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Anche la Regione autonoma della Sardegna, dopo il Comune di Cagliari, ha diffidato il concessionario dello stabilimento “Il Lido” per la bonifica ambientale dai sacchi di nylon della spiaggia del Poetto.


1Cagliari, Poetto, sacchi sulla battigia (15 marzo 2021)

Da nuova comunicazione del Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo (nota prot. n. 162592 del 3 giugno 2021) si apprende un’importante novità riguardo la rimozione dei tanti sacchi in nylon ormai ridotti a rifiuti che tuttora appestano la spiaggia del Poetto: “con determinazione direttore dell’assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica rep. 0001744 Prot. 19992 del 20/05/2021 la Regione Sardegna intimava alla soc. Il Lido srl di attivarsi immediatamente per la messa in sicurezza delle aree interessate nonché presentare idonea progettazione dei lavori per la completa eliminazione del rischio e difesa del litorale“.

Anche la Regione, titolare della delega delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo, ha intimato l’immediata rimozione dei sacchi-rifiuto e la bonifica ambientale;

In precedenza, il Comune di Cagliari aveva provveduto – con la nota Servizio Igiene del Suolo e Ambiente prot. n. 144631 del 17 maggio 2021 – a diffidare la Società concessionaria “Il Lido” per la rimozione dei sacchi–rifiuto che ormai da tempo oltraggiano la splendida spiaggia del Poetto.

Entro 30 giorni deve provvedere a:

* adottare ogni provvedimento tecnico e/o organizzativo teso alla rimozione ed avvio allo smaltimento dei rifiuti provenienti dal degrado dei sacchi in nylon accumulati all’interno dell’area oggetto di diffida, al fine di limitare eventuali danni all’ambiente e ai fruitori della spiaggia;

* comunicare e adottare apposite iniziative che garantiscano in modo continuativo la pulizia deglispazi in cui si dovesse ripresentare la medesima situazione di emergenza;

* approntare un progetto di monitoraggio dello stato del manufatto, di riqualificazione e risanamentodell’area finalizzato all’ottenimento dei pareri da parte degli enti competenti per le valutazioni del caso”.

Contemporaneamente ne viene informato l’Assessorato degli Enti locali, Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna perché “la Regione Sardegna nell’ambito delle proprie competenze in capo all’Assessorato Enti Locali in materia di rilascio delle concessioni sui beni del demanio, vigili sull’operato dei propri concessionari in qualità di obbligato in solido sulla corretta gestione della emergenza ambientale”.

Infine, “in caso di mancato riscontro, mancato intervento o intervento non efficace si procederà con l’emissione di Ordinanza Sindacale”, visto che “lo stato di abbandono e degrado di tali residui consentono evidentemente di definirne compiutamente la natura di ‘rifiuto’ come definito dal D.lgs. 152/2006”.

Cagliari, Poetto, sacchi sulla battigia (15 marzo 2021)

I sacchi di nylon, ormai degradati e abbandonati, sono “rifiuti” e conseguentemente vanno rimossi con le prescritte cautele e modalità, così come il Gruppo d’Intervento Giuridico odv ha chiesto già con due istanze (16 marzo 2021 e 30 aprile 2021), , coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Direzione generale EE.LL. Finanze, urbanistica della Regione autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio cagliaritana, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

E’ stata anche informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti (art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) e violazione del vincolo paesaggistico (artt. 734 cod. pen., 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Tutti sanno, finora nessuno è intervenuto concretamente per la bonifica ambientale.

Le risposte, in sede di accertamenti, sono arrivate, precise:

* la Capitaneria di Porto di Cagliari – Servizio Demanio ha comunicato (nota prot. n. 12688 del 24 marzo 2021) “che a seguito di accertamento di P.G. personale dipendente da questo Comando ha accertato la presenza di diversi sacchi in ‘nylon’ contenenti sabbia nel tratto di arenile antistante la concessione ‘il Lido’. I sacchi ‘visibili’ sono posizionati per tutta la lunghezza della concessione ad una distanza di circa 3 mt dal bagnasciuga. E’ stata inoltre accertata la presenza di altri sacchi nello specchio acqueo.

Il posizionamento dei sacchi, richiesto dall’allora concessionario, è stato autorizzato dalla R.A.S. Assessorato degli Enti Locali Finanza ed Urbanistica con nota prot. 3729 in data 25 luglio 1995 per il ‘ripascimento della spiaggia consistente nella posa di tubi in tessuto, nella fattispecie nylon, del diametro di due metri e di lunghezza variabile che, riempiti ed anche ricoperti di sabbia, vengano posti dietro la battigia impedendo che l’arenile venga trascinato via dalle ondate di risacca ….’.

Della attuale problematica e della necessità di una sua risoluzione, è stato formalmente interessato l’Assessorato competente della R.A.S.”;

* il Comune di Cagliari – Servizio Igiene del Suolo ha comunicato (nota prot. n. 96725 del 30 marzo 2021) ha comunicato “quanto segue:

 in data 18.03.2021 gli agenti della Sezione Vigilanza Igiene del Suolo della Polizia Locale della Amministrazione scrivente effettuavano apposito sopralluogo presso lo Stabilimento il Lido per la verifica di quanto lamentato.

 nel corso della verifica veniva riscontrata l’effettiva presenza dei sacchi segnalati contenenti sabbia, alcuni dei quali in cattivo stato manutentivo.

 nel corso dell’ispezione, inoltre, gli agenti intervenuti sul posto prendevano contatto con l’amministratore dello Stabilimento Il Lido s.r.l., il quale esibiva autorizzazione, da parte della Regione Sardegna – Direzione generale enti locali e finanze, di prelievo e insacchettamento della sabbia risalente al 1995.

 con nota prot. n. 88336 del 23/03/2021 sulla scorta di quanto sopra, l’ufficio scrivente richiedeva, agli uffici regionali sopra richiamati e agli altri organi competenti, l’adozione sollecita di ogni determinazione, rivolta anche ad impartire al concessionario ogni indicazione utile ad eseguire interventi di ripristino, finalizzate in via d’urgenza a prevenire l’aggravarsi della situazione”.

Cagliari, la spiaggia del Poetto vista dalla Sella del Diavolo

Tuttavia perdura da mesi l’ultimo degrado, in ordine di tempo, ai danni della splendida spiaggia del Poetto, otto-nove chilometri di sabbia fra Cagliari e Quartu S. Elena, fin troppo massacrata da pessima gestione nel corso degli ultimi decenni.

Centinaia di sacchi realizzati con nylon si degradano lungo la battigia, alcuni integri, la maggior parte molto meno.

Attualmente non sono altro che rifiuti, l’ennesimo oltraggio a una splendida spiaggia chilometrica fin troppo impreziosita da risalenti prelievi di sabbia e più recenti ripascimenti disastrosi, maleducazione, cafonate.

Un vero e proprio gioiello ambientale maltrattato.

Però, nel mentre continua il nylon sempre più sfilacciato dei tanti sacchi degradati a finire in mare, a degradare la spiaggia.

I sacchi, oggi in palese stato di degrado, sono rifiuti e come tali vanno trattati, in ragione della loro composizione: la Società concessionaria deve provvedere senza indugio alla bonifica ambientale con le adeguate procedure e modalità per salvaguardare la spiaggia ed evitare che quantitativi di sabbia vengano ancora asportati o i sacchi degradati perdano ulteriori sfilacciamenti di nylon.

Auspichiamo il rapido svolgimento delle operazioni di bonifica e ripristino ambientale, perchè il ripristino ambientale di una spiaggia fin troppo martoriata dalla cattiva gestione sia finalmente compiuto.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

Cagliari, Poetto, dopo la bufera di Scirocco

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. giugno 5, 2021 alle 10:26 am

    A me non sembra un giallo ambientale quanto un corto circuito totale prodotto dalla sovrapposizione di competenze e istituzioni, di gran nome ma scarsa operatività, che alla fine hanno prodotto un effetto boomerang su Cagliari e sulla Regione.
    E’ probabile, ma non sono un tecnico, che i dispositivi adottati non fossero adatti a risolvere il problema, contribuendo anzi a crearne altri.
    Come sempre, nessun responsabile.

    • giugno 5, 2021 alle 10:39 am

      nessuno, infatti, ha parlato di “giallo ambientale”: la vicenda è semplice, il concessionario è tenuto alla rimozione di quelli che sono divenuti “rifiuti”. Se non provvede, interviene il Comune e gli addebita la spesa. È abbastanza assurdo l’autolesionismo del concessionario.

  2. giugno 5, 2021 alle 10:54 am

    Credo che l’intervento non dovesse comunque essere autorizzato almeno con i mezzi adottati che oggi risultano un rifiuto indigesto. E’ trasparente il fatto che i sacchi si sarebbero deteriorati. Non serviva un genio per appurarlo e non sarebbe servita alcuna diatriba.

  3. giugno 5, 2021 alle 12:58 PM

    da Cagliaripad, 4 giugno 2021
    Cagliari, la denuncia del centro sinistra: sacchi di nylon al Poetto.
    “La rimozione è urgente: dopo quattro mesi il disastro è sotto i nostri occhi”: https://www.cagliaripad.it/536184/cagliari-la-denuncia-del-centro-sinistra-sacchi-di-nylon-al-poetto/

    ____________________

    da Casteddu online, 4 giugno 2021
    Cagliari, sacchi di nylon al Poetto: “Rimozione urgente, in spiaggia un disastro da 4 mesi”: https://www.castedduonline.it/cagliari-nylon-poetto-l/

    • giugno 5, 2021 alle 7:20 PM

      da L’Unione Sarda, 5 giugno 2021
      Litorale. Ambientalisti e gruppi di opposizione in Consiglio: servono interventi rapidi. Poetto, anche la Regione intima: “Via i sacchi di nylon”.

      Dopo il Comune, anche la Regione intima di eliminare dalla battigia, in un tratto del litorale del Poetto, i numerosi sacchi di nylon pieni di sabbia e in buona parte ormai sfilacciati che vennero autorizzati nel ’95 per tentare di impedire che le onde di risacca portassero via l’arenile.
      A darne la notizia è il Gruppo di intervento giuridico, che sull’argomento ha presentato un esposto alla procura della Repubblica, e i consiglieri dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale. “Con la stagione balneare alle porte ci troviamo pezzi di plastica galleggiante in acqua a riva e anche al largo e sparsi per la spiaggia”, sottolineano le consigliere e i consiglieri di Progressisti, Pd, Sinistra per Cagliari, progetto comune per Cagliari, che parlano di “un danno ambientale preannunciato su cui nessuno fa niente”. A nulla sono valse le oltre ventimila firme raccolte dalla petizione online ‘Stop disastro ecologico al Poetto’, a nulla la mobilitazione delle associazioni ambientaliste, la denuncia in procura del Gruppo di intervento giuridico, la nostra interrogazione in Consiglio comunale, prima firmataria Francesca Mulas e quella in Consiglio regionale, prima firmataria Maria Laura Orrù. A nulla l’indignazione dei cittadini che guardano inermi il disastro in corso e continuano a chiedere perchè gli enti competenti non si muovono. Due settimane fa”, proseguono i consiglieri, “il Comune e la Regione hanno diffidato il concessionario dello stabilimento Il Lido intimando la pulizia e il ripristino ambientale ma a oggi non si è fatto nulla. L’emergenza è già in atto da mesi ma forse non è tardi per limitare danni ulteriori. Davanti a un simile disastro ecologico cosa stiamo aspettando?”. Una richiesta in tal senso arriva anche da Marcello Polastri (Psd’Az).
      Stefano Deliperi, del Grig, riferisce di aver appreso dal Comune che “con determinazione del direttore dell’assessorato degli Enti locali, finanze e urbanistica” la Regione ha chiesto di progettare “i lavori per la completa eliminazione del rischio e difesa del litorale”. “Si tratta di rifiuti e come tali vanno trattati”, spiega.

  4. giugno 5, 2021 alle 1:00 PM

    CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA (https://www.consregsardegna.it/xvilegislatura/interrogazioni/1049)

    XVI Legislatura

    Interrogazione n. 1049/A

    ORRÙ – AGUS – CADDEO – LOI – PIU – SATTA Gian Franco – ZEDDA Massimo, con richiesta di risposta scritta, sul disastro ambientale causato dai sacchi di nylon contenenti sabbia e abbandonati nella spiaggia del Poetto di Cagliari.

    ***************

    I sottoscritti,

    premesso che:
    – l’inquinamento da plastiche configura una minaccia per gli organismi marini, per gli equilibri degli ecosistemi e per l’uomo;
    – a livello globale, ad oggi sono state stimate circa 700 specie marine minacciate dalla plastica ingerita e dal rischio di contaminazione a cause delle microplastiche derivanti dalla degradazione dei rifiuti plastici in mare;

    preso atto che:
    – da qualche mese centinaia di sacchi di nylon contenenti sabbia, e posizionati ad una distanza di circa 3 metri dal bagnasciuga antistante lo stabilimento balneare Il Lido, nel Poetto di Cagliari, si stanno degradando e stanno finendo a pezzi o interi nell’arenile e nello specchio acqueo;
    – il posizionamento dei sacchi fu autorizzato dall’Assessorato regionale degli enti locali, finanze e urbanistica in data 25 luglio 1995 (nota prot. 3729), a seguito di una richiesta dell’allora concessionario dello stabilimento balneare Il Lido per impedire l’erosione dell’arenile;

    rilevato che:
    – la presenza dei sacchi di nylon, ormai in palese stato di degrado, rappresenta un vero e proprio pericolo per l’ambiente, gli organismi marini e il delicato ecosistema del Poetto e sono da considerarsi dei rifiuti poiché composti da poliammidi sintetici;
    – il recupero dei sacchi di nylon diventa sempre più difficile considerate le ridotte dimensioni dei microframmenti presenti in mare e nell’arenile che stanno scatenando un vero e proprio disastro ecologico;

    considerato che:
    – l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico ha inoltrato il 16 marzo scorso un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale, coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale; a seguito di tale accesso sono arrivate le seguenti risposte:
    – la Capitaneria di Porto di Cagliari – Servizio Demanio, con nota prot. n. 12688 del 24 marzo 2021, ha comunicato che «a seguito di accertamento di P.G. personale dipendente da questo Comando ha accertato la presenza di diversi sacchi in ‘nylon’ contenenti sabbia nel tratto di arenile antistante la concessione “Il Lido”. I sacchi visibili sono posizionati per tutta la lunghezza della concessione ad una distanza di circa 3 mt dal bagnasciuga. È stata inoltre accertata la presenza di altri sacchi nello specchio acqueo […] Della attuale problematica e della necessità di una sua risoluzione, è stato formalmente interessato l’Assessorato competente della R.A.S.»;
    – il Comune di Cagliari – Servizio igiene del suolo, con nota prot. n. 96725 del 30 marzo 2021, ha comunicato che «in data 18.03.2021 gli agenti della Sezione Vigilanza igiene del suolo della Polizia locale della Amministrazione scrivente effettuavano apposito sopralluogo presso lo Stabilimento Il Lido per la verifica di quanto lamentato; nel corso della verifica veniva riscontrata l ‘effettiva presenza dei sacchi segnalati contenenti sabbia, alcuni dei quali in cattivo stato manutentivo; nel corso dell’ispezione, inoltre, gli agenti intervenuti sul posto prendevano contatto con l’amministratore dello Stabilimento Il Lido s.r.l., il quale esibiva autorizzazione, da parte della Regione Sardegna – Direzione generale enti locali e finanze, di prelievo e insacchettamento della sabbia risalente al 1995; con nota prot. n. 88336 del 23/03/2021 sulla scorta di quanto sopra, l’ufficio scrivente richiedeva, agli uffici regionali sopra richiamati e agli altri organi competenti, l’adozione sollecita di ogni determinazione, rivolta anche ad impartire al concessionario ogni indicazione utile ad eseguire interventi di ripristino, finalizzate in via d’urgenza a prevenire l’aggravarsi della situazione»;
    – il Gruppo d’intervento giuridico ha inoltrato il 30 aprile 2021 una nuova istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione dei necessari provvedimenti di bonifica ambientale per evidenziare lo stato di degrado dei sacchi di nylon e la loro appartenenza alla categoria “rifiuti”, coinvolgendo la Guardia costiera, il Comune di Cagliari, la Direzione generale dell’Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale;
    – è stata informata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per gli «eventuali aspetti penalmente rilevanti in materia di abbandono di rifiuti e violazione del vincolo paesaggistico»;

    considerato, altresì, che:
    – i Consiglieri di opposizione del Consiglio comunale a Cagliari hanno presentato in data 22 aprile 2021 (prot. n. 0118548/2021) un’interrogazione sulla questione relativa ai sacchi di plastica abbandonati nella spiaggia del Poetto;
    – il Comune di Cagliari, con la nota del Servizio igiene del suolo e ambiente del 17 maggio 2021 (prot. n. 144631), ha proceduto a diffidare la società concessionaria “Il Lido” per la rimozione dei sacchi di nylon accumulati, entro 30 giorni dalla data di ricezione;
    – diversi cittadini da settimane hanno segnalato la presenza dei sacchi di nylon e si sono organizzati in autonomia, senza strumenti e risorse idonei, per cercare di raccogliere i pezzi degradati che stanno inquinando il mare e l’arenile;

    visto che, nonostante le varie denunce di attivisti e giornali, le diverse interlocuzioni con le autorità politiche e una denuncia alla Procura della Repubblica, i sacchi di nylon non sono stati ancora rimossi,

    chiedono di interrogare il Presidente della Regione, e in particolare l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere:
    1) se sono al corrente di quanto sopra descritto;
    2) quando e come si intende procedere con le operazioni di bonifica, considerato lo stato di degrado dei sacchi di nylon contenenti sabbia, abbandonati sulla spiaggia del Poetto di Cagliari, e l’urgenza di avviare tutte le interlocuzioni e le azioni necessarie ad arginare il disastro ambientale già in essere.

    Cagliari, 20 maggio 2021

  5. giugno 5, 2021 alle 1:40 PM

    E alla fine tutto si decise con un’interrogazione, forse, quando non si sa.
    Ma non era preferibile che una situazione che si trascina da qualche mese (chissà quanti di quei sacchi sminuzzati finiranno o saranno già finiti nei nostri piatti) fosse stata governata dalla Capitaneria o dall’Autorità di sistema portuale ponendo un termine temporale al concessionario trascorso il quale si procedeva addebitandogli oneri e sanzioni?
    Sicuramente la burocrazia inutile dilaga producendo danni abituali ma senza accertare mai le cause e non solo intervenendo sugli effetti.

    • giugno 5, 2021 alle 4:07 PM

      non è certo necessaria un’interrogazione consiliare, la situazione è ben chiara: deve procedere alla bonifica ambientale il concessionario.
      In assenza di interventi, il Comune, addebitando le spese a chi non è intervenuto. Non è complicato.

      • giugno 5, 2021 alle 4:41 PM

        Tutto chiaro, ma al momento non è accaduto. Quindi meglio aspettare le calende greche?

      • giugno 5, 2021 alle 5:44 PM

        abbia pazienza, il “termine temporale al concessionario trascorso il quale si procedeva addebitandogli oneri e sanzioni” è stato già posto dal Comune, competente per la rimozione dei “rifiuti”, e dalla Regione, competente per gli aspetti inerenti la concessione demaniale.
        Scaduto il termine, si procederà addebitando le spese al concessionario.

  6. giugno 5, 2021 alle 7:39 PM

    Chiedo scusa ma deve essermi sfuggito il termine dato al concessionaro per la bonifica.

  7. donatella
    giugno 5, 2021 alle 11:18 PM

    non capisco come possa pensare il concessionario di questa spiaggia di avere un vantaggio a non bonificare la sua stessa spiaggia, non capisco, penso che alle persone non piacerà di nuotare in mezzo a questi rifiuti e nemmeno stare distesi o camminare tra questi rifiuti, scusatemi tanto ma io preferirei starmene a casa piuttosto che andare in una spiaggia bellissima ma così diventata una pattumiera di nylon..forse il concessionario, a metà giugno, pensa che farà il lavoro il Comune? Ma poi tanto le spese dovrà pagarsele di tasca propria e intanto per lui la stagione balneare è già finita….senza nessun guadagno. Forse c’è di mezzo una assicurazione? Qualcosa mi sfugge…..

  8. giugno 11, 2021 alle 6:07 PM

    A.N.S.A., 11 giugno 2021
    Progressisti, subito soluzione per sacchi di nylon al Poetto.
    Cagliari, “basta con lo scaricabarile, urgente aprire un tavolo”. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/06/11/progressisti-subito-soluzione-per-sacchi-di-nylon-al-poetto_edab6e35-6a9b-4698-acf2-9911377001ce.html)

    Rimedio provvisorio? No, denuncia il gruppo dei Progressisti in Consiglio comunale e regionale e , quei sacchi sono ancora lì, venuti alla luce dopo le mareggiate invernali.
    “Nessuno ha provveduto al ripristino ambientale, mentre la Regione Sardegna, il Comune di Cagliari e l’attuale concessionario del Lido non si accordano su chi debba occuparsene – sottolinea Francesca Mulas, consigliera comunale, che sul tema ha presentato un’interrogazione. – E’ urgente che enti e privati si siedano a un tavolo e si accordino per una soluzione rapida”.
    Attacco anche dall’opposizione in Regione: “Preoccupa lo scaricabarile tra amministrazioni – così Francesco Agus, capogruppo in Consiglio regionale – comune, provincia, demanio e due assessorati regionali sembrano impegnati solo a sfuggire alle responsabilità. Si deve fare l’esatto contrario, serve un tavolo aperto con tutti gli enti coinvolti per elaborare una soluzione condivisa e immediata”.
    Maria Laura Orrù, consigliera regionale, ha spiegato che c’è stata una richiesta di “convocazione urgente della Commissione competente per dialogare con tutte le parti coinvolte e procedere con urgenza a bonificare l’area interessata”.
    Sul caso è già intervenuto il Gruppo di Intervento giuridico. E lo scorso maggio Carola Farci, insegnante cagliaritana e volontaria ambientalista, ha lanciato sul sito Change.org la petizione per chiedere la rimozione dei sacchi: ci sono già 21mila firme. “La pulizia e il ripristino ambientale in questo tratto di spiaggia sono urgenti: basta con gli scaricabarile. Il nostro Poetto è stato maltrattato abbastanza, non è giusto che subisca l’ennesimo scempio per mere questioni burocratiche”, concludono i consiglieri regionali e comunali.

  9. giugno 12, 2021 alle 8:50 am

    Appunto, questa nota testimonia che nessuna istituzione pubblica intende sostuirsi al privato nella rimozione e bonifica. L’impotenza voluta mi sembra piuttosto evidente. Tanti bla bla bla e niente fatti.

    • giugno 12, 2021 alle 8:57 am

      esiste l’art. 328 cod. pen.

      • giugno 12, 2021 alle 10:50 am

        Il punto non è la norma che punisce il ritardo o l’omissione dl servizio ma chi la fa rispettare. Se la magistratura magari uscisse dal torpore in cui è solitamente immersa, forse il miracolo potrebbe accadere. Il fatto che da mesi tutto sia fermo, in questa come in n altre vicende, suggerisce conclusioni tanto ovvie quanto purtroppo scoraggianti (a dir poco).

      • giugno 12, 2021 alle 10:52 am

        ..le norme camminano sulle gambe degli uomini, da sempre…

        Stefano Deliperi

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