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Fermiamo una volta per tutte i danni ambientali alla Sella del Diavolo!


Cagliari, Sella del Diavolo – erosione determinata da apertura di nuovi tracciati per mountain bike (sett. 2020)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra sono state quelle che – ormai una ventina di anni fa – con la realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico hanno promosso la riscoperta e la fruizione pubblica della Sella del Diavolo, promontorio demaniale militare fra i più rilevanti gioielli naturalistici e storico-culturali del Mediterraneo.

L’esigenza era, allora, anche evitare opere pubbliche tanto dispendiose quanto assurde in un contesto ambientale e paesaggistico così delicato e già a rischio idrogeologico: la Sella del Diavolo si poteva – e si può – fruire senza funivie, senza obelischi e monumenti vari.

Cagliari, Sella del Diavolo, la punte del promontorio e la regata velica

Men che meno c’è bisogno di nuovi sperperi di denaro pubblico, per iniziative improbabili, c’è stato un intervento comunale di sistemazione ambientale e messa in sicurezza, mentre l’ormai notevole fruizione pubblica da parte di tanti escursionisti più o meno attenti ai valori naturalistici dell’area ha bisogno di una non più procrastinabile regolamentazione.

In particolare è il caso dei tanti, troppi, ciclisti in mountain bike, spesso poco attenti agli escursionisti a piedi e, soprattutto, incuranti dei danni al fondo naturale in calcare e alla vegetazione: purtroppo, sono ormai frequenti i tagli alla macchia mediterranea per aprire nuovi percorsi.  E i fenomeni erosivi proseguono inclementi.

Addirittura anni fa sono state patrocinate dal Comune di Cagliari manifestazioni sportive con percorsi di centinaia di mountain bike.

La Sella del Diavolodemanio militare – ramo Esercito e ramo Marina – è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e s.m.i.). Sono presenti i due siti di importanza comunitaria (S.I.C.)Torre del Poetto” (codice ITB042242) e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera” (codice ITB042243) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, ed è prevista qualeriserva naturale regionale “Capo S. Elia” (legge regionale n. 31/1989 – Allegato A).

Il piano di gestione dei S.I.C.  “Torre del Poetto” e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera, approvato con decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 3 dell’11 febbraio 2011 prevede, quali prescrizioni e indirizzi specifici, il divieto di apertura di nuovi sentieri e il mantenimento di quelli esistenti “solo al fine di una loro percorribilità pedonale.

Cagliari, Sella del Diavolo, danni da percorrenza da mountain bike

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, nuovamente chiesto (26 settembre 2020, precedenti istanze sono state effettuate il 30 novembre 2017 e il 13 febbraio 2017) al Comune di Cagliari (soggetto gestore dei S.I.C.), al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare (Ministro e Direzione generale Protezione della Natura), al Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (Ministro, Direzione generale e Soprintendenza cagliaritana Archeologia, Belle Arti e Paesaggio), al Servizio Tutela della Natura della Regione autonoma della Sardegna e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale l’adozione delle opportune misure di salvaguardia e difesa delle condizioni naturalistiche della Sella del Diavolo, fra cui la limitazione dell’accessibilità con mountain bike.

Per opportuna conoscenza sono stati informati la Commissione europea e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Si tratta di un’area di grandissima importanza naturalistica, non di un circuito ciclistico.

Un po’ di buon senso e di vigilanza.

Rimane una considerazione: davanti a casi di lassismo e assenza di gestione come questi appare veramente singolare (per non dire altro) proporre e insistere verso un “parco – minestrone” comprendente Molentargius. Le Saline, Santa Gilla e la Sella del Diavolo: manca la normale gestione e l’ordinaria tutela ambientale e c’è chi vorrebbe realizzare l’ennesimo carrozzone inefficiente e dispendioso.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Sella del Diavolo, taglio della vegetazione per apertura percorsi ciclistici (nov. 2017)

(foto M.A., S.D., archivio GrIG)

  1. sardo
    settembre 27, 2020 alle 1:14 pm

    Ed e’ così anche in tante altre parti della Sardegna perché sembra non ci siano regole.

  2. susanna sinigaglia
    settembre 27, 2020 alle 3:24 pm

    purtroppo, stanno rovinando irresponsabilmente tutta l’italia e cementificando città e territori alla faccia del covid 19!

  3. settembre 27, 2020 alle 6:44 pm

    da Cagliari online, 27 settembre 2020
    Sella del Diavolo, il Grig: “Stop ai percorsi in mountain bike, danneggiano il colle”. Secondo il Grig sono troppi i ciclisti poco attenti che nel tagliare la macchia mediterranea per aprire nuovi percorsi stanno contribuendo all’erosione del colle: https://www.castedduonline.it/sella-del-diavolo-il-grig-stop-ai-percorsi-in-mountain-bike-danneggiano-il-colle/

    ________________

    da Vistanet, 27 settembre 2020
    Grig: «Troppe bici sulla Sella, ci vogliono regole per limitarle»: https://www.vistanet.it/cagliari/2020/09/27/grig-troppe-bici-sulla-sella-ci-vogliono-regole-per-limitarle/

    __________________

    da Buongiorno Alghero, 27 settembre 2020
    REGOLAMENTARE LA FRUIZIONE PUBBLICA DELLA SELLA DEL DIAVOLO: TROPPI MOUNTAIN BIKE: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/30/167972/regolamentare-la-fruizione-pubblica-della-sella-del-diavolo-troppi-mountain-bike

    ________________

    da Alghero Live, 27 settembre 2020
    “Fermiamo una volta per tutte i danni ambientali alla Sella del Diavolo”: http://algherolive.it/2020/09/27/fermiamo-una-volta-per-tutte-i-danni-ambientali-alla-sella-del-diavol/

    __________________

    da Il Punto Sociale, 27 settembre 2020
    CAGLIARI. INTERVENTO DELL’ASSOCIAZIONE ECOLOGISTA GRIG PER FERMARE I DANNI AMBIENTALI ALLA SELLA DEL DIAVOLO: https://www.ilpuntosociale.it/index.php/attualita/item/7292-cagliari-intervento-dell-associazione-ecologista-grig-per-fermare-i-danni-ambientali-alla-sella-del-diavolo

  4. Patrizia
    settembre 28, 2020 alle 4:50 pm

    Da anni vado sulla sella, a piedi, con qualsiasi tempo, solo o pioggia e nel tempo ho visto lo scempio che si sta facendo dei sentieri, e ho sempre pensato che il colle non potesse essere usato per i ciclisti, che già usano il colle di fronte e altre aree. E pertanto chiedo che ci sia una regolamentazione e anche telecamere sia nei sentieri che nel rifuggio, ogni volta che salgo ci trovo buste di plastica piene di rifiuti. Io con la mia associazione puliamo, ma non sempre è possibile farlo.
    Spero che il Comune e chi per lui voglia mettere rimedio a questo stato, anchè perchè con la sistemazione della strada verrà molta più gente .
    Auguro a tutti un buon lavoro .

  5. Donatella
    settembre 29, 2020 alle 10:55 am

    Continua lo spreco di denaro pubblico per opere distruttive della Sardegna e dell’Italia tutta, vanno fermati questi ” moderni ” vandali , distruggono tutto, analfabeti ecologici, sanno leggere solo il libro degli ” interessi immediati ”
    Grazie di cuore GrIG

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