Firma anche tu per difendere le coste della Sardegna!


Arbus, dune di Piscinas

Anche in tempi di sciagurata epidemia di coronavirus COVID 19, la speculazione immobiliare non si ferma, come abbiamo potuto vedere dall’incredibile programma immobiliare comprendente progetti edilizi a Piscinas (Arbus) e Monte Turnu (Castiadas) a pochi passi dal mare finanziato con euro 18.391.096,00 di fondi pubblici (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020).

La realtà supera la fantasia spesso e volentieri.

Ma un futuro diverso dalla disastrosa e autolesionista politica di cementificazione dei litorali c’è e può essere perseguito manifestando la volontà dei cittadini: sono ormai più di 23 mila le adesioni alla petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Planargia, litorale (foto Benthos)

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

(foto Benthos, C.B., S.D., archivio GrIG)

  1. Mara machtub
    aprile 11, 2020 alle 4:12 pm

    AUGURI a tutti i lettori del GRIG: sarà una Pasqua diversa, da ricordare con stupore quando sarà tutto finito. Speriamo presto!
    A oggi i firmatari della petizione sono oltre 23.500. Forza che riusciamo a raddoppiare:)
    Mara

  2. Ritamanuli
    aprile 11, 2020 alle 5:41 pm

    Come sarda di nascita ,firmo volentieri la petizione .però faccio un appello ,i cani se sono vaccinati potranno venire nelle spiagge ,perché personalmente ho trovato scoraggiante e deludente ,trascorrere le vacanze estive e trovarmi a poter utilizzare solo certe spiagge .la sporcizia che c era ,non apparteneva ai cani ma alla nostra maleducazione . Bottiglie di vetro di plastica bicchieri di carta ,un porcile in spiagge meravigliose!!!e yacht che usano le piccole cale per vuotare in mare i loro rifiuti.multe e non indifferenza come ho visto ! È gravissimo che x avere uno straniero ,si debba chiudere gli occhi !io non andrò per i prossimi anni in vacanza all estero ,ma voi date le multe a chi sporca e mettete più cestini dei rifiuti nelle spiagge

  3. Marco Michelotti
    aprile 11, 2020 alle 6:34 pm

    In questo momento di grande dolore per l’Italia e per tutto il mondo vorrei auspicare un rispetto per le coste della vostra meravigliosa isola. Deve essere considerata come patrimonio naturale e culturale dell’umanità. Basta cemento.

  4. Maria Nichino
    aprile 11, 2020 alle 11:47 pm

    Sempre in difesa della terra

  5. Mario Bordicchia
    aprile 30, 2020 alle 9:24 pm

    Basta cementificare le coste Sarde

  1. aprile 11, 2020 alle 1:32 pm
  2. aprile 11, 2020 alle 3:18 pm

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