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La prescrizione sega la giustizia sui tagli boschivi nella Foresta demaniale del Marganai.


Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

Alla vigilia della Giornata internazionale delle Foreste, com’era prevedibile, all’udienza del 19 marzo 2019, il G.I.P. del Tribunale di Cagliari (dott.ssa Perra) ha dichiarato l’intervenuta prescrizione relativa al procedimento penale n. 3591/2018 con rito abbreviato a carico del già Direttore generale dell’Agenzia Forestas Antonio Casula, in seguito inopportunamente nominato dalla Giunta Pigliaru Comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, dibattimento avviato all’udienza del 24 ottobre 2018, per violazione del vincolo paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) in merito ai contestati noti tagli boschivi privi di autorizzazione paesaggistica nella Foresta demaniale del Marganai.

Analogo procedimento penale R.N.R. n. 7164/2016 è in corso davanti al Tribunale di Cagliari (in Sezione monocratica, Giudice dott. Altieri) a carico di due funzionari tecnici dell’Agenzia regionale Forestas (M.A., M.C.) e del responsabile della Ditta (G.L.V.) che ha effettuato le operazioni di taglio.  In ambedue i procedimenti penali è stata accolta l’istanza di costituzione di parte civile presentata dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (avv.ti Susanna Deiana, Rosalia Pacifico).

I due procedimenti penali sono scaturiti dall’opposizione presentata dai condannati al decreto penale n. 156/2018 del 24 gennaio 2018 (16 mila euro di ammenda, con la sospensione condizionale della pena) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari al termine delle indagini.

Ora è intervenuta la prescrizione nel primo procedimento penale e non tarderà a intervenire anche nel secondo.

La giustizia è segata, come gli alberi.

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio, erosione (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

L’obiettivo della presenza del GrIG in tali procedimenti penali è la conferma in sede giurisdizionale della necessità dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi in aree boscate determinati da finalità non strettamente di gestione naturalistica, così come indicato dalla giurisprudenza in materia[1] e da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo con uno specifico parere dell’Ufficio legislativo (8 settembre 2016).

Naturalmente l’intervenuta prescrizione nel caso concreto non modifica minimamente la linea d’azione del GrIG in materia.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus


[1] Vds.  Cass. pen., Sez. III, 13 gennaio 2015, n. 962 ; Cass. pen., Sez. III, 29 settembre 2011, n. 35308Cass. pen., Sez. III, 13 maggio 2009, n. 20138Cass. pen., Sez. III, 25 gennaio 2007 n. 2864Cass. pen., Sez. III, 11 giugno 2004, n. 35689.

Foresta demaniale Marganai, area dei primi interventi di taglio (loc. Caraviu e su Isteri, Comune di Domusnovas)

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

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  1. marzo 22, 2019 alle 8:13 am

    CHE SCHIFO! Se erano ladri di polli rischiavano l’ergastolo. Italia: amato Paese da odiare.

  2. Francesco Mura
    marzo 22, 2019 alle 11:52 am

    L’Istituto della prescrizione all’Italiana è il cavallo di Troia ideato e imposto dalle “menti raffinatissime” per dissolvere la legalità e, di conseguenza, lo Stato.
    (archivio a disposizione)

  3. Juri
    marzo 22, 2019 alle 11:59 am

    Ci si sarebbe aspettati che a fronte di tanta sicumera, sconfinante spesso con l’arroganza, nel sostenere la legittimità dei famosi devastanti tagli a raso del Marganai, i responsabili di quella tabula rasa avrebbero avuto la coerenza di rinunciare alla prescrizione e affrontare a viso aperto il dibattimento.
    E invece la prescrizione se la son tenuta bella stretta.
    Un comportamento che in un paese civile non consentirebbe di permanere un minuto di più ai vertici dell’Istituzione che deve vigilare esattamente su quel tipo di attività oggetto del processo ora estinto.

  4. George Marsh
    marzo 22, 2019 alle 12:09 pm

    Forse nell’imminenza del 21 marzo si son confusi con la Festa internazionale delle foreste (http://www.fao.org/international-day-of-forests/en/)…

  5. Riccardo Pusceddu
    marzo 23, 2019 alle 2:10 am

    Ecco perche’ l’Italia non e’ un paese normale. In Inghilterra, dove vivo, si dimettono per molto meno e non ho mai sentito parlare di prescrizione. Grazie comunque GrIG.
    P.S.: state ancora raccogliendo i soldi per salvaguardare Capo Spartivento?

  6. aprile 8, 2019 alle 7:16 pm

    ecco fatto. La prescrizione termina il suo compito.

    da L’Unione Sarda, 8 aprile 2019
    Il caso. Domusnovas, i tagli boschivi nella foresta del Marganai: la prescrizione salva tutti.
    Ma Giuseppe Vargiu, presidente della coop agricola, non ci sta: “Io trattato come un delinquente, ma noi abbiamo perso due milioni di investimenti”. (Simone Farris) (https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/sulcis-iglesiente/2019/04/08/domusnovas-i-tagli-boschivi-nella-foresta-del-marganai-la-prescri-136-865197.html)

    Dopo Antonio Casula, direttore generale di Forestas, la prescrizione interviene a cancellare anche i reati dei restanti imputati nel processo per il taglio boschivo su 35 ettari della lecceta sita nel versante domusnovese della foresta del Marganai.
    Il Giudice Giorgio Altieri ha dichiarato estinti i reati a carico dei funzionari di Forestas Marcello Airi e Marisa Cadoni e del presidente della cooperativa agricola “Mediterranea 94” Giuseppe Vargiu.

    Per concorso nel taglio boschivo (Airi e Cadoni per la responsabilità nel progetto di taglio, la coop in qualità di esecutrice dei lavori) eseguito senza autorizzazione paesaggistica (l’area insiste in un Sito d’Interesse Comunitario sottoposto a vincoli) ed in presenza di altre violazioni nel 2016 il Gip aveva emesso tre decreti penali di condanna di 16 mila euro.
    Già sospeso per le tante proteste sull’ipotizzato depauperamento del suolo, il progetto decennale di taglio di 550 ettari nella foresta del Marganai (redatto da Forestas) era stato definitivamente bloccato nel settembre 2015. L’inchiesta era partita l’anno successivo dopo l’esposto del Soprintendente ai Beni Paesaggistici Fausto Martino. Nell’ottobre scorso si era costituita parte civile anche la onlus Gruppo d’Intervento Giuridico.

    Ma la prescrizione ha cancellato tutto. Tutto eccetto il disappunto (per usare un eufemismo) di Vargiu per cui quella di taglio boschivo era l’attività principale di un ben avviato progetto di filiera che aveva permesso di far nascere un grosso stabilimento di produzione del pellet (6 mila tonnellate prodotte all’anno fino a 2 anni fa) e far crescere anche attività di allevamento e un agriturismo.
    “Sono stato trattato da delinquente – sbotta il presidente della cooperativa Mediterranea 94 – solamente per aver concorso e vinto una gara d’appalto in base ad un progetto di taglio ideato dai tecnici di Forestas. Era forse della cooperativa il compito di verificare autorizzazioni paesaggistiche o cose simili?”.
    La sospensione e il successivo blocco al progetto di taglio ha prima lasciato forzatamente a casa i 40 addetti della coop per poi causare anche il fallimento dello stabilimento di produzione del pellet (strettamente legato al taglio boschivo) e via via le attività collaterali per le troppe spese da sostenere.
    Il risultato sono 75 persone rimaste senza lavoro e poche chanches di riavviare la filiera. “Gli unici a pagare siamo stati noi perdendo qualcosa come 2 milioni di euro d’investimenti” è l’amaro commento di Giuseppe Vargiu.

  7. aprile 18, 2019 alle 5:29 pm

    ladri di legna, ladri di alberi, ladri di futuro.

    da L’Unione Sarda, 18 aprile 2019
    DANNO AMBIENTALE. Villacidro, taglio indiscriminato di alberi di leccio.
    Un terreno comunale è stato messo sotto sequestro: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/medio-campidano/2019/04/18/villacidro-taglio-indiscriminato-di-alberi-di-leccio-136-869288.html

  1. marzo 22, 2019 alle 10:21 am

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