Un triste monumento.


Poggibonsi, Cedri del Libano tagliati e abbandonati (estate 2019)

Lo scorso 6 aprile 2019 è stato concluso il progetto “Intervento di riqualificazione di Piazza Mazzini (importo euro 2,3 milioni) e la nuova piazza è stata inaugurata dall’Amministrazione comunale.

Come si ricorderà, per realizzare il progetto nell’agosto 2018 sono stati eliminati tutti i grandi alberi storici che adornavano la Piazza Mazzini.

Un Corbezzolo, quattro Ippocastani, ventuno Lecci e nove maestosi Cedri del Libano. Un prato, cespugli e 120 metri di siepe.  Vi soggiornavano quindici specie di avifauna selvatica.

Oggi tutto questo non c’è più.

Anzi, qualcosa è rimasto: “alcuni tronchi dei nove maestosi Cedri del Libano giacciono  abbandonati  nel piazzale dell’ex tribunale di Poggibonsi. Sono lì non si sa per quale motivo“, commenta Donatella Mercatelli, cittadina di Poggibonsi, medico pediatra e, quindi, attenta anche ai benefici per la salute dati dalla presenza del verde pubblico.

Sono lì, magari come involontario monumento allo scempio ambientale compiuto e all’insipienza umana.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Poggibonsi, Piazza Mazzini con gli alberi “storici” sotto la la neve

(foto D.M., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    settembre 11, 2019 alle 6:28 am

    Chiamalo …”Intervento di riqualificazione di Piazza Mazzini”!
    Povera piazza, poveri animaletti selvatici sfrattati e senza più casa e poveri abitanti di Poggibonsi (privati di una parte di verde pubblico) che hanno tutta la mia solidarietà.

    Quando i soldi pubblici…
    😦

  2. Claudio
    settembre 11, 2019 alle 7:37 am

    Perché i cittadini di poggibonsi non sono insorti? Perché non si sono rivoltati contro questo assurdo delinquenziale scempio?

    • donatella
      settembre 11, 2019 alle 1:48 pm

      Non c’è stato niente da fare, nessuna autorità ha ascoltato e nessuna autorità ha impedito che il cantiere portasse avanti lo scempio finale con il taglio di tutti gli Alberi , un vero plotone di esecuzione che non ha lasciato alcuno scampo a Vita Vegetale ed Animale, con la Storica piazza Mazzini è morto tutto. Se leggi tutto quello che GriG ha scritto sulla storia della piazza , ti renderai conto, seppure ancora , ad un anno , io che vivo sulla via Cassia, davanti alla piazza, non riesco a capacitarmi di come sia stato possibile la cecità dell’amministrazione comunale nel vedere di cosa hanno privato la loro città stessa e della complicità “soddisfatta” del governatore della Toscana Rossi e dei suoi di come il comune abbia impiegato i 2 milioni e 350 mila euro di fondi strutturali europei!!!! Anche questa storia dei fondi europei per le “riqualificazioni” è un disastro ambientale fatto passare per bene comune e sviluppo sostenibile! Basta

      • Claudio
        settembre 12, 2019 alle 6:05 am

        Perdonami, ma io non parlavo di burocrazia, autorità, scartoffie. PARLAVO DI RIVOLTA DEI CITTADINI, Pronti ad essere protagonisti e se necessario manganellati in difesa di un bene pubblico prezioso e insostituibile. Pronti a presidiare giorno e notte pur di non vedere spazzata via la “piazza verde” in favore di una riqualificazione demenziale. Un po Come avvenne al Gezi Park di Istambul, ci fu la rivoluzione, non ebbe successo, ma è pur vero che rossi e il sindaco non sono Erdogan e l’italia, spero, non è la Turchia. L’ignavia e l’insipienza di chi regge la regione toscana è sotto gli occhi di tutti. La vergogna mi assale al sol pensiero che la sinistra toscana abbia dichiarato guerra all’ambiente alla biodiversità. Purtroppo ci credevo un tempo non lontano….
        Cosa accadrà in sardegna retta dall’altra faccia della stessa medaglia?’

  3. Claudio
    settembre 11, 2019 alle 7:38 am

    …animaletti…

  4. Donatella
    settembre 11, 2019 alle 1:49 pm

    Grazie GriG della solidarietà e della forza, grazie a voi sentinelle della Terra e a Stefano Deliperi, tenace e sensibile comandante.

    Una tristezza che non passerà , la forza deriva solo dalla speranza che questi scempi non si ripetano mai più, purtroppo invece per ora non sembra che i comuni e la regione toscana si siano accorti dei disastri che hanno commesso e che continuano a commettere ovunque, città, boschi e corsi d’acqua in primo luogo. Adesso sono anche più convinti di avere agito e di agire bene, per il” bene comune”, in modo “ecologico” per lo “sviluppo sostenibile” ,ora che anche il “nuovo governo” non intende nemmeno lontanamente cercare di fermarsi un attimo per ascoltare la voce della Terra, mi sembra delinquenziale non mettere al primo posto del programma politico la dichiarazione dell’emergenza climatica…..tutto come se niente fosse……

  5. G.Maiuscolo
    settembre 11, 2019 alle 3:26 pm

    Su dottori, l’hanno promossa, tenace e sensibile Comandante! Ne siamo felici tutti.
    🙂

  6. Tiziana Rubichi
    settembre 13, 2019 alle 10:40 am

    Delittuoso abbattere alberi a meno che non ne vada dell’incolumità delle persone, anche se oggi la tecnologia offre tante soluzioni per salvare le piante. Spero abbiano piantato tra una pietra el’altra delle piante più piccole, tutto purchè ci sia ossigeno e meno cementificazione!! Piantare alberi creare boschi dove è possibile, se finiamo l’ossigeno auguri

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