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E’ possibile un po’ di buon senso nella gestione della fauna in Sardegna?


Daini (Dama dama)

Daini (Dama dama)

A morte i Cormorani, spariamo ai Daini, fuoco a volontà sui Cinghiali.

Pensierini semplici conditi di piombo, ecco l’unica soluzione ai problemi – veri o presunti – inerenti la gestione della fauna in Sardegna.

A tutt’oggi è stato adottato dalla Giunta regionale, ma non è ancora noto il piano faunistico-venatorio regionale, mentre nel maggio 2015 è stato, poi, validato dall’ Assessorato regionale della difesa dell’ambiente il report sui danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica in Sardegna (2008-2013), base per i piani di controllo della fauna selvatica, che devono avere il preventivo parere favorevole dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.).

Una situazione di grave difficoltà con psicosi diffusa, in danno della fauna isolana.

Ne parla un’interessante inchiesta di Antonello Palmas per La Nuova Sardegna.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

La Nuova Sardegna, 2 gennaio 2016

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Mara
    gennaio 11, 2016 alle 9:14 am

    L’unica specie veramente dannosa a Madre Terra è quella umana. Che facciamo: ripristiniamo i lagher?

    • M.A.
      gennaio 11, 2016 alle 11:26 am

      Non hai torti…di tutte le specie “dannose” fatta eccezione di quelle “bisteccabili” come daini e cinghiali, farei risolvere il problema ai diretti interessati. Poiché l’opinione pubblica è empaticamente molle/morbida nelle tematiche riguardante il controllo animale, non trovo corretto riempire di piombo cormorani ad esempio che andranno a marcire da qualche parte. Se la gente dovesse vedere persone sparare ai cormorani sarebbe un danno alla figura del cacciatore. Il fucile e le cartucce devono rimanere competenze dei cacciatori.. i pescatori dovrebbero catturare cormorani con le reti o qualsivoglia utensile, idem per le nutrie, cornacchie e qualsivoglia specie non annoverata nelle tradizioni gastronomiche..almeno che le carni non vengano consumate e si trovi una giustificazione etica alla morte dell’animale, che seppur sempre si tratta di animale la cui specie arreca danno alle produzioni agricole e dev’essere controllata, ma é sempre una vita e pertanto dev’essere onorata seguendo il di segno naturale dell’uccidere per nutrirsi …la caccia deve riguardare animali, uccelli, uccellini “bisteccabili, spezzatinabili, arrosticinabili” 😀 …

      • Mara
        gennaio 11, 2016 alle 4:40 pm

        Oh M.A., dopo tutte le luculliane sedute delle Feste, leggere il tuo commento è come ingurgitare da golosi l’ultimo boccone, di quelli che non entrano proprio più e dopo poco ritornano su.
        Sei incorreggibile, ma non mi trascinerai più in discussioni pro-anti caccia. Dichiaro pubblicamente che hai vinto, se non altro in simpatica tenacia.
        Anche se rimango della mia opinione:)
        P.s: Tu di quanto sei ingrassato? Io due kg e mezzo in 20 giorni…

    • Terrae
      gennaio 12, 2016 alle 12:07 am

      Si, ma chi li gestisce?
      Diamo nuovamente tutto in mano ai soliti vermi?

  2. M.A.
    gennaio 11, 2016 alle 7:40 pm

    Ciao Mara, sono un “carnivoro” convinto e praticante.. Se dopo tre giorni non mangio carne, entro in crisi d’astinenza. Per professare la mia religione ho dovuto rinforzare il mio credo, cercando e trovando una giustificazione etica per uccidere e mangiare un animale senza farmi pippe mentali e/o turbarmi l’anima 😀 . Perché non rinunciare direttamente ti chiederai tu? Rininciare alla carne sarebbe una violenza alla mia persona e alla mia natura.. così negli anni utilizzando scienza e coscienza ho sviluppato una mia etica, e in fondo te l’ho esposta piú di una volta e sai che la mia etica regge 🙂 e per questo che riesco a tener testa all’animalista più cocciuto 😛 ..cmq si qualche kg l’ho messo su anche io..mannaggia al panettone non al sugo o all’arrosto di cinghiale! 😀

    • Terrae
      gennaio 12, 2016 alle 12:02 am

      Potresti, da solo, risolvere il problema delle nutrie.
      Sono molto NUTRIEnti, e gustose se fatte arrosto con pellet del Marganai
      È siccome sei un cacciatore-raccoglitore dovresti considerare anche un’insalatina fresca fresca di giacinto d’acqua.
      Per il vino, senza strafare, direi un Piombello di Portoscuso; torna utile, poi, per la ricarica delle cartucce, … e per ricominciare il giro.
      Salute!
      🙂

      • M.A.
        gennaio 12, 2016 alle 10:12 am

        Ahahahah fantastico Terrae! 🙂 🙂

  3. febbraio 22, 2017 alle 2:48 pm

    ci mancavano i Cinghiali introdotti a Molara.

    da La Nuova Sardegna, 21 febbraio 2017
    Cinghiali a Molara: ora sono a rischio le specie autoctone.
    L’allarme parte dall’Area marina protetta di Tavolara «Qualcuno li ha portati sull’isola. Sono tanti e pericolosi». (Dario Budroni): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2017/02/21/news/cinghiali-a-molara-ora-sono-a-rischio-le-specie-autoctone-1.14916565?ref=hfnsolec-8

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