Parco nazionale della Maddalena, se questo è un parco…


La Maddalena, barche e ormeggi (da Twitter, 23 agosto 2021)

Passano gli anni, ma non cambia nulla.

Il mare dell’Arcipelago della Maddalena nel periodo estivo subisce una sistematica overdose di barche, yacht, barchette e chi più ne ha più ne metta.

Ormeggi e ancoraggi sulla Posidonia, feste e chiasso, senza limiti.  

Inascoltati gli appelli degli stessi residenti.

Occhiate (Oblada melanura)

Altro che salvaguardia ambientale.

Il parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena esiste dal 1994, ma questi pessimi comportamenti continuano.

Ancora nei giorni scorsi abbiamo ricevuto ulteriori segnalazioni in proposito, con chiassose feste ferragostane in barca senza alcun controllo, sebbene sollecitato.

Purtroppo la vigilanza non appare sufficiente.

Vogliamo voltare pagina una volta per tutte?

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

da You TG, 25 agosto 2021

L’assedio di centinaia di barche nel paradiso di La Maddalena: il video diventa un caso.

LA MADDALENA. Guardato da una prospettiva ottimistica, significa che la stagione turistica della Sardegna è andata bene (benissimo?), dopo un’annata di chiusure e restrizioni. Almeno nelle settimane a cavallo di Ferragosto. Ma il video pubblicato dal profilo Twitter “Navigo per caso” ha anche un’altra lettura: tanta, troppa gente affolla l’arcipelago della Maddalena. Le immagini – che risultano datate 23 agosto – sono eloquenti e impressionanti: centinaia e centinaia di imbarcazioni sono all’ancora nelle acque cristalline dell’arcipelago. Un parco protetto, che dovrebbe essere tutelato. E può esserlo se migliaia di bagnanti a bordo dei natanti colgono l’occasione, ogni giorno, per “invadere” uno spazio naturale di una bellezza incomparabile? 

Sono queste le domande che numerosi commentatori si sono posti in relazione al video girato dall’elicottero. Anche perché l’accesso al parco è gratuito. Niente è chiesto in cambio dell’accesso a un paradiso in terra. E sembra impossibile anche ogni controllo sul suo rispetto. 

La Maddalena, Capo Ferrari , festa notturna in barca (12-13 agosto 2021)
La Maddalena, Porto Madonna (foto Mauro Coppadoro)

(foto da Twitter, Mauro Coppadoro, S.D., archivio GrIG)

  1. Romildo
    agosto 29, 2021 alle 8:53 am

    È un disatro. Totale assenza di controlli. Tiket irrisorio. Basta fare un breve salto nella palazzina sede del Parco per rendersi conto dello stato di abbandono. Ma la verità – triste – è che ai maddalenini va bene così. Più gente c’è più lavoro c’è. Più orde di turisti maleducati arrivano, più barconi lavorano, più gommoni si noleggiano (rigorosamente in nero), più …. Etc. I primi a dirsi – falsamente – preoccupati della natura e dell’eco sistema sono i residenti. Ma ripeto, lo fanno di facciata. Alla stragrande maggioranza di loro interessa poco o niente della sorte dell’eco sistema. Criticano ma pensano a riempirsi le tasche e stop
    Un vero parco tutelerebbe il sistema con accessi controllati, con accessi consentiti solo su prenotazione in via elettronica con contemporaneo pagamento di un adeguato ticket. Visitare l’Arcipelago deve costare, cioè deve avere un prezzo non irrisorio. Sennò te lo vedi in tv.
    Ma basta vivere qui – come faccio io da un po’ – per capire la mentalità dei residenti e concludere che nulla cambierà.

  2. agosto 29, 2021 alle 4:19 PM

    La situazione dei parchi e delle aree protette a livello nazionale e regionale è molto critica; in Umbria, dove vivo, la Regione ha ripreso in mano la gestione in attesa di individuare i soggetti gestori delle aree protette che rimangono solo sulla carta, determinando solo fastidiosi vincoli che nulla hanno a che fare con lo sviluppo di un territorio e con la sua salvaguardia.

  3. Mara machtub
    agosto 29, 2021 alle 4:46 PM

    Mi è preso un colpo. Vedere queste foto è come ricevere un pugno allo stomaco. Forse è vero che tutti (proprio tutti??) hanno diritto a godere delle bellezze di Sardegna, ma sono felice di averle conosciute quando il mondo era a misura umana. Molti e molti anni fa.
    Che immane tristezza.
    Per Romildo: purtroppo un ticket “adeguato” non è garanzia di tenere alla larga i cafoni che hanno tasche di ogni misura e magari cervelli inversamente adeguati.

  4. sardo
    agosto 29, 2021 alle 7:50 PM

    Che vergogna!

  5. Antonello
    agosto 30, 2021 alle 9:27 am

    Semplicemente scandaloso. E’ un carico antropico davvero eccessivo per un ecosistema fragilissimo. Mai vista una cosa del genere. Non voglio immaginare la devastazione delle praterie di posidonie. Per non parlare degli sversamenti accidentali di carburante e dei rifiuti abbandonati in acqua. Il Parco, dopo aver visto queste immagini andrebbe commmissariato all’istante con la rimozione immediata del presidente e dei dirigenti. Dovrebbero vergognarsi.

  6. Porico
    agosto 30, 2021 alle 5:38 PM

    Forse hanno cambiato destinazione d’uso. Un “Parco barche”.

  7. settembre 7, 2021 alle 10:35 am

    da Il Fatto Quotidiano, 1 settembre 2021
    Maxi-affollamento di barche al parco de La Maddalena, il presidente: “Numero chiuso dal 2022”. E l’esperto avverte: “Area in sofferenza”.
    Un video che ha fatto il giro del web mostra la situazione del 2021: un “tappeto” di yacht invade il quadrato di mare di “Porto Madonna”. Ma ogni estate, secondo i residenti, la visuale è la stessa tanto che nel 2019 era partita una raccolta firme con tanto di lettera indirizzata a Mattarella e all’ex Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per chiedere che si intervenisse. Ora l’assembramento sembra avere i giorni contati, ma per il momento la nuova regolamentazione è solo su carta. (Gabriele Vallarino): https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/01/maxi-affollamento-di-barche-al-parco-de-la-maddalena-il-presidente-numero-chiuso-dal-2022-e-lesperto-avverte-area-in-sofferenza/6306244/

  8. donatella
    settembre 8, 2021 alle 9:19 am

    Un Paese senza alcun controllo efficace non è civile , noi siamo un Popolo incivile, da ricominciare tutto da capo, ma ci deve essere una svolta da parte delle Amministrazioni , cioè Amministratori civili che insegnano a costruire la civiltà e ne fanno rispettare le regole, in maniera civile. Tutti i cittadini devono sapere che se non si rispettano le regole se ne pagano le conseguenze. Ormai invece da tanto tempo si confonde la “libertà” col fare quello che più piace e fa comodo o quello che fa guadagnare di più. Secondo me non c’è un’altra via.

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