Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte.


Alghero, Isola Piana

Il clima grigio cemento diffuso irresponsabilmente dall’Amministrazione regionale isolana guidata dal sardo-leghista Solinas sta portando alla materializzazione degli incubi di calcestruzzo sui litorali della Sardegna.

Allo Sportello unico attività produttive (SUAP) del Comune di Alghero sono stati presentati due progetti edilizi per demolizione e ricostruzione con aumento di volumetrie fino al 30% si sensi di provvedimento legislativo collegato al c.d. piano casa (art. 39 della legge regionale n. 8/2015; legge regionale n. 4/2009 e s.m.i.) per i complessi ricettivi Hotel Baia di Conte e Hotel Corte Rosada, sulla costa di Porto Conte, a due passi dal mare.

Alghero, Hotel Baia di Conte

L’Hotel Baia di Conte, realizzato dal gruppo imprenditoriale del finanziere libanese Baroudi a partire dagli anni ’70 del secolo scorso con un bel po’ di volumetrie abusive (poi condonate), a più riprese, vari progetti immobiliari ne auspicavano il pesante incremento volumetrico. Progetti speculativi mai tramontati a ovest di Capo Caccia.

Oggi, con circa 600 posti letto, in mano alla IFIT – SOGAT s.r.l. (e gestita dal gruppo turistico Tui Nordic), presenta un progetto di demolizione e ricostruzione con aumenti volumetrici da migliaia e migliaia di metri cubi di volumetrie.

Così fa anche – sebbene meno ingente – la sassarese Blue Moon s.p.a. che vuol demolire e ricostruire con ampliamenti il vicino Hotel Corte Rosada, sempre a due passi dal mare.

L’area costiera di Porto Conte rientra nell’omonimo parco naturale, è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), rientra, inoltre, inoltre, nella zona di protezione speciale – ZPS ITB013044 e nel sito di importanza comunitaria – SIC “Capo Caccia (con le Isole Foradada e Piana) e Punta del Giglio” (codice ITB010042), ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla tutela degli habitat e n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica.

Alghero, Capo Caccia

Non può certo essere emanato il provvedimento che autorizza demolizione e ricostruzione con aumento volumetrico senza conclusione positiva del procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), con soglie dimensionali dimezzate in quanto trattasi di area costiera (D.M. 30 marzo 2015), ma soprattutto i provvedimenti che autorizzano aumenti volumetrici in aree di conservazione integrale, come la fascia costiera dei 300 metri dalla battigia, così individuata dalla legge (art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) e dalla pianificazione paesaggistica (piano paesaggistico regionale – P.P.R.) non possono essere in contrasto con la normativa di salvaguardia costiera, come chiaramente espresso dalla giurisprudenza (es. Cass. pen., Sez. III, 11 maggio 2020, n. 14242; T.A.R. Campania, Napoli, Sez. 7, del 20 febbraio 2015, n. 1193) e ribadito recentemente con il ricorso governativo davanti alla Corte costituzionale avverso la legge regionale Sardegna n. 17 del 34 giugno 2020, che ha stabilito l’ennesima proroga temporale del c.d. piano casa.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (3 settembre 2020) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, segnalando l’impossibilità sul piano giuridico di legittimi aumenti volumetrici in aree di massima tutela costiera.

Alghero, costa di Punta Cristallo

Coinvolti in Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, la Regione autonoma della Sardegna, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, informando preventivamente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha promosso la petizione per la salvaguardia delle coste sarde finalizzata al mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Siamo ormai ben più di 35 mila cittadini ad averla sottoscritta.

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Alghero, Bastioni e centro storico

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Francesco
    settembre 4, 2020 alle 8:12 am

    Servirebbe sapere anche l’origine della melma che si deposita sulla costa verso la villa romana, quasi come se ci fossero scarichi abusivi di nacque nere dentro il golfo di porto conte.

  2. donatella
    settembre 4, 2020 alle 10:12 am

    continuare a far aumentare il numero dei firmatari della petizione per rafforzare la difesa del GrIG, diffondendola il più possibile questo lo possiamo continuare a fare! Grazie

    La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ.

  3. paola
    settembre 4, 2020 alle 10:42 am

    ciao Francesco, eccome serve sapere.
    preparare documentazione e rivolgerla come minimo alla guardia costiera e all’amministrazione comunale, via pec e possibilmente in gruppo è il primo indispensabile passo. Anche a Magomadas e dintorni, come saprai ,abbiamo presentato i conti su scarichi abusivi e spargimento di rifiuti nei campi

  4. capitonegatto
    settembre 4, 2020 alle 11:35 am

    Non potendo attaccare Conte , se la prendono con il porto !!!

  5. settembre 4, 2020 alle 11:36 am

    da Alguer.it, 4 settembre 2020
    «Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte».
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico. Coinvolti Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione, la Soprintendenza, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari: https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=153326

    _____________________

    da Alghero Live, 4 settembre 2020
    L’Associazione Ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico : “Aumenti volumetrici impossibili per Baia di Conte e Corte Rosada”:http://algherolive.it/2020/09/04/46545/

    __________________

    da Buongiorno Alghero, 4 settembre 2020
    PORTO CONTE: LA MOLTIPLICAZIONE DEI METRI CUBI – PIANO CASA PER BAIA DI CONTE E CORTE ROSADA: https://www.buongiornoalghero.it/contenuto/0/30/167357/porto-conte-la-moltiplicazione-dei-metri-cubi-piano-casa-per-baia-di-conte-e-corte-rosada

    ____________

    da Sassari Notizie, 4 settembre 2020
    Demolizioni e ricostruzioni nella baia di Porto Conte: il GrIG non è d’accordo: http://www.sassarinotizie.com/mobile/articolo.aspx?id=61656#.X1SRJedxfcs

    ____________________

    da Sassari News, 4 settembre 2020
    «Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte».
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico. Coinvolti Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione, la Soprintendenza, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari: https://www.sassarinews.it/notizie/n.php?id=153326

    __________________

    da Cagliari Oggi, 4 settembre 2020
    «Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte».
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico. Coinvolti Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione, la Soprintendenza, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari: https://www.cagliarioggi.it/notizie/n.php?id=153326

    _____________________

    da Olbia 24, 4 settembre 2020
    «Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte».
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico. Coinvolti Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione, la Soprintendenza, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari: https://www.olbia24.it/notizie/n.php?id=153326

    __________________

    da Nuoro News, 4 settembre 2020
    «Ruspe e betoniere all’assalto di Porto Conte».
    Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico. Coinvolti Ministeri per i Beni e Attività Culturali e dell’Ambiente, Regione, la Soprintendenza, il Servizio regionale Valutazioni Ambientali, il Comune di Alghero, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari: https://www.nuoronews.it/notizie/n.php?id=153326

  6. Roberto
    settembre 4, 2020 alle 12:28 pm

    La legge “dovrebbe essere” uguale per tutti.
    Come hanno bocciato il progetto di Soru, così dovrebbero bocciare anche questi.
    Il piano casa non è per le case? Non è scaduto ed è stato negato il rinnovo?

  7. settembre 6, 2020 alle 10:11 am

    l’Assessore all’urbanistica del Comune di Alghero Emiliano Piras afferma che non c’è alcun “allarme” per il futuro delle coste di Porto Conte.
    In realtà le due istanze di demolizione e ricostruzione sono state presentate ai sensi dell’art. 39 della legge regionale n. 8/2015 e s.m.i. (http://www.sardegnaterritorio.it/documenti/6_476_20200728091444.pdf), che prevede ” la concessione di un credito volumetrico massimo pari al volume dell’edificio demolito maggiorato del 30 per cento, da determinarsi con apposita deliberazione del consiglio comunale”.
    Ciascuno può farsi quindi un’idea da solo…

    da Alguer.it, 5 settembre 2020
    Piras: «falso allarme su Porto Conte».
    «Nessun uso selvaggio del cemento, si eviti quindi di strumentalizzare in maniera allarmistica il lavoro che gli uffici tecnici svolgono sulle pratiche edilizie». L´assessore comunale all´Urbanistica replica ai dubbi sollevati ieri dal Grig su due pratiche edilizie presentate relativamente a due hotel sulla baia: https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=153355

    _____________

    da La Nuova Sardegna, 7 settembre 2020
    Piras: «Su Porto Conte allarme basato su falsità». L’assessore all’Urbanistica interviene dopo la denuncia formulata dal Grig «Assalto alla diligenza? Lavori nei due hotel senza aumentare volumetrie»: https://www.lanuovasardegna.it/alghero/cronaca/2020/09/06/news/piras-su-porto-conte-allarme-basato-su-falsita-1.39276589

    • settembre 6, 2020 alle 12:49 pm

      da Alghero Live, 6 settembre 2020
      Nessun “allarme cemento” a Porto Conte? Parola di assessore…: http://algherolive.it/2020/09/06/nessun-allarme-cemento-a-porto-conte-parola-di-assessore/

      _____________

      da Alguer.it, 7 settembre 2020
      «Nessun allarme cemento»: il Grig non ci sta.
      Dopo la risposta a mezzo stampa dell´assessore all´Urbanistica del Comune di Alghero Emiliano Piras sul “futuro edilizio” di due hotel nella baia di Porto Conte, il Gruppo d’intervento giuridico onlus replica: «L´articolo 39 della legge regionale 8 prevede, fra l’altro, “la concessione di un credito volumetrico massimo pari al volume dell’edificio demolito maggiorato del 30percento, da determinarsi con apposita deliberazione del consiglio comunale”»: https://www.alguer.it/notizie/n.php?id=153373

  1. settembre 6, 2020 alle 11:53 am

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