Belluno, nessuna autorizzazione per il taglio degli alberi lungo il Viale Fantuzzi.
Le associazioni ambientaliste Italia Nostra – Sezione di Belluno e Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) hanno inoltrato (20 maggio 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in relazione al previsto taglio di decine di esemplari adulti di Ippocastano (Aesculus hippocastanum) lungo il Viale Fantuzzi, nel Comune di Belluno.
Il taglio dei filari di Ippocastano (decine di esemplari) rientra nel progetto SISUS (Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile) dell’area urbana di Belluno (cofinanziato con PR FESR, Priorità 2, Obiettivo 2.7, Azione 1 “Infrastrutture verdi – Belluno – Viale Fantuzzi”), comprendente la sostituzione completa degli alberi attualmente ivi viventi, a prescindere dall’effettivo e concreto stato di salute dei singoli esemplari.
Con deliberazione Giunta comunale n. 169 del 4 settembre 2025 è stato approvata la fattibilità tecnico-economica del relativo progetto,con successiva determinazione dirigenziale Comune Belluno – Area Opere Pubbliche ed Espropri n. 396 del 7 maggio 2026 è stata disposta la relativa determinazione a contrarre, tuttavia sono soltanto alcuni gli alberi che presentano problemi di salute o di statica.
Infatti, secondo la relazione tecnico-agronomica dott. For. Sergio Sgrò (aprile 2024) su incarico del Comune di Belluno, su 24 alberi (Ippocastano, Aesculus hippocastanum) viventi lungo il Viale Fantuzzi esaminati con metodologia V.T.A. e prove strumentali con Resistograph solo 11 presenterebbero un indice di rischio elevato, tale da determinare la loro sostituzione, a causa di “vecchie pratiche manutentive” che hanno portato a “piante … capitozzate con conseguente degenerazione strutturale ed evoluzione negativa del quadro fitosanitario generale”.
Il Viale Fantuzzi – presente nella Pianta della Città di Belluno – P.R.G. del 14 marzo 1933 – è tutelato con vincolo culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e qualsiasi intervento di modifica dev’essere preventivamente autorizzato dalla competente Soprintendenza, che ha fatto presente di non esser mai stata interpellata in proposito (nota prot. n. 15302 del 19 naggio 2026). Che debba autorizzare esplicitamente è stato detto chiaramente di recente dal T.A.R. Veneto proprio in relazione agli assurdi tagli degli alberi bellunesi di Via Feltre, mentre in assenza di comprovati pericoli statici o sanitari non può farsi luogo al taglio di alberi (Cons. Stato, Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178).
In caso di mancata autorizzazione, vi sono conseguenze sanzionatorie amministrative e penali.
Italia Nostra e GrIG hanno, quindi, coinvolto il Ministero della Cultura, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Padova, il Comune di Belluno, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, informando per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno.
E’, infatti, necessario verificare se via siano le preventive necessarie autorizzazioni per un intervento che può senz’altro esser realizzato salvaguardando e migliorando il verde pubblico cittadino esistente, evitando un grave depauperamento del patrimonio arboreo cittadino con rilevanti conseguenze climatiche e sanitarie.
Italia Nostra – Sez. di Belluno Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto E.R., S.D., archivio GrIG)




da Belluno Press, 21 maggio 2026
Belluno, nessuna autorizzazione per il taglio degli alberi lungo viale Fantuzzi.
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da News in quota, 22 maggio 2026
Verde e scontro in città: dopo via Feltre esplode il caso viale Fantuzzi.
Nel caso di taglio di alberi di alto fusto in zona di vincolo culturale e paesaggistico da parte del Comune, vale la regola del silenzio-assenso per l’autorizzazione della Soprintendenza? Grazie
non vale.
da Il Gazzettino, 23 maggio 2026
Alberi di viale Fantuzzi, il Comune difende il taglio ed è di nuovo polemica.
Dopo via Feltre ad agitare gli animi sono i lavori connessi all’eliminazione di numerosi ippocastani.
BELLUNO – Se si sta attendendo la pronuncia del Tar Veneto per il taglio dei tigli di via Feltre, la questione su viale Fantuzzi è tutt’altra storia. Il sindaco Oscar De Pellegrin, infatti, riferisce che l’autorizzazione della Soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio non ha fatto rilievi a seguito della Conferenza dei Servizi della scorsa estate e «Quindi, trascorso il tempo, vige il silenzio assenso».
De Pellegrin mostra anche la determina dello scorso 10 luglio protocollata al numero 33.144 che cita la «conclusione positiva della Conferenza dei servizi (determina 614 del 2025)», che si era svolta il 10 giugno di un anno fa.
La divergenza
E sarebbe proprio questa l’autorizzazione che contestano la sezione bellunese di Italia Nostra, insieme al Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIg) tanto da aver informato il Ministero della Cultura, la Soprintendenza, il Comune di Belluno, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno.
Le associazioni ambientaliste tre giorni fa hanno inoltrato (20 maggio) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in relazione al taglio previsto di decine di esemplari adulti di Ippocastano (Aesculus hippocastanum) lungo il viale Fantuzzi che dovrà essere riqualificato con la Sisus (Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile), insieme al parco dell’Artigliere.
Il progetto
Il taglio dei filari di ippocastano (decine di esemplari) comprende «La sostituzione completa degli alberi attualmente ivi viventi, a prescindere dall’effettivo e concreto stato di salute dei singoli esemplari – scrivono da Italia Nostra e da GrIg -. Con deliberazione Giunta comunale 169 del 4 settembre 2025 è stato approvata la fattibilità tecnico-economica del relativo progetto, con successiva determinazione dirigenziale Comune Belluno Area Opere Pubbliche ed Espropri 396 del 7 maggio 2026 è stata disposta la relativa determinazione a contrarre, tuttavia sono soltanto alcuni gli alberi che presentano problemi di salute o di statica».
La valutazione
Infatti, secondo la relazione tecnico-agronomica del dottore forestale Sergio Sgrò (aprile 2024) su incarico del Comune di Belluno, «su 24 alberi (Ippocastano, Aesculus hippocastanum) viventi lungo il viale Fantuzzi esaminati con metodologia Vta (metodologia scientifica sviluppata dal prof Claus Mattheck che permette di valutare le condizioni strutturali e il rischio di cedimento di un albero, ndr) e prove strumentali con Resistograph, solo 11 presenterebbero un indice di rischio elevato, tale da determinare la loro sostituzione, a causa di “vecchie pratiche manutentive” che hanno portato a “piante capitozzate con conseguente degenerazione strutturale ed evoluzione negativa del quadro fitosanitario generale”».
Il vincolo culturale
Viale Fantuzzi che Italia nostra sottolinea essere «presente nella Pianta della Città di Belluno nel Prg del 14 marzo 1933, è tutelato con vincolo culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 ) e qualsiasi intervento di modifica dev’essere preventivamente autorizzato dalla competente Soprintendenza, che ha fatto presente di non esser mai stata interpellata in proposito (nota protocollo n. 15302 del 19 maggio 2026). Che debba autorizzare esplicitamente chiudono le associazioni – è stato detto chiaramente di recente dal Tar Veneto proprio in relazione agli assurdi tagli degli alberi bellunesi di Via Feltre, mentre in assenza di comprovati pericoli statici o sanitari non può farsi luogo al taglio di alberi. In caso di mancata autorizzazione, vi sono conseguenze sanzionatorie amministrative e penali». Chi la spunterà?