Sit – in contro la “strada della morte”.


Una delle eredità venefiche della miniera dismessa di Furtei (SU) – più volte oggetto di azioni legali del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – è data dall’inquinamento che letteralmente trasuda dalle fondazioni della strada statale n. 131, nel tratto fra Sardara e Sanluri.

Sabato 2 settembre 2017, alle ore 10.00, si tiene un sit – in di protesta e proposta.    Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Furtei, miniera dismessa, da http://www.tafter.it

 

SARCOFAGO DELLA MORTE SULLA 131. VOGLIAMO RISPOSTE E SOLUZIONI.

Da dieci anni ormai il tratto di strada della 131 che va da Sardara a Sanluri, ribattezzato “Sarcofago della Morte”, trasuda veleni nell’indifferenza della politica.
Le tonnellate di materiali che all’atto della costruzione vennero utilizzate per i riempimenti provenivano infatti dalla miniera d’oro di Furtei. Settecentomila tonnellate di materiali contenenti arsenico, mercurio, cadmio e altri metalli pesanti vennero prelevate dalla cava di Santu Miali e ammassate sotto il manto della superstrada. Col tempo gli sversamenti sono diventati sempre più evidenti e invasivi, spargendosi per tutta l’area dove si trovano campi coltivati e aziende agricole.
Nelle aree e nei campi circostanti dunque si riversano periodicamente, pioggia dopo pioggia, sostanze e composti chimici che sono classificati come certamente cancerogeni.
Vogliamo che l’assessorato all’Ambiente dia a tutti i cittadini rassicurazioni sulla situazione attuale, spiegando pubblicamente ed in maniera chiara qual è la reale situazione sanitaria nella zona per quanto riguarda la salute umana e animale e quali misure sono programmate per la decontaminazione dell’area in cui continuano ad avvenire gli sversamenti.
Chiediamo anche un pronunciamento e un’assunzione di responsabilità da parte della Regione affinchè illustri dettagliatamente e con tempi certi quali misure intende mettere in pratica per la risoluzione definitiva di un problema di queste dimensioni e che non può, è evidente, essere ulteriormente rimandata.
Perciò tanti cittadini e organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti dei cittadini sardi indicono un SIT IN  nell’area degli sversamenti con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e sollecitare le istituzioni a dare delle risposte urgenti su questo gravissimo problema.
Appuntamento per SABATO 2 SETTEMBRE, ORE 10 SUL CAVALCAVIA AL KM 51 DELLA 131 (ENTRATA PER VILLANOVAFORRU)

LIBE.R.U. – SARDIGNA NATZIONE INDIPENDENTZIA – SARDIGNA LIBERA – ROSSOMORI – ASSOCIAZIONE SARDOS – ASSEMBLEA PERMANENTE VILLACIDRO – COMITATO PER LA SALUTE E LA QUALITA’ DELLA VITA SAN QUIRICO TIRIA

Bombo (gen. Bombus) su un fiore

(foto da http://www.tafter.it, S.D., archivio GrIG)

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