Alberi e Natura a Cagliari sono difesi (solo) dai cittadini. Purtroppo.


Cagliari, Viale Trieste (da Google Street View)

A Cagliari le alberate storiche – come quelle di Viale Buoncammino, del Largo Carlo Felice, del Viale Trieste – sono difese dai cittadini riuniti in associazioni e comitati.

A Cagliari le aree di grande rilievo naturalistico, come per esempio la Sella del Diavolo, sono difese dai cittadini riuniti in associazioni e comitati.

Il Comune di Cagliari, come di consueto, poco se ne occupa, spesso se ne occupa male oppure dorme.

Si spera sempre in un cambiamento positivo, ma allo stato non si sa che cosa sia peggio.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, taglio alberi Viale Buoncammino (7 sett. 2020)

da Il Corriere della Sera, 7 ottobre 2020

MOBILITAZIONE. I cittadini di Cagliari: «Uniamoci per salvare i pini storici della città».

Diversi alberi simbolo sono stati abbattuti. La motivazione? Le radici sollevano il manto stradale. La risposta dei cittadini: «Sono le piante a soffrire per l’eccessiva cementificazione». (Luca Bergamin)

I primi sono stati i pini dell’alberata di Buoncammino piantati all’inizio del ‘900 a ridosso dell’antico Casteddu. Presto toccherà al Pino d’Aleppo che poggia sul muro di cinta della Caserma Carlo Alberto. L’abbattimento di queste sentinelle della Terra sta suscitando perplessità e proteste tra i cittadini di Cagliari che, tramite l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus, hanno deciso di inoltrare una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti. Storditi del rumore delle motoseghe che ha fatto cadere prima nell’incredulità e poi nello sconcerto la popolazione, anche alla luce dell’assenza di segnalazioni sul sito del Comune, i cittadini fanno leva adesso sul vincolo paesaggistico e quello storico culturale che tutela il viale deturpato di alcuni esemplari di pini per evitare che la loro distruzione prosegua. Il tentativo messo in atto è quello di coinvolgere direttamente il ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo, La Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

Cagliari, Sella del Diavolo – erosione determinata da apertura di nuovi tracciati per mountain bike

La motivazione del taglio dei Pini d’Aleppo sarebbe da ricercarsi nei problemi arrecati dalle proprie radici al manto stradale. Anche se, lamentano i cittadini, sono in realtà questi alberi a soffrire per l’eccessiva cementificazione che li soffoca e per i danni da lavori di scavo dell’asfalto che hanno fiaccato fortemente proprio le basi dei tronchi. In attesa che la situazione si chiarisca, però, gli alberi che ornano il panorama della città, donando bellezza e ossigeno ai cagliaritani, non smettono di cadere, facendo temere che il taglio interessi anche altri esemplari. I cittadini del capoluogo sardo, comunque, sono sul piede di guerra. Da sempre, infatti, combattono per la salvaguardia delle ricchezze naturalistiche della città e del suo paesaggio circostante. Da tempo, ad esempio, tutte le associazioni ecologiste sono mobilitate nella tutela della Sella del Diavolo, promontorio selvaggio a picco sul Mare Mediterraneo a sud della città e ridosso della Spiaggia del Poetto, dove è stato realizzato un sentiero naturalistico e archeologico per evitare che le costruzioni creassero rischi di natura idrologica. Ancora oggi, si discute sull’opportunità di limitare l’attività di mountain bike affinché il terreno e il suo ecosistema non ne risultano compromessi.

Cagliari, Terrapieno, albero capitozzato e vandalizzato (ott. 2013)

(foto da Google Street View, per conto GrIG, M.A., S.D., archivio GrIG)

  1. ottobre 9, 2020 alle 10:27 am

    E io, da elettore di sinistra (quale poi oggi? la sinistra moderna dovrebbe essere pienamente un partito ecologista), vorrei proprio sapere che caspita sta facendo la sinistra all’opposizione, sia a Cagliari sia nella Regione Sardegna
    Da ben oltre un anno su Videolina, L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Sardegna 1, le apparizioni e le dichiarazioni dei nostri signori dell’opposizione si contano sulle dita di una mano, quando di argomenti per agire, farsi sentire e vedere e smuovere questioni ce ne sarebbero OGNI SANTO GIORNO!
    non so, devo andare in qualche localino di tendenza o baretto chic per sapere che caspita fanno? o devo stare tutti i giorni al Comune di Cagliari a cercare di carpire qualche “segreta” notizia???!!!

    • francesca Mulas
      ottobre 13, 2020 alle 8:48 am

      Caro elettore di sinistra, forse le sono sfuggiti i diversi articoli che l’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, YouTg, CagliariPad, Ansa e altri quotidiani hanno dedicato al tema del verde in città, sollevato proprio da noi consiglieri di opposizione, e a tanti altri temi (come la gestione dell’epidemia, la sicurezza nelle scuole, le pari opportunità, i diritti delle persone con disabilità, la mobilità, giusto per citare i più recenti) di cui ci siamo occupati tramite interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, comunicati stampa. Ci dispiace molto. Piuttosto che cercarci nei “localini di tendenza” (ah, quanto ci piacciono i luoghi comuni sulla sinistra chic accomodata nei salotti) provi a informarsi meglio, magari ci segua sui social, ci contatti personalmente come fanno tantissimi cittadini che chiedono o condividono informazioni o sollevano quesiti. Non ci troverà in Comune, dovrebbe sapere che da mesi il Consiglio comunale si sta riunendo in videoconferenza. Saluti.

      • ottobre 13, 2020 alle 10:34 am

        guardi, il suo commento stizzito e supponente è assolutamente fuori luogo.
        anzi, conferma che lei fa parte di un opposizione comoda e rilassata, che addirittura si sveglia e alza la voce solo nei confronti del proprio elettorato!
        l’unione sarda la leggo molto spesso, anche la nuova, oltre a vedere spessissimo videolina e sardegna 1 (poi non mi chieda di andare nella pagina facebook del pd sardo o di qualcuno di voi eh?!): se li riprenda lei magari e tiri le somme di quanti articoli (non trafiletti di una riga) ci sono su vostri fattivi, approfonditi e utili interventi riconducibili ad una sana e agguerrita opposizione!
        E le ripeto che l’opposizione più coraggiosa e concreta all’attuale governance regionale e alla giunta comunale cagliaritana la vedo fare al 99% dal Gruppo di Intervento Giuridico!
        buona giornata e soprattutto
        buon lavoro da casa eh! con comodo però…

      • francesca Mulas
        ottobre 13, 2020 alle 3:28 pm

        quanta arroganza, quanta rabbia, quanta ignoranza in così poche righe.

      • ottobre 13, 2020 alle 4:50 pm

        si? si è riletta per bene allora, soprattutto il suo primo commento!
        buona giornata!
        ..e la impieghi (questa e le prossime eh?!) un po più fattivamente per i cittadini di Cagliari piuttosto che in commenti sterili, supponenti e fuori luogo
        la saluto nuovamente

    • francesca Mulas
      ottobre 13, 2020 alle 12:57 pm

      Quindi secondo lei dovremmo imporre ai quotidiani la nostra agenda? Dovremmo decidere noi di cosa devono scrivere i giornalisti, in modo da far pubblicare costantemente le nostre posizioni? Vabbè, se la pensa così mi arrendo. Ah, se non se ne fosse accorto siamo in una situazione di emergenza sanitaria, il lavoro comodo da casa ci è stato imposto.

      • ottobre 13, 2020 alle 1:59 pm

        si arrende già così in fretta?….avevo capito bene che non eravate poi così grandi e impegnati combattenti..
        Ma che peso pensate di avere se avete paura di comunicare con i due (DUE RIPETO) principali giornali isolani per farvi sentire e avere decente visibilità ? ma non ci prendiamo in giro poi! che queste due testate sono quotidianamente in cerca di qualsiasi info isolana da pubblicare, quindi nessuno sta imponendo nulla a nessun giornalista, semplicemente se ci fossero vostri interventi seri, frequenti, vostri provvedimenti utili, vostre battaglie concrete verrebbero pubblicati tempo zero ogni giorno: il problema è proprio questo, non ce ne sono da parte vostra! e quindi l’impressione (che diventa sempre più verosimile, a maggior ragione dopo questi suoi due illuminanti interventi) è che sembriate ognuno chiuso nella propria casetta a godersi l’introito comunale e regionale, a comunicarvi cose tra di voi, ma di opposizione vera e propria poco più di zero da un anno e mezzo a questa parte..
        ne prendo atto
        buona giornata, e… butti la pasta mi raccomando!
        momento clou ormai nella “impegnativa” giornata dei partiti sardi di opposizione !

  2. LAURA MORANDOTTI
    ottobre 10, 2020 alle 1:25 am

    Troppa impreparazione da tutti i punti di vista. Poco rispetto per la natura e qualche stano interesse che non mi è dato di comprendere, o forse non voglio?

  3. ottobre 14, 2020 alle 12:16 pm

    Dopo l’illuminante chiacchierata con Francesca Mulas mi vengono alcune domande:
    tutto il consiglio comunale di Cagliari è in smart working? e il consiglio Regionale? come mai alcuni politici sono in smart working ed alti no se si vive nella stessa Regione? e le varie sedute le può rivedere anche un cittadino? o non esiste nessun archivio video?
    Infine e non secondaria questione: prendono il gettone di presenza anche se sono a casa? in un periodo in cui i soldi pubblici servirebbero per le attività che chiudono? e prendono anche le indennità di trasferta anche se sono a casa?
    Ho trovato giusto un articolo di pochi mesi fa de Il Fatto quotidiano…
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/07/25/regioni-il-gettone-agli-eletti-anche-durante-il-lockdown/5879905/
    Grazie
    Saluti

  4. G.Maiuscolo
    ottobre 14, 2020 alle 2:46 pm

    IN RISPOSTA AL CONSIGLIERE PROGRESSISTA DEL COMUNE DI CAGLIARI.

    Mi sono persa questo interessante dibattito, in cui non sono stati risparmiati colpi sia da una parte che dall’altra. Peccato; ma rimedio oggi. 😊

    Un appunto: che il Sig. Carlo abbia, molto, molto spesso, atteggiamenti e toni discutibili ( anche solo quando deve commentare, senza che ci sia bisogno di fare polemica…) è fuor d’ ogni dubbio. Io stessa avevo deciso di rispondere ad un suo commento “indisponente” e venato di forzata polemica, con tracce ( per niente venate) di sarcastica arroganza. Poi ho ritenuto che non fosse il caso. Ma tant’è… E’ archiviato a futura memoria (mia…)

    Stavolta sono convintamente con Lui, insomma dalla sua parte. E, con onestà intellettuale, sostengo che ha ragione, tanta e sacrosanta ragione ( per me eh…), al di là dei suoi soliti toni colmi di sarcasmo piccato e…ohi ohi…graffiante.

    Alla Sig.ra Consigliere ( mi scusi gentile Dott.ssa, ma a me …avvocata, consigliera, notaia, assessora…non mi praxinti…) con rispetto e con sincera disponibilità al dialogo, devo dire che NON mi sono piaciuti i Suoi toni (…) “Caro elettore di sinistra, forse le sono sfuggiti i diversi articoli che l’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, YouTg, CagliariPad, Ansa e altri quotidiani hanno dedicato al tema del verde in città, sollevato proprio da noi consiglieri di opposizione”.
    Toni davvero poco concilianti e ancor meno mi sono piaciute le sue assurde pretese:
    (…)”provi a informarsi meglio, magari ci segua sui social, ci contatti personalmente come fanno tantissimi cittadini che chiedono o condividono informazioni o sollevano quesiti.”

    Ai suoi toni rispondo che, se seguisse questo sito e le puntuali rassegne dei Dottori e di Dott. Deliperi su tutti i problemi ambientali e sugli abusi nei vari territori e sulle continue istanze contro irregolarità e illegalità, si renderebbe conto della solitudine nella quale, spesso, essi sono lasciati, anche da altre associazioni ambientaliste e comprenderebbe soprattutto come i responsabili di questo sito-associazione, siamo riusciti ad “aggregare” ben 35mila adesioni nella petizione per la salvaguardia delle coste sarde.
    Voi sareste stati capaci di fare altrettanto, senza incentivi politici e gettoni di presenza?

    Quanto al Suo riferimento ai quotidiani che Lei cita, evito di commentare. Quando il GRIG pubblica nei giornali locali, quasi sempre si tratta di post praticamente identici a quelli che appaiono sul sito. Non brevi annunci.
    E che dire delle Sue pretese… “a seguirvi sui social” e dell’invito che lei fa a Carlo ad informarsi meglio!

    Nel mio ( concreto) immaginario, io mi configuro, da compagna irriducibile seppur delusa, che il “politico-politico” che veramente sia considerato tale, debba rendere conto e riferire periodicamente sul proprio lavoro, sulle interrogazioni scritte e presentate, sul contatto con gli elettori e con il territorio e che debba raccogliere le istanze della base e i bisogni dei cittadini. Senza tutti questi aspetti, il ruolo del politico è azzoppato. Punto.

    Ma Lei ha letto gli articoli di L. Bergamin riguardanti l’attività del Grig, sul Corriere? E quello di B. Severgnini, sempre sul Corriere in cui il giornalista commenta il “libro fotografico” di E. Spanu ( “Attaccati alle radici”)? Articolo dal quale traspare il suo amore per gli alberi, in generale ma anche per i nostri alberi sardi che “testimoniano” il valore del tempo che li CONSERVA e che li CUSTODISCE, insieme agli uomini di buona volontà e di sentimenti sinceri per gli alberi.

    Non lo hi ha letti? Allora, La prego, li legga: sono illuminanti perché vi si legge che gli alberi si adattano, cambiano, soffrono, e soprattutto, si incazzano di rado.
    Cordialmente

    PS. Mi scuso per l’invadenza dei commenti e degli interventi, ma oggi sono “in vena” ( nel senso che sono nelle mie migliori condizioni di umore) perché io gli aghi e le cannule li odio.

    • ottobre 14, 2020 alle 3:32 pm

      …e qui torniamo a bomba:
      perchè in Italia, in Sardegna, ma soprattutto in una città come Cagliari che di mattoni ne ha immagazzinato fin troppi (e oggi abbiamo una marea di immobili non sfruttati, vuoti, dimenticati, incompleti, abusivi, mezzo abusivi, pronti per nuove svalangate – vedasi Fiera…//, mezzo risanati, incerti – vedasi immobile in viale Diaz sopra il “Piper”…), che ha un clima e una natura fantastici, che dovrebbe puntare sia per la qualità della vita dei propri cittadini che per poter un avere un concreto e fortissimo richiamo turistico, SULLE PROPRIE RISORSE AMBIENTALI, sui propri parchi, sul proprio verde, sui propri alberi, sulla originalissima e importantissima fauna dei parchi di Molentargius e Santa Gilla, ripeto, perchè NON ESISTE IN CITTA’ NE IN SARDEGNA un Partito dei Verdi (o nomi similari – basta che sia vero e fidato!) che abbia un minimo di peso (o magari che possa anche essere al timone del governo della nostra città o della Regione Sardegna!) sulle quotidiane scelte politiche locali, visto che anche oggi 2020, sembra di stare in un perenne 1960,70,80 dove i soliti fanno finta di farsi la guerra pur di stare comodi nelle proprie poltrone, lasciando tutto in un perenne pericoloso status quo?

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