Strambino, il Comune vuol tagliare gli alberi, ma la “pericolosità” la decide chi taglia (e si tiene la legna).
La sindaca di Strambino (TO) ha emanato l’ordinanza con tingibile e urgente n. 6 del 30 aprile 2026 che dispone “l’esecuzione, con carattere di urgenza, degli interventi di verifica ed abbattimento delle alberature che presentino condizioni di instabilità o pericolo, con avvio immediato delle operazioni” in loc. Chiosco Chiusella, sulle rive del Torrente Chiusella..
Nell’ordinanza si afferma genericamente l’esistenza di una non meglio precisata “indagine sulle alberature dell’area Chiosco Chiusella … per la gestione dei soggetti arborei ubicati in prossimità dell’area Chiosco Chiusella, in cui si evidenziano le problematiche alla stabilità ed allo stato fitosanitario di vari soggetti presenti”, ma nulla di preciso e specifico sui singoli esemplari ritenuti pericolosi, come sarebbe necessario (vds. Cons. Stato, Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178).
Addirittura, gli “interventi di verifica ed abbattimento delle alberature che presentino condizioni di instabilità o pericolo, con avvio immediato delle operazioni” sono lasciati alla Ditta incaricata che “compenserà la spesa di abbattimento con il legname recuperato”.
Insomma, più taglia e più incassa.
L’area dove vivono gli alberi è sulle sponde del Torrente Chiusella ed è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), per cui qualsiasi intervento necessita di preventiva autorizzazione.
Inoltre, è in corso la nidificazione dell’avifauna selvatica e non sembra proprio che sia stata fatta alcuna verifica della presenza di nidi sugli alberi, mentre la distruzione di nidi e qualsiasi attività di disturbo della nidificazione sono vietate.
Infatti, nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.,).
La fauna selvatica ”è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della collettività nazionale e internazionale” (art. 1 della legge n. 157/1992 e s.m.i.) e il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi degli artt. 635 e 544 ter cod. pen.
Ricevute alcune segnalazioni di residenti, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha provveduto (3 maggio 2026) a inoltrare in proposito specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, coinvolgendo il Ministero della Cultura, il Prefetto di Torino, il Comune di Strambino, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Torino, i Carabinieri Forestale e il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, informando, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea.
Il GrIG auspica un sussulto di buon senso per la salvezza degli alberi lungo il Torrente Chiusella, la cui presunta pericolosità non pare proprio evidente.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)



Commenti recenti