose le attività del Comune di Selargius per la ripulitura di un’area ampia, ma non costantemente vigilata.
Numerose anche le attività di Carabinieri e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
Le operazioni delle Forze dell’ordine sono all’ordine del giorno.
Tuttavia, lo scarico incontrollato di rifiuti di ogni genere continua e, se possibile, risulterebbe addirittura incrementato, secondo varie segnalazioni pervenute da residenti. Così come sono frequenti anche gli incendi di rifiuti, soprattutto in prossimità di un campo nomadi abusivo.
Per questo motivo, il GrIG, raccogliendo le segnalazioni di cittadini preoccupati ed esasperati da una situazione di grave degrado ambientale, che perdura ormai da anni, hanno inoltrato (23 maggio 2026) una nuova specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione di adeguati provvedimenti indirizzata a al Sindaco di Selargius, alla Provincia di Cagliari, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Cagliari e al N.O.E. di Cagliari dei Carabinieri, affinché siano svolti gli opportuni accertamenti, anche riguardo la provenienza e la composizione dei rifiuti, e siano adottati i necessari provvedimenti per la bonifica ed il ripristino ambientale ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006.
La richiesta è stata inoltrata, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, perché possa valutare se,in seguito agli opportuni accertamenti, possano ravvisarsi eventuali estremi penalmente rilevanti, in particolare ai sensi degli artt. 255 (divieto di abbandono di rifiuti) e 256 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., nonché 674 del codice penale.
Indubbiamente, per evitare la creazione di simili situazioni di degrado, pericolose per la salute e non degne di un Paese civile, sarebbe necessario svolgere un’adeguata, costante attività di vigilanza sulle aree interessate, in modo tale da mantenere l’area in condizioni di salubrità, a vantaggio dell’intera collettività.
Il GrIG auspica un solerte intervento da parte delle amministrazioni interessate, a tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini, oltre che a tutela delle regole fondamentali di civiltà.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto per conto GrIG, archivio GrIG)






da L’Unione Sarda, 25 maggio 2026
Discariche abusive e roghi di rifiuti nelle campagne di Selargius, nuovo esposto.
Dieci anni di segnalazioni e interventi ma la situazione si ripete.
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da Sardinia Post, 25 maggio 2026
Selargius, discariche abusive a un passo dall’ecocentro.
La notte si inceneriscono i rifiuti e l’aria è irrespirabile.
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da Cagliari Today, 25 maggio 2026
Selargius, allarme discariche abusive nelle campagne: “Centro rifiuti a cielo aperto”.
La denuncia del Grig: “Una situazione molto grave, altamente pericolosa per l’ambiente e per la salute umana”.
Le discariche si moltiplicano perché, si sa, i rifiuti attirano altri rifiuti. In questo caso l’immondezza abbandonata è a un passo dall’ecocentro comunale, in località Su Pezzu Mannu. Basterebbe fare qualche decina di metri in più e ci si comporterebbe da cittadini perbene. Ma chi abbandona i rifiuti non ha senso civico né etica, spesso è sconosciuto ai registri Tari e, in ogni caso, non vuole differenziare i rifiuti.
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da Cagliari News, 25 maggio 2026
Discarica abusiva a Selargius: scatta l’esposto del GrIG.
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da Gazzetta Sarda, 25 maggio 2026
Apre il centro commerciale dell’immondizia nelle campagne di Selargius.
da Il Manifesto Sardo, 31 maggio 2026
Selargius, non più campagna, ma centro commerciale dei rifiuti.
da L’Unione Sarda, 12 giugno 2026
Incendio nel campo rom sulla 387: ennesimo intervento dei vigili del Fuoco.
Le fiamme, partite da elettrodomestici e rottami, hanno rischiato di distruggere i terreni circostanti.
dal sito web del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 29 giugno 2026
Cagliari: i droni del CFVA individuano una discarica abusiva.
Nelle campagne di Selargius, a nord della SS 554 e all’interno dell’area urbana estesa della Città metropolitana di Cagliari, il personale della Stazione Forestale di Sinnai, con il supporto del Nucleo investigativo ripartimentale, ha concluso un’articolata attività d’indagine che ha portato al sequestro di un terreno di circa 4.000 metri quadrati, adibito a discarica abusiva.
Nel corso delle operazioni investigative sono stati impiegati anche sistemi a pilotaggio remoto (droni), che hanno consentito di acquisire immagini aeree fondamentali per documentare l’attività illecita.
All’interno dell’area, interamente delimitata da una recinzione in muratura, sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti urbani e speciali, provenienti anche da cantieri edili, oltre a carcasse di veicoli abbandonati.
Le riprese effettuate con il drone hanno inoltre consentito di individuare una vera e propria area destinata alla combustione dei rifiuti, una sorta di “inceneritore” abusivo dove, secondo le informazioni raccolte nel corso delle indagini, i materiali venivano bruciati prevalentemente nelle ore notturne, provocando l’emissione di fumi altamente nocivi. Numerose erano infatti le segnalazioni pervenute nel tempo al Corpo Forestale da parte dei cittadini.
Al termine dell’operazione, oltre al sequestro dell’area, sono stati denunciati due imprenditori proprietari del terreno, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di combustione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
L’ operazione si inserisce nella più ampia attività di contrasto condotta dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale contro il fenomeno delle discariche abusive e della combustione illecita dei rifiuti, una problematica particolarmente diffusa nell’area metropolitana di Cagliari.
L’abbandono incontrollato e la successiva combustione dei rifiuti rappresentano non solo un grave illecito ambientale, ma costituiscono anche un serio pericolo per la sicurezza pubblica, aumentando il rischio di incendi e determinando l’immissione in atmosfera di sostanze altamente tossiche, con potenziali conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.
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da L’Unione Sarda, 29 giugno 2026
Discarica e inceneritore abusivi nelle campagne di Selargius: la scoperta col drone.
Numerose segnalazioni per i fumi nocivi: indagati due imprenditori.
bene!
da L’Unione Sarda, 9 luglio 2026
Selargius, sigilli a una discarica abusiva da 8mila metri quadri a ridosso della 554.
Il blitz del Corpo Forestale a “Su Petzu Mannu”: tre denunce, sequestrati anche due camion usati per lo smaltimento illecito soprattutto di plastica e materiale ferroso. (Raffaele Serreli)
Blitz del Corpo Forestale e della Polizia locale di Selargius stamattina a “Su Petzu Mannu”, nelle vicinanze della 554, dove sono stati sequestrati due camion che sarebbero stati utilizzati per il traffico illegale di rifiuti di ogni tipo, in particolare materiali ferrosi e plastica.
Sequestrata anche una discarica abusiva di 8mila metri quadrati di terreno, con tre persone denunciate a piede libero per traffico illecito di rifiuti.
L’operazione è scattata in esecuzione di un ordine del Gip del Tribunale di Cagliari. L’ordinanza è stata eseguita dal Corpo Forestale della stazione di Sinnai, presente con otto pattuglie, e da quattro pattuglie della Polizia locale di Selargius.
Si tratta di un’indagine partita tempo, effettuata da Polizia locale e Corpo Forestale per arginare il preoccupante fenomeno delle discariche abusive.
da L’Unione Sarda, 10 luglio 2026
Fumi tossici nell’hinterland cagliaritano: così è stata scoperta a Selargius la maxi discarica abusiva.
Indagini avviate dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini, preoccupati per la possibile diffusione di diossine nell’aria.
Sono stati i fumi e gli intensi miasmi, soprattutto nelle ore notturne, avvertiti nei comuni di Selargius, Monserrato e Cagliari e denunciati dai cittadini, a fare scattare l’inchiesta “Stop fumi tossici” del Corpo Forestale che ha portato alla scoperta di una discarica abusiva a Selargius, con quattro persone denunciate.
Sotto sequestro, a conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, un’area di circa 8000 mq e tre automezzi utilizzati per la gestione illecita e la combustione di rifiuti.
Gli episodi denunciati dai cittadini, con frequenza settimanale e talvolta anche bisettimanale, destavano forte preoccupazione nella popolazione per i possibili rischi connessi alla diffusione di sostanze altamente nocive, tra cui diossine prodotte dalla combustione di materiali plastici.
La problematica era stata portata all’attenzione anche della Prefettura di Cagliari.
Le attività investigative, svolte dalla Stazione Forestale di Sinnai in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Selargius, hanno quindi consentito di ricostruire l’esistenza di un articolato sistema illecito dedito alla raccolta, gestione e smaltimento abusivo di rifiuti, operante nelle aree limitrofe all’isola ecologica di Selargius, in località Su Pezzu Mannu.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema prevedeva il prelievo di rifiuti provenienti da aziende e abitazioni private, il loro conferimento in un’area utilizzata quale discarica abusiva, la successiva selezione dei materiali recuperabili – in particolare metalli ferrosi – e, fase finale del ciclo illecito, la combustione dei rifiuti residui in aree isolate.
La fase esecutiva ha coinvolto 40 tra addetti del Corpo Forestale del Servizio Terrritoriale di Cagliari e della Polizia Locale di Selargius, che hanno cinturato l’area, posizionato i sigilli e sequestrato i mezzi.
Le quattro persone denunciate sono state ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di realizzazione e gestione di discarica abusiva e di combustione illecita di rifiuti, fattispecie quest’ultima punita con la pena della reclusione fino a cinque anni.
Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti, l’eventuale utilizzo di minorenni nelle attività illecite e la sussistenza di possibili forme di favoreggiamento o supporto all’organizzazione.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari.
Le indagini hanno inoltre consentito di documentare ulteriori misure predisposte per ostacolare le indagini, tra cui l’installazione di telecamere in punti strategici e l’impiego di un cane, verosimilmente addestrato a svolgere funzioni di sentinella per segnalare l’eventuale arrivo delle Forze di polizia.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso servizi di osservazione, appostamenti, pedinamenti e l’impiego di sofisticati sistemi di videosorveglianza, ha permesso di identificare i presunti responsabili e di raccogliere un rilevante quadro probatorio, sfociato nell’emissione del decreto di sequestro preventivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Gli indagati avrebbero inoltre adottato numerosi accorgimenti per eludere i controlli delle Forze dell’ordine. In particolare, i conferimenti dei rifiuti avvenivano utilizzando automezzi con targhe occultate o rese irriconoscibili e, in alcuni casi, un veicolo modificato e ridotto al solo pianale motorizzato, privo della carrozzeria e di qualsiasi elemento identificativo.
dal sito web istituzionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, 10 luglio 2026
Stop fumi tossici!
Decreto di sequestro preventivo del G.I.P. del Tribunale di Cagliari per una discarica abusiva e tre automezzi utilizzati per la gestione illecita e la combustione di rifiuti. Quattro persone denunciate.
A conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, con il determinante supporto della Polizia Locale di Selargius, ha dato esecuzione, nella giornata del 9 luglio c.a., a un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari.
Il provvedimento riguarda un’area adibita a discarica abusiva di complessivi 8000 mq e tre automezzi ritenuti strumentali alle attività di gestione illecita e smaltimento dei rifiuti mediante combustione.
L’indagine trae origine dalle numerose segnalazioni pervenute da cittadini residenti nei quartieri dell’hinterland cagliaritano, in particolare nei comuni di Selargius, Monserrato e Cagliari, che da tempo denunciavano la presenza, soprattutto nelle ore notturne, di intensi miasmi e di fumi derivanti dall’abbruciamento illecito di rifiuti.
Gli episodi, con frequenza settimanale e talvolta anche bisettimanale, destavano forte preoccupazione nella popolazione per i possibili rischi connessi alla diffusione di sostanze altamente nocive, tra cui diossine prodotte dalla combustione di materiali plastici.
La problematica era stata portata all’attenzione anche della Prefettura di Cagliari.
Le attività investigative, svolte dalla Stazione Forestale di Sinnai in stretta collaborazione con la Polizia Locale di Selargius, hanno consentito di ricostruire l’esistenza di un articolato sistema illecito dedito alla raccolta, gestione e smaltimento abusivo di rifiuti, operante nelle aree limitrofe all’isola ecologica di Selargius, in località Su Pezzu Mannu.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il sistema prevedeva il prelievo di rifiuti provenienti da aziende e abitazioni private, il loro conferimento in un’area utilizzata quale discarica abusiva, la successiva selezione dei materiali recuperabili – in particolare metalli ferrosi – e, quale fase finale del ciclo illecito, la combustione dei rifiuti residui in aree isolate.
Gli indagati avrebbero inoltre adottato numerosi accorgimenti per eludere i controlli delle Forze dell’ordine. In particolare, i conferimenti dei rifiuti avvenivano utilizzando automezzi con targhe occultate o rese irriconoscibili e, in alcuni casi, un veicolo modificato e ridotto al solo pianale motorizzato, privo della carrozzeria e di qualsiasi elemento identificativo.
Le indagini hanno inoltre consentito di documentare ulteriori misure predisposte per ostacolare l’investigazione delle attività illecite, tra cui l’installazione di telecamere in punti strategici e l’impiego di un cane, verosimilmente addestrato a svolgere funzioni di sentinella per segnalare l’eventuale arrivo delle Forze di polizia.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso servizi di osservazione, appostamenti, pedinamenti e l’impiego di sofisticati sistemi di videosorveglianza, ha permesso di identificare i presunti responsabili e di raccogliere un rilevante quadro probatorio, sfociato nell’emissione del decreto di sequestro preventivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.
La fase esecutiva ha coinvolto 40 tra addetti del Corpo Forestale del Servizio Terrritoriale di Cagliari e della Polizia Locale di Selargius, che hanno cinturato l’area, posizionato i sigilli e sequestrato i mezzi.
Sono state denunciate quattro persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di realizzazione e gestione di discarica abusiva e di combustione illecita di rifiuti, fattispecie quest’ultima punita con la pena della reclusione fino a cinque anni.
Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti, l’eventuale utilizzo di minorenni nelle attività illecite e la sussistenza di possibili forme di favoreggiamento o supporto all’organizzazione.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cagliari.
L’attività si inquadra nella costante attività del Corpo Forestale in risposta alle segnalazioni dei cittadini che lamentano inquinamento dell’atmosfera a seguito della combustione illecita di rifiuti che costituisce una vera emergenza dell’Hiterland Cagliaritano.
L’appello
Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale rivolge un appello a tutti i cittadini e agli esercenti attività produttive dell’hinterland cagliaritano: non consegnate i vostri rifiuti a soggetti estranei ai servizi autorizzati di raccolta e smaltimento.
Affidare i rifiuti a persone non qualificate o non riconducibili ai gestori ufficiali significa alimentare circuiti illegali, favorire roghi tossici che sprigionano fumi nocivi e mettere a rischio la salute pubblica, l’ambiente e la sicurezza del territorio.
Si evidenzia che spesso gli indagati dichiarano di essere autorizzati al trasporto di rifiuti ferrosi; tali autorizzazioni – ove realmente esistenti – riguardano unicamente i rifiuti generati dalla propria presunta attività e non abilitano in alcun modo il trasporto di materiali conferiti da terzi.