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Giù la mani dai Ficus di Viale Trieste: sono un’alberata monumentale e una garanzia per la salute della Città.


Cagliari, Viale Trieste (da Google Street View)

Le nostre città sono amiche del verde pubblico e della salute dei propri cittadini spesso soltanto a parole.

Gli alberi vengono capitozzati, soffocati da cemento e catrame, tagliati, quasi mai sostituiti.

E il verde pubblico si riduce, così come degrada la salute dei cittadini.

Purtroppo, ben poco è stato fatto dalle amministrazioni comunali di Cagliari per ampliare le proprie aree verdi urbane a otto anni dall’entrata in vigore della legge 14 gennaio 2013, n. 10 sull’incremento del verde pubblico e privato nelle città.

Anzi.

Cagliari, taglio alberi Viale Buoncammino (7 sett. 2020)

Lo sciagurato taglio abusivo di alcuni Pini d’Aleppo sul Viale Buoncammino nel settembre 2020 ha dimostrato lo scarso rispetto della legalità e, soprattutto, del buon senso sul tema.

Tema proseguito con gli interventi sulle Jacarandae del Largo Carlo Felice.

Una politica comunale del verde pubblico vigilata speciale dai Carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale.

E ora la deliberazione Giunta comunale n. 190/2021 del 12 novembre 2021, con cui l’Amministrazione comunale di Cagliari ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica “Riqualificazione ambientale e paesaggistica del viale Trieste, comprendente interventi per 12 milioni di euro lungo il Viale, una delle più rigogliose vie alberate cittadine, lungo circa 1.300 metri, con decine e decine di esemplari di Ficus microcarpa di straordinaria bellezza ed efficacia nella purificazione dell’aria in una delle zone di maggiore traffico veicolare di Cagliari.   Sono lì da decenni, forse un secolo.

Il progetto “nelle sue linee generali, intende soddisfare i fabbisogni di sicurezza stradale, mobilità lenta e verde pubblico con le seguenti finalità:

• migliorare la funzione viabilistica con la presenza delle componenti di traffico pedonale e veicolare attuale (privato, TPL urbano ed extra-urbano inclusa la linea filoviaria), riqualificando le aree di parcheggio;

• inserire la mobilità lenta e garantirne la fruizione in modo coordinato con le altre componenti di traffico;

migliorare la fruibilità pedonale e l’attrattività degli spazi pubblici;

riqualificare l’area dal punto di vista paesaggistico-ambientale con attenzione al verde pubblico”.

Cagliari, Viale S. Pietro, poi Viale Trieste (foto inizio ‘ 900)

Tuttavia, a differenza di quanto previsto con la relazione preliminare approvata con la deliberazione Giunta comunale n. 183 del 23 dicembre 2019, prevede, fra l’altro, “il mantenimento della specie connotante il viale (Ficus Retusa) con razionalizzazione attuata mediante la sostituzione progressiva integrale del 50% dei Ficus Retusa con altra specie (Pyrus Chanticleer), e il rinnovamento progressivo integrale delle piante mantenute con nuovi esemplari giovani di Ficus Retusa da attuarsi entro 10 anni”.

A parte il fatto che dovrebbe trattarsi di Ficus microcarpa, non di Ficus retusa, come affermato in sede progettuale, appare decisamente in palese contrasto con il valore storico-culturale nonché ambientale del sito la sostituzione con esemplari di Peri cinesi (Pyrus chanticleer), completamente fuori contesto a Cagliari, improduttivi di ombra – e di scarso apporto in termini di assorbimento di anidride carbonica (CO2)

Forse è difficile comprenderlo per un’amministrazione comunale che non capisce la necessità e non si degna di costituirsi parte civile in difesa dei propri cittadini affumicati e inquinati da anni da roghi tossici di rifiuti.

In ogni caso, l’Amministrazione comunale Truzzu non può fare come vuole: il Viale Trieste è uno degli assi viari storici di Cagliari ed è classificato “bene culturale” ai sensi dell’art. 10, comma 4°, lettera g, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.

I Ficus microcarpa sono stati piantati nel Viale Trieste nel 1925 (vds. Siro Vannelli, Il verde di Cagliari. Guida alle piante ed ai giardini della città, 1986).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv ha, quindi, inoltrato (19 novembre 2021) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi finalizzata al diniego di autorizzazione storico-culturale (art. 21 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). coinvolgendo il Ministero della Cultura, la Soprintendenza cagliaritana per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, lo stesso Comune di Cagliari e, per opportuna informazione, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.

Oltre gli aspetti sul piano giuridico, è ben noto a livello scientifico il fondamentale contributo degli alberi per la qualità ambientale e sanitaria delle nostre città.

Cagliari, Largo Carlo Felice, Jacarandae in fiore.

Già nel 2013 era stata pubblicata l’importante ricerca “Carbon storage and sequestration by trees in urban and community areas of the United States” sulla rivista Environmental Pollution (Vol. 178, luglio 2013, pp. 229-236), condotta da David J. Novak, Eric J. Greenfield, Robert E. Hoehn, Elizabeth Lapoint dell’U.S. Forest Service e del Davey Institute: l’analisi sulla situazione ambientale di dieci città americane aveva condotto a rilevanti scoperte.          Gli alberi non solo sottraggono anidride carbonica e forniscono ossigeno all’aria che respiriamo, ma eliminano anche le pericolosissime polveri sottili, specialmente il particolato fine inquinante (inferiore ai 2,5 micron, o PM2,5), generati soprattutto dai sistemi di riscaldamento tradizionali e dal traffico veicolare.        

Le implicazioni favorevoli sulla salute e sui costi della sanità sono anche più elevate. Utilizzando il programma BenMAP dell’E.P.A., l’Agenzia di protezione ambientale statunitense, i ricercatori hanno potuto stimare l’incidenza di effetti avversi sulla salute, come mortalità e morbilità, associandola al valore monetario che deriva dai cambiamenti nelle concentrazioni di Pm2,5.      La quantità totale di Pm2,5 rimossa annualmente dagli alberi varia dalle 4,7 tonnellate a Syracuse, alle 64,5 tonnellate di Atlanta, monetizzate in equivalenti valori annuali che variano da 1,1 milioni di dollari a Syracuse ai 60,1 milioni di dollari a New York.   Per quanto riguarda New York si calcola che gli alberi salvino una media di otto vite umane ogni anno.

Anche l’I.S.P.R.A., in Italia, con la ricerca Qualità dell’ambiente urbano – XII Rapporto. Focus su Inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute (2016), ha fatto emergere dati a dir poco drammatici sulle conseguenze dell’inquinamento nelle città sulla salute della popolazione urbana.

Cagliari, lavori Largo Carlo Felice (2016) Lesionando l’apparato radicale si complica notevolmente la vita degli alberi. E poi vengono giù…

Sulla rivista Environmental Research Letters (Vol. 10, 12 agosto 2015, n. 8) è stata pubblicata la ricerca Impact of urbanization on US surface climate, realizzata da Lahouari Bounoua, Ping Zhang, Georgy Mostovoy, Kurtis Thome, Jeffrey Masek, Marc Imhoff, Marshall Shepherd, Dale Quattrochi, Joseph Santanello, Julie Silva del Goddard Space Flight Center della N.A.S.A.

Dall’analisi satellitare delle città americane – effettuata per la prima volta – i ricercatori hanno verificato che le aree urbane sono vere e proprie “isole di calore”, con una temperatura più elevata rispetto alle aree circostanti da 1 a 3 gradi centigradi (con una media di + 1,9 gradi in estate e + 1,5 gradi in inverno), a causa della massiccia presenza di asfalto, cemento, edifici e altre superfici impermeabilizzanti che frenano il raffreddamento naturale fornito dalla vegetazione. Ovviamente il surriscaldamento ha effetti anche economici: un grado in più durante l’estate fa salire dal 5 al 20% i consumi di elettricità per i condizionatori.

Il fattore fondamentale per contrastare il surriscaldamento cittadino, assolutamente indipendente dalle emissioni di gas a effetto serra, risulta essere la presenza di vegetazione naturale. Più alberi equivale, quindi, a minore surriscaldamento oltre agli effetti positivi in termini di paesaggio, qualità ambientale, contenimento dell’inquinamento, salute pubblica.

La legge 14 gennaio 2013, n. 10 sull’incremento del verde pubblico e privato nelle città ha preparato il terreno a una virtuosa inversione di tendenza.

Cagliari, Su Siccu, lavori pubblici con taglio dell’apparato radicale (ott. 2020). Lesionando l’apparato radicale si complica notevolmente la vita degli alberi. E poi vengono giù…

Sono numerose le competenze assegnate a tutti i Comuni d’Italia per migliorare la qualità della vita nei più di 8 mila centri piccoli e grandi del Bel Paese, spesso inattuate

Infatti, l’art. 6, comma 1°, della legge 14 gennaio 2013, n. 10 afferma che le Regioni, le Province e i Comuni, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse disponibili, promuovono l’incremento degli spazi verdi urbani, di «cinture verdi» intorno alle conurbazioni per delimitare gli spazi urbani, adottando misure per la formazione del personale e l’elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree,e adottano misure volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento delle polveri sottili e a ridurre l’effetto «isola di calore estiva», favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane, con particolare riferimento:

a) alle nuove edificazioni, tramite la riduzione dell’impatto edilizio e il rinverdimento dell’area oggetto di nuova edificazione o di una significativa ristrutturazione edilizia;

b) agli edifici esistenti, tramite l’incremento, la conservazione e la tutela del patrimonio arboreo esistente nelle aree scoperte di pertinenza di tali edifici;

c) alle coperture a verde, di cui all’articolo 2, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico, al fine di favorire, per quanto possibile, la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili;

d) al rinverdimento delle pareti degli edifici, sia tramite il rinverdimento verticale che tramite tecniche di verde pensile verticale;

e) alla previsione e alla realizzazione di grandi aree verdi pubbliche nell’ambito della pianificazione urbanistica, con particolare riferimento alle zone a maggior densità edilizia;

f) alla previsione di capitolati per le opere a verde che prevedano l’obbligo delle necessarie infrastrutture di servizio di irrigazione e drenaggio e specifiche schede tecniche sulle essenze vegetali;

g) alla creazione di percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde, anche in collaborazione con le università, e alla sensibilizzazione della cittadinanza alla cultura del verde attraverso i canali di comunicazione e di informazione”.

Cagliari, Terrapieno, albero capitozzato e vandalizzato (ott. 2013). Situazione non rara a Cagliari.

Inoltre, ai sensi dell’art. 6, comma 2°, della legge n. 10/2013, i Comuni, “ai fini del risparmio del suolo e della salvaguardia delle aree comunali non urbanizzate, … possono:

a) prevedere particolari misure di vantaggio volte a favorire il riuso e la riorganizzazione degli insediamenti residenziali e produttivi esistenti, rispetto alla concessione di aree non urbanizzate ai fini dei suddetti insediamenti;

b) prevedere opportuni strumenti e interventi per la conservazione e il ripristino del paesaggio rurale o forestale non urbanizzato di competenza dell’amministrazione comunale.

L’art. 7 della legge n. 10/2013, poi, prevede misure di salvaguardia per gli alberi monumentali, sia singoli che appartenenti a formazioni botaniche.

Cagliari e i cagliaritani hanno bisogno di alberi, non di ottuse motoseghe o di striminziti alberelli graditi solo alle parcelle dei progettisti.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

albero in autunno

(foto d’epoca, E.R., S.D., archivio GrIg)

  1. Stefano
    novembre 21, 2021 alle 9:13 am

    L’utilità, gli effetti positivi sulla salute dei cittadini, la bellezza degli alberi sono cose che continuano a sfuggire a molti amministratori. Le strade assediate dalle auto, le pessime abitudini di molti, troppi automobilisti sono la normalità. Ma gli automobilisti (anche quelli più indisciplinati) vanno a votare, gli alberi no.

  2. novembre 21, 2021 alle 1:18 PM

    da L’Unione Sarda, 21 novembre 2021
    Viale Trieste. L’assessore Mereu: trattative in corso per via Caprera: Ambientalisti contro l’abbattimento dei ficus.
    “In arrivo a gennaio 350 nuovi parcheggi”.

    Il giallo dei ficus.
    Sulla riqualificazione del verde pubblico di viale Trieste alla polemica tra maggioranza e opposizione si aggiunge l’intervento del Gruppo di intervento giuridico. “Giù le mani dai ficus di viale Trieste: sono un’alberata monumentale e una garanzia per la salute della città”, scrive in una nota l’associazione. “La sostituzione con esemplari di peri cinesi è fuori contesto, improduttivi di ombra e di scarso apporto per l’assorbimento dell’anidride carbonica. Inoltre – aggiunge Stefano Deliperi – viale Trieste è un bene culturale. Qualsiasi intervento dovrà esser valutato dalla Soprintendenza per Archeologia, belle Arti e Paesaggio”.

    _________________________________________

    da Il Punto Sociale, 21 novembre 2021
    CAGLIARI. I FICUS DI VIALE TRIESTE NON SI TOCCANO: https://www.ilpuntosociale.it/index.php/attualita/item/9074-cagliari

    _____________________

    da Casteddu online, 20 novembre 2020
    Cagliari, “Entro 10 anni addio ai vecchi ficus di viale Trieste: la giunta Truzzu non ama gli alberi”: https://www.castedduonline.it/cagliari-ficus-viale-trieste-giunta-truzzu/

    _______________________

    da Alghero Live, 21 novembre 2021
    Giù la mani dai Ficus di Viale Trieste: sono un’alberata monumentale e una garanzia per la salute della Città.: http://algherolive.it/2021/11/21/giu-la-mani-dai-ficus-di-viale-trieste-sono-unalberata-monumentale-e-una-garanzia-per-la-salute-della-citta/

  3. giulio
    novembre 21, 2021 alle 4:06 PM

    Anche a Sinnai quest’estate in via Della Libertà -> https://goo.gl/maps/9CU158Wd98z9KdY76
    Hanno tagliato tutti gli alberi (tutti quelli che vedete nell’immagine non ci sono piu)
    Non ho idea del perchè

  4. giulio
    novembre 21, 2021 alle 5:06 PM

    Un immagine utile all’argomento

    • Maria Deligia
      novembre 21, 2021 alle 6:00 PM

      Da non credere!Che ragione può esserci per un tale scempio!

  5. Cristiana Verazza
    novembre 21, 2021 alle 5:10 PM

    La gente sa davvero impazzendo.

  6. novembre 21, 2021 alle 8:06 PM

    dal sito web istituzionale del Comune di Cagliari, 19 novembre 2021
    Viale Trieste: presentato il progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica.
    Il sindaco Truzzu e l’assessore Mereu: “Gestione più omogenea dell’intera area sotto il profilo della sicurezza, verde, illuminazione, traffico e commercio”. (https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/viale_trieste_presentato_il_progetto_di_riqualificazione_ambientale_e_paesaggistica?contentId=NVT76131)

    Completo ridisegno delle aree carrabili e pedonali, sostituzione parziale delle alberature esistenti con nuovi impianti, rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica, realizzazione dei nuovi impianti idrico e di smaltimento delle acque meteoriche.

    A circa due anni e mezzo dalle elezioni del 2019, per un costo complessivo di 12 milioni ero (6 fondi comunali e 6 finanziati con Pon Metro – React EU), annunciato il progetto paesaggistico e ambientale con quale il Comune di Cagliari intende riqualificare tutti i 1.300 metri, circa 36.500 metri quadrati, di viale Trieste, dalla piazza Del Carmine e al viale Sant’Avendrace.

    A dare notizia agli organi di stampa chiamati a raccolta stamani al Municipio, il sindaco Paolo Truzzu. Collegato in videoconferenza da casa propria per via del Covid-19, l’idea da cui è scaturito il progetto ha a che fare con la “doppia vita del viale Trieste”.

    “Al mattino sino all’ora di pranzo – ha rimarcato il primo cittadino – il viale Trieste è vissuto e frequentato in maniera importante per via della grande concentrazione di uffici pubblici. Nella parte pomeridiana della giornata perde però un po’ identità, così la sera. L’obiettivo che abbiamo voluto perseguire è quello di offrire una gestione più omogenea dell’intera area, riqualificandola completamente”. Ne beneficeranno scorrevolezza del traffico, sicurezza pedonale e ciclistica, attività commerciali che avranno a disposizione nuovi spazi accoglienti e attrezzati all’aperto.

    Palazzo Bacaredda ha infatti dato il via a un progetto che arriva dopo un iter avviato due anni fa. Ora la Giunta Truzzu, con la deliberazione n. 190/2021 ha messo la firma sul preliminare che stabilisce quali saranno le linee d’intervento: sicurezza stradale, mobilità lenta e verde pubblico. Prossimi passi: progetto definitivo-esecutivo, pubblicazione della gara e inizio lavori.

    “Il costo totale dell’intervento – ha spiegato assessore Alessio Mereu – sarà di 12 milioni di euro, suddiviso in 2 differenti lotti funzionali autonomi”, da Sud a Nord. “Il “Lotto 1”, da piazza Del Carmine all’intersezione con la via Pola (6 milioni di euro finanziati con Pon Metro – React EU), comprende: progettazione definitiva – esecutiva (novembre 2021 – aprile 2022), pubblicazione del bando di gara lavori e contratto (maggio 2022 – agosto 2022); inizio lavori (settembre 2022) e collaudo (dicembre 2023). Il “Lotto 2”, dall’intersezione con la via Pola, sino al viale Sant’Avendrace (6 milioni di euro finanziati con fondi Comunali), comprende: progettazione definitiva – esecutiva (novembre 2021- agosto 2022), pubblicazione bando di gara lavori e contratto (settembre 2022- ottobre 2022), inizio lavori (dicembre 2022) e collaudo (marzo 2024)”.

    Per ciò che concerne il progetto stradale: dalla piazza Del Carmine sino all’intersezione con la via Roma, sarà mantenuto il senso unico di marcia su due corsie, con restringimento a una corsia tra l’innesto di via XXIX Novembre 1847 e l’intersezione con via Roma; dalla via Roma al viale Sant’Avendrace, confermata la circolazione a doppio senso di marcia, ma articolata con una corsia per senso di marcia; introduzione di due nuove rotatorie agli incroci con la via Pola e il viale Sant’Avendrace; all’altezza della Chiesa Del Carmine, dell’intersezione viale Trieste – via Roma, della Biblioteca Regionale e dell’intersezione viale Trieste – via Santa Gilla, realizzazione di quattro spazi di interconnessione, ricavati in senso trasversale allo stesso viale Trieste, con la funzione di scandire il lungo tracciato offrendo punti di interesse percettivo, grazie anche all’impiego di pavimentazione in pietra. Le fermate del trasporto pubblico locale urbano ed extra-urbano saranno mantenute nelle attuali posizioni e prevedono 5 fermate a salire e 3 a scendere (sino all’innesto sulla via Roma). I posti auto, infine, saranno riorganizzati compatibilmente con la presenza delle alberature.

    In ambito mobilità lenta, invece, il progetto prevede un tracciato per la mobilità ciclabile, mediante l’inserimento di un corridoio ciclabile a doppio senso di marcia con sezione costante pari a 2,5 metri, ricavato nell’area pedonale lato ovest.

    Le aree pedonali saranno poste al contorno del viale Trieste, a ridosso degli edifici. Prevedono: marciapiedi continui, ricavati su entrambi i lati con una larghezza minima di 1 metro e mezzo, che in diversi tratti si dilatano in slarghi e piccole aree attrezzate. In particolare: nel tratto Sud (lato Est) al marciapiede sarà affiancata una fascia naturale attrezzata con pocket spaces (con sedute, stalli per biciclette, pedane, etc,) per una larghezza complessiva di circa 7 metri; nei tratti Centro e Nord (lato ovest), al marciapiede e al corridoio ciclabile è affiancata una fascia naturale drenante, per una larghezza complessiva di circa 8,5 metri. Il tutto senza barriere architettoniche.

    “L’illuminazione pubblica sarà completamente rinnovata”, ha sottolineato l’esponete dell’Esecutivo cittadino, titolare della Viabilità. Le tesate esistenti saranno tutte rimosse e sostituite da nuovi pali stradali, posti su un unico lato (lato Est), distanti 12 metri l’uno dall’altro e alti 7. Un impianto dedicato realizzato con corpi illuminati di arredo sulle aree esclusivamente pedonali o ciclabili, sarà realizzato da entrambi i lati su pali alti circa 4 metri.

    Infine la questione parcheggi, nuovi e spazi saranno nelle aree circostanti in sostituzione di quelli che si perderanno, dovuti sopratutto agli interventi di messa in sicurezza e “deimpermeabilizzazione” del suolo per ridare “aria alle radici degli alberi”. “Abbiamo già interessato la Regione per ottenere una parte degli stalli nella struttura di via Caprera”, ha annunciato Mereu. È poi allo studio degli uffici comunali la possibilità di realizzarne di nuovi nell’area delle cosiddette “casermette” che prima ospitava un reparto della Polizia Locale. “da qui a poco – ha concluso l’assessore – avremo anche a disposizione nuovi parcheggi nella via Sauro, di proprietà del Comune: la gestione sarà affidata tramite gara pubblica insieme ad altri 50 parcheggi nella via de Magistris”.

    All’incontro di questa mattina di venerdì 19 novembre 2021, anche Daniele Olla, dirigente Servizio Servizio viabilità, braccio operativo dell’intervento. “Tanti dei parcheggi che andranno persi e che saranno sostituiti con l’intervento, sono attualmente inutilizzabili per via delle alberature”, ha detto, spiegando sotto il profilo tecnico i principali lavori che riqualificheranno il viale Trieste.

    “Sto bene “, ha assicurato il sindaco Truzzu attraverso i suoi sociali. “Sono entrato in contatto col virus nonostante il doppio vaccino. Però il doppio vaccino mi ha salvato, cioè ha fatto si che io non sia in un letto di ospedale. Quindi, l’invito che faccio a tutti è di proseguire con la campagna di vaccinazione e di mantenere comportamenti responsabili. Perché è vero che il vaccino aiuta, però la vita va vissuta ma con attenzione, mantenendo tutte le precauzioni e le attenzioni del caso. Lo dico prima a me stesso che agli altri, perché quando sono entrato in contatto col virus probabilmente non sono stato particolarmente attento. Questa malattia è talmente subdola che riesce ad entrare ovunque”.

    Al link più sotto il rendering dell’intervento.

    • giulio
      novembre 23, 2021 alle 3:23 PM

      Bello il rendering…. molto carino, ecco perchè l’intervento totale costa 12 milioni €, se cominciano cosi in grande con il marketing….

  7. Amico
    novembre 22, 2021 alle 6:33 PM

    Però diciamocelo chiaramente la situazione di viale Trieste come manto stradale e parcheggi è veramente disastrosa e in alcuni punti pericolosa. Non sono un tecnico. Ma forse più che eliminare gli alberi, soluzione facile ma non indolore, che mi pare una proposta assurda rifarei proprio il manto ed i parcheggi tenendo conto degli smottamenti che nel tempo le radici hanno creato.

    • giulio
      novembre 23, 2021 alle 3:21 PM

      Il problema è: cosa si fa quando il manto stradale è completamente sconnesso e sollevato dalle radici? e non si vuole (non si dovrebbe) tagliare e massacrare le radici stesse? non vedo altra soluzione che SOLLEVARE il piano stradale cioè rifarlo piu in alto (non aggiungere piu asfalto, intendo proprio rifarlo piu in alto), le radici non puoi abbassarle

  8. novembre 23, 2021 alle 3:01 PM

    la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari ha rapidamente comunicato (nota prot. n. 2704 del 22 novembre 2021) che, in relazione “al progetto preliminare ‘Riqualificazione ambientale e paesaggistica del Viale Trieste’, del Comune di Cagliari”, non dispone di alcuna informazione.
    Pertanto, “preso atto di quanto comunicato l’Ufficio sta procedendo a contattare il Comune di Cagliari per i necessari approfondimenti”.

  1. novembre 21, 2021 alle 11:23 am
  2. novembre 22, 2021 alle 7:45 PM

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