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Contro la privatizzazione delle spiagge sarde.


Stintino, l’Approdo, chiosco sul Ginepro

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (24 febbraio 2020) una motivata segnalazione al Governo nazionale perché impugni davanti alla Corte costituzionale la recentissima legge regionale Sardegna 12 febbraio 2020 in corso di pubblicazione sul B.U.R.A.S.

Tale legge prevede, a mera comunicazione dei concessionari demaniali, il mantenimento tendenzialmente permanente di chioschi e installazioni varie sul demanio marittimo, nonostante vi siano solo autorizzazioni stagionali.

Teulada, Tuerredda, chiosco e stabilimento balneare

Infatti, l’art. 2 della legge prevede “il posizionamento delle strutture di facile rimozione a scopo turistico-ricreativo è ammesso per l’intero anno solare, al fine di favorire la destagionalizzazione della stagione turistica a condizione che l’operatore, entro il 31 ottobre di ciascun anno, programmi e comunichi, ai sensi dell’ordinanza balneare periodica, un minimo di 10 mesi di operatività sui dodici mesi successivi” senza la minima precauzione per la salvaguardia ambientale e per la fruizione pubblica dei litorali.

Inoltre, “l’efficacia delle autorizzazioni edilizie e paesaggistiche relative a strutture precarie a scopo turistico ricreativo, ubicate nella fascia dei 300 (trecento) metri dalla battigia marina, ha durata pari a quella della concessione demaniale”.

Teulada, spiaggia di Tuerredda “satura” (agosto 2018)

Bisogna ricordare che la durata delle concessioni demaniali marittime sui litorali sardi è stata recentemente prorogata fino al 2033 (determinazione D.G. EE.LL., Finanze R.A.S. n. 54/1942 del 20 gennaio 2020 + allegato), in palese violazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (c.d. direttiva Bolkestein) e in contrasto con l’orientamento giurisprudenziale (vds. Cass. pen. Sez. III, 12 giugno 2019, n. 25993).

In parole povere, per beceri calcoli elettoralistici, la maggioranza consiliare di centro-destra ha voluto privatizzare il demanio marittimo e le spiagge, occupati permanentemente da chioschi e stabilimenti che dovrebbero, invece, operare solo durante la stagione balneare.

Chioschi e stabilimenti che potranno rimanere tutto l’anno a danneggiare con opere permanenti spiagge e dune e a impedire la pubblica fruizione del demanio marittimo.

Trinità d’Agultu, spiaggia di Li Feruli, chiosco in corso di realizzazione

La disposizione viola palesemente le competenze statali in materia di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali (artt. 9 e 117, comma 2°, lettera s, cost.), per cui l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha proceduto a segnalarla al Governo affinchè la impugni davanti alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione (art. 127 cost.).

Questa disposizione scempia-spiagge fa il degno paio con la proposta di legge regionale sul c.d. piano casa (deliberazione Giunta regionale n. 52/40 del 23 dicembre 2019, relazione illustrativa, testo della proposta)avanzata dalla Giunta Solinas per consentire ingenti aumenti volumetrici nella fascia costiera e anche nella fascia di massima tutela dei 300 metri dalla battigia marina, nonché la pressochè liberalizzazione dell’edilizia in area agricola.

La petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), hagiàsuperato i 19.500 aderenti.

La petizione, promossa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, è stata finora sottoscritta da cittadini di ogni estrazione sociale, sia sardi che turisti del resto d’Italia e stranieri.

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

P.S. cemento e mattoni sulle coste è lo scenario che piace tanto all’Amministrazione regionale Solinas, ma puoi far sentire la tua voce firmando e facendo firmare la petizione popolare per la salvaguardia delle coste della Sardegna, qui: http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

Domus de Maria, Chia, Su Giudeu, chiosco servizi balneari (luglio 2019)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. febbraio 25, 2020 alle 11:00 am

    A.N.S.A., 24 febbraio 2020
    Grig, impugnare legge scempia-spiagge. Gruppo intervento giuridico contro chioschi aperti tutto l’anno. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/02/24/grig-impugnare-legge-scempia-spiagge_2dce15b8-5a35-4ec9-aaf0-37a07099e2b8.html)

    Il Governo impugni davanti alla Corte costituzionale la legge approvata di recente dal Consiglio regionale che consente l’apertura in Sardegna di chioschi e stabilimenti balneari tutto l’anno e non solo nei mesi estivi. Lo chiede il Gruppo d’intervento giuridico (Grig) bocciando senza appello il provvedimento legislativo che sta per essere pubblicato sul Buras. “In parole povere per beceri calcoli elettoralistici, la maggioranza consiliare di centrodestra ha voluto privatizzare il demanio marittimo e le spiagge”, attacca il portavoce del Grig Stefano Deliperi.

    Una legge, denuncia l’esponente ambientalista, “che fa il paio con il ddl della Giunta Solinas sul Piano casa (non ancora licenziato dall’Aula, ndr) che dà il via libera ad ingenti aumenti volumetrici nella fascia costiera e anche in quella di massima tutela dei 300 metri dalla battigia marina, nonché la liberalizzazione dell’edilizia nelle zone agricole”.

    Due provvedimenti contestati dal Grig che approfitta dell’occasione per rilanciare la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde: la sottoscrizione ha già raggiunto 19.500 firme. Rivolta al Mibact e ai presidenti di Giunta e Consiglio regionale, contiene la richiesta del mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri stabiliti dalle norme vigenti e, in particolare, dal Piano paesaggistico regionale.

    __________________________

    da Sky TG 24, 24 febbraio 2020
    SARDEGNA. Grig, impugnare legge scempia-spiagge: https://tg24.sky.it/cagliari/2020/02/24/grig-impugnare-legge-scempia-spiagge.html

    _________________

    da Sardinia Post, 24 febbraio 2020
    In spiaggia chioschi aperti tutto l’anno. Ecologisti protestano: “È uno scempio”: https://www.sardiniapost.it/ambiente/in-spiaggia-chioschi-aperti-tutto-lanno-ecologisti-protestano-e-uno-scempio/

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    da Cagliaripad, 24 febbraio 2020
    Chioschi aperti tutto l’anno, ecologisti: “Governo impugni la legge”: https://www.cagliaripad.it/441126/chioschi-aperti-tutto-lanno-ecologisti-governo-impugni-la-legge/

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    da Gallura Oggi, 24 febbraio 2020
    Gli ambientalisti contro la privatizzazione delle spiagge sarde: https://www.galluraoggi.it/cronaca/ambientalisti-contro-privatizzazione-spiagge-sarde-24-febbraio-2020/

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    da Vistanet, 24 febbraio 2020
    In Sardegna chioschi aperti tutto l’anno. Protesta il Grig: “No a privatizzazione spiagge”: https://www.vistanet.it/cagliari/2020/02/24/in-sardegna-chioschi-aperti-tutto-lanno-protesta-il-grig-no-a-privatizzazione-spiagge/

    __________________

    da Casteddu online, 24 febbraio 2020
    “Salviamo le spiagge sarde dalla privatizzazione”, la petizione del Grig che conta 20 mila iscritti. Il Grig: “Per beceri calcoli elettoralistici, la maggioranza consiliare di centro-destra ha voluto privatizzare il demanio marittimo e le spiagge, occupati permanentemente da chioschi e stabilimenti che dovrebbero, invece, operare solo durante la stagione balneare”: https://www.castedduonline.it/salviamo-le-spiagge-sarde-dalla-privatizzazione-la-petizione-del-grig-che-conta-20-mila-iscritti/

    ___________________

    da L’Unione Sarda, 25 febbraio 2020
    REGIONE SARDEGNA. L’appello degli ambientalisti: “Il governo impugni la legge sui chioschi in spiaggia”.
    La norma prevede l’apertura anche degli stabilimenti balneari per tutto l’anno (e non solo nei mesi estivi): https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/02/25/l-appello-degli-ambientalisti-il-governo-impugni-la-legge-sui-chi-136-990953.html

  2. Giuseppe puggioni
    febbraio 26, 2020 alle 12:07 am

    Ma non solo le spiagge.. Vedi su Padru di Thiesi dove si vuole recintare a scopo venatorio privato una vasta porzione di demanio pubblico… vergognoso, visto che il termine dice tutto a livello legale. Ne vedremo delle belle e che non siano i Thiesini a pagarne le spese processuali!

  3. Porico
    febbraio 26, 2020 alle 6:03 pm

    Puro saccheggio dei beni pubblici a favore dei “prenditori ” privati.

  4. febbraio 29, 2020 alle 6:59 pm

    uno stop sacrosanto.

    da La Nuova Sardegna, 29 febbraio 2020
    La Regione boccia il Pul: «Misure troppo invasive». L’Ufficio tutela dice no alle nuove concessioni balneari sulle spiagge di Palau Stracciata la variante al Piano litorali che prevedeva altri parcheggi a Porto Pollo. (Walkiria Bandinelli): https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2020/02/28/news/la-regione-boccia-il-pul-misure-troppo-invasive-1.38532262

  5. aprile 20, 2020 alle 10:33 pm

    impacchettate e portate a casa. Forse imparerete qualcosa.

    dal sito web istituzionale del Governo Italiano.

    Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 41 – 20 Aprile 2020

    Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, lunedì 20 aprile 2020, alle ore 10.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.

    – omissis –

    Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato trentanove leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha quindi deliberato:

    di impugnare

    la legge della Regione Sardegna n. 3 del 21 febbraio 2020, recante “Modifiche alle leggi regionali n. 45 del 1989 e n. 8 del 2015 in materia di Piano di utilizzo dei litorali”, in quanto alcune norme riguardanti le autorizzazioni edilizie e paesaggistiche necessarie per la costruzione di strutture sui litorali eccedono dalle competenze che lo Statuto speciale riconosce alla Regione e incidono sulle competenze statali in materia di tutela del paesaggio, di livelli essenziali delle prestazioni e di diritto penale, in violazione degli articoli 9 e 117, secondo comma, lettere l), m) e s) della Costituzione;

    la legge della Regione Sardegna n. 1 del 21 febbraio 2020, recante “Disposizioni sulla gestione della posidonia spiaggiata”, in quanto alcune norme riguardanti la gestione della posidonia spiaggiata eccedono dalla competenza statutaria della regione e violano la competenza esclusiva statale in materia di «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema” di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.

    _____________________

    da L’Unione Sarda, 20 aprile 2020
    CONSIGLIO DEI MINISTRI. Il governo impugna due leggi della Regione Sardegna, esultano gli ambientalisti.
    Una è sul piano di utilizzo dei litorali, l’altra sulla gestione della posidonia: https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2020/04/20/il-governo-impugna-due-leggi-della-regione-sardegna-esultano-gli-1-1010522.html

  6. Lucia Tanas
    aprile 21, 2020 alle 11:19 am

    Forza, GRIG, siamo in tanti con voi!!

  1. aprile 21, 2020 alle 11:59 am

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