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Ancora davanti al T.A.R. Sardegna per fermare l’approdo sulle Nacchere di Punta Asfodeli.


Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori impianto elettrico pontile (maggio 2016)

E’ stata fissata per l’1 giugno 2016 l’udienza davanti al T.A.R. Sardegna con la nuova richiesta di provvedimenti cautelari da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,, assistito e difeso dal prof. avv. Francesco Munari e dall’avv. Alessandro Dona, del Foro di Genova, per fermare i lavori per la realizzazione di un pontile galleggiante e opere connesse da parte della Società Le Alghe in a.s. di Novigli Giovanni & C. in loc. Baia degli Asfodeli – Cugnana, sul litorale di Olbia.

Infatti, nonostante quanto dichiarato dalla Società realizzante in sede di conferenza di servizi presso il S.U.A.P. del Comune di Olbia in data 22 aprile 2016, i lavori sono proseguiti con la predisposizione di reti elettriche.

Il 20 maggio 2016 è prevista la terza conferenza di servizi, convocata dal S.U.A.P. lo scorso 22 aprile 2016 per provvedere all’annullamento in via di autotutela dell’autorizzazione con provvedimento conclusivo del procedimento S.U.A.P. Comune Olbia n. 344 del 7 ottobre 2015[1] per la realizzazione dell’approdo.

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Una vera e propria telenovela.

La seconda conferenza di servizi, tenutasi in data 22 aprile 2016, si era conclusa con un incredibile rinvio a nuova conferenza di servizi convocata per il 20 maggio 2016.

Incredibile, perchè è intervenuto un provvedimento che ha evidenziato chiaramente le illegittimità dell’autorizzazione conferita a un’opera che ha già causato la distruzione e il danneggiamento di esemplari di Nacchere (Pinna nobilis).       Il Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna, con nota nota prot. n. 7928 del 22 aprile 2016, ha chiesto “allo SUAP di Olbia … di voler procedere in sede di autotutela con la revoca del provvedimento autorizzativo” per mancato svolgimento del preventivo e vincolante procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), come già affermato nota prot. n. 4872 del 9 marzo 2016, e addirittura assenza della debita sottoscrizione del progetto da parte di un ingegnere (il progetto è stato sottoscritto da un geometra).

Il S.U.A.P. di Olbia non ha ottemperato, mentre, secondo quanto riportato sul quotidiano regionale La Nuova Sardegna (edizione del 13 maggio 2016), in analoga vicenda (progetto di recinzione in loc. Capo Ceraso in assenza di preventivo parere S.V.A.) si sarebbe comportato ben diversamente.

Perché? Mistero.

La Nuova Sardegna, 13 maggio 2016

La Nuova Sardegna, 13 maggio 2016

La vicenda ha del surreale e ha avuto inizio con l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’approdo a fine gennaio 2016: in merito l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (2 febbraio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti coinvolgendo la Regione autonoma della Sardegna (Direzioni generali del demanio e della pianificazione urbanistico territoriale, Servizi tutela della natura e valutazione impatti), la Gestione commissariale della Provincia di Olbia Tempio, la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, l’Agenzia delle Dogane, la Capitaneria di Porto di Olbia, il Comune di Olbia, mentre è stata informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori in corso del pontile (marzo 2016)

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori in corso del pontile (marzo 2016)

In seguito, vista la prosecuzione dei lavori a ritmo sostenuto, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato ricorso, patrocinata e difesa dal prof. avv. Francesco Munari e dall’avv. Alessandro Dona, del Foro di Genova, davanti al T.A.R. Sardegna con la richiesta di provvedimenti cautelari. Richiesta, purtroppo, non accolta (ordinanza T.A.R. Sardegna, Sez. II, 16 marzo 2016, n. 39) proprio perché a breve “l’amministrazione comunale ha preannunciato l’avvio del procedimento di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato (fissando la conferenza di servizi in data 6 aprile 2016)”.    Il T.A.R. Sardegna sembra aver riposto proprio male la propria fiducia.

La piccola Baia degli Asfodeli è già interessata da una struttura di servizio alla nautica con pontile e nelle sue acque sono presenti numerosi esemplari di Nacchere (Pinna nobilis), tutelate dalla direttiva n. 92/43/CEE (allegato IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora. Appartiene al demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) ed è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

Diversi i motivi di illegittimità. In estrema sintesi:

* risultano già distrutti numerosi esemplari di Nacchere, in violazione della direttiva n. 92/43/CEE e del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i. (art. 8);

* non è stata svolta la preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., necessaria per tutti gli approdi turistici estesi meno di 10 ettari (i maggiori sono sottoposti direttamente alla procedura di valutazione di impatto ambientale), ai sensi della direttiva n. 2011/92/UE e del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (art. 20 e Allegato IV del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.; deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, Allegati B e B1, punto 7, lettera o). il fatto è stato confermato dal Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna con nota prot. n. 4872 del 9 marzo 2016);

* non risulta alcuna autorizzazione per la posa sui fondali marini dei necessari corpi morti per l’ancoraggio del pontile (art. 109 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e relativa alla “immersione deliberata in mare … dei materiali inerti, materiali geologici inorganici e manufatti” in quanto “ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale” (censura confermata dalla Gestione commissariale dell’ex Provincia di Olbia Tempio con nota prot. n. 5159 del 29 febbraio 2016);

* l’autorizzazione rilasciata appare in contrasto anche con il vincolo di conservazione integrale e di inedificabilità proprio della fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia marina (art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993 e piano paesaggistico regionale – P.P.R.).

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Ora, con la pronuncia del Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna non vi sono più dubbi.   Puntualmente è stata informata per i provvedimenti di competenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e la Commissione europea per gli aspetti inerenti le violazioni del diritto comunitario.

Naturalmente l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus porrà in essere tutte le ulteriori opportune azioni per impedire che lo scempio ambientale delle povere Nacchere venga portato fino in fondo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

___________________________________

[1] Previa Dichiarazione Unica Autocertificativa per la realizzazione di un intervento relativo ad Attività Produttive – DUUAP (art. 1, comma 21°, della legge regionale n. 3/2008) prot .n. 77913 dell’11 agosto 2015.

 

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

 

La Nuova Sardegna, 19 maggio 2016

La Nuova Sardegna, 19 maggio 2016

 

spiace dissentire, ma la struttura per la nautica con il “bollino blu” quantomeno non ha alcuna autorizzazione per l’immissione in mare dei “corpi morti” e nessun parere S.V.A. sulle procedure di valutazione di impatto ambientale.  Proprio per questo, Il Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna, con nota nota prot. n. 7928 del 22 aprile 2016, ha chiesto “allo SUAP di Olbia … di voler procedere in sede di autotutela con la revoca del provvedimento autorizzativo”.   Che altro?

La Nuova Sardegna, 22 maggio 2016

La Nuova Sardegna, 22 maggio 2016

(foto per conto GrIG)

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  1. maggio 20, 2016 alle 3:03 pm

    da La Nuova Sardegna, 19 maggio 2016
    Olbia, il pontile delle polemiche davanti al Tar.
    Il Comune non ha ancora sospeso l’autorizzazione all’approdo come chiesto dalla Regione. Il Grig: «Disastro ambientale». (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/05/19/news/olbia-il-pontile-delle-polemiche-davanti-al-tar-1.13502819

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