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Il progetto del parcheggio interrato sotto le mura del Castello di Cagliari va a procedura di V.I.A.


Cagliari, Bastione di S. Croce

La Giunta regionale sarda, con deliberazione n. 15/6 del 24 marzo 2020, ora consultabile, ha concluso la procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale – V.I.A. (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) di competenza regionale (qui la documentazione) relativa al progetto la realizzazione del parcheggio interrato in Via del Cammino Nuovo, sotto il Bastione di S. Croce, in pieno centro storico, proposto dall’Amministrazione comunale di Cagliari.

La Giunta regionale, dopo ampia disamina dei pareri ricevuti dall’A.R.P.A.S., dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, dalla Città metropolitana di Cagliari e delle “osservazioni” del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (atto del 26 ottobre 2019), ha deciso “di sottoporre all’ulteriore procedura di VIA, per le motivazioni indicate in premessa, il progetto “Sistema coordinato di parcheggi di scambio nel centro storico – Parco del Cammino nuovo”, presentato dal Comune di Cagliari”.

L’attuale progetto complessivo, inserito nel piano particolareggiato del centro storico in corso di approvazione, prevede in sostanza un percorso verde (9 mila metri quadri) sotto le mura di Castello, il consolidamento e restauro del Bastione di S. Croce, la sistemazione di 4 ascensori interni alle mura in cavità già esistenti, il recupero del vecchio mercato di S. Chiara, la realizzazione di un parcheggio interrato sotto il percorso verde (330 posti auto su tre piani).   L’investimento complessivo è di 14 milioni di euro.

Cagliari, la Torre dell’Elefante

Il progetto, oggetto di gara di appalto integrato aggiudicato il 24 giugno 2016 al Consorzio nazionale di cooperative di produzione e lavoro “Ciro Menotti” di Ravenna, dovrà, quindi, essere sottoposto al ben più completo e approfondito procedimento di valutazione di impatto ambientale ( V.I.A.) per i numerosi potenziali rischi sul piano ambientale, paesaggistico e archeologico, così come richiesto dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

L’area del centro storico, comprendente le fortificazioni di Castello, è tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) ed è classificata dal vigente piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.) in gran parte area a rischio o a pericolo geomorfologico.   Sotto il profilo archeologico, nella relazione di valutazione archeologica preventiva il sito viene indicato da alto rischio archeologico con riferimento al Basso Fianco del Bastione di Santa Croce a medio alto nella Via del Cammino Nuovo. La Via del Cammino Nuovo era ben nota fin dal ‘700 come area di una necropoli romana.

Il procedimento di V.I.A.  darebbe certo maggiori garanzie e trasparenza a un progetto dal forte impatto sul centro storico cagliaritano.

Sarebbe molto più opportuno individuare “posti auto di prossimità” pubblici e gratuiti per gli ormai meno di mille residenti in Castello e prevedere un parcheggio con tre piani (sotto e sopra terra) nell’area dell’attuale parcheggio delle Ferrovie dello Stato (Piazza Matteotti): ne avrebbero aspetti positivi la qualità della vita nel Centro storico e si garantirebbe un livello di posti auto superiore.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, progetto parcheggio Via del Cammino Nuovo, rendering ingresso

da La Nuova Sardegna, 17 aprile 2020

Cagliari, nuovo stop al multipiano nelle mura medievali: serve la valutazione d’impatto ambientale.

La Regione esprime una serie di dubbi sul progetto molto invasivo in una zona con pericolo di frane. (Mauro Lissia)

CAGLIARI. Forse si è arenato definitivamente negli uffici amministrativi regionali il contestatissimo progetto lanciato e rilanciato dalla giunta comunale di Cagliari guidata da Massimo Zedda per la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato sotto le mura storiche di Santa Croce, con un sistema di ascensori e di scale mobili ultratecnologiche che ha fatto storcere il naso a numerosi cagliaritani e alle associazioni ecologiste. Esaminata la riedizione del progetto, che nella prima versione del 2006 (giunta Floris) si era fermato sulla procedura di valutazione ambientale (Via), la giunta regionale ha preso atto delle modifiche proposte il 6 settembre 2019 allo Sva (servizio per le valutazioni ambientali) e le ha messe in relazione con le osservazioni del Gruppo di intervento giuridico e con quelle dei tecnici incaricati di istruire la pratica, compresi quelli dell’Arpas.

L’esito dell’esame è lo stesso: così come richiesto dallo Sva, la delibera firmata dalla vicepresidente dell’esecutivo Alessandra Zedda dispone che anche il progetto-bis venga sottoposto a Via per stabilire quale sia l’impatto reale di un intervento così invasivo sul bastione storico e sul quartiere di Castello, messi nel conto i rischi legati a una situazione geomorfologica precaria, con pericolo di frane più volte segnalato da Italia Nostra, Grig e altre associazioni di cittadini che si sono schierate apertamente contro il progetto.

Cagliari, Via del Cammino Nuovo

La nuova proposta, secondo quanto espone la delibera depositata pochi giorni fa, mantiene una sequenza preoccupante di punti critici sui quali non sono state fornite rassicurazioni soddisfacenti. Il timore dichiarato è che uno sbancamento così imponente nell’attuale colmata del Cammino Nuovo, ai piedi delle mura di Santa Croce, possa provocare un disastro e nel migliore dei casi mettere a rischio la stabilità del sistema medievale. A questi timori si aggiunge quello legato alla presenza, indicata come probabile dalla Soprintendenza, di resti d’interesse archeologico sui quali sarebbe indispensabile avviare un’esplorazione attenta, che finora non è stata compiuta.

C’è poi il problema del materiale che deriverebbe dall’attività di scavo: secondo il Comune i 52 mila metri cubi di detriti stratificati nei secoli sotto le mura di Castello dovrebbero finire alla discarica di Serdiana, una scelta sulla quale lo Sva ha manifestato forti perplessità legate anche al volume di traffico che si creerebbe nell’operazione di trasporto. Progetto bloccato, dunque? Non esattamente: il Comune – se lo vorrà, ma non è detto – dovrà presentarne all’ufficio Via una versione che tenga conto di tutte le osservazioni e di tutte le criticità indicate nella delibera regionale, risolvendole con documentazione e studi appropriati. Dopo di che lo Sva eseguirà la valutazione d’impatto ambientale e solo se l’esito sarà positivo il progetto per il Cammino Nuovo potrà andare avanti. Per adesso e probabilmente per alcuni anni la il centro storico di Cagliari è salvo.

progetto Cammino Nuovo, tavola

da L’Unione Sarda, 18 aprile 2020

CAGLIARI. Il parcheggio sotto le mura di Castello verso la procedura di Via: le proteste.

Una vicenda che si trascina da 15 anni.

A Cagliari il parcheggio sotto le mura si avvia verso la procedura di Via (valutazione di impatto ambientale), ma gli ambientalisti insorgono e chiedono la revoca della delibera regionale.

La vicenda era cominciata una quindicina di anni fa con il progetto di interconnessione tra Castello e il resto della città: allo studio c’era la possibilità di sistemare scale mobili e tapis roulant, idea che si era scontrata con quella, tra l’altro, degli ambientalisti e il tutto era stato accantonato per poi ritrasformarsi.

Nella nuova ipotesi, un parcheggio interrato sotto le mura di via del Cammino Nuovo, con – sulla parte superiore – giardini e piazzette. Nuovo stop per i dubbi sull’impatto ambientale.

Ora l’ultima puntata, quella del rinvio al Via stabilito con una delibera della Regione.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio – accusa Maria Antonietta Mongiu, portavoce di movimenti in difesa di ambiente e paesaggio -. Il presidente Solinas era ignaro anche stavolta? Mentre i cittadini e le cittadine comuni non sanno come la Sardegna uscirà dall’attuale stato di emergenza, le delibere contro il paesaggio naturale e storico avanzano silenziose peggio del virus”.

“Si tratta anche stavolta – aggiunge – di opporsi a tale irresponsabilità non solo perché verrebbe manomesso un bene identitario tra i più rilevanti nella storia delle fortificazioni del Mediterraneo ma perché riproduce un modello di gestione della mobilità urbana che dopo la fine dello stato di emergenza dovrà essere totalmente rivisto”.

Il progetto complessivo prevede un percorso verde sotto le mura di Castello – come ricorda il Gruppo di intervento giuridico -, il consolidamento e il restauro del Bastione di S. Croce, la sistemazione di 4 ascensori interni alle mura in cavità già esistenti, il recupero del vecchio mercato di S. Chiara, la realizzazione di un parcheggio interrato sotto il percorso verde (330 posti auto su tre piani) per un investimento totale di 14 milioni di euro.

“Il procedimento di Via – dice Stefano Deliperi, presidente del Grig – darebbe certo maggiori garanzie e trasparenza a un progetto dal forte impatto sul centro storico cagliaritano. Sarebbe molto più opportuno individuare ‘posti auto di prossimità’ pubblici e gratuiti per gli ormai meno di mille residenti in Castello e prevedere un parcheggio con tre piani (sotto e sopra terra) nell’area dell’attuale parcheggio delle Ferrovie dello Stato, in Piazza Matteotti: ne avrebbero aspetti positivi la qualità della vita nel centro storico e si garantirebbe un livello di posti auto superiore”.

Cagliari, il quartiere storico di Stampace visto dal Bastione di S. Croce

(rendering progettuali Comune di Cagliari, foto S.D., archivio GrIG)

  1. Gavino Meloni
    aprile 19, 2020 alle 8:02 am

    Ma è meglio spendere 14 milioni di Euro per fare uno scavo che mette a rischio (e non ci vuole un tecnico per capirlo) il centro storico di Cagliari o è meglio spenderli per migliorare sensibilmente la viabilità pubblica della città?

  2. aprile 19, 2020 alle 10:34 am

    A.N.S.A., 18 aprile 2020
    Castello, parcheggio sotto le mura va a procedura di Via.
    Ma per ambientalisti e paesaggisti questo progetto non dovrà mai nascere. (Stefano Ambu): https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/04/18/ansa-focusparcheggio-sotto-le-mura-va-a-procedura-di-via_166f6475-8305-40f6-83f1-e613a003c761.html

    ______________________

    da Sky TG 24, 18 aprile 2020
    Castello, parcheggio sotto le mura va a procedura di Via. (Stefano Ambu): https://tg24.sky.it/cagliari/2020/04/18/ansa-focusparcheggio-sotto-le-mura-va-a-procedura-di-via.html

    __________________

    da Cagliari online, 18 aprile 2020
    Cagliari, il progetto del parcheggio interrato sotto le mura a Castello va a procedura di V.I.A.
    L’attuale progetto complessivo, inserito nel piano particolareggiato del centro storico in corso di approvazione, prevede in sostanza un percorso verde (9 mila metri quadri) sotto le mura di Castello, il consolidamento e restauro del Bastione di S. Croce, la sistemazione di 4 ascensori interni alle mura in cavità già esistenti, il recupero del vecchio mercato di S. Chiara, la realizzazione di un parcheggio interrato sotto il percorso verde (330 posti auto su tre piani): https://www.castedduonline.it/cagliari-il-progetto-del-parcheggio-interrato-sotto-le-mura-a-castello-va-a-procedura-di-v-i-a/

    _________________________

    da Buongiorno Alghero, 18 aprile 2020
    Impatto ambientale per i parcheggi sotterranei del Bastione – lo chiede GriG: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/30/143764/impatto-ambientale-per-i-parcheggi-sotterranei-del-bastione-lo-chiede-grig

    __________________

    da Alghero Live, 19 aprile 2020
    Il progetto del parcheggio interrato sotto le mura del Castello di Cagliari va a procedura di V.I.A.: http://algherolive.it/2020/04/19/il-progetto-del-parcheggio-interrato-sotto-le-mura-del-castello-di-cagliari-va-a-procedura-di-v-i-a/

  3. donatella
    aprile 19, 2020 alle 4:19 pm

    Da chi arrivano ( sono arrivati o arriveranno) 14 milioni di euro per questo progetto nel centro storico di Cagliari?

  4. Roberto
    aprile 19, 2020 alle 4:41 pm

    Sono allibito 😦
    Ma davvero quello che stiamo vivendo oggi non riesce a cambiare la mente di “alcuni personaggi” che dovrebbero pensare ad un mondo migliore? Ad uno stile di vita diverso dal solito “prima gli affari a tutti i costi”? Anche a discapito della sicurezza di una zona storica così importante come la zona di Castello?
    Il futuro di Cagliari è la mobilità sostenibile, fatta di mezzi pubblici ad emissione zero, di persone che trovano il piacere di muoversi a piedi o con mezzi elettrici ad impatto zero.
    Invece di pensare alla “fase 2” per uscire da questo momento difficile che stiamo vivendo, la Regione Sardegna pensa solo a distribuire appalti e concessioni fuori da ogni logica.
    Ieri ho visto l’intervista a Zaia, su Rai due (petrolio), presidente della Regione Veneto, anche se sono contrario alla linea politica Nazionale del partito, ho visto una persona che ha saputo usare la testa organizzando un team di esperti per superare la crisi causata dal Covid 19, senza aspettare direttive dal governo centrale.
    Ha fatto il suo lavoro di Presidente della sua regione per il quale era stato votato.
    In Sardegna sarebbe stato molto più facile, essendo un isola, circoscrivere il virus da subito, mettendo in quarantena controllata tutte le persone in arrivo, ma soprattutto organizzare un team che potesse organizzare un piano di crisi con scambio di idee e di azioni per contrastare l’arrivo del virus nell’isola.
    Invece abbiamo visto un presidente che si è chiuso in casa, ha chiuso tutti noi nelle case, aspettando che passasse la tempesta, punto.
    Utilizzando la solita propaganda per far vedere che c’era, ma di concreto non ha fatto niente, a parte qualche “concessione” contraria a qualsiasi logica di buon governo. Vedi la proposta di dare i soldi alle cliniche private, dare il via alla cementificazione delle coste, e adesso esce fuori con questa nuova proposta.
    Penso che noi sardi siamo stati solo “fortunati” dal fatto che siamo isolani, perché altrimenti sarebbe stata una “carneficina” peggiore di quella lombarda.
    Spero che nella “fase 2” le opposizioni inizino a farsi sentire e ad indirizzare le linee del governo regionale prima che faccia danni irrimediabili.
    La Sua proposta di fare un parcheggio affianco alla stazione dei treni dovrebbe essere la cosa più ovvia e intelligente, perché blocca le macchine prima che entrino nel centro città, liberando il largo Carlo Felice da un traffico inutile e dannoso per la salute delle persone.
    È ora di smetterla di dare la precedenza agli affari economici di pochi a discapito di tutti.
    Il Mondo sta cambiando, stiamo attraversando la linea di confine tra il Mondo di prima del Covid19 e il Mondo dopo il Covid19, dipende solo da noi scrivere il futuro e spero che il titolo sia “Un Mondo migliore”

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