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Ancora balle contro il piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione regionale Cappellacci.
“…con il contributo di tanti, abbiamo riscritto le regole in modo da non diminuire il livello di tutela della fascia costiera…”, così si legge nel terzo messaggio diffamatorio (qui il primo, qui il secondo) ai danni del piano paesaggistico regionale – P.P.R. pubblicato oggi per conto di quella Regione autonoma della Sardegna che dovrebbe difenderlo e attuarlo sui quotidiani regionali L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna.
Mah…sarà pure così, ma – a puro titolo di esempio – non c’è la minima traccia nel contenitore regionale “Sardegna Nuove Idee” posto a base della nuova pianificazione della valutazione delle proposte che le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato e consegnato direttamente – come contributo – in più occasioni nel processo di revisione.
Quanto alla pretesa “non diminuzione” del “livello di tutela della fascia costiera” basti ricordare che sono previste resurrezioni di progetti edilizi zombies e aumenti di volumetrie anche entro la fascia costiera inedificabile dei mt. 300 dalla battigia marina. Leggi tutto…
Squallidi messaggi istituzionali e pessime intenzioni sul piano paesaggistico regionale.
In concomitanza con la pubblicazione sui quotidiani L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna della seconda domanda-risposta sul piano paesaggistico regionale, la Giunta Cappellacci si appresta ad adottare le modifiche al P.P.R., probabilmente nella riunione di venerdi 23 settembre 2011.
Sulla squallida campagna pubblicitaria istituzionale confezionata con i nostri soldi da Gavino Sanna (pare per 140.000 euro) c’è poco da aggiungere rispetto a quanto già detto in occasione del primo messaggio diffamatorio ai danni del piano. L’incapacità e l’insipienza dell’esperienza di governo regionale vengono scaricate grossolanamente sul P.P.R., sperando che i sardi si dimentichino della disastrosa nullità rappresentata dall’Amministrazione Cappellacci. Leggi tutto…
Il Sindaco Zedda deve già fare il compito in classe. Su Tuvixeddu.
anche su Il Manifesto Sardo (Tuvixeddu non è un dettato), n. 106, 16 settembre 2011
Cagliari ha per la prima volta nella sua storia recente un’amministrazione comunale di centro-sinistra. Massimo Zedda e la sua coalizione hanno battuto nettamente gli avversari del centro-destra in buona sostanza perché lustri di governo locale di questi ultimi hanno consegnato ai giorni nostri una città semplicemente bollita. In più ci s’è messo anche la ventata nazionale anti-berlusconiana.
Questo però comporta anche un assillo quotidiano da parte di mille parti che vorrebbero veder realizzate ora-subito-adesso le proprie istanze da parte del sindaco Zedda. Che di nome fa Massimo, non Mandrake e nemmeno Merlino. E nemmeno è uno studente atteso dal compito in classe nei primi giorni di scuola.
Quanto accaduto nei giorni scorsi in merito alla vicenda di Tuvixeddu pare proprio un caso emblematico. Leggi tutto…
Squallidi messaggi istituzionali con i nostri soldi
Che cosa dire sullo squallido messaggio istituzionale propinato oggi sui quotidiani regionali dalla Regione autonoma della Sardegna – cioè dalla Giunta Cappellacci – contro il piano paesaggistico regionale – P.P.R.?!
Un messaggio pagato con i soldi di noi contribuenti dove l’Amministrazione regionale Cappellacci sputa sul P.P.R. tutti i guai e le nefandezze che oggi la Sardegna e i Sardi si trovano a vivere in gran parte proprio per colpa della dabbenaggine, dell’incapacità, della scarsa competenza proprio di questa amministrazione regionale.
Per Cappellacci & Company, di chi è la colpa se non puoi mettere le inesistenti “tegole fotovoltaiche”? Del piano paesaggistico regionale, ovvio.
E di chi è la colpa “quando per trovare una bottiglia di acqua fresca sotto l’ombrellone dobbiamo tornare a prendere la macchina e cercare un bar da qualche parte ma non so dove”? Del piano paesaggistico regionale, of course. Leggi tutto…
Tuvixeddu, la “storia infinita” che tutti (o quasi) vogliono chiudere.
Il 5 settembre 2011 si è tenuta la riunione del Comitato di sorveglianza per l’attuazione dell’accordo di programma Regione – Comune – Privati su Tuvixeddu–Tuvumannu, a Cagliari. Dalle cronache e dalle dichiarazioni di tutte le parti è emersa una disponibilità alla trattativa per concludere nel più breve tempo possibile la vicenda con una soluzione definitiva e – per quanto riguarda gli interessi pubblici – la realizzazione del parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu. Sono seguite varie polemiche sulla presunta arrendevolezza del Sindaco Massimo Zedda alle pretese immobiliari, arrendevolezza che – a ben vedere – non si comprende dove si sia concretizzata. Leggi tutto…
Ma guardatevi ‘sto P.U.C. di Badesi.
Il Sindaco di Badesi (OT) Toni Stangoni ci accusa di raccontar balle sul piano urbanistico comunale – P.U.C. di Badesi. Il suo P.U.C.
Afferma che è tutto in regola.
Pubblichiamo, allora, la comunicazione (nota n. 42842 del 20 luglio 2011) pervenuta dalla Regione autonoma della Sardegna – Servizio della pianificazione paesaggistica e urbanistica (Direzione generale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica), uno stralcio – relativo all’aeroporto o aviosuperficie che dir si voglia – della determinazione n. 1635 dell’8 aprile 2011 con cui la Direzione regionale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna ha richiesto al Comune di Badesi una serie di modifiche sostanziali e radicali al P.U.C. approvato e, infine, la nota n.33621/DG del 9 giugno 2011 con cui la Direzione regionale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna ha ricordato al Comune di Badesi come si può ottenere un P.U.C. realmente legittimo e valido. Leggi tutto…
Badesi: un sindaco e il “suo” piano urbanistico farlocco.
Anton Pietro Stangoni, detto Toni, perito agrario, è il Sindaco di Badesi (OT) e desidera fortemente questo suo piano urbanistico comunale – P.U.C. Forse perché mette nero su bianco la previsione del suo aeroporto, quell’aeroporto che fortissimamente vuole da anni realizzare alle foci del Fiume Coghinas, (loc. Muddizza di Poisa), entro il sito di importanza comunitaria – SIC “Foci del Coghinas” (codice ITB010004) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora. Forse solo per dare uno strumento di pianificazione al suo paese.
Qualsiasi sia il motivo, il Sindaco Stangoni ha deciso che il P.U.C. si fa come dice lui e il suo Consiglio comunale. Leggi tutto…
Buone prospettive per il demanio civico di Carloforte.
La comunità locale di Carloforte (CI) si sta avviando al pieno recupero di un importantissimo patrimonio collettivo e di un rilevante valore storico e sociale.
Infatti, con ladeliberazione Consiglio comunale n. 39 dell’11 novembre 2010(“Presa d’atto dell’accertamento terre gravate da uso civico e del regolamento comunale di gestione”) il Comune di Carloforte ha proceduto alle verifiche sul demanio civico esistente sull’Isola di San Pietro, ha provveduto all’adozione del relativo regolamento di gestione e ha richiesto alla Regione autonoma della Sardegna l’approvazione del regolamento e la rettifica di alcune incongruenze verificate. Leggi tutto…










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