Selargius, come la speculazione energetica trasforma aree agricole in aree industriali.
La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (28 agosto 2026) uno specifico atto d’intervento nella procedura di autorizzazione unica per l’impianto di accumulo energetico (200 MW) progettato dalla società milanese Atena Storage srl nella zona agricola di Cuccuru Matta Masonis, nel territorio comunale di Selargius (CA).
Coinvolti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna, i Comuni di Selargius, Quartucciu, Settimo S. Pietro, l’ARPAS.
L’area agricola selargina di Cuccuru Matta Masonis e le contigue zone nei territori comunali di Quartucciu e di Settimo San Pietro stanno subendo da anni una strisciante trasformazione in una vera e propria zona industriale in assenza di qualsiasi garanzia di tutela ambientale e del suolo e della necessaria procedura di valutazione ambientale strategica (VAS).
Infatti, nella zona insistono numerose infrastrutture elettriche esistenti o in corso di realizzazione o in progetto. In particolare:
- stazione di conversione Thyrrhenian Link (in costruzione);
- stazione elettrica Terna spa RTN 380/220/150 kV (in esercizio);
- elettrodotto Sardinian Link (dorsale Selargius – Codrongianos) (in fase di approvazione);
- cabina primaria ENEL spa (autorizzata);
- impianto di accumulo energetico Whysol-E Sviluppo srl/W Selargius srl (autorizzato, 2023));
- impianto di accumulo energetico Energy Q1 Bess srl., nel contiguo territorio comunale di Quartucciu (autorizzato, 2023);
- impianto di accumulo energetico FRV Italia srl, nel contiguo territorio comunale di Settimo S. Pietro (in istruttoria);
- impianto di accumulo energetico Renewables Circular Development srl (in progetto);
- cavidotti e infrastrutture di servizio ai predetti impianti.
In proposito, è necessaria una complessiva valutazione degli impatti cumulativi sull’ambiente e sulle varie componenti ambientali, secondo giurisprudenza costante.
Già nell’autunno 2022 il GrIG lanciò l’allarme sulla progressiva trasformazione del suolo agricolo nell’area per la realizzazione degli impianti di accumulo energetico (BESS), purtroppo senza alcun serio riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti.
Eppure, recentemente il diniego da parte della Regione autonoma della Sardegna ha portato alla bocciatura (luglio 2026) da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del progetto BESS in località Nos de Chercu – Su Dragone, a Ittiri.
La situazione delle campagne selargine è decisamente peggiore.
E il ruolo politico-amministrativo della Regione e degli Enti locali competenti è fondamentale in una procedura autorizzatoria che assurdamente non prevede alcun procedimento di valutazione d’impatto ambientale (VIA) per impianti che incidono così pesantemente sul territorio interessato.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto S.D., archivio GrIG)




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