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Mentre le Nacchere a Punta Asfodeli vengono distrutte, il Comune di Olbia convoca la conferenza di servizi per annullare le autorizzazioni per il pontile.


Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Il Comune di Olbia, con nota S.U.A.P. prot. n. 25159 del 15 marzo 2016, ha convocato la conferenza di servizi in data 6 aprile 2016 per provvedere all’annullamento in via di autotutela dell’autorizzazione con provvedimento conclusivo del procedimento S.U.A.P. Comune Olbia n. 344 del 7 ottobre 2015[1] per la realizzazione di un pontile galleggiante e opere connesse da parte della Società Le Alghe in a.s. di Novigli Giovanni & C. in loc. Baia degli Asfodeli – Cugnana.

Arriva tardi, il Comune.

Il 16 marzo 2016 è prevista l’udienza per la richiesta di provvedimenti cautelari davanti al T.A.R. Sardegna richiesti dal ricorso dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, patrocinata e difesa dal prof. avv. Francesco Munari e dall’avvv. Alessandro Dona, del Foro di Genova, avverso la citata autorizzazione, rilasciata con estrema leggerezza.

Infatti numerose Nacchere sono state danneggiate o distrutte e i lavori procedono a ritmo sostenuto per metter tutti davanti al fatto compiuto.

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

La piccola Baia degli Asfodeli è già interessata da una struttura di servizio alla nautica con pontile e nelle sue acque sono presenti numerosi esemplari di Nacchere (Pinna nobilis), tutelate dalla direttiva n. 92/43/CEE (allegato IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora. Appartiene al demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) ed è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

Diversi i motivi di ricorso. In estrema sintesi:

* risultano già distrutti numerosi esemplari di Nacchere, in violazione della direttiva n. 92/43/CEE e del D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i. (art. 8);

* non è stata svolta la preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., necessaria per tutti gli approdi turistici estesi meno di 10 ettari (i maggiori sono sottoposti direttamente alla procedura di valutazione di impatto ambientale), ai sensi della direttiva n. 2011/92/UE e del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (art. 20 e Allegato IV del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.; deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, Allegati B e B1, punto 7, lettera o). il fatto è stato confermato dal Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna con nota prot. n. 4872 del 9 marzo 2016);

* non risulta alcuna autorizzazione per la posa sui fondali marini dei necessari corpi morti per l’ancoraggio del pontile (art. 109 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e relativa alla “immersione deliberata in mare … dei materiali inerti, materiali geologici inorganici e manufatti” in quanto “ne sia dimostrata la compatibilità e l’innocuità ambientale” (censura confermata dalla Gestione commissariale dell’ex Provincia di Olbia Tempio con nota prot. n. 5159 del 29 febbraio 2016);

* l’autorizzazione rilasciata appare in contrasto anche con il vincolo di conservazione integrale e di inedificabilità proprio della fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia marina (art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993 e piano paesaggistico regionale – P.P.R.).

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Olbia, Punta Asfodeli, Nacchere danneggiate (marzo 2016)

Nel ricorso è chiesta l’emanazione di provvedimenti cautelari in attesa del giudizio di merito, per evitare danni irreparabili ai valori ambientali della spiaggia.

In precedenza, dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus aveva inoltrato (2 febbraio 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti coinvolgendo la Regione autonoma della Sardegna (Direzioni generali del demanio e della pianificazione urbanistico territoriale, Servizi tutela della natura e valutazione impatti), la Gestione commissariale della Provincia di Olbia Tempio, la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio di Sassari, l’Agenzia delle Dogane, la Capitaneria di Porto di Olbia, il Comune di Olbia, mentre è stata informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

________________________

[1] Previa Dichiarazione Unica Autocertificativa per la realizzazione di un intervento relativo ad Attività Produttive – DUUAP (art. 1, comma 21°, della legge regionale n. 3/2008) prot.n. 77913 dell’11 agosto 2015.

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori in corso del pontile (marzo 2016)

Olbia, Baia degli Asfodeli, lavori in corso del pontile (marzo 2016)

 

La Nuova Sardegna, 16 marzo 2016

 

(foto per conto GrIG)

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  1. marzo 17, 2016 alle 7:09 pm

    i Giudici del T.A.R. Sardegna si sono presi una bella responsabilità: con l’ordinanza cautelare n. 39/2016 del 16 marzo 2016 (vds. https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=COR7URTPBL6XM36RLK5GLJU5QY&q=), i Giudici amministrativi han respinto l’istanza di sospensiva perchè non sussisterebbe pregiudizio con “i caratteri della irreparabilità e della gravità”, in quanto “l’amministrazione comunale ha preannunciato l’avvio del procedimento di annullamento in autotutela del provvedimento impugnato (fissando la conferenza di servizi in data 6 aprile 2016); e, per altro verso … non sono attuali i lamentati danni derivanti dall’attività di ormeggio dei natanti”.

    Ciò non toglie che i “corpi morti” sono stati scaricati sul fondale e sulle povere Nacchere in pendenza di causa e i lavori sono proseguiti con gran lena anche in questi giorni.

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