La Terra dei Fuochi, a Molentargius. Indagine per disastro ambientale.


Pollo sultano (Porphyrio porphyrio)

anche su Il Manifesto Sardo (“La Terra dei Fuochi, a Molentargius“), n. 246, 1 ottobre 2017

 

Per diverse settimane, in questo settembre 2017, alcuni quartieri di Quartu S. Elena (S. Stefano, Su Idanu, zona Musicisti) sono stati appestati da odori nauseabondi e pestilenziali.

Malesseri d’ogni genere per chi ha la sfortuna di abitare in quelle zone.

Secondo il vento prevalente, Maestrale o Levante, tale privilegio ha raggiunto Cagliari o i centri dell’area vasta cagliaritana.

Ma qual è la causa?

Molto probabilmente la combustione, lenta e pervicace, di rifiuti di varia natura e sostanze non conosciute nella zona umida d’importanza internazionale di Molentargius, nell’area vicina alle Vie Bizet e Malipiero.  Combustione proseguita sotto terra dopo l’incendio del canneto del 14 luglio 2017.

Parco naturale regionale, zona umida d’importanza internazionale, sito di importanza internazionale (S.I.C.), zona di protezione speciale (Z.P.S.), area a tutela integrale in base al piano paesaggistico, eppure uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa è stato trattato spesso e volentieri come una discarica abusiva, anche di rifiuti tossici.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato in proposito (19 settembre 2017) una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E.

Altrettanto ha fatto il Comitato “No Diossina”.

Sono stati avviati gli interventi di spegnimento del fuoco mediante copertura con terra e di bonifica sotto la direzione dei Vigili del Fuoco, gli accertamenti e monitoraggi ambientali da parte dell’A.R.P.A.S., su indicazione dell’A.S.L. il sindaco di Quartu S. Elena ha emesso l’ordinanza n. 69 del 21 settembre 2017 per urgenti motivi igienico-sanitari (chiusura scuole, divieto soggiorno in strada, ecc.).    Sono, comunque, da svolgere quelle analisi ambientali che permettano di capire quali rifiuti siano presenti in quella discarica abusiva realizzata nel corso di parecchi anni sotto gli occhi e nel silenzio dei tanti che sapevano e non hanno mosso un dito.

La Procura della Repubblica di Cagliari ha aperto un procedimento penale, per ora contro ignoti.  L’ipotesi di reato è estremamente grave: disastro ambientale (art. 452 quater cod. pen.).

Nitticora (Nycticorax nycticorax) e Garzetta (Egretta garzetta) (foto Cristiana Verazza)

Il dubbio, ben presente, è che vi siano sostanze tossiche e che la prolungata combustione abbia provocato emissioni di diossine, altamente pericolose per la salute.

Non solo.    Le discariche abusive ufficialmente “non conosciute” nella zona quartese di Molentargius potrebbero essere ben di più, vista la relativa facilità di accesso, la presenza di numerose attività artigiane e commerciali e la sostanziale mancanza di controlli.

E’ un segreto di Pulcinella.

D’altra parte, già nel 1980 scorso erano state riscontrate e sequestrate discariche di rifiuti industriali nella zona umida con conseguente procedimento penale.

L’Unione Sarda, 30 settembre 2017

Un paio di considerazioni.

E’ davvero curioso vedere quante persone “anti-ambientaliste” in occasioni come queste si rivolgano alle “odiate” associazioni ecologiste perché intervengano contro l’inquinamento dietro casa loro.   Infine, davanti a disastri ambientali e sanitari come questi appare veramente singolare (per non dire altro) proporre e insistere verso un “parco – minestrone” comprendente Molentargius. Le Saline, Santa Gilla e la Sella del Diavolo: manca la normale gestione e l’ordinaria tutela ambientale e c’è chi vorrebbe realizzare l’ennesimo carrozzone inefficiente e dispendioso.

Un po’ di buon senso e di legalità, please.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

L’Unione Sarda, 29 settembre 2017

 

L’Unione Sarda, 30 settembre 2017

 

Garzetta (Egretta garzetta) in volo sul canneto

(foto Cristiana Verazza, S.D., archivio GrIG)

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  1. Cristiana Verazza
    ottobre 1, 2017 alle 12:38 am

    Comincio seriamente a chiedermi dove la Sardegna non sia inquinata e contaminata 😦

    • capitonegatto
      ottobre 1, 2017 alle 9:50 am

      Nel territorio si dovrebbero instituire piu’ centri di raccolta rifiuti differenziati , gestiti dai comuni ( ogni comune dovrebbe averne uno ), e una regia regionale di raccolta unificata che smisti i materiali recuperati alle industrie di trasformazione , o nelle discariche .
      E poi , non per ultimo, dotare tutte le spiagge di contenitori rifiuti , e incominciare a multare chi butta in giro un pezzo di carta , o lascia la classica bottiglia vuota di birra .
      Questo costa , ma si ripaga abbondantemente dopo in salute e risparmio in bonifiche tardive.

  2. capitonegatto
    ottobre 1, 2017 alle 9:37 am

    L’analisi di S.D. e’ esaustiva nel resoconto, peccato manchi la cura della malattia ,e qual’e’ il dottore che somministra la medicina . E poi , attenzione a scrivere sui giornali :
    ” L’EMERGENZA E’ FINITA ” , ( come se fosse tutto ok e si puo’ continuare a vivere sino al prossimo incendio o sversamento !!! ).

    • ottobre 1, 2017 alle 12:26 pm

      la “cura”? É detto chiaramente: bonifica ambientale, vigilanza e sanzioni per gli inquinatori.

      Stefano Deliperi

  3. ottobre 1, 2017 alle 5:28 pm

    da L’Unione Sarda, 1 ottobre 2017
    Molentargius: “Dai fenicotteri agli struzzi”, l’editoriale del direttore. (Emanuele Dessì): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/01/molentargius_dai_fenicotteri_agli_struzzi_l_editoriale_del_dirett-68-650616.html

  4. ottobre 2, 2017 alle 9:51 am

    Ho frequentato il Molentargius dal 1970, fotografavo il rarissimo pollo sultano e i rari ( allora)fenicotteri, che erano più facili da vedere alle spalle dellex hotel Diran, dove iniziava l’area paludosa, colma già allora di rifiuti delle piccole attività artigianali, gomme, bombole e barattoli di vernici, oltre naturalmente a macerie di lavori edilizi. Ci fu il primo grande inquinamento lungo il viale Marconi nella parte di Cagliari, un canale fu colmato da scarti di lavorazione lapidea e marmi. Provammo a presentare una denuncia con una grande e meritevole associazione di protezione italiana, ma fu tutto inutile, dato che il padrone ipotizzato come inquinatore era un socio fondatore, e quindi fu bloccata la presentazione. Questa è una triste storia di quegli anni. La nascita del Parco Regionale che ha seguito la morte produttiva delle Saline di Stato, mi aveva fatto sperare in meglio, purtroppo ho visto che solo i canali attraversati dai barchini del Parco sono puliti, ma intorno altri canali sono a tutt’oggi ricettacolo di tubazioni. copertoni e quan’altro si può vedere, certo sono esterni al Parco ma sono certtamente di proprietà regionale o forse comunale, così come resta il mistero delle aree preparco. Le istituzioni dovrebbero palesare di chi sono in modo da accertare facilmente le responsabilità.

  5. ottobre 4, 2017 alle 2:46 pm

    da L’Unione Sarda, 4 ottobre 2017
    Quartu, allarme al mercatino: “Fumo e odori insopportabili”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/04/quartu_allarme_al_mercatino_fumo_e_odori_insopportabili-68-651598.html

  6. ottobre 5, 2017 alle 2:44 pm

    da L’Unione Sarda, 5 ottobre 2017
    Parco di Molentargius, in arrivo il nuovo presidente. (Marcello Zasso): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/04/parco_di_molentargius_in_arrivo_il_nuovo_presidente-68-651841.html

    ————–

    Quartu, al via i campionamenti dell’Arpas sulla discarica di Molentargius: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/10/05/quartu_al_via_i_campionamenti_dell_arpas_sulla_discarica_di_molen-68-652032.html

  7. ottobre 17, 2017 alle 11:44 pm

    ecco qui, anche a Santa Gilla. Evviva il grande parco delle zone umide dell’aliga cagliaritana…

    A.N.S.A., 17 ottobre 2017
    Discarica abusiva sequestrata a S.Gilla. Blitz del Corpo forestale, rifiuti tra le baracche. http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/10/17/discarica-abusiva-sequestrata-a-s.gilla_35092a08-3339-4205-b31c-f28ecd0052c7.html)

    CAGLIARI, 17 OTT – Blitz del Corpo forestale in un terreno nelle vicinanze della laguna di Santa Gilla, in località Correinas, nel Comune di Elmas: sequestrate otto baracche costruite abusivamente, attorno alle quali erano stati gettati rifiuti e creata una discarica.
    Tutta l’area, grande circa mezzo ettaro, è stata sequestrata.
    Già in passato gli agenti del Corpo forestale avevano effettuato controlli nella zona, sottoposta ad una serie di vincoli, riscontrando irregolarità.
    In questa occasione sono stati trovati rifiuti di ogni genere: fusti di metallo, macerie derivanti da lavori di ristrutturazione, eternit e sacchi pieni di immondizia.
    Sono in corso le indagini per individuare i responsabili della discarica abusiva e gli utilizzatori della baracche abusive. Nei loro confronti scatteranno le denunce.

  8. ottobre 20, 2017 alle 2:48 pm

    A.N.S.A., 20 ottobre 2017
    Molentargius: dati Arpas,niente più fumi.
    Sindaco Delunas, ora spettiamo carotaggi per capire di più: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/10/19/molentargius-dati-arpasniente-piu-fumi_92660ef4-bbd9-42cb-b706-c464f9b01858.html

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