Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza fra mattoni, tribunali e manifestazioni popolari.
Non c’è pace per il litorale di Cala Finanza – Punta La Greca, sulla costa di Loiri Porto S. Paolo (OT), recentemente divenuto uno degli scenari della speculazione immobiliare, grazie agli strumenti straordinari per lo sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia.
L’area (una cinquantina di ettari sul mare) ricca di macchia mediterranea fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, risulta interessata da un progetto immobiliare promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci, per il quale è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023).
In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf.
Il Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica, dopo aver accertato (nota prot. n. 5659 del 24 marzo 2026) la realizzazione di vari interventi abusivi, comprendenti opere edilizie e taglio di vegetazione mediterranea, ha emanato l’ordinanza di demolizione e ripristino ambientale n. 4 del 16 aprile 2026, prontamente impugnata dalla Società immobiliare.
Il T.A.R. Sardegna, con ordinanza, Sez. II, 14 maggio 2026, n. 122, ha sospeso in via cautelare l’efficacia del provvedimento, fissando l’udienza pubblica per la discussione sul merito per l’11 novembre 2026. La succinta motivazione è basata “in ordine alla mancata valutazione differenziata delle opere contestate e agli effetti legittimanti derivanti dalla … autorizzazione unica, prima della sospensione dei suoi effetti”: in poche parole, le opere abusive (edilizie e taglio della vegetazione) potrebbero esser state tutte realizzate nel brevissimo periodo fra l’emanazione dell’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 e la sospensione determinata dall’opposizione della Regione autonoma della Sardegna con nota prot. n. 3408 del 19 febbraio 2026.
Ruspe come Speedy Gonzales, per capirci, anche l’inizio e la sospensione dei lavori sono stati comunicati con serafica calma al Comune soltanto l’11 marzo 2026
Infatti, “con nota prot. 4595 del 11.03.2026 è stata trasmessa al protocollo del Comune di Loiri Porto San Paolo una comunicazione avente ad oggetto ‘Tavolara Bay – procedimento n. 600178 – ZES Unica del Mezzogiorno – Comune di Loiri Porto San Paolo – Autorizzazione Unica N. 74/2026 rilasciata dalla Presidenza Del Consiglio Dei Ministri – Struttura Di Missione ZES in data 10.02.2026 – comunicazione inizio lavori ex art. 15 DPR 380/01 e successiva sospensione’, nella quale si comunica che i lavori hanno avuto inizio in data 11.02.2026 e sono stati sospesi in data 19.02.2026” (Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica nota prot. n. 5659 del 24 marzo 2026).
Dal canto suo, la Regione autonoma della Sardegna ha messo le mani avanti e ha impugnato (fine aprile 2026) davanti al locale T.A.R. l’autorizzazione unica ZES.
La scandalosa vicenda speculativa, però, non ha lasciato inerti residenti e turisti: è nato un comitato spontaneo e ha deciso di promuovere una passeggiata di sensibilizzazione sul litorale di Cala Finanza – Punta La Greca per sabato 23 maggio 2026 (appuntamento alle ore 9.00).
La speculazione immobiliare a Cala Finanza – Punta La Greca.
Quanto sta accadendo in questo lembo di costa gallurese è davvero emblematico dei tentativi speculativi di eversione delle normative di salvaguardia costiera.
I primi elementi sono emersi pubblicamente soltanto dopo le istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti avanzate ((25 febbraio 2026 e 6 aprile 2026) alle amministrazioni pubbliche competenti dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), in un primo momento riguardo l’avvenuta adozione con deliberazione del Consiglio comunale di Loiri Porto S. Paolo n. 50 del 25 novembre 2025 della “Proposta variante al PUC di Loiri Porto San Paolo da sottozona H2 a sottozona F4 in località Cala Finanza. Punta La Greca, nell’ambito della conferenza di servizi ex art.14 bis e seguenti della Legge n.241/1990 all’interno dello sportello ZES Unica del mezzogiorno n.600178. Autorità procedente: struttura di missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 10 del D.L. 124/2023 – soggetto proponente: Società Tavolara Bay S.r.l. atto d’indirizzo politico amministrativo”.
Coinvolti il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, la Provincia della Gallura, il Comune di Loiri Porto S. Paolo, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, la Struttura di Missione ZES, i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, informata per quanto di competenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.
Emerse, quindi, il rilascio di specifica autorizzazione unica Struttura Missione ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l.
Per ora, in una prima fase, il progetto presentato e così autorizzato prevede:
“a) La ristrutturazione edilizia della villa esistente e del relativo garage di pertinenza, nonché delle due dependance presenti, mediante opere di riqualificazione architettonica che, senza modifiche di sagoma, prevedono alcune modifiche ai prospetti e il cambio di destinazione d’uso di tutti i fabbricati da ‘residenziale /non residenziale’ in ‘turistico/ricettivo’. Gli edifici si trovano nel lato ovest del promontorio di Cala Finanza ad una distanza dalla linea di battigia marina che oscilla tra i 20 e gli 80 metri;
b) La realizzazione di diverse sistemazioni delle aree esterne pertinenziali degli edifici principali, tra cui la creazione di sentieri pedonali interni, la piantumazione di nuove essenze vegetali ad integrazione e potenziamento delle specie già presenti, il rifacimento della pavimentazione della piscina, la posa in opera di diverse pedane e tende di copertura, la realizzazione di volumi (dichiarati tecnici) a servizio del giardino, di pergolati, di tettoie, ecc.
c) La realizzazione, nella parte del terreno a est delle ville, di una struttura ricettiva (definita ‘glamping’) costituita da 7 moduli abitativi amovibili a uso camere e 2 moduli a uso ufficio, comprensiva di percorsi di collegamento tra i vari moduli e tra i moduli e la spiaggia, delle relative opere di urbanizzazione (rete fognaria, idrica ed elettrica, e un’area ‘servizi’ dove terminano le urbanizzazioni previste).” (nota CFVA prot. n. 12160 del 17 febbraio 2026).
I pareri pervenuti in sede di conferenze di servizi (9 ottobre 2025, 26 novembre 2025, 22 gennaio 2026) sono stati pressochè tutti negativi e non superabili (Regione autonoma della Sardegna – Direzione generale Pianificazione territoriale e Vigilanza edilizia; Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari; Regione autonoma della Sardegna – Direzione generale Difesa Ambiente; Regione autonoma della Sardegna – Servizio Tutela del Paesaggio) con, in pratica, il solo parere favorevole sul piano politico del Comune di Loiri Porto S. Paolo.
In brevissimo tempo, la Presidenza della Regione autonoma della Sardegna ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota prot. n. 3408 del 19 febbraio 2026), il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota CFVA prot. n. 12160 del 17 febbraio 2026), la Direzione generale regionale della Pianificazione territoriale e Vigilanza edilizia ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota prot. n. 8347 del 13 febbraio 2026) per violazione della normativa sulla conferenza di servizi, essendo prevalenti i pareri negativi non superabili per violazione della normativa di tutela ambientale vigente sull’area.
La Direzione generale dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali ha comunicato (nota prot. n. 9173 del 20 marzo 2026) l’assenza di procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.), pur richiesta (nota prot. n. 24377 del 29 agosto 2025).
In sede di Consiglio dei Ministri non vi è stata ancora alcuna decisione.
E’ del tutto evidente che si tratti di un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti.

Infatti, l’area interessata ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale – P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale.
Oltre al palese contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica, nessuna sottoposizione della proposta variante alla preventiva procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) nè, tantomeno, sottoposizione alle necessarie procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) dei progetti esecutivi.
E’ vero che l’autorizzazione unica n. 74/2026 rilasciata alla società Tavolara Bay non sia efficace per gli atti di opposizione presentati (art..14 quater della legge n. 241/1990 e s.m.i.), tuttavia, la Regione dovrà impugnarla in sede giurisdizionale qualora sia confermata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. E, come si è visto, ha depositato ricorso fin d’ora.
Inoltre, alla faccia delle assicurazioni della Società immobiliare, sono emersi lavori edilizi e di taglio della macchia mediterranea privi di autorizzazione e – piaccia o no – di qualsiasi comunicazione preventiva.
Infatti, il Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica ha accertato (nota prot. n. 5659 del 24 marzo 2026) la realizzazione di vari interventi privi di autorizzazione, comprendenti opere edilizie e taglio di vegetazione mediterranea.
Precisamente: presenza di opere interne non autorizzate in un fabbricato; cambio di destinazione d’uso di un secondo fabbricato (centro fitness); aumento dimensioni (metri cubi 18,80) e cambio di destinazione d’uso di un vano lavanderia di un terzo fabbricato; cambio di destinazione d’uso e modifiche esterne di un quarto fabbricato; pavimentazione con pedane modulari lignee intorno alla piscina e a un fabbricato non autorizzate; pavimentazione in cemento e cotto non autorizzata; sistemazione di dieci pergole con pavimentazione lignea non autorizzate; realizzazione non autorizzata di un locale tecnico; sistemazioni esterne (basolato, ghiaietto, aiuole) non autorizzate; realizzazione di “diversi sentieri pedonali percorribili sino alla spiaggia di Cala Sedalis realizzati con tagli, potature e sradicamenti della vegetazione spontanea … non autorizzati”.
Inoltre, “al momento del sopralluogo è stata rilevato inoltre che un’area di dimensioni di circa 1000 mq, tra gli edifici esistenti e la spiaggia, risultava completamente decespugliata e oggetto di ‘movimenti terra’ effettuati con mezzo meccanico presente in loco; all’interno di quest’area erano presenti quattro cisterne idriche fuori terra (ciascuna avente superficie di circa 7,80 mq), materiale da costruzione/di cantiere (mezzi meccanici, blocchetti, pedane, tubazioni, pozzetti prefabbricati … intervento privo di autorizzazione”.
Il Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica ha affermato chiaramente che “gli interventi edilizi sopradescritti sono stati realizzati in assenza di permesso di costruire (art. 3 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23), di autorizzazione paesaggistica (art. 146 del D.lgs 42/2004), e autorizzazione del vincolo per scopi idrogeologici (R.D.L. n° 3267 del 30.12.1923)“ e che “è emerso che alcune lavorazioni, presumibilmente oggetto dell’autorizzazione Unica Zes n. 74, rilasciata in data 06.02.2026, erano in corso di realizzazione/realizzati, seppur in variazione/difformità dalla stessa, nonostante l’inefficacia dell’autorizzazione stessa, oggetto di opposizioni presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’ex art. 14-quinquies della L. 241/1990”.
La Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari ha comunicato (nota prot. n. 8297 dell’8 maggio 2026) di aver informato gli organi centrali del Ministero della Cultura e i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale.
Sono seguite le impugnazioni in sede giurisdizionale, ma, a quanto sembra, siamo solo all’inizio di una vicenda che ha già assunto notevole importanza per la salvaguardia delle coste della Sardegna.
E non solo.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
N. 00122/2026 REG.PROV.CAU.
N. 00471/2026 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 471 del 2026, proposto da
Tavolara Bay S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Gian Comita Ragnedda, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Loiri Porto San Paolo, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Carlo Careddu, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia,
– dell’ordinanza di rimozione opere abusive e ripristino dello stato dei luoghi n. 4 del 16 aprile 2026, prot. 7251, a firma del Responsabile dell’Area Urbanistica del Comune di Loiri Porto San Paolo, avente ad oggetto opere in loc. Cala Finanza;
– di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Loiri Porto San Paolo;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 maggio 2026 il dott. Andrea Gana e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Premesso che la ricorrente:
– ha impugnato l’ordinanza comunale indicata in epigrafe in virtù della quale il Comune di Loiri Porto San Paolo ha ordinato la demolizione degli abusi edilizi e il ripristino dello stato dei luoghi asseritamente riscontrati nel compendio immobiliare di sua proprietà, sito nel territorio comunale, in località loc. Cala Finanza;
– a sostegno del ricorso e della tutela cautelare richiesta, ha evidenziato plurimi profili di illegittimità dell’ordinanza impugnata sintetizzabili, essenzialmente, nel rilievo per il quale il Comune ha determinato il carattere abusivo delle opere senza considerare gli effetti prodotti dall’autorizzazione unica n. 74/2026 (prima della sospensione dei suoi effetti a seguito dell’opposizione della Regione Sardegna), né il differente regime (titolo autorizzativo o edilizia libera) delle diverse opere contestate;
– quanto al periculum in mora, l’irreparabilità del pregiudizio derivante dalla demolizione delle opere sussistenti nel terreno, attesa sia la rilevanza complessiva dell’intervento oggetto dell’autorizzazione unica n. 74/2026, sia l’irreversibilità derivante dall’acquisizione ope legis dell’area nel caso di inottemperanza all’ordinanza di demolizione;
– il Comune di Loiri Porto San Paolo si è costituito in giudizio per resistere all’accoglimento del ricorso e della domanda cautelare;
– all’esito dell’udienza camerale del 13 maggio 2026, la causa è stata trattenuta in decisione dal Collegio sull’istanza cautelare;
Ritenuto, quanto al fumus boni iuris, che non appaiono infondate le censure della ricorrente in ordine alla mancata valutazione differenziata delle opere contestate e agli effetti legittimanti derivanti dalla citata autorizzazione unica, prima della sospensione dei suoi effetti;
Ritenuto, in ogni caso e impregiudicata ogni più approfondita valutazione sul fumus boni iuris, che nel bilanciamento degli interessi sia comunque preferibile mantenere la res adhuc integra sino alla trattazione della causa nel merito, non essendo neanche emerso un significativo interesse pubblico all’immediata demolizione delle opere già realizzate;
Ritenuto, pertanto, di dover sospendere gli effetti dell’ordinanza impugnata e che l’udienza di trattazione del merito debba essere fissata in data 11 novembre 2026;
Ritenuto che la particolarità della questione trattata giustifichi l’integrale compensazione delle spese di lite tra le parti, con riferimento all’odierna fase cautelare;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Seconda) accoglie e per l’effetto:
a) sospende gli effetti dell’ordinanza impugnata;
b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 11 novembre 2026.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 13 maggio 2026 con l’intervento dei magistrati:
Tito Aru, Presidente
Oscar Marongiu, Consigliere
Andrea Gana, Referendario, Estensore
| L’ESTENSORE | IL PRESIDENTE | |
| Andrea Gana | Tito Aru | |
IL SEGRETARIO
Pubblicata il 14 maggio 2026
(foto S.D., archivio GrIG)










il GrIG non “ha organizzato una ‘passeggiata di sensibilizzazione’ nell’area costiera di Cala Finanza – Punta La Greca”, l’ha organizzata un comitato spontaneo di cittadini. Ne abbiamo giustamente dato notizia, ma non vogliamo attribuirci meriti che non abbiamo.
Quanto alle affermazioni del sindaco di Loiri Porto S. Paolo Francesco Lai, basta ricordare che è la Società immobiliare che parla del “nuovo hotel Fasano Sardegna, in un’area fronte mare con spiaggia di circa 500mila metri quadrati.
Secondo il progetto, l’albergo avrà una sessantina tra camere e suite. Inoltre su circa 30 lotti di terreno verranno realizzate ville esclusive per la vendita, con superfici che vanno da 200 a 500 m2 ciascuna” con “una vista mozzafiato e servizi alberghieri di lusso e personalizzati. Un beach club sulla spiaggia del resort, servizi di marina per le imbarcazioni, ristoranti con specialità gastronomiche locali e un piccolo centro commerciale, completano l’investimento”.
Inoltre, l’avvenuta adozione con deliberazione del Consiglio comunale di Loiri Porto S. Paolo n. 50 del 25 novembre 2025 della “Proposta variante al PUC di Loiri Porto San Paolo da sottozona H2 a sottozona F4 in località Cala Finanza. Punta La Greca, nell’ambito della conferenza di servizi ex art.14 bis e seguenti della Legge n.241/1990 all’interno dello sportello ZES Unica del mezzogiorno n.600178. Autorità procedente: struttura di missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 10 del D.L. 124/2023 – soggetto proponente: Società Tavolara Bay S.r.l. atto d’indirizzo politico amministrativo” è stata rispedita al mittente da Regione autonoma della Sardegna e Ministero della Cultura. A titolo di esempio, la Regione Autonoma della Sardegna – Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale nord-est (nota prot. n. 63155 del 25 novembre 2025) ha affermato che “si esprime parere negativo non superabile, relativamente ai procedimenti di propria competenza (art. 9 L.R. 28/1998; art. 146 del D.Lgs. 42/2004) nonché in qualità di ‘soggetto competente’ nell’ambito dei procedimenti in materia ambientale, alla realizzazione della proposta di trasformazione edilizia/urbanistica […] trattandosi di trasformazione territoriale non ammessa dalla disciplina paesaggistica regionale, con particolare riferimento all’art. 10bis della L.R. 45/1989 e agli artt. 2, 17, 18, 19, 20, 21 e 26 delle N.T.A. del P.P.R., non compatibile con la conservazione dei valori tutelati dalla disciplina paesaggistica vigente”.
Anche il Comune di Loiri Porto San Paolo – Area urbanistica ha formalmente affermato (nota prot. 21903 del 26 novembre 2025) che “sulla base del progetto presentato nel suo insieme, non è possibile esprimere parere favorevole all’intervento proposto”.
Provi a informarsi almeno dai suoi uffici comunali.
da Olbia.it, 20 maggio 2026
Cala Finanza divide Porto San Paolo: il GRIG scende in campo, il sindaco Lai replica su progetti e polemiche.
Cala Finanza, scontro sul futuro della costa. (Patrizia Anziani)
Loiri Porto San Paolo. Il dibattito sulla suggestiva area di Cala Finanza e Punta La Greca continua ad animare la scena pubblica di Loiri Porto San Paolo, tra preoccupazioni ambientaliste, chiarimenti istituzionali e uno scontro di interpretazioni che nelle ultime settimane ha acceso social e opinione pubblica. Per sabato 23 maggio il GRIG – Gruppo d’Intervento Giuridico guidato da Stefano Deliperi– ha organizzato una “passeggiata di sensibilizzazione” nell’area costiera di Cala Finanza – Punta La Greca, con ritrovo alle 9 nel parcheggio di Cala Finanza. L’iniziativa, come spiegato nella locandina diffusa dagli organizzatori, punta a richiamare l’attenzione sulla tutela paesaggistica e ambientale del tratto costiero affacciato su Tavolara.
Secondo il GRIG, l’area sarebbe interessata da pressioni urbanistiche legate a un più ampio progetto immobiliare promosso dalla società Tavolara Bay s.r.l., riconducibile anche alla catena alberghiera di lusso Fasano, attraverso la brasiliana Jhsf Participações. Nel comunicato ambientalista si legge che per il territorio di un una cinquantina di ettari sul mare, ricco di macchia mediterranea, “è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023). In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf. Il Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica, dopo aver accertato (nota prot. n. 5659 del 24 marzo 2026) la realizzazione di vari interventi abusivi, comprendenti opere edilizie e taglio di vegetazione mediterranea, ha emanato l’ordinanza di demolizione e ripristino ambientale n. 4 del 16 aprile 2026, prontamente impugnata dalla Società immobiliare”. Provvedimento successivamente sospeso in via cautelare dal TAR Sardegna, che ha fissato l’udienza di merito per novembre 2026. Ma proprio sulla ricostruzione dell’intera vicenda è intervenuto nelle ultime ore il sindaco Francesco Lai, con un lungo messaggio pubblico nel quale ha contestato e spiega quella che definisce una “confusione tra due vicende differenti”.
“Intervengo nel dibattito perché leggo con stupore troppe informazioni inesatte e vedo montare polemiche fondate su ricostruzioni false o volutamente confuse. È quindi necessario chiarire i fatti. La vicenda è complessa, ma proprio questa complessità viene usata per sovrapporre questioni diverse e alimentare disinformazione e allarmismo. Va chiarito subito un punto: a Cala Finanza non è prevista la realizzazione di alcun albergo né alcuna villa. Le notizie che circolano in queste settimane sugli organi di stampa riguardano infatti un’ipotesi di progetto, per la realizzazione di strutture ricettive, relativa a un’area diversa, adiacente al centro abitato, edificabile da sempre, ritenuta coerente con il PPR e situata oltre i 300 metri dal mare; ipotesi progetto che nulla ha a che vedere con il sito di Cala Finanza oggetto di polemiche”.
Francesco Lai continua: “Su questo eventuale intervento, ad oggi non esiste alcun progetto formalmente presentato. Si parla soltanto di ipotesi, illustrazioni e indiscrezioni giornalistiche. Non esiste alcun procedimento amministrativo avviato né alcuna autorizzazione rilasciata. Diversa è invece la vicenda relativa a Cala Finanza e alla procedura effettivamente in corso. In questo caso è stata presentata una pratica direttamente alla struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e non al Comune. La richiesta riguarda esclusivamente la villa esistente e l’area adiacente. Gli interventi previsti sono il cambio di destinazione d’uso e il posizionamento di strutture amovibili a servizio della villa. La pratica è stata approvata dalla ZES, ma impugnata dalla Regione, che aveva espresso parere contrario. Ora dovrà pronunciarsi il Consiglio dei Ministri, dopo il rinvio della seduta inizialmente prevista per il 30 aprile”. Francesco Lai rivendica inoltre l’operato dell’amministrazione comunale, ricordando che proprio il Comune ha effettuato i sopralluoghi tecnici e ha emanato l’ordinanza di demolizione e ripristino successivamente impugnata dalla società privata: “Nel frattempo il Comune, dopo sopralluoghi e verifiche tecniche, ha riscontrato alcune difformità edilizie. Per questo ha emesso un’ordinanza di demolizione e ripristino delle opere ritenute non conformi. La società ha impugnato l’ordinanza davanti al TAR. Il Comune si è costituito in giudizio e il Tribunale ha sospeso temporaneamente l’efficacia dell’ordinanza fino alla discussione nel merito, fissata per novembre. Questa è la reale situazione dei fatti”.
Il sindaco chiude il messaggio rassicurando cittadini e lettori: “Ad oggi, a Cala Finanza non esiste alcun progetto per alberghi o ville. Le ipotesi di cui si discute pubblicamente riguardano eventualmente un’altra area e, lo ribadisco, non sono state formalizzate attraverso la presentazione di alcun progetto ufficiale. Confondere queste due vicende significa alterare la realtà dei fatti e creare confusione e disinformazione. La salvaguardia del territorio e dei beni ambientali è un tema serio e importante. Proprio per questo non si difende l’ambiente creando confusione, diffondendo informazioni inesatte o alimentando polemiche solo per ottenere visibilità e consenso”.
Il nodo centrale della vicenda resta dunque quello della distinzione tra i progetti ipotizzati nel dibattito pubblico e la pratica amministrativa oggi realmente al centro del contenzioso. Da una parte il GRIG continua a chiedere massima attenzione sulla tutela di un tratto costiero considerato di elevato pregio paesaggistico e ambientale; dall’altra l’amministrazione comunale guidata da Francesco Lai invita a non sovrapporre scenari progettuali differenti, parlando apertamente di “disinformazione” e “allarmismo”. In questo clima, la passeggiata del 23 maggio si annuncia non solo come un’iniziativa ambientalista, ma anche come un nuovo momento di confronto pubblico su uno dei tratti più delicati e discussi della costa gallurese.