Niente scempi ambientali a Piscinas e Monte Turnu!


Arbus, Dune di Piscinas

Sergio Caroli, figlio dello storico direttore delle miniere di Ingurtosu, ufficiale paracadutista, acquistò negli anni ’90 del secolo scorso il vecchio deposito minerario poi divenuto colonia marina per i figli del personale della miniera sull’immensa spiaggia di Piscinas (Arbus, SU), dove veniva caricato il minerale alla volta di Carloforte, lo restaurò con estrema cura e gli diede nuova vita rendendolo un albergo da poche camere e grande fascino.

Oggi il suo appassionato realizzatore vive in terra d’Africa e nuovi proprietari milanesi vogliono trasformare quel piccolo gioiello turistico in qualcos’altro, sempre più simile a uno dei tanti alberghi del lusso sparsi nel mondo.

Un centro benessere, una piscina, la ristrutturazione del piccolo edificio, nuove cucine, nuovi locali complementari, servizi…questo vuol fare la società proprietaria Le Dune Services s.r.l., grazie a euro 6.733846,00 del Fondo di Coesione + euro 2.244.616,00 di fondi privati, nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 (qui la scheda progetto).

Secondo notizie informali, si aggiungeranno 1.500 metri cubi di volumetria ai 7.800 esistenti, il 20% in più, in base al c.d. piano casa di cui alla legge regionale Sardegna n. 4/2009 e s.m.i.

Ma la cosa non finisce qui.

I progetti, uniti in un unico programma di interventi immobiliari, sono due.

C’è anche una nuova struttura alberghiera in loc. Monte Turnu, in Comune di Castiadas (SU) da parte della Domus Sardinia s.r.l. consistente “nella realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma, con una volumetria di 10.000 mc, di cui 8.340 mc a destinazione ricettiva e 1.660 mc a servizi pubblici. L’area di proprietà è di 71.445 mq, di cui 59.288 mq in zona urbanistica turistica F2 e i restanti 12.157 mq, in prossimità della costa, in zona H”, per un importo complessivo pari a euro 14.647.790,00, dei quali euro 11.657.250,00 di fondi pubblici (qui la scheda progetto).

Castiadas, spiaggia di Monte Turnu

Ed è la Giunta regionale sarda che spiega il filo della storia immobiliare: “Il programma si articola in due distinti progetti di investimento, per un importo complessivo di € 23.885.270, di cui € 20.635.711,54 ammissibili ad agevolazioni ai sensi dell’art. 43 del D.L. n. 112/2008 e dell’art. 9 del Decreto M.I.S.E. 9.12.2014. Il programma è stato oggetto di un’unica domanda, che ha ottenuto il preliminare parere positivo della Direzione generale dell’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio (prot. 2701 del 20.3.2017), e per esso è stato stipulato un Contratto di sviluppo in data 14.12.2017 con l’Agenzia Invitalia S.p.A.. Essendo la proposta unitaria, la mancata realizzazione di uno dei due comporta la decadenza dell’altro e risulta oramai prossima la scadenza dei termini concessi per la realizzazione degli interventi” (31 dicembre 2020, n.d.r.).

E in piena emergenza sanitaria e ambientale determinata dalla tragica pandemia di coronavirus COVID 19, la Giunta Solinas, con la deliberazione n. 17/21 dell’1 aprile 2020 (e non è un pesce d’aprile…), spinge avanti il programma immobiliare assegnando la dichiarazione di preminente interesse generale e di rilevanza regionale (art. 20 bis, comma 2°, della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) in favore della variante urbanistica in loc. Monte Turnu, procedura avviata dal Comune di Castiadas con la deliberazione Consiglio comunale n. 27 del 31 maggio 2019.  

Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), presente sulle dune di Piscinas – Scivu

Infatti, il vigente strumento urbanistico di Castiadas – non adeguato al P.P.R. e al P.A.I. – individua il sito come in parte zona “F – turistica” e in parte zona “H- tutela”.

L’Amministrazione regionale Solinas, evidentemente, vuol compensare la palese inadeguatezza nell’affrontare la presente emergenza sanitaria e ambientale (come la precedente e non risolta definitivamente emergenza trasporti) con cemento, cazzuole e mattoni.  Altro non conosce e dà la misura delle mani in cui siano finiti la Sardegna e i sardi.

Senza dimenticare che l’avvio di tale inopinata procedura di finanziamento con cospicui soldi pubblici sia avvenuto (2017) grazie alla precedente Giunta Pigliaru.

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

Con il forte sostegno di più di ventimila persone che hanno già sottoscritto la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (6 aprile 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per fermare questi ennesimi scempi ai danni dei litorali isolani, da compiersi, per giunta, con il determinante sostegno di milioni di euro di fondi pubblici che viceversa dovrebbero esser destinati al sostegno di quelle tante piccole imprese che costituiscono il tessuto del turismo sardo improntato a criteri di sostenibilità ambientale.

Sono stati coinvolti i Ministeri dell’Ambiente (Direzioni generali Patrimonio ambientale e Sviluppo sostenibile) e per i Beni e Attività Culturali (Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio), la Regione autonoma della Sardegna (Presidenza, Direzione generale Pianificazione territoriale e vigilanza, Servizio Valutazioni Ambientali, Servizio Tutela Paesaggio per la Sardegna meridionale), la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti, Paesaggio di Cagliari, i Comuni di Arbus e Castiadas, la Capitaneria di Porto di Cagliari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Arbus, dune di Piscinas

Spiaggia e dune di Piscinas fan parte del più esteso compendio dunale del Mediterraneo, ricco di fauna e di vegetazione, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.), in gran parte appartenente al demanio marittimo (artt. 822 cod. civ. e 28 cod. nav.). Rientra, inoltre, nel sito di importanza comunitaria “Monte Arcuentu e Rio Piscinas” (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna la flora), mentre gli edifici dell’ex deposito minerario ed ex colonia marina, oggi Hotel Le Dune, sono tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

La costa di Monte Turnu è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e vincolo di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina (art. 10 bis della legge regionale della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.).

piano paesaggistico regionale – P.P.R., area Piscinas – Scivu

In ambedue i casi, il piano paesaggistico regionale (P.P.R., 1° stralcio costiero) prevede la zona di conservazione integrale nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, estesa nel caso di Piscinas a tutto l’ambio ambito dunale. In fascia costiera non sono consentite trasformazioni edilizie del territorio (artt. 19-20 delle N.T.A. del P.P.R.).

In ogni caso, la realizzazione di interventi in aree S.I.C. o di complessi turistici oltre determinate soglie dimensionali sono assoggettate a preventivi e vincolanti procedimenti di valutazione di incidenza ambientale o di valutazione di impatto ambientale.

Ginepro sulle dune

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto che venga dichiarata l’improcedibilità del programma di interventi immobiliari per insanabile contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e, comunque, il diniego delle necessarie autorizzazioni ambientali.

Si ricorda che sono ormai più di 20 mila le sottoscrizioni della petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Arbus, dune di Piscinas-Scivu

(foto C.B., Cristiana Verazza, J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. aprile 8, 2020 alle 9:37 am

    Così bella la Sardegna selvaggia! Spero proprio che si riesca a fermare questo scempio. Mi permetto… Guardate questo cervo come gioca con le onde a Piscinas.

    • aprile 8, 2020 alle 10:10 am

      in realtà il video di cui parli è stato fatto in Francia da Anthony Martin qualche anno fa (WILD PICTURES – BAMBI ET L’OCÉAN – DEER PLAYS IN THE SEA – ANTHONY MARTIN).

      Eccolo 🙂

      Il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) è presente a Piscinas, nell’articolo c’è una sua splendida foto, scattata da Cristiana Verazza.

      • G.Maiuscolo
        aprile 8, 2020 alle 10:34 am

        QUANTA BELLEZZA…
        🙂

      • aprile 8, 2020 alle 3:26 pm

        Ciao, grazie per la correzione e scusate il disguido. Mi sono basata sulle informazioni del blog di Ronzinantes. Forse in qualche parte della Sardegna qualche altro “Bambi” riesce a giocare lo stesso con le onde. 🙂

  2. G.Maiuscolo
    aprile 8, 2020 alle 10:04 am

    Grazie,
    l’ ISOLETTA Bella, ringrazia 🙂

  3. aprile 8, 2020 alle 10:07 am

    da Cagliari online, 7 aprile 2020
    La denuncia del Grig: “Niente scempi ambientali a Piscinas e Monte Turnu”.
    Con il sostegno di più di ventimila persone che hanno già sottoscritto la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha inoltrato una istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti “per fermare questi ennesimi scempi ai danni dei litorali isolani”: https://www.castedduonline.it/la-denuncia-del-grig-niente-scempi-ambientali-a-piscinas-e-monte-turnu/

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    da Buongiorno Alghero, 7 aprile 2020
    LA BATTAGLIA DI PISCINAS E MONTE TURNU – GRUPPO DI INTERVENTO GIURIDICO ALL’ATTACCO: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/29/143488/la-battaglia-di-piscinas-e-monte-turnu-gruppo-di-intervento-giuridico-all-attacco

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    da Vistanet, 7 aprile 2020
    Troppe ombre sul resort a Castiadas, l’Assessore Sanna sospenderà la delibera: https://www.vistanet.it/cagliari/2020/04/07/troppe-ombre-sul-resort-a-castiadas-lassessore-sanna-sospendera-la-delibera/

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    da Il Sarrabus News, 7 aprile 2020
    CASTIADAS, No degli ambientalisti al resort a Monte Turnu: https://ilsarrabus.news/castiadas-no-degli-ambientalisti-al-resort-a-monte-turnu/

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    da Sardinia Post, 6 aprile 2020
    Castiadas e Arbus, è assalto alle coste: Regione autorizza due progetti sul mare. (Alessandra Carta): https://www.sardiniapost.it/politica/castiadas-e-arbus-e-assalto-alle-coste-regione-autorizza-due-progetti-sul-mare/

    —–

    7 aprile 2020
    Cemento sul mare a Castiadas e Arbus: progetti del 2017 targati centrosinistra. (Alessandra Carta): https://www.sardiniapost.it/politica/cemento-sul-mare-a-castiadas-e-arbus-progetti-del-2017-targati-centrosinistra/

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    Un Piano casa e una srl di Gallarate. Arbus e Castiadas, ecco cosa c’è dietro. (Alessandra Carta): https://www.sardiniapost.it/ambiente/un-piano-casa-e-una-srl-di-gallarate-arbus-e-castiadas-ecco-cosa-ce-dietro/

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    A.N.S.A., 7 aprile 2020
    Via libera a progetti hotel sul mare, è polemica.
    A Castiadas e Piscinas, insorgono opposizione e ambientalisti: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/04/06/sardegna-via-libera-a-progetti-hotel-sul-mare-e-polemica_a5bf3545-56dd-4237-8d9e-e055c155bd19.html

  4. Giuseppe
    aprile 8, 2020 alle 10:24 am

    C’era da aspettarselo: mentre le cronache e le menti dei citadini sono occupati nell’emergenza Coronavirus, i Solinas boys, anche se con mascherina, pensano a come cementificare le coste e a rovinare l’Isola. E i “giornaloni”, sappiamo bene quali, tacciono.

    L’aumento della volumetria (cioè cemento) a Piscinas sarebbe di circa il 20%, e si parla pure di costruire una piscina. A “Piscinas”. A duecento metri dalla spiaggia! Papparsi altre porzioni di terreno in quella zona per una piscina di fronte al mare? Da manicomio.

    E meno male che l’assessore all’ambiente in carica è pure di Arbus!

    A Castiadas peggio che mai. Se ho ben capito, vogliono costruire un nuovo albergo?

    Pensavo che con la giunta Cappellacci si fosse toccato il fondo, la giunta Pigliaru si è impegnata nel fare di peggio, ora è arrivato il Christian redentore a “purificare” tutto e dare una bella mano di cemento alle coste sarde. Impediamo questo scempio!

  5. Maria Ignazia Massa
    aprile 8, 2020 alle 10:28 am

    Nell’emergenza sanitaria l’Amministrazione Regionale ha colto l’occasione per favorire i privati con soldi e mezzi pubblici (professionalità spostate dalle strutture pubbliche a quelle private, per esempio) e con un contratto “vuoto per pieno” che riguarda non l’edilizia ( da cui proviene la terminologia) ma i posti letto.
    Nell’ambiente c’è uguale coerenza nel favorire gli interessi di pochi distruggendo col cemento la parte migliore del nostro patrimonio , di cui sembra che debbano godere solo i ricchi.
    Questa Amministrazione non ama i Sardi, non ama la Sardegna.

  6. aprile 8, 2020 alle 10:31 am

    Siamo tutti rinchiusi in casa e non possiamo andare a controllare, causa disposizioni Covid. Chi potrà controllare in questi giorni che le ruspe non entreranno comunque in azione?
    A Turagri è stato fatto un albergo in due mesi e poi hanno fatto il condono.
    Purtroppo se non vediamo non ci crediamo. 😞

  7. G.Maiuscolo
    aprile 8, 2020 alle 10:40 am

    (…) “L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto che venga dichiarata l’improcedibilità del programma di interventi immobiliari per insanabile contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e, comunque, il diniego delle necessarie autorizzazioni ambientali.”
    …”Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.
    Ne stiano certi.”

    Millimetro per millimetro. Avete capito, sì?

    PS: Bravo Giuseppe, grazie.

  8. alivesim
    aprile 8, 2020 alle 11:58 am

    Per completare il cerchio, qui il CONTRATTO DI SVILUPPO – DOMUS SARDINIA SRL a Castiadas https://opencoesione.gov.it/it/progetti/4misecds0415_1/

  9. Angelo
    aprile 8, 2020 alle 12:10 pm

    Sono contrario ad eventuali interventi di carattere edilizio o traformazioni che possano variare l’assetto ambientale in una zona meravigliosa della nostra isola. Ogni abuso od intervento che ne vari l’attuale sistema ambientale è una forzatura politica ad esclusivo interesse speculativoaA

  10. Daniele Rocca
    aprile 8, 2020 alle 12:42 pm

    Non permettiamo questo scempio.
    Fermiamo questa giunta Barbara
    L’opposizione politica, se esiste e persegue i fini sbandierati in campagna elettorale, faccia seria opposizione per evitare la selvaggia speculazione in programma.

  11. gian
    aprile 8, 2020 alle 4:41 pm

    Questi sono amici delle Lega!!! e sicuramente Solinas gli farà fare quello e pure altro!!! non basteranno a questi 1500 mc faranno molto di più!!! Sarà un’altra struttura che chiuderà anche l’accesso alla spiaggia come tante altre, che hanno messo anche i vigilantes per non farci entrare… Prendete il caso della spiaggia ” Sa spiaggia de su sirboni” devi fare un km a piedi per raggiungerla, quando bastavano 100 metri… Che l’albergo sito su quella spiaggia e pure abbandonato!!! Siamo messi veramente male!!! eppure esistono le leggi che devono lasciare l’accesso al mare libero!!! invece chiudono tutto e non lasciano passare nessuno!!! ma le Autorità cosa fanno? non intervengono, mi puzza la cosa!!! ad un povero cristo lo avrebbero pure arrestato!!!

  12. aprile 8, 2020 alle 6:15 pm

    per il sindaco di Arbus 1500 metri cubi in più a Piscinas sono “solo un importante miglioramento conservativo”…

    da La Gazzetta del Medio Campidano, 8 aprile 2020
    Piscinas, allarme ingiustificato, non ci sarà nessuna colata di cemento. (Gianni Vacca): https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/piscinas-allarme-ingiustificato-non-ci-sara-nessuna-colata-di-cemento/

    • Maria
      aprile 9, 2020 alle 11:50 am

      Importante miglioramento conservativo? 1500 metri cubi in più sono tanta roba.

      Io mi ci sono recata per la prima volta dopo tanti anni l’estate scorsa e ho trovato una spiaggia sporchissima; plastica e microplastica dovunque, e poi tante bottiglie e bottigliette e confezioni di plastica “imboscate” a dovere tra le piante. Una parte dello spiazzo che prima era libero, ora completamente a pagamento e con le sbarre.

      E per tornare all’albergo, mi è sembrato che si stesse allargando un pò troppo. In prossimità della zona dove ci sono i carrelli della miniera ( a proposito, qualche deficiente ha avuto la pessima idea di deturparne uno, peccato non aver fatto una foto) si poteva scendere a passare tra il recinto dell’albergo e una montagnetta di sabbia; dopo anni la montagnetta di sabbia c’era ancora ma il passaggio era molto più stretto, ma forse mi sono sbagliata io e quelli dell’albergo non hanno esteso il recinto, no?

      Il sindaco, o chi per lui, quando può vada a farsi un giro e vedere quanta plastica c’è in giro, in quale stato sono i carrelli minerari e veda quello che rimane della vecchia rotaia.

      L’intervento conservativo e di miglioramento andrebbe fatto lì prima che la ruggine se li mangi completamente, visto che quella è una testimonianza di archeologia mineraria, anzichè pensare a 1500 mc di calcestruzzo e a un albergo che, se fossimo più attenti all’ambiente, avremmo già raso al suolo. Altro che ampliarlo.

  13. Gianni cabitta
    aprile 8, 2020 alle 8:58 pm

    Blocchiamoli, per cortesia.

  14. aprile 8, 2020 alle 10:19 pm

    interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata oggi dall’on. E. Corda e altri deputati del gruppo M5S.

    ———

    CORDA – DEIANA – SCANU – CADEDDU – CABRAS – PERANTONI – MARINO -Al Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che:

    con deliberazione n. 17/21 del 1.4.2020 la Giunta Regionale della Sardegna ha dichiarato il “preminente interesse generale e la rilevanza regionale” dell’intervento proposto dal Comune di Castiadas, località Monte Turnu, finalizzato alla realizzazione di una struttura ricettiva alberghiera di fascia di alta gamma, con una volumetria di 10.000 mc, di cui 8.340 mc a destinazione ricettiva e 1.660 mc a servizi pubblici. L’area di proprietà è di 71.445 mq, di cui 59.288 mq in zona urbanistica turistica F2 e i restanti 12.157 mq, in prossimità della costa, in zona H in area di particolare pregio paesaggistico ed ambientale, ad oggi incontaminato;
    tale deliberazione apre le porte alla realizzazione di una struttura alberghiera in fascia protetta (300 mt dalla costa), senza il previo adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Castiadas al Piano Paesistico Regionale (PPR) della Regione Sardegna approvato nel 2006, né al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e, dunque, con un clamoroso ritardo di oltre 14 anni rispetto agli obblighi di legge;

    l’articolo 20-bis della legge regionale n. 45 del 1989 (come innovata dalla L.R. n.8/2015 e successivamente dalla L.R. n.1/2019), al comma 1, obbliga i Comuni ad adeguare i propri strumenti urbanistici al PPR entro termini stabilititi, pena la nomina di un commissario regionale, con il divieto di “adottare e approvare qualsiasi variante” con poche eccezioni di interesse generale (ripristino delle originarie destinazioni agricole, opere di pubblica utilità, ecc.), tra le quali appunto quella del “preminente interesse generale e di rilevanza regionale” con delibera della Giunta Regionale che – ovviamente – deve essere riempito di contenuti di vero pregio ed interesse pubblico;

    nel caso specifico, detto “preminente interesse generale e regionale” è invece del tutto immotivato, fatto salvo ad un generico riferimento ad “un discreto incremento occupazionale (si stimano 70 unità a impiego diretto e circa 20 indirette) in zone ad alto tasso di disoccupazione, oltre che a positive ricadute in termini di immagine del territorio e alla valorizzazione delle componenti ambientali, paesaggistiche e culturali” del Comune, del tutto privo di riferimenti specifici ed oggettivi;

    di fatto tale dichiarazione di interesse generale – di carattere esclusivamente tautologico su generiche motivazioni di carattere occupazionale, asserite positive ricadute di immagine e valorizzazione ambientale e paesaggistica – è riproducibile all’infinito per tutti i 1.849 Km delle coste sarde, rispetto ad un’isola depressa economicamente (nonostante le decine di migliaia di metri cubi realizzati nelle coste, il PIL pro capite è fermo ad € 20.600, al 228esimo posto tra le regioni europee – fonte Eurostat 2017, su elaborazione del 2019) e diventa strumento contrario ai principi di cui all’art. 9 della Costituzione in materia paesaggistica e ambientale:

    se i Ministri interrogati hanno ricevuto gli atti relativi al procedimento citato in premessa; se hanno espresso parere in merito all’intervento turistico di cui sopra e, in ogni caso, come valutano quest’ultimo alla luce delle vigenti disposizioni nazionali e comunitarie, anche di rango costituzionale;

    se l’area in parola, sia sottoposta a vincoli di interesse ambientale o paesaggistico;
    se non ritengono di impugnare davanti al competente TAR il predetto provvedimento regionale di “dichiarazione di preminente interesse generale”, in quanto privo di coerente e comprovata motivazione, fatto salvo l’interesse privato alla realizzazione di investimenti immobiliari in fascia protetta.

  15. aprile 9, 2020 alle 10:15 am

    costui ignorava…

    da La Nuova Sardegna, 8 aprile 2020
    Solinas irritato, verso il ritiro della delibera sugli hotel del sud Sardegna.Al governatore non è piaciuto che il provvedimento sia stato adottato in sua assenza e in un periodo così delicato a causa dell’emergenza coronavirus: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/04/08/news/solinas-irritato-verso-il-ritiro-della-delibera-sugli-hotel-del-sud-sardegna-1.38695888

    __________________

    da Sarrabus News, 9 aprile 2020
    CASTIADAS, La Regione verso il ritiro della delibera che ha dato il via libera al resort a Monte Turnu: https://ilsarrabus.news/castiadas-la-regione-verso-il-ritiro-della-delibera-che-ha-dato-il-via-libera-al-resort-a-monte-turnu/

  16. aprile 9, 2020 alle 10:19 am

    ..volete raccontare “tutta la storia”? Bene, allora raccontatela tutta sul serio.

    Certo, il progetto speculativo parte da lontano, in silenzio e a fari spenti, poi l’1 aprile 2020 la Giunta regionale sarda offre su un piatto d’argento la decisiva dichiarazione d’interesse pubblico necessaria per fare la variante urbanistica a Castiadas e mandare avanti l’unico programma immobiliare sostenuto con milioni e milioni di fondi pubblici, affermando falsamente l’assenza in zona di “strutture ricettive di gamma alta”, proprio dove esistono nello spazio di 1-2 km il S. Elmo Beach Hotel (4 stelle), l’Hotel La Villa del Re (5 stelle), il Garden Beach Hotel (4 stelle), Le Spiagge di S. Pietro Resort (4 stelle), l’IGV S. Giusta (4 stelle).

    A parte altre illegittimità, a prendere per il culo vadano a casa loro.

    —–

    da YOU TG, 7 aprile 2020
    Resort a Monte Turnu, un blitz? Macché, progetto vecchio: tutta la storia: https://www.youtg.net/canali/in-sardegna/24569-resort-a-monte-turnu-un-blitz-macche-progetto-vecchio-tutta-la-storia

    • Juri
      aprile 9, 2020 alle 1:39 pm

      Strano che questa testata online non si sia accorta del clamoroso falso contenuto nella delibera regionale su una presunta quasi completa assenza di strutture ricettive di fascia alta in un’area in realtà strapiena di 4 e 5 stelle.
      Tanto più strano per il piglio di giornalismo d’inchiesta con cui è presentato il servizio che però curiosamente si risolve in una difesa d’ufficio di questa giunta regionale.
      Ma forse più che d’inchiesta, è giornalismo che deve fare i conti con una realtà che pare ben poco favorevole alla tutela della necessaria indipendenza dell’informazione.

      Fai clic per accedere a 1_422_20191121153113.pdf

  17. Porico
    aprile 9, 2020 alle 12:24 pm

    Il nodo corruttivo è sempre il collaudato sistema inventato in epoca Berlusconiana su ordini superiori . INVITALIA ha fino ad ora sottratto immense risorse dispensandole ad amici e clientes .La lega, per chi avesse memoria corta, è un’invenzione della P2, e Gelli ne era il suo profeta. Se esistesse la politica non controllata avrebbe certamente proceduto ad una inchiesta parlamentare sulle folli spese clientelari timbrate INVITALIA. Fort Alamo (GRIG) ultimo baluardo di legalità, è sempre più sotto assedio .

  18. aprile 10, 2020 alle 10:47 am

    teatrini noiosi e stucchevoli.

    da Sardinia Post, 10 aprile 2020
    Assalto (bipartisan) alle coste sarde: Solinas irritato, ma il conto non torna. (Alessandra Carta): https://www.sardiniapost.it/politica/assalto-bipartisan-alle-coste-sarde-solinas-irritato-ma-il-conto-non-torna/

    ———–

    Progetti sul mare, RossoMori a Solinas: “Se tradito dai suoi, l’hanno sfiduciato”: https://www.sardiniapost.it/politica/progetti-sul-mare-rossomori-a-solinas-se-tradito-dai-suoi-lhanno-sfiduciato/

  19. Juri
    aprile 10, 2020 alle 1:46 pm

    Anche se può sembrare uno scherzo, i progetti in questione sono stati ammessi al bando inserendoli nella categoria ricerca e innovazione, così descritta nel sito governativo (https://opencoesione.gov.it/it/temi/ricerca-e-innovazione/):

    Ricerca e innovazione
    Il tema comprende il sostegno alla domanda di ricerca e innovazione da parte delle imprese (anche attraverso strumenti di ingegneria finanziaria) tramite il finanziamento alle imprese per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzati anche in collaborazione con università e centri di ricerca pubblici. Inoltre, è finanziato il sostegno dell’offerta di ricerca da parte di università e centri di ricerca (potenziamento delle strutture di ricerca, laboratori), il trasferimento tecnologico al mondo delle imprese (distretti tecnologici, poli di innovazione) e i servizi avanzati alle imprese per la ricerca e l’innovazione.

  20. aprile 10, 2020 alle 9:47 pm

    Ricerca e innovazione, ma ci rendiamo conto della beffa?….sono sicuro che mentre lo approvavano ridevano per questo doppio smacco all’isola e a chi gli da i soldi (Europa)
    Ma segnalare queste brutte storie all’italiana e questi grandiosi “amministratori e politici” nostrani che fanno una cosa del genere a mio modesto parere più che borderline a livello anche legale (anche penale eh?) anche ai preposti organismi UE, sicuramente più veloci e meno “ammorbidibili” dei organismi nazionali si può fare??

  21. aprile 11, 2020 alle 1:20 pm

    importante aggiornamento 😀 😀 😀

    Con deliberazione n. 19/6 del 10 aprile 2020, la Giunta regionale ha deciso il ritiro in sede di autotutela della deliberazione n. 17/21 dell’1 aprile 2020.

  22. G.Maiuscolo
    aprile 11, 2020 alle 2:42 pm

    :))

  23. aprile 11, 2020 alle 6:34 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 11 aprile 2020
    Coronavirus, la Sardegna in piena emergenza Covid dà il via libera alla cementificazione della costa. Poi la giunta fa marcia indietro.
    La delibera, pubblicata il 1 aprile, è stata poi ritirata il 10 dello stesso mese, dopo le proteste degli ambientalisti. Autorizzata, come di “preminente interesse generale”, la costruzione di un resort a Castiadas di 8.340 metri cubi. Le opposizioni: “Coste vanno tutelate. Si sono approfittati della confusione in tempo di epidemia”. (Pablo Sole): https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/11/coronavirus-la-sardegna-in-piena-emergenza-covid-da-il-via-libera-alla-cementificazione-della-costa-poi-la-giunta-fa-marcia-indietro/5767667/

    _________________________

    da La Nuova Sardegna, 11 aprile 2020
    Nuovi hotel sul mare in Sardegna, il presidente Solinas revoca la delibera. (Umberto Aime): https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/04/10/news/nuovi-hotel-sul-mare-il-presidente-solinas-revoca-la-delibera-1.38706417

  24. aprile 11, 2020 alle 11:18 pm

    dal blog di Igor Staglianò, 9 aprile 2020
    Il cemento in Sardegna, al tempo del coronavirus: http://www.igorstagliano.com/2020/04/il-cemento-in-sardegna-al-tempo-del.html

  25. aprile 12, 2020 alle 12:11 pm

    da Sardinia Post, 11 aprile 2020
    Assalto alle coste, Solinas azzera tutto. Ma non dice chi è stato il ‘colpevole’. (Alessandra Carta): https://www.sardiniapost.it/politica/assalto-alle-coste-solinas-azzera-tutto-ma-non-dice-chi-e-stato-il-traditore/

  26. Mara machtub
    aprile 19, 2020 alle 4:45 pm

    Adesso che le cose sono finalmente (spero) risolte, mi permetto un’osservazione del tutto personale a proposito dell’Hotel Le Dune.
    Ho avuto la fortuna di trascorrervi, da invitata, due notti con tre amiche dolci più che sorelle. Notti di stelle incantate, con la piccola onda del mare che sfavillava di bio luminescenza, i cervi all’abbeverata notturna e un paradiso di silenzio tutto intorno. Indimenticabile. Così, presa dall’entusiasmo, l’ho consigliato a diversi amici: non immaginavo che i prezzi di una camera modestissima equivalessero a quelli di un 5 stelle! L’ignoranza di chi ha dormito più sovente in tenda…
    Comunque, tre anni fa due coniugi giornalisti di Milano, dietro mia calda raccomandazione, vi hanno passato una notte infernale: a inizio Giugno, con oltre 30°C, “Non possiamo ancora accendere i condizionatori… troppo pochi i clienti”. La doccia che non funziona e l’abat-jour nemmeno, un cameriere strafottente che pretende di far spostare i clienti all’interno per servire loro l’aperitivo “Non possiamo servire in terrazza”. E ancora: nemmeno una mini scorta di medicinali per alleviare il mal di testa di una cliente, e un altezzoso Maitre che dice allo sfortunato marito: “Può provare allo spaccio che c’è verso xxx, vada pure a piedi, tanto è vicino”. E chi conosce il posto può sorridere sadicamente come ho fatto io, al pensiero della scarpinata inumana fatta dal povero ignaro.
    Mi son vergognata davvero molto del consiglio dato, e non lo rifarei.
    Insomma: l’Hotel sarebbe un gioiello ma avrebbe bisogno URGENTE di manutenzione, ristrutturazione di molte stanze, e non guasterebbe nemmeno un corso accelerato di buona educazione al personale.
    Assolutamente nulla a che vedere con un ampliamento abnorme come quello ipotizzato (anche la piscina…ci sono già un paio di vasche per idromassaggio in mezzo ai ginepri e il mare è a pochi passi).
    Tra l’altro tutto lo charme dell’albergo, oltre alla bellezza della natura che tutto lo avvolge, è proprio dato dall’aria antica e spartana che emana. Capisco il desiderio di massimizzare gli investimenti aumentando le stanze, ma Le Dune non può diventare un qualsiasi orribile albergo anonimo in riva al mare. Anche lui è un pezzo della storia dei Sardi.
    Ancora: GRAZIE GRIG perché sempre vegli sulla nostra amata Isola!

  1. aprile 8, 2020 alle 11:06 pm

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