Golfo Aranci, Cala Moresca a uso e consumo di Netflix.
Le ruspe sono in movimento da tempo, ma – tanto per cambiare – nemmeno nei luoghi più belli e suggestivi dei litorali sardi sono preventivamente annunciati in quella trasparenza che sarebbe doverosa.
E’ il caso dei lavori in corso a Cala Moresca, sul litorale di Golfo Aranci (OT), sui quali l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), ricevute varie segnalazioni, ha chiesto (16 settembre 2026) al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale lo svolgimento di urgenti accertamenti.
L’area costiera è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e interessa la Rete Natura 2000 (ZSC “Capo Figari e isola Figarolo”, ITB010009, della ZPS “Capo Figari, Cala Sabina, Punta Canigione e isola Figarolo”, ITB013018)
Eppure tutto ciò sta avvenendo per la realizzazione dell’imperdibile storia di Netflix, “Un weekend da bamboccioni 3”, con protagonista l’attore Adam Sandler.
Con decreto Servizio Valutazioni e Incidenze Ambientali RAS prot. n. 26316 del 31 agosto 2026 è stato emanato il parere favorevole condizionato al termine della procedura di verifica di incidenza ambientale (screening) richiesta dalla società produttrice Panorama Films s.r.l.
E’ interessato “un contesto ambientale che comprende le spiagge di Cala Moresca e Cala Llanes Guerra, nel territorio comunale di Golfo Aranci”, con attività di preparazione del set fra l’1 settembre e il 5 ottobre e riprese fra il 6 e il 13 ottobre 2026 (ripristino fra il 14 e il 23 ottobre 2026), nonché il coinvolgimento di una trentina di persone e una decina di mezzi vari.
Preventivamente è prevista una disinfestazione da zecche dell’intera area.
Svariate le attività previste:
“precedentemente all’avvio della fase operativa delle riprese, verranno effettuati degli interventi sulla viabilità stradale sterrata e su una pertinenza stradale:
– spiazzo sterrato ubicato a lato della strada sterrata esistente che conduce alla spiaggia di Cala Moresca (superficie pari a circa 60 m). Intervento permanente di manutenzione, sistemazione 2 e livellamento con materiale inerte stabilizzante, senza rimozione o riprofilatura della vegetazione limitrofa;
– porzione della strada sterrata che conduce a Cala Moresca. Intervento permanente finalizzato all’ eliminazione di solchi e dossi, mediante la ricarica di materiale inerte, per una lunghezza di circa 20 m;
– porzione della strada sterrata retrostante la medesima spiaggia. È previsto un intervento di carattere temporaneo, con successivo ripristino delle condizioni originarie al termine delle attività. L’intervento prevede la posa di un geotessuto quale elemento di separazione tra il piano esistente e il materiale inerte che verrà collocato al di sopra dello stesso.
Il progetto in esame prevede il taglio di una ceppaia di pino (a raso), ubicata ai margini della strada sterrata esistente, e di un ramo della medesima specie, oltre all’eliminazione della vegetazione erbacea presente ai lati della strada e l’inserimento di essenze arbustive in vaso, appartenenti alle specie già presenti nell’area e caratteristiche della macchia mediterranea (le essenze saranno rimosse al termine delle riprese). In prossimità della spiaggia sarà effettuato lo sfoltimento degli esemplari di giunco presenti ai lati della strada, mediante l’eliminazione delle parti ormai secche o deteriorate. Nell’area della spiaggia sarà inoltre rimosso un esemplare di ginepro secco.
In prossimità della spiaggia di Cala Moresca verranno rimossi temporaneamente i cartelli e la recinzione di rete elettrosaldata che delimita le aree private retrostanti. Nell’area del piazzale antistante l’edificio che si trova tra le due spiagge, si prevede un’attività di sfoltimento e/o potatura dei lentischi, di un carrubo, di un oleandro e di un olivastro, oltre alla posa di rovine archeologiche e di n.2 grandi statue.”.
La fornitura elettrica è prevista con generatori e sono previste varie condizioni vincolanti, fra cui
– attività soltanto nelle ore di luce naturale;
– interruzione dei lavori in caso di presenza di specie faunistiche d’importanza comunitaria (es. Muflone);
– divieto di danneggiamento/abbattimento di “specie autoctone di interesse conservazioni stico presenti nell’area dei lavori”;
– conservazione delle “siepi/alberature/fasce boscate esistenti ai limiti della superficie interessata dai lavori, con particolare riferimento a quelle formate da vegetazione autoctona e/o endemica”;
– operazioni di manutenzione della vegetazione esclusivamente con mezzi meccanici a spalla o con strumenti manuali;
– la sistemazione delle attrezzature e delle strutture mobili temporanee potrà avvenire solo in aree prive di vegetazione;
– accesso esclusivamente pedonale alle aree dunali;
– trasporto delle attrezzature esclusivamente manuale;
– ripristino dello stato originario dei luoghi.
Con il rispetto delle condizioni prescritte, non è stata ritenuta necessaria la più approfondita procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.) di II livello.
Il Comune di Golfo Aranci, dal suo canto, ha provveduto, con deliberazione Giunta comunale n. 192 del 17 settembre 2026, ad autorizzare “all’occupazione temporanea delle aree necessarie per la produzione del film in programma”..a lavori già avviati.
Non è comunque dato comprendere quale sia il reale vantaggio per la collettività sarda dovuto da questa sensibile attività di manomissione di un sito costiero di grandissimo rilievo ambientale.
Forse l’eliminazione delle zecche.
Si auspica, in ogni caso, lo svolgimento di scrupolosi controlli da parte del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.
Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG)
(foto da L’Unione Sarda, J.I., C.B., S.D., archivio GrIG)






Commenti recenti