Appello per la salvaguardia delle coste della Sardegna.


Alghero, Isola Piana

Mentre la Giunta Solinas e la maggioranza consiliare di centro-destra annunciano di voler proseguire sulla strada, cementata, della ripresa della cementificazione dei litorali isolani, a sostegno della petizione popolare per la salvaguardia delle coste della Sardegna, giunge un appello da parte di associazioni ambientaliste e personalità del mondo della cultura per la difesa dei litorali isolani.

La petizione per la difesa delle coste sarde ha superato le 8.500 adesioni.

Si firma qui: http://chng.it/MKqZYBMQmr

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Isola di Serpentara

Salviamo la Sardegna e le sue coste

La Sardegna, il suo mare e le sue coste, sono un patrimonio dei sardi, degli italiani, dell’umanità.  Un valore inestimabile  per la sua  natura, la sua storia, la sua cultura millenaria,  da conservare e tramandare alle generazioni future.

Eppure tale ricchezza è continuamente messa in pericolo, e consumata un pezzo per volta, da interessi che guardano solo al presente, e solo ai vantaggi per pochi.

In nome dei profitti derivanti dallo sfruttamento del turismo si riducono e sviliscono   l’ambiente e il paesaggio, imboccando una strada che non può che portare alla progressiva distruzione di quella bellezza  che attira  i turisti  di tutto il mondo, e che rende i sardi fieri della loro terra.

Oggi l’ennesimo disegno di legge  regionale  che intende   moltiplicare cemento e cubature edilizie, persino  nella fascia più prossima al mare  e nelle aree agricole, incombe  sul futuro dell’isola.

Prima che il provvedimento  ottenga  l’approvazione del  Consiglio Regionale, chiamiamo il mondo della politica, della cultura, dell’impegno civico della Nazione a mobilitarsi perché le coste della Sardegna non vengano ulteriormente umiliate e ferite da disposizioni ad alto rischio di incostituzionalità.

Chiediamo che siano rispettati i vincoli di inedificabilità della fascia costiera, in particolare dei 300 metri dalla battigia, che da decenni difendono le coste della Sardegna (*), previsti  anche dal Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.), vincoli ignorati dal DDL, per ottenere, con il sempiterno fasullo appello  al miglioramento ecologico del patrimonio edilizio esistente e allo “sviluppo sostenibile” , un effimero ritorno economico per alcune categorie.

piano paesaggistico regionale – P.P.R., area Piscinas – Scivu

Mentre il mondo si infiamma per il rischio, sempre più imminente, di un  disastro ambientale per il dissennato sfruttamento delle risorse comuni, tanto preziose quanto  limitate, e la politica ufficiale si erge a  paladina delle disperate richieste dei giovani che guardano con angoscia al proprio futuro, nelle aule delle  Pubbliche  Amministrazioni si continua a perseguire una visione miope e particolaristica. E’ ora di cambiare profondamente  modello, e tutelare fino in fondo le coste della Sardegna. Tutelare l’ambiente,  il Paesaggio, la memoria vuol dire salvare il futuro delle persone.

Stefano Deliperi, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Sandro Roggio

Ella Baffoni, Mauro Baioni, Paolo Berdini, Paola Bonora, Massimo Bray, Carlo Cellamare, Vezio De Lucia, Lidia Decandia, Vittorio Emiliani, Domenico Finiguerra, Paolo Flores, Ebe Giacometti, Maria Pia Guermandi, Maria  Cristina Lattanzi, Paolo Maddalena, Anna Marson, Fausto Martino, Tomaso Montanari, Giuseppe Morganti, Pancho Pardi, Rita Paris,  Enzo Scandurra, Giancarlo Storto, Walter Tocci.

Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus,  Carteinregola,  Associazione Bianchi Bandinelli, CILD (Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica) Cittadinanzattiva onlus, Cittadinanzattiva Sardegna onlus, Comitato per la Bellezza, Coordinamento Nazionale Mare Libero, Eddyburg, Emergenza cultura,   Forum Salviamo il paesaggio, Italia Nostra onlus, Italia Nostra onlus Sardegna, VAS (Verdi Ambiente Società), WWF Sardegna

Planargia, litorale (foto Benthos)

(* ) fin dal 1976 (legge regionale Sardegna n. 10/1976) esiste il vincolo di inedificabilità nella fascia dei 150 metri dalla battigia marina, proprio per preservare le coste dalla trasformazione immobiliare;

dal 1993 il vincolo di inedificabilità difende la fascia dei 300 metri dalla battigia marina (legge regionale Sardegna n. 23/1993);

 il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) ha ampliato e specificato la disciplina della salvaguardia costiera, consolidando l’inedificabilità della fascia costiera ( art. 19 e 20 delle Norme di attuazione del PPR) e  in particolare dei 300 metri dalla battigia marina, come autorevolmente riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa;

* è ampiamente condivisa nell’opinione pubblica la necessità di norme di tutela forti e efficaci per la difesa delle coste dalla trasformazione immobiliare e, in particolare, dalla speculazione edilizia;

* l’efficacia della salvaguardia delle coste della Sardegna viene posta in pericolo da reiterati provvedimenti legislativi, dei governi di diverso orientamento,  che consentono incrementi delle volumetrie con l’alibi del sostegno alle famiglie (“piano casa”) e da recenti proposte di legge regionali che mirano a un vero e proprio svuotamento delle normative di difesa dei litorali, con particolare riferimento alla fascia costiera tutelata dal PPR.

Domus de Maria, Torre costiera di Piscinnì

(foto Benthos, S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    gennaio 16, 2020 alle 8:57 am

    “La petizione per la difesa delle coste sarde ha superato le 8.500 adesioni.”
    Però…
    Bello, bello, ma ne vogliamo di più.
    🙂

  2. G.Maiuscolo
    gennaio 16, 2020 alle 9:40 am

    Mi scuso per l’invadenza, oddio se devo comunicare comunico…

    Mi permetto di segnalare in questo spazio ( importante perché si sta difendendo le coste sarde, stiamo difendendo le nostre coste, il nostro ambiente e la nostra amata Terra) quel che scrive oggi su “la Repubblica” la splendida penna di Gabriele Romagnoli, a proposito di ambiente e della sua tutela e …del doloroso scempio che l’uomo, gli uomini, questi distruttori, fanno dell’ambiente e del Pianeta.

    Dovremmo trattare tutti l’ambiente come Gabriele tratta IVITTUT: con tenerezza e con gentile garbo, con rispetto e con amore.
    IVITTUT non è una bambina: è una città. Almeno lo era.

    “La prima cosa bella” di giovedì 16 gennaio 2020 ” di Gabriele Romagnoli, “la Repubblica” del 16.01.2020.

    Vi colorerà il cuore…

  3. gennaio 16, 2020 alle 3:05 pm

    da Tiscali Notizie, 15 gennaio 2020
    “Salviamo la Sardegna e le sue coste”, l’appello alla Regione per fermare il nuovo piano edilizio.
    Al Consiglio regionale della Sardegna sta per arrivare un disegno di legge, approvato il 23 dicembre dall’esecutivo guidato da Christian Solinas, che rischia, se sarà approvato definitivamente, di moltiplicare cubature edilizie perfino nei 300 metri dalla battigia: https://ambiente.tiscali.it/sospianeta/articoli/riuso-riqualificazione-sardegna-cemento-00001/

    ________________

    da Il Manifesto, 16 gennaio 2020
    «Fermiamo l’assalto alla Sardegna e alle sue coste».
    Appello. Contro il progetto della giunta regionale Solinas: https://ilmanifesto.it/fermiamo-lassalto-alla-sardegna-e-alle-sue-coste/

    ____________________________

    da L’Unione Sarda, 16 gennaio 2020
    La petizione. Stop al cemento sulle coste sarde, l’appello di intellettuali e politici.
    Tra i sottoscrittori la giornalista e scrittrice Ella Baffoni, l’ex ministro dei Beni culturali Massimo Bray, lo storico dell’arte Tomaso Montanari: https://www.unionesarda.it/articolo/cultura/2020/01/16/stop-al-cemento-sulle-coste-sarde-l-appello-di-intellettuali-e-po-8-976180.html

    ______________________

    da Il Manifesto Sardo, 16 gennaio 2020
    Appello per la salvaguardia delle coste della Sardegna: https://www.manifestosardo.org/appello-per-la-salvaguardia-delle-coste-della-sardegna/

    _____________________

    da Sardinia Post, 16 gennaio 2020
    Piano Casa, nasce il fronte salva coste. Ecco i nomi di chi è pronto alla battaglia: https://www.sardiniapost.it/ambiente/piano-casa-nasce-il-fronte-salva-coste-ecco-i-nomi-di-chi-e-pronto-alla-battaglia/

    ____________________________

    da Cagliaripad, 16 gennaio 2020
    Ambiente, l’appello del Grig per la salvaguardia delle coste sarde dal cemento: https://www.cagliaripad.it/433503/ambiente-lappello-del-grig-per-la-salvaguardia-delle-coste-sarde-dal-cemento

    ___________________

    da Cagliari online, 16 gennaio 2020
    L’appello del Grig: “Salviamo la Sardegna e le sue coste dal cemento”: https://www.castedduonline.it/lappello-del-grig-salviamo-la-sardegna-e-le-sue-coste-dal-cemento/

    ___________________

    da Alghero Live, 16 gennaio 2020
    Ambientalisti in subbuglio contro la Regione e il cemento vicino al mare: “Salviamo la Sardegna e le sue coste”: https://algherolive.it/2020/01/16/ambientalisti-in-subbuglio-contro-la-regione-e-il-cemento-vicino-al-mare-salviamo-la-sardegna-e-le-sue-coste/

    __________________________________________________

    da Carteinregola, 6 gennaio 2020
    Il nuovo “Piano casa” della Sardegna: l’allarme (e la petizione) del Gruppo di Intervento Giuridico: https://www.carteinregola.it/index.php/il-nuovo-piano-casa-della-sardegna-lallarme-e-la-petizione-del-gruppo-di-intervento-giuridico/

    _____________

    da Attuare la Costituzione, 16 gennaio 2020
    È obbligatorio fermare la devastazione delle coste Sarde e dell’Italia tutta. (Paolo Maddalena): https://www.attuarelacostituzione.it/2020/01/16/e-obbligatorio-fermare-la-devastazione-delle-coste-sarde-e-dellitalia-tutta/

  4. gennaio 16, 2020 alle 5:52 pm

    A.N.S.A., 16 gennaio 2020
    Pressing per stop cemento su coste sarde. Nuovo sos ambientalisti con altre adesioni, anche dall’estero. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/01/16/pressing-per-stop-cemento-su-coste-sarde_37852dd8-c10d-4442-85a1-deb29a6220a8.html)

    Paura del cemento. E terrore che le coste sarde diventino cantieri edilizi. La petizione popolare lanciata dal Gruppo d’intervento giuridico (Grig) per difendere litorali e paesaggi ha già raccolto oltre novemila firme. Anche dall’estero con francesi, tedeschi e inglesi che scrivono di voler ritrovare la Sardegna delle vacanze appena trascorse e non una trasformata dal mattone. E ora c’è un nuovo appello.

    È una corsa contro il tempo perché, avvertono gli ambientalisti, sta per ‘sbarcare’ nell’Isola un disegno di legge che “intende moltiplicare cemento e cubature edilizie, persino nella fascia più prossima al mare e nelle aree agricole”. Le nuove firme che rafforzano la petizione sono accompagnate dai commenti.

    “E tutti – spiega all’ANSA l’anima del Grig, Stefano Deliperi – ci dicono che vogliono una Sardegna senza cemento. Vengono qui solo per questo, altrimenti sceglierebbero altre mete. Con il ddl della Giunta Solinas si vuole andare contro la storia, tornare indietro di quarant’anni. Da altre parti cercano di eliminare le costruzioni esistenti, qui vogliono costruire”. Tra i sottoscrittori dell’sos spiccano la giornalista scrittrice Ella Baffoni, l’ex ministro dei Beni culturali Massimo Bray, lo storico dell’arte Tomaso Montanari e tanti altri. Un messaggio in una bottiglia lanciato per salvare le coste prima dell’approvazione della legge in Consiglio regionale.

    “Chiamiamo il mondo della politica, della cultura, dell’impegno civico della nazione a mobilitarsi perché le coste della Sardegna non vengano ulteriormente umiliate e ferite da disposizioni ad alto rischio di incostituzionalità”, questo l’ultimo accorato appello degli ecologisti, perchè “tutelare l’ambiente, il paesaggio, la memoria vuol dire salvare il futuro delle persone”.

  5. Porico.
    gennaio 17, 2020 alle 12:30 pm

    Domenica 19 Gennaio 2020. RAI uno . Le coste del Sud Sardegna.

  6. G.Maiuscolo
    gennaio 17, 2020 alle 2:52 pm

    Grazie Porico, gent.mo

  7. gennaio 17, 2020 alle 7:18 pm

    da Ite Novas, 17 gennaio 2020
    Petizione popolare per salvare le coste della Sardegna : http://www.itenovas.com/in-ambiente/3868-petizione-popolare-salvare-coste-sardegna.html

  8. Infinito
    gennaio 18, 2020 alle 10:10 am

    Ma i sindaci che ruolo hanno? Come e’ possibile che nessuno dica nulla che tutti dico tutti siano insensibili e passivi al futuro del territorio e al benessere dei cittadini. Non sono stati eletti per rilasciare solo licenze edilizie o sbandierare bandiere blu

  9. G.Maiuscolo
    gennaio 18, 2020 alle 11:17 am

    Gentile Infinito ( beato Lei…ahahahah ) non è vero che nessuno dica nulla e che tutti siano insensibili e passivi.
    Non è sufficiente scrivere su questo sito IMPORTANTE che non ci stanchiamo di ringraziare per tutto ciò che fa ( Capito Dottori e Su Dottori?); bisogna soprattutto FARE.

    E’ vero che i sindaci vengono eletti dai cittadini NON SOLO per rilasciare licenze o per sbandierare bandiere …( stendiamo un velo pietoso sulle bandiere blu).
    I sindaci dovrebbero, innanzitutto, occuparsi dei problemi della comunità che amministrano, in modo esemplare, e avere cura del loro territorio, di tutto l’ambiente e della tutela degli esseri viventi dello stesso. Ho usato il condizionale che NON è il modo della realtà. Dovrebbero appunto.

    A parte ciò, sono convinta del fatto che i cittadini non devono solo lamentarsi ma agire, anche quando certi rappresentanti dei cittadini NON li hanno votati e mai li voteranno.

    Ciononostante, mi permetto di aggiungere che si può e si DEVE riconoscere le buone cose che vengono fatte nel territorio e anche collaborare per migliorare la situazione esistente come “cittadini attivi”. Senza mischiare idealità e senso di appartenenza e scelte politiche pregresse e attuali che vengono fatti salvi.

    Gentile Infinito, Lei vada presso i suoi amministratori se non è contento del loro operare e …gliene dica quattro…
    O anche cinque, se crede.*
    Io dico che apprezzeranno…
    🙂

    PS. Le ho suggerito quel che Lei ha letto*, perché io lo faccio, spesso e volentieri.

    • Infinito
      gennaio 18, 2020 alle 1:17 pm

      Gentile G.Maiuscolo
      Mi riporti cortesemente una sola lamentela fatta da un sindaco sardo al PianoaCasa(briatore)

      • G.Maiuscolo
        gennaio 18, 2020 alle 6:30 pm

        Gentile Infinito, se avessi la risposta gliela fornirei immediatamente e con grande piacere. Credo di aver usato il modo condizionale a significare che i sindaci che sono a stretto contatto con il territorio e non solo loro, anche tutti gli amministratori regionali, dovrebbero tutelare il territorio e l’ambiente dei loro cittadini, anziché dar sfogo alla cementificazione che sottrae suolo e soprattutto NON dare accoglienza (a richieste e a desiderata, i più vari) a tutti coloro che pretendono di veder esaudite ed assecondate le loro aspettative, in nome di un voto concesso.
        Per essere precisi, comunque, io ho parlato di cittadini che agiscono e che protestano e che si danno da fare e NON di sindaci che NON FANNO.
        Lei che cosa si aspettava che i sindaci si lamentassero? Non credo sia così ingenuo e men che meno sprovveduto. D’altra parte io voglio ricordare ( solo ) a me stessa, non a Lei, che i sindaci, in passato, spesso e volentieri si sono fatti un baffo solenne del territorio e dell’ambiente e del rischio di consumo del suolo e dei cittadini ( specie di quelli che non li avevano votati), SE solo vogliamo andare a vedere quanto …invenduto c’è dappertutto. Unu sciusciu…Con un solo obiettivo: quello di tenere in caldo il proprio elettorato che voleva cemento e lavoro nei cantieri ( sa scusa).
        Sa, per certi versi, la Sua domanda è retorica: contiene implicita ( più esplicita che implicita, per la verità) la necessaria quanto drammatica risposta.

        Ho consultato un sito specifico sul problema piano-casa e “sui termini per realizzare gli ampliamenti volumetrici e gli interventi di demolizione e ricostruzione e delocalizzazione” e devo dirLe che la situazione in altre regioni italiane è anche peggiore rispetto all’Isola.. Lo so che questo NON può essere consolatorio. Ma tant’è…
        E meno male che, in barba ai sindaci de su ciumentu, c’è il GRIG; vuoi mettere…

        Piccola nota per chiudere: guardi in alto: sono 8.500 i cittadini che vogliono salvare le coste e che non vogliono cemento neanche oltre la costa. E aumenteranno si spera.
        Lei ha sottoscritto?

        Cordiali saluti 🙂

      • Infinito
        gennaio 18, 2020 alle 7:08 pm

        Gentile G.Maiuscolo
        Io pero’ mi riferivo ai sindaci. Se la mia domanda e’ retorica anche essere contro il pianocasa(briatoregrillosolinas) e’ retorica.
        Ancora non ho firmato
        Saluti

  10. gennaio 18, 2020 alle 12:47 pm

    da La Nuova Sardegna, 18 gennaio 2020
    Gli ambientalisti: «È un Piano casa devastante». Le associazioni contestano il disegno di legge dell’assessore Sanna: «Porterà solo altro cemento»: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2020/01/17/news/gli-ambientalisti-e-un-piano-casa-devastante-1.38347045?refresh_ce

  11. gennaio 19, 2020 alle 6:31 pm

    da Tiscali Notizie, 16 gennaio 2020
    Piano paesaggistico Sardegna, l’allarme di Roggio: “Vi spiego quali sono le coste più a rischio”.
    Il Consiglio regionale della Sardegna sta per mettere in discussione il disegno di legge “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente e di materia di governo del territorio” approvato due giorni prima dello scorso Natale dall’esecutivo guidato da Christian Solinas. (Paolo Salvatore Orrù): https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/Piano-paesaggistico-Sardegna-lallarme-di-Roggio/?fbclid=IwAR0PdS0zEct04QPloS721Tho2stBxLvl9pQnBz7fWWHNoQgBfcPNOPIT8jM

  12. gennaio 19, 2020 alle 10:45 pm

    da L’Unione Sarda, 19 gennaio 2020
    PIANO CASA. I Verdi: “La Lega è pronta a cementificare le coste della Sardegna”.
    Angelo Bonelli, portavoce del partito ecologista: “Arriva in consiglio regionale un Ddl inaccettabile. Daremo battaglia”: https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2020/01/19/i-verdi-la-lega-di-salvini-pronta-a-cementificare-le-coste-della-1-977278.html

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: