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Ancora una volta l’aria di Sarroch è stata “appestata” serenamente.


Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015) bis

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Nei giorni scorsi l’aria di Sarroch (CA) è stata appestata ancora una volta.

Ancora una volta fumi e miasmi dagli impianti della raffineria Saras s.p.a., che nell’homepage del suo sito internet si premura di ricordare che “SARAS fa parte de ‘I 200 del FAI’, un gruppo di generosi mecenati che, insieme alle loro aziende, sostengono il FAI – Fondo Ambiente Italiano nella missione di tutela, cura e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale del nostro Paese”.

Non è una novità, è capitato tante volte.

Screenshot pagina FB Comune Sarroch, 10 marzo 2018

Ma la situazione ambientale e sanitaria di Sarroch è molto più grave di quanto possa testimoniare il coraggioso messaggio del 10 marzo scorso sulla pagina Facebook del Comune di Sarroch: “Buongiorno. Informiamo i cittadini che abbiamo segnalato alla Saras che nell’abitato si avverte un odore di H2s proveniente dall’agglomerato industriale che crea disagio ai cittadini richiedendo interventi immediati per far cessare il disagio. Il sindaco”.

A parte il maltrattamento della lingua italiana e della punteggiatura, nemmeno una pallida ipotesi di emanazione di ordinanza sindacale contingibile e urgente per ragioni di sanità pubblica, come prevede la legge (art. 54, comma 4°, del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.).

Sarroch, raffineria gruppo Saras

Sarroch, raffineria gruppo Saras

Nulla del genere, solo una richiesta da rapporti condominiali di buon vicinato.

Per il resto silenzio da parte di amministratori pubblici e residenti sulle cose davvero rilevanti.

I 75 bambini delle scuole elementari e medie di Sarroch (CA) costituenti il campione della ricerca “presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna” (Burcei, in Provincia di Cagliari).

Questo è uno dei passaggi fondamentali della ricerca svolta da otto ricercatori di assoluta fama internazionale (Marco Peluso, Armelle Munnia, Marcello Ceppi, Roger W. Giese, Dolores Catelan, Franca Rusconi, Roger W.L. Godschalk e Annibale Biggeri) e pubblicata nel 2013 sulla prestigiosa rivista internazionale di epidemiologia dell’Università di Oxford Mutagenesis.

Risultati altamente preoccupanti (a tacer oltre) “in linea con quelli ottenuti da altri studi simili come quelli compiuti alla centrale termica di Taichung in Taiwan e a Pancevo, dove si trova il più grande polo petrolchimico della Serbia”, due fra i siti più conosciuti dagli epidemiologi quali luoghi a rischio di neoplasie e altre malattie provocate dall’inquinamento atmosferico.

lettera Sarrochese indignato, L'Unione Sarda 10 marzo 2018Ancora.

Quattordici casi di tumore al sistema emo-linfatico su 5.500 residenti. Le leucemie colpiscono a Sarroch il 30 per cento in più al resto della Sardegna e potrebbero esser collegate al benzene distribuito nell’aria dalle grandi industrie a stretto contatto con case e palazzine” (L’Unione Sarda, 29 novembre 2014).

Eppure su queste cose tacciono tutti, anzi talvolta si offendono in difesa del buon nome del paese.

Al massimo unSarrochese indignato”, rigorosamente anonimo, si chiede sulle colonne de L’Unione Sarda (edizione del 10 marzo 2018) dove siano le associazioni ambientaliste davanti al suo povero naso offeso daltanfo di uova marce”.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus svolge il proprio ruolo di associazione ecologista con documentate denunce nelle sedi opportune e con attività di sensibilizzazione.

Ma tutto questo serve a poco se non cambia l’atteggiamento di chi a Sarroch vive e opera.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

Sarroch, impianti Gruppo Saras s.p.a., fumo nero (23 dicembre 2015)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. Juri
    marzo 12, 2018 alle 2:00 pm

    Interessante.,..una (ennesima) contaminazione dell’aria con acido solfidrico in pieno centro abitato derubricata a “disagio” e l’esercizio del potere amministrativo per la tutela della salute pubblica surrogato da una gentile richiesta postata su FB.
    E i dati ARPAS? E quelli delle centraline mobili in dotazione al Comune di Sarroch? Sono state fatte uscire dal garage e posizionate dove veniva percepita la puzza?
    Attendiamo, fiduciosissimi, risposte..

  2. marzo 12, 2018 alle 3:03 pm

    da Sardinia Post, 11 marzo 2018
    La denuncia del Grig: “Ancora una volta l’aria di Sarroch appestata dalla Saras”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/la-denuncia-del-grig-ancora-volta-laria-sarroch-appestata-dalla-saras/

    __________________________________

    da Sardegna Live, 11 marzo 2018
    Cittadini intimoriti dalle emissioni della Saras. GrIg Onlus: ”Ancora una volta l’aria è stata ‘appestata’ serenamente”.
    Stefano Deliperi, (Gruppo di Intervento Giuridico Onlus), punta il dito sulla raffineria: “Non è una novità, è capitato tante volte”: https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/22860/cittadini-intimoriti-dalle-emissioni-della-saras-grig-onlus-ancora-una-volta-l-aria-e-stata-appestata-serenamente#RdqzF2qx8XEKRlL9.99

    ____________________

    da Casteddu online, 11 marzo 2018
    “Ancora una volta l’aria di Sarroch appestata serenamente dalla Saras”.
    La denuncia degli ambientalisti del Gruppo di Intervento Giuridico: “La situazione è sempre più grave nel silenzio delle istituzioni”: http://www.castedduonline.it/ancora-volta-laria-sarroch-appestata-serenamente-dalla-saras/

    ___________________

    da Alghero Live, 11 marzo 2018
    GriG: “Ancora una volta l’aria di Sarroch è stata “appestata” serenamente”: http://algherolive.it/2018/03/11/grig-ancora-una-volta-laria-di-sarroch-e-stata-appestata-serenamente/

    ______________________

    da Sardegna Soprattutto, 12 marzo 2018
    Ancora una volta l’aria di Sarroch è stata “appestata” serenamente: http://www.sardegnasoprattutto.com/archives/16936

  3. marzo 13, 2018 alle 2:50 pm

    il Gruppo Saras avrebbe qualche quattrino da parte per diminuire il pesante impatto ambientale.

    da Trend online, 12 marzo 2018
    Saras, utile netto in crescita del 23% nel 2017: http://www.trend-online.com/notizie-dividendi/sarasutile-netto-in-crescita-del-23nel-2017-304000/

    _________________

    da Soldi online, 12 marzo 2018
    Saras: bilancio 2017, dividendo 2018 e piano 2018-2021 Saras ha chiuso il 2017 con utili in crescita e una posizione finanziaria netta che è confermata positiva. Il board propone all’assemblea un dividendo di 0,12 euro. Il piano 2021: https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/saras-bilancio-2017-dividendo-2018-piano-2021?cp=1

    ______________________

    da Calcio e Finanza, 12 marzo 2018
    Saras, ancora dividendi per Moratti: in arrivo altri 28 milioni per il 2017: https://www.calcioefinanza.it/2018/03/12/moratti-dividendi-saras-2017-bilancio/

    __________________

    da Sardinia Post, 12 marzo 2018
    Saras, nuovo piano industriale: investimenti per 800 milioni: http://www.sardiniapost.it/economia/saras-piano-industriale-investimenti-800-milioni/

  4. Luca Carta Escana
    marzo 13, 2018 alle 3:30 pm

    Esportazioni Sardegna, variazione percentuale 2016-2017 ”Coke e prodotti petroliferi raffinati”: +29,6% (pari a un terzo del totale statale del settore). Fonte: Istat

    • gigi
      marzo 16, 2018 alle 1:52 pm

      cip 6?quelli che paghiamo in fattura enel

  5. aprile 10, 2018 alle 2:50 pm

    ecco qua, tutto a posto, tanfo compreso.

    da L’Unione Sarda, 10 aprile 2018
    Sarroch vive tra il fumo e la puzza, ma per gli esperti l’aria è “pulita”. (Ivan Murgana) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/04/10/sarroch_emissioni_inquinanti_nella_norma_ma_a_preoccupare_i_citta-68-716183.html)

    Strano ma vero. Per le centraline di rilevamento la qualità dell’aria è migliorata, secondo il naso dei sarrochesi, invece, c’è ancora più di un problema da risolvere.
    Sostanze inquinanti in diminuzione, puzza di gas e di idrocarburi sempre più frequente: è la situazione paradossale che sono costretti a sopportare i residenti a stretto contatto con la raffineria della Saras.

    Durante l’assemblea pubblica in cui sono stati resi noti gli ultimi risultati del progetto ultra decennale “Sarroch, ambiente e salute” finanziato dal Comune, che si è avvalso della collaborazione dell’Università di Cagliari, si sono gettate le basi per combattere i cattivi odori che ammorbano l’aria del paese.

    “Lo studio, andato avanti da gennaio a dicembre del 2017, dimostra che le sostanze inquinanti come anidride solforosa, monossido di carbonio, benzene, e polveri sottili sono al di sotto delle soglie di legge – spiega il professore Davide Atzei, del dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Cagliari -, ma la vera sfida, adesso, è tenere sotto controllo le emissioni odorigene, responsabili dei disagi dei cittadini. Il problema è che non esistono soglie di legge sugli odori, quindi qualsiasi emissione è legale. Per l’H2s, ad esempio, il limite seguito è quello dell”odorabilità’, pari a 7 microgrammi per metro cubo, ma non tutte le persone sono sollecitate allo stesso modo dagli odori. alcuni, percepiscono i miasmi anche a concentrazioni di 4 microgrammi: quella soglia è stata superata 740 volte in un anno. Il prossimo obiettivo del progetto è quello di creare una mappa degli odori presenti nell’aria, per imparare a conoscerli e a ridurne l’impatto: ci avvarremo dell’utilizzo di strumenti come i nasi elettronici, che magari posizioneremo nelle zone più vicine agli impianti per catturare subito queste particelle presenti nell’aria”.

    Durante l’incontro, l’Arpas ha presentato il rapporto annuale sulla qualità dell’aria. “La situazione è stazionaria da cinque anni – dice Alessandro Secci -, le tre centraline di rilevamento hanno rilevato qualche picco di benzene, ma in linea di massima le sostanze inquinanti non superano le soglie imposte dalla legge”.

    Il sindaco, Salvatore Mattana, sottolinea i meriti del progetto, partito nel marzo del 2006. “Sarroch, ambiente e salute ha permesso di conoscere i problemi del paese e di intervenire – dice -, grazie agli studi sulla qualità dell’aria e sulla salute dei cittadini abbiamo avuto gli strumenti per richiedere delle prescrizioni nei confronti dell’industria, recepite poi nella Autorizzazione integrata ambientale. Negli ultimi anni la concentrazione di anidride solforosa è scesa del 40 per cento, e anche gli studi condotti su malattie come asma che colpiscono i bambini, hanno dimostrato che l’aria è più salubre”.

    Manuela Melis, assessore all’Ambiente, illustra la nuova sfida del Comune: “C’è ancora molto da fare – ammette -, quest’anno insieme all’Università di Cagliari ci concentreremo sugli odori, vogliamo intervenire per evitare che i cittadini siano ancora costretti a sopportare queste fastidiose emissioni”.

    Francesco Murgia, medico e consigliere comunale di minoranza, è critico sull’approccio adottato nel divulgare ai cittadini il risultato degli studi: “Hanno messo in piedi un convengo fatto di dati sterili, ma nessuno ha parlato degli esiti di queste sostanze sulla vita dei cittadini – dice -, avrei voluto che si parlasse meno di numeri, e più del problema della salute”. Critica anche l’associazione ambientale Aria Noa.

    “Siamo stanchi di sentirci dire che va tutto bene, quando invece ormai di frequente siamo costretti a convivere con una puzza di gas insopportabile – spiega Teresa Perra, presidente di Aria Noa -, per noi la situazione rimane sempre la stessa: per toccare con mano i nostri disagi basterebbe farsi un giro al mercato del mercoledì, e sentire la puzza di idrocarburi proveniente dai serbatoi della Saras. Ormai abbiamo rinunciato a segnalare questi problemi alla prefettura: ci sentiamo abbandonati”.

  6. maggio 18, 2018 alle 2:46 pm

    ecco qua, ora tutto è a posto…

    da L’Unione Sarda, 18 maggio 2018
    Lotta al cattivo odore a Sarroch: un accordo con l’Università di Salerno. (Ivan Murgana): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/05/18/lotta-al-cattivo-odore-a-sarroch-un-accordo-con-l-universit-di-sa-68-730347.html

  7. settembre 19, 2018 alle 2:46 pm

    ancora.

    A.N.S.A., 19 settembre 2018
    Incendio alla raffineria Saras.
    Fiamme spente tempestivamente, danni non ancora quantificati: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/09/19/incendio-alla-raffineria-saras_b5d12adb-58e3-4485-adb5-fd9dff2160e6.html

    _______________________

    da L’Unione Sarda, 19 settembre 2018
    Sarroch, incendio alla Saras.
    Danni per milioni di euro: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/09/19/sarroch-incendio-alla-saras-danni-per-milioni-di-euro-68-773001.html

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