Delinquenza ambientale nel parco naturale regionale di Molentargius – Saline.


Cagliari, Stagno di Molentargius, Fenicotteri in nidificazione

C’è davvero da chiedersi per quale motivo ci siano persone che si accaniscano nel ripetere comportamenti dannosi per l’ambiente e la salute pubblica per risparmiare quattro soldi.

Comportamenti delinquenziali che emergono da indagini svolte recentemente dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale nel parco naturale regionale di Molentargius – Saline.

Area naturale protette, tutelata da vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientrante nella Rete Natura 2000, disciplinato da piano territoriale paesistico.

P.T.P. “Molentargius – Saline”

E’ il caso di un soggetto che in più occasioni ha sversato rifiuti speciali (detriti, masserizie, ecc.) con la finalità d’interrare un tratto di zona umida in località Perdalonga – Costa Bentu (Quartu S. Elena).

E’ stato effettuato il sequestro preventivo (art. 321 cod. proc. pen.) del sito e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari sta procedendo per varie ipotesi di reato.

Sono scattati anche gli obblighi di bonifica ambientale in danno del trasgressore, che potrebbero coinvolgere anche la Regione autonoma della Sardegna e altri proprietari terrieri in caso di inottemperanza.

Altro caso è quello di un residente, evasore del tributo TARI, che sistematicamente riversava i propri rifiuti domestici presso la sua abitazione in località Medau su Cramu (Cagliari). Più volte, con la propria automobile, disperdeva i rifiuti.

Ha rimediato una denuncia per abbandono di rifiuti (art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), un’ammenda, la certa sospensione temporanea della patente di guida, le previste sanzioni tributarie.

Una volta tanto, chi inquina paga.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

parco naturale regionale Molentargius – Saline, discarica abusiva (luglio 2019)

dal sito web del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale, 11 dicembre 2025

Cagliari: contrasto all’abbandono di rifiuti nel PNR Molentargius – Saline.

Nel corso delle attività istituzionali svolte nel mese di ottobre, la Stazione Forestale di Cagliari ha condotto una serie di controlli mirati alla tutela ambientale all’interno del perimetro del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline.

Ad esito delle verifiche, il personale ha concluso due interventi in due aree distinte del Parco.

Nel primo intervento, il personale ha individuato due ingenti accumuli di rifiuti speciali, anche pericolosi, collocati in prossimità di una vasca stagnale in località Perdalonga – Costa Bentu, agro di Quartu Sant’Elena. I materiali – costituiti da terre, inerti, masserizie e altro – risultavano depositati nel tentativo di colmare lo specchio acqueo.

L’area coinvolta è soggetta a più livelli di tutela:

– contiguità territoriale con la “zona di conservazione speciale” (ZSC) ITB040022, secondo la Direttiva Habitat 92/43/CEE;
– inclusione nel perimetro delle aree Ramsar, con conseguente vincolo paesaggistico ai sensi dell’art. 142 del D.Lgs. 42/2004;
– classificazione come zona omogenea H2S (“ambito delle vasche salanti”) nel PUC di Quartu Sant’Elena.

A seguito di accertamenti e indagini, gli inquirenti hanno individuato il soggetto responsabile dell’illecito e proceduto al sequestro di un’ampia porzione dell’area protetta interessata dall’accumulo dei rifiuti. Il soggetto è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Sono in corso le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.

Proseguono gli accertamenti volti a:

– individuare i proprietari – pubblici e privati, inclusa la Regione Autonoma della Sardegna – dei terreni interessati, che dovranno provvedere alla bonifica qualora non ottemperi il responsabile;
– identificare altri eventuali soggetti che potrebbero aver conferito rifiuti al responsabile non autorizzato;
– verificare eventuali ulteriori accumuli riconducibili allo stesso autore.

Nel secondo intervento, finalizzato a contrastare l’abbandono di rifiuti urbani nel territorio del Parco, il personale del CFVA ha individuato un soggetto che, con cadenza regolare da almeno sei mesi, smaltiva illegalmente i rifiuti domestici abbandonandoli in località Medau Su Cramu – via Is Arenas.

Ricostruita la modalità operativa, il personale ha predisposto mirati appostamenti, sorprendendo l’autore in flagranza mentre depositava in luogo pubblico alcuni grossi sacchi contenenti rifiuti domestici, trasportati con la propria autovettura dalla vicina abitazione.

In applicazione delle norme che inaspriscono le pene per l’abbandono dei rifiuti (art. 255 D.Lgs. 152/2006, ammenda da 1.500 a 18.000 euro), gli agenti hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida, ai fini della successiva sospensione da parte del Prefetto (4–6 mesi).

Il soggetto, residente all’interno dell’area protetta, risultava inoltre non iscritto agli elenchi TARI, privo quindi dei contenitori regolari per il conferimento dei rifiuti.
Oltre le sanzioni previste, dovrà sostenere le spese di bonifica degli episodi precedenti – a carico dell’Ente Parco e del servizio comunale di raccolta – nonchè la successiva la regolarizzazione della propria posizione tributaria presso il Comune.

Sono in corso ulteriori verifiche per individuare eventuali corresponsabili.

Pellicano (Pelecanus onocrotalus)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Claudio
    Claudio
    dicembre 16, 2025 alle 9:45 am

    Sanzioni soft non aiutano. La detenzione potrebbe far cambiare idea a questi soggetti.

  2. dicembre 16, 2025 alle 10:56 am

    A chi segnalare rifiuti abbandonati nel parco? C’è un numero apposito? Grazie in anticipo per un riscontro.

  3. dicembre 20, 2025 alle 10:09 PM
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