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Il Comune di Carrara, finalmente, da una spiegazione sul taglio dei Pini lungo la Salita San Ceccardo.  E lascia davvero allibiti.


Carrara, Salita San Ceccardo, alberata di Pini dopo il taglio

Come noto, nel corso del 2024 sono stati tagliati da parte dell’Amministrazione comunale diversi esemplari di Pino (Pinus pinea) lungo la Salita San Ceccardo, a Carrara (MS).

Profonde perplessità da parte di numerosi cittadini e un paio di domande: sono state ottenute le preventive necessarie autorizzazioni amministrative?   Sono previsti gli auspicabili rispristini ambientali?

La Salita San Ceccardo, infatti, è una strada pubblica la cui realizzazione risale a ben più di settant’anni or sono, quindi è interessata dal vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Qualsiasi intervento dev’essere preceduto da autorizzazione da parte della competente Soprintendenza.

Raccogliendo varie segnalazioni, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) in proposito aveva già inoltrato (8 maggio 2025) alle amministrazioni pubbliche competenti una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali, adozione degli opportuni provvedimenti.

Carrara, Salita San Ceccardo, alberata di Pini prima del taglio

La risposta è stata un silenzio eloquente.

Finalmente, dopo la reiterazione dell’istanza (1 settembre 2025), è giunta la risposta (nota prot. n. 79166 del 3 settembre 2025) da parte del Comune di Carrara – Settore 5 (Lavori pubblici e Attuazione PNRR) e ha lasciato davvero allibiti.

Infatti, il taglio dei Pini è avvenuto in base a perizia dell’agronomo incaricato che ha individuato “44 esemplari presentano un indice di rischio molto elevato, dovuto a gravi anomalie strutturali”, per cui “è emersa una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità, che ha richiesto l’adozione di misure urgenti e non differibili”, non altrimenti specificate.

In poche parole, non si capisce se siano state adottate ordinanze sindacali contingibili e urgenti (art. 54 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.) ovvero altri provvedimenti che abbiano diposto il taglio.

La struttura comunale ha ritenuto di non dover chiedere alcuna autorizzazione alla competente Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, perchè “le alberature di pino presenti lungo la Salita San Ceccardo, al momento del loro abbattimento, non erano coeve alla realizzazione della strada, né superavano i 70 anni di età, come documentato da atti in possesso dell’Amministrazione”.

E quindi?

E la strada pubblica Salita San Ceccardo a esser stata realizzata più di settant’anni or sono e conseguentemente esser tutelata dal vincolo culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.): l’alberata fa parte della strada (principio dell’accessione, art. 934 cod. civ.) e ne costituisce una delle fondamentali caratteristiche.

Merlo (Turdus merula)

Ma non basta.

La struttura comunale pensa di non dover chiedere alcuna autorizzazione (art. 2 del D.P.R. n. 31/2017, Allegato A, punto A.14) perchè “la sostituzione delle alberature è già stata prevista nella relazione progettuale del 21/12/2023 e sarà eseguita non appena saranno disponibili le necessarie risorse  economiche stanziate dall’Amministrazione Comunale”.

In sostanza, sostituiranno gli alberi “con esemplari adulti della medesima specie o di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi” se, come e quando l’Amministrazione comunale stanzierà i soldi necessari.   Magari fra dieci anni.

Bisogna vedere se saranno dello stesso avviso il Ministero della Cultura e la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, coinvolti al pari dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, dei Carabinieri Forestale e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa.

Nel mentre è giusto che la cittadinanza di Carrara ne sia a conoscenza.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

la temperatura in città con o senza gli alberi

(elaborazione GrenMe, foto F.N., S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Marco Sgrosso
    Marco Sgrosso
    settembre 9, 2025 alle 3:35 am

    è semplicemente scandaloso che oltraggi del genere possano avvenire ed essere consentiti! Purtroppo non di tratta di un caso isolato, ma di una prassi che da alcuni anni riguarda molti centri abitati e molte irresponsabili amministrazioni comunali. Non si capisce come un governo possa tollerare, se non incentivare, un simile scempio. Ma quale può essere una soluzione veramente efficace?

  2. Avatar di giulio
    giulio
    settembre 9, 2025 alle 10:50 am

    i sindaci evidentemente hanno paura (a volte terrore) degli alberi che cadono (e possono cadere un giorno) e quindi tagliano spietatamente

    Forza GrIG 💪

  3. settembre 10, 2025 alle 3:05 PM

    da La Nazione, 10 settembre 2025

    Pini recisi a San Ceccardo. Scattano le denunce.

    Il Grig attacca l’amministrazione che ha reciso le piante senza alcun permesso. Il caso segnalato al ministero, ai carabinieri e alla Procura della Repubblica. (Daniele Rosi)

    Continua a creare polemiche la decisione del Comune di tagliare parte dei pini lungo la salita di San Ceccardo. A intervenire sul tema è il Gruppo d’intervento giuridico, Grig, già in passato scettico sull’iter adottato e sulle spiegazioni arrivate dal Comune. Nel corso del 2024 erano stati tagliati, per decisione dell’amministrazione comunale, diversi esemplari di pino lungo la salita di San Ceccardo, spiegando che la scelta si era resa necessaria per motivi di sicurezza, rimuovendo i pini non più sani e quindi non più sicuri. Una scelta contestata fin da subito dagli amanti del verde che hanno lamentato il taglio di alberi sani.

    “La salita di San Ceccardo – scrivono gli ambientalisti del Gruppo giuridico – è una strada pubblica la cui realizzazione risale a ben più di settant’anni fa, interessata da vincolo culturale. Qualsiasi intervento dev’essere preceduto da autorizzazione della Soprintendenza – spiega il Grig – e raccogliendo varie segnalazioni, avevamo già inoltrato alle amministrazioni una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali, adozione degli opportuni provvedimenti. La risposta è stata un silenzio eloquente”.

    Dopo la ripetizione di un approfondimento dell’istanza, era arrivata la risposta del Comune circa le motivazioni dietro al taglio dei pini, avvenuto in base alla perizia dell’agronomo incaricato che aveva individuato ’44 esemplari con un indice di rischio molto elevato, dovuto a gravi anomalie strutturali’, per cui era emersa una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità, che aveva richiesto l’adozione di misure urgenti. “Non si capisce se siano state adottate ordinanze sindacali contingibili e urgenti – prosegue il gruppo – ovvero altri provvedimenti che abbiano disposto il taglio. Il Comune ha ritenuto di non dover chiedere autorizzazione alla Soprintendenza, sostenendo che le alberature di pino, al momento del loro abbattimento, non fossero coeve alla realizzazione della strada, né superavano i 70 anni di età, come documentato da atti in possesso dell’amministrazione”. Il gruppo ricorda che le alberature fanno parte della strada, costituendone dunque una delle fondamentali caratteristiche.

    “Pensano di non dover chiedere alcuna autorizzazione – concludono – sostituendo gli alberi con esemplari adulti della medesima specie o di specie autoctone o storicamente tipiche dei luoghi. Bisogna vedere se saranno dello stesso avviso il ministero della Cultura e la Soprintendenza, al pari dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze, dei carabinieri forestale e la Procura della Repubblica al tribunale di Massa.

    _______________________

    da La Gazzetta di Massa e Carrara, 9 settembre 2025

    Pini della salita di San Ceccardo abbattuti perchè successivi alla realizzazione della strada.

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