In quanto tempo cresce un bosco.


il bosco e la sua crescita

Un incendio, un taglio boschivo a raso, una frana possono impiegare pochi attimi per devastare un bosco e creare l’impoverimento del suolo o un vero e proprio dissesto idrogeologico.

Ma in quanto tempo può rinascere un bosco spontaneamente?

La Natura, se non intervengono fattori antropici, avvia una successione ecologica, un processo nel quale le specie occupano progressivamente un’area e ne determinano le conseguenti modificazioni.

Nei primi anni saranno le specie erbacee pioniere a occupare il terreno nudo e degradato. Si tratta di piante capaci di svilupparsi anche su suoli poveri di nutrienti, stabilizzano il terreno e creano le condizioni per l’insediamento di specie vegetali più esigenti.

bosco e girasoli

Nei 10-20 anni successivi arbusti e alberi a crescita rapida (es. essenze della macchia mediterranea, Pinus) s’insediano fra la vegetazione erbacea, modificando il microclima e preparando l’arrivo di una presenza arborea più rappresentativa.

Fra i 20 e i 50 anni successivi inizia a formarsi un bosco giovane, con una copertura ormai uniforme di alberi ancora dal tronco relativamente sottile, ma ormai ben diffusi sul terreno e con un sottobosco presente e ampio. Le specie pioniere iniziano a esser sostituite da specie arboree tipiche dell’area.

i boschi in Italia

Fra i successivi 50 – 100 anni, in base alla zona climatica e alle condizioni generali del luogo, il bosco può considerarsi maturo e ben stratificato nella sua composizione, con comunità vegetali e faunistiche di rilevante interesse nelle rispettive complessità.

Un incendio distrugge un bosco e la qualità della vita che rappresenta in pochi minuti, per farlo rinascere è necessario un secolo.

Proviamo a capirlo, una volta per tutte.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Italia, differente tipologia boschiva

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di sardo
    sardo
    ottobre 6, 2026 alle 3:19 PM

    Complimenti GRIG, sempre efficace nella comunicazione della realtà.

    E’ importante questo articolo ed è già qualcosa di concreto rispetto alle fandonie che vanno raccontando i minimizzatori degli incendi sia in TV che su certa stampa e di chi poco conosce i gravissimi effetti del fuoco oppure pubblicizza l’utilizzo del fuoco salvifico contro gli incendi. La verità è che non si scherza con il fuoco, il fuoco brucia, uccide vegetazione, fauna, può mietere vittime umane, immette gas climalteranti in atmosfera, distrugge il suolo e lo rende nuovamente idoneo a riavviare i processi successionali che consentono alla vegetazione forestale di riaffermarsi solo dopo tanti anni. Il dato riportato di 50-100 anni per il ricrearsi di un bosco adulto post-incendio può essere un arco temporale ancora insufficiente per il ritorno, specie in ambiente mediterraneo, di una foresta matura in funzione soprattutto delle condizioni stazionali (elementi fisici, climatici, geopedologici e topografici) che caratterizzano la località in cui si è verificato l’incendio. Non tutti i suoli (i terreni) sono uguali e così se un incendio colpisce una lecceta secolare localizzata su terreni a forte pendenza e su substrati rocciosi poco permeabili non basterà un secolo per poterla rivedere uguale. Noi di sicuro no e neppure i nostri nipoti lo potranno fare…! Ecco perchè occorre agire contro gli incendi ben consapevoli del potere distruttivo che hanno e ben sapendo che ..non si scherza con il fuoco!

  2. Avatar di Belinda Huegel
    Belinda Huegel
    ottobre 9, 2026 alle 11:38 PM

    mi interesserebbe sapere cosa si pensa della “deconiferazione” sul Monte Arci, che mi sembra che venga effettuata in modo pesante. Non vengono solo tolto pini, ma entrando con macchinari pesanti, viene distrutta anche la macchia bassa. Mi ha creato non poca perplessita

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